Adov Genova

Adov Genova Aiutare con il dono della propria voce ipovedenti, non vedenti e persone con difficoltà di lettura. Particolare attenzione verso i bambini dislessici.

L’ A.D.O.V, Associazione Donatori di Voce, è costituita da volontari spinti dal desiderio di leggere per chi ha difficoltà di lettura, tra cui non vedenti e ipovedenti e fornisce un sostegno capillare ai ragazzi dislessici, aderendo ad una precisa iniziativa delle biblioteche comunali Berio e De Amicis, in collaborazione con AID (Associazione Italiana Dislessia).

🌞 Con questo appuntamento la nostra rubrica si prende una piccola pausa estiva.Vi auguriamo vacanze serene, ricche di te...
14/07/2026

🌞 Con questo appuntamento la nostra rubrica si prende una piccola pausa estiva.
Vi auguriamo vacanze serene, ricche di tempo per voi, di pagine da sfogliare e di storie da vivere.
Buone vacanze da tutti noi di ADOV Genova! 📚💙
Ci ritroviamo a settembre, con nuovi libri, nuovi autori e tanta voglia di leggere insieme. Arrivederci! 🌻📖

  E infine, invece di una singola recensione, abbiamo deciso oggi di occuparci di lei, Enola Holmes!Enola Holmes è certa...
14/07/2026


E infine, invece di una singola recensione, abbiamo deciso oggi di occuparci di lei, Enola Holmes!
Enola Holmes è certamente un personaggio peculiare, soprattutto se inquadrata nel periodo storico in cui si svolgono le sue avventure, quello vittoriano della Londra ottocentesca. Fin dall’inizio disobbediente alle regole che l’epoca impone alle donne – si veste come “un maschiaccio”, scappa quando capisce che la vogliono mandare in collegio – è indipendente e coraggiosa, testimone di un girl power ancora di là da ve**re. A 14 anni la madre la abbandona per sfuggire, come Enola scoprirà presto, alle rigide regole a cui le donne sono sottoposte nella loro epoca, lasciandole un cifrario da interpretare e una cospicua somma di denaro. E mentre il fratello maggiore Mycroft cerca di rispedirla a scuola, lei fugge e si lancia in una serie di avventure, tra cui il salvataggio del Dottor Watson.
Nancy Springer, l’autrice di cui ci ha parlato Barbara nel suo pezzo, racconta che, affascinata dall’epoca in cui si svolgono i romanzi di Sherlock Holmes – la stessa della Londra di Jack lo Squartatore – cominciò a pensare all’idea di un personaggio femminile da affiancargli, non una moglie o una fidanzata, data la nota idiosincrasia di Holmes verso le donne – e neppure una figlia – per analogo motivo - ma una sorella minore che piomba nella sua vita come una ventata di confusione, di sconvolgimento delle sue consolidate abitudini, ma infine appassionata come lui del ragionamento e della logica, sebbene gestita in modo molto meno stretto.
L’autrice afferma inoltre che, nel creare il personaggio, si ispirò alla propria infanzia e adolescenza, con una madre “assente” a causa di una forma precoce di Alzheimer; in comune con l’autrice, Enola ha anche due fratelli molto più grandi di lei ed è essa pure, come Springer descrive se stessa, “un allampanato, solitario monello appassionato di libri”. Lo stesso nome Enola sarebbe l’anagramma di Alone (solitario in inglese), in ricordo, anche qui, della fanciullezza di Springer.
Infine, Enola è un personaggio che, in pubblico, si comporta adattandosi alle norme sociali del tempo, rivestendosi di un’aura di rispettabilità. Nel privato, tuttavia, e soprattutto nella sua attività investigativa, affiancandosi ai fratelli dai quali sulle prime viene “protetta” e considerata sostanzialmente una testa calda, vive una vita completamente differente, piena di autonomia, di coraggio e di caparbietà. Ad esempio, rifiutando il corsetto, irrinunciabile per le donne “serie” dell’epoca, esempio di oggetto che imbriglia la personalità, simbolo della costrizione morale, fino a quando ha l’idea di usarlo diversamente, da un lato come la maschera di un supereroe che ne cela la vera identità, dall’altro come una sorta di giubbotto antiproiettile ante litteram. Enola è intelligente e piena di risorse, un personaggio che siamo certe intrigherà lettrici e lettori che amano il genere avventuroso-poliziesco.

