18/05/2026
Crescere tra le parole con Beatrice Masini
Beatrice Masini appartiene a quel gruppo di autori della letteratura per ragazzi che con discrezione attraversa il mondo senza semplificarlo. Nei suoi libri il linguaggio è essenziale e le storie si muovono sui confini dell’esperienza – l’infanzia che cambia, l’identità che si cerca, il momento in cui qualcosa finisce e qualcos’altro comincia.
Non è un caso che Beatrice Masini, scrittrice, traduttrice e editor, abbia collaborato con Roberto Piumini, di cui abbiamo parlato nella precedente edizione: percorrono sentieri diversi, ciascuno con il proprio stile ma entrambi condividono un profondo rispetto per l’intelligenza del giovane lettore.
Se Piumini si concentra sul ritmo e sulla parola che corre e canta, Masini lavora sulla soglia, sul non detto, sugli spazi vuoti che chiedono di essere riempiti.
Nel nostro catalogo sono presenti “Bambini nel bosco”, “Storia di May. Piccola donna” e “Ciao tu, indovinami, scoprimi sappimi”, tre libri diversi tra loro ma accomunati da una attenzione profonda ai processi di crescita dei protagonisti e alla dimensione delle relazioni.
“Bambini nel bosco” racconta il bosco non come luogo fiabesco e rassicurante, ma come spazio intimo in cui affrontare la paura e confrontarsi con l’autonomia e con la responsabilità delle proprie scelte. È una storia che parla di crescita senza scorciatoie, attraverso la forza simbolica della natura.
In “Storia di May. Piccola donna” il racconto segue una bambina mentre il mondo intorno a lei cambia. May osserva e si interroga; essere “piccola” non rappresenta un limite ma un modo speciale di guardare il mondo. La storia dà valore all’attenzione, alla lentezza e alla capacità di sentire.
Infine, “Ciao tu, indovinami, scoprimi sappimi” è un libro che parla soprattutto di relazione e di linguaggio come modo per avvicinarsi agli altri. Le parole non servono tanto a spiegare, ma a riconoscere l’altro, se stessi e il legame che nasce cercando di capirsi. Il testo ricorda per sensibilità la poesia di Piumini, ma mantiene una voce propria, più intima e piena di domande, capace di creare momenti di ascolto e di incontro.
In un tempo che spesso chiede risposte rapide e storie ad alta voce, Beatrice Masini ci ricorda il valore delle narrazioni fatte anche di silenzi, che aprono porte intime e lasciano spazio al lettore.
Nel mese di maggio — tempo di crescita visibile e invisibile — leggere Beatrice Masini significa concedersi una storia che cammina accanto.