 Per chi è in cerca di una lettura coinvolgente, capace di intrattenere e al tempo stesso far riflettere, Nancy Springer...
14/07/2026



Per chi è in cerca di una lettura coinvolgente, capace di intrattenere e al tempo stesso far riflettere, Nancy Springer è una scelta ideale. Tra le autrici più amate della narrativa per ragazzi e giovani adulti, ha conquistato il pubblico con storie che mescolano mistero, avventura e formazione, ponendo al centro temi come l'indipendenza, il coraggio e la crescita personale.
Le sue pagine scorrono con leggerezza, senza rinunciare a personaggi ben caratterizzati, ambientazioni curate e trame ricche di colpi di scena.
La notorietà internazionale è arrivata con la serie dedicata a Enola Holmes, sorella del celebre Sherlock Holmes. Intelligente, curiosa e determinata a seguire la propria strada in una società che impone rigide regole alle donne, Enola affronta misteri avvincenti nella Londra vittoriana, dimostrando che intuito e coraggio non hanno età. Giovane detective brillante e anticonformista, incoraggia i lettori a credere nelle proprie capacità e a osservare il mondo con spirito critico.
Il successo dei romanzi ha ispirato anche una fortunata trasposizione cinematografica per Netflix, contribuendo a far conoscere l'opera di Nancy Springer a una nuova generazione di lettori.
Per chi desidera trascorrere l'estate in compagnia di una lettura intelligente, divertente e ricca di mistero, i libri di Nancy Springer sono un invito a seguire le tracce degli enigmi insieme a una protagonista capace di sorprendere, emozionare e ispirare.
Nel nostro catalogo:
• Enola Holmes. Il caso del marchese scomparso
• Enola Holmes. Il caso della dama sinistra
• Enola Holmes. Il caso del bouquet misterioso


🌊 Un libro in valigia, un sorriso in più.L’estate è arrivata, e con essa la voglia – il tempo, la possibilità – di ripre...
14/07/2026

🌊 Un libro in valigia, un sorriso in più.

L’estate è arrivata, e con essa la voglia – il tempo, la possibilità – di riprendere il filo delle nostre passioni. Quando le giornate sono brevi e gli impegni incalzano, non c’è spazio per liberare la mente e dedicarci a ciò che ci fa stare meglio, o migliora il nostro umore.
L’estate ha un ritmo diverso. Le giornate si allungano, il tempo sembra rallentare e, tra il rumore delle onde, l’ombra di un albero o una panchina al fresco, c’è sempre spazio per una bella storia, e per rinfrescare quella meravigliosa possibilità di viaggiare anche senza muoversi da casa, o da quella spiaggia o da quel bosco dove ci siamo rifugiati. Un modo per riconciliarci col nostro cuore e la nostra mente.
Per mantenere quella leggerezza e spensieratezza d’animo che sono ciò che ci rinfranca durante il riposo estivo, molti di noi scelgono letture poco impegnative. Magari lo facciamo con un po’ di vergogna, quasi di nascosto, diciamo a noi stessi che servono per ricaricarci e che non siamo nel mood giusto per letture più impegnative.
Niente di più errato! I romanzi leggeri non sono libri “meno importanti”: sono quelli che sanno regalarci una risata, farci affezionare ai personaggi, emozionarci con delicatezza e ricordarci che anche la leggerezza ha un grande valore.
Perché leggere in vacanza significa anche concedersi il lusso di evadere, sognare e tornare a casa con una storia in più nel cuore, quella o quelle storie che ci accompagneranno durante i lunghi mesi invernali, preparandoci per rifiorire al momento giusto.
Consigli di letture estive per piccoli o meno piccoli? Restate con noi, stanno arrivando.

📚 E voi? Quale libro metterete in valigia quest’estate? Fatecelo sapere nei commenti: magari il vostro consiglio sarà la prossima lettura di qualcun altro. ☀️📖
“Sto cercando qualcuno con cui dividere un’avventura”

  Tutti noi che abbiamo qualche anno in più ricorderemo certamente di aver letto Piccole donne e i successivi titoli, Pi...
12/06/2026



Tutti noi che abbiamo qualche anno in più ricorderemo certamente di aver letto Piccole donne e i successivi titoli, Piccole donne crescono, Piccoli uomini, I ragazzi di Jo, o di aver visto uno dei numerosi adattamenti cinematografici di questo famosissimo romanzo. Forse meno noti però sono il significato e l’impatto che romanzi di questo tipo possono aver avuto al momento della loro pubblicazione, in un’epoca in cui nascere donna implicava una vasta serie di limitazioni all’istruzione e ad una vita indipendente. Allora, vale la pena di rivisitare la vita in un certo senso avventurosa e particolare dell’autrice, Louisa May Alcott, ed è quello che fa Beatrice Masini nel suo libro “Storia di May, piccola donna”. L’autrice è stata proposta un paio di settimane da Barbara nella sua rubrica mensile ed è presente nella biblioteca ADOV con tre titoli.
“Storia di May, piccola donna” racconta in un certo senso la genesi del ciclo dei romanzi della Alcott, che si ispirò ad un episodio della propria fanciullezza, trascorsa in un ambiente del tutto anomalo rispetto ai costumi dell’epoca, per raccontare come quattro ragazze povere di mezzi ma dotate di talento e intraprendenza trovano un modo di esprimere se stesse, ognuna a modo suo e secondo le proprie inclinazioni. Si dice che Louisa May si rispecchiasse in Jo, ribelle dalle ambizioni letterarie, e in un certo senso come quella di Jo, la sua fu una vita in salita, a causa della povertà della sua famiglia. Era un ambiente stimolante, tuttavia, e nonostante la Alcott, istruita privatamente da talenti quali Ralph Waldo Emerson, Nathaniel Hawthorne, Margaret Fuller, ed anche dal naturalista Henry David Thoreau, riuscisse a diventare scrittrice solo relativamente tardi, visse come femminista ante litteram, fu attiva nella campagna per il diritto di voto alle donne e fece parte di un’organizzazione che aiutava gli schiavi fuggiaschi a mettersi in salvo.
“Storia di May, piccola donna” è la versione trasfigurata della fanciullezza della scrittrice. Come la Alcott, infatti, la cui famiglia si era in effetti trasferita in un cottage con un po’ di terreno nei pressi di Concord, Massachusetts, vivendo per un paio d’anni in una comunità agricola, May e la sua famiglia si trasferiscono dalla città, Concord, ad un luogo in mezzo alla natura, il Paradiso, in una comunità ideale dove non si sfruttano gli animali e si vive semplicemente di ciò che la natura offre. Ma è una vita che May non ha scelto, e allora decide di trasferire sulla carta le sue perplessità, le sue ansie, i suoi sogni, scrivendo lunghe lettere all’amica Martha, che è rimasta in città. Questa vita infatti non le piace, anche se presto May scopre che proprio quella nuova realtà può darle molto: può immergersi nelle acque cristalline del lago, ed impara ad arrampicarsi sugli alberi grazie all’amicizia con i bimbi nativi appartenenti alla tribù che vive nelle vicinanze.
Mentre vengono affrontate le due tematiche importanti del valore dell’amicizia e del superamento delle differenze culturali, Martha rimane il legame con il passato e chissà, forse anche con il futuro, in quella sete di conoscenza e di scoperta che May non può perdere.

“Ci pensi mai, Martha, a tutte le nostre vite possibili? Al poco che sarebbe bastato o che basterebbe per cambiarle? Io ci penso sempre. E mi piace inseguire con la testa quelle altre me che vanno in giro per il mondo, viaggiano in treno e in carrozza e in nave, si arrampicano sulla groppa degli elefanti, passeggiano tra le rovine di città come Atene e Roma. E’ tutto un po’ distante, però non è impossibile, credo.”

Ognuno dei capitoli, chiusi fra un prologo e un epilogo, inizia con una lettera di May all’amica Martha e prosegue nella voce di un narratore, che non solo legge nell’animo di May, ma porta sulle esperienze della protagonista uno sguardo adulto, a volte cinico, a volte affettuoso. Il confronto fra le due voci narranti finisce con l’essere una riflessione come la realtà venga trasfigurata dallo sguardo innocente di May e su come la scrittura possa essere fonte di consolazione e conforto.
Chi legge segue May vicino al lago, nella capanna del Bel Signore che suona il flauto per lei, o sugli alberi insieme all’amica indiana, e nelle ore di lavoro, di gioco, di studio e di gesti legati al sopravvivere.
Ci sono le vicende delle sorelle, le difficoltà e gli entusiasmi degli adulti e un baule che cela segreti.
Accadimenti, eventi, sentimenti, moti dell’animo, vengono scandagliati senza dare giudizi e soluzioni, visti attraverso lo sguardo limpido di May, mostrando la complessità di relazioni, scelte e bisogni. Il rapporto con la natura, i legami familiari, l’amore, vengono scandagliati nelle loro molteplici, svariate e difficili facce: niente è semplice o banale, e non ci sono soluzioni definitive.
E alla fine della sua avventura, quando starà per ritornare alla vita cittadina, May ci regalerà un’ultima sorpresa.
Chiudo con la frase che l’autrice inserisce all’inizio del libro, piccola gemma che May fa sua lungo tutta la narrazione.
“Più che i baci, sono le lettere ad unire le anime”
John Donne

Crescere tra le parole con Beatrice MasiniBeatrice Masini appartiene a quel gruppo di autori della letteratura per ragaz...
18/05/2026

Crescere tra le parole con Beatrice Masini

Beatrice Masini appartiene a quel gruppo di autori della letteratura per ragazzi che con discrezione attraversa il mondo senza semplificarlo. Nei suoi libri il linguaggio è essenziale e le storie si muovono sui confini dell’esperienza – l’infanzia che cambia, l’identità che si cerca, il momento in cui qualcosa finisce e qualcos’altro comincia.
Non è un caso che Beatrice Masini, scrittrice, traduttrice e editor, abbia collaborato con Roberto Piumini, di cui abbiamo parlato nella precedente edizione: percorrono sentieri diversi, ciascuno con il proprio stile ma entrambi condividono un profondo rispetto per l’intelligenza del giovane lettore.
Se Piumini si concentra sul ritmo e sulla parola che corre e canta, Masini lavora sulla soglia, sul non detto, sugli spazi vuoti che chiedono di essere riempiti.
Nel nostro catalogo sono presenti “Bambini nel bosco”, “Storia di May. Piccola donna” e “Ciao tu, indovinami, scoprimi sappimi”, tre libri diversi tra loro ma accomunati da una attenzione profonda ai processi di crescita dei protagonisti e alla dimensione delle relazioni.
“Bambini nel bosco” racconta il bosco non come luogo fiabesco e rassicurante, ma come spazio intimo in cui affrontare la paura e confrontarsi con l’autonomia e con la responsabilità delle proprie scelte. È una storia che parla di crescita senza scorciatoie, attraverso la forza simbolica della natura.
In “Storia di May. Piccola donna” il racconto segue una bambina mentre il mondo intorno a lei cambia. May osserva e si interroga; essere “piccola” non rappresenta un limite ma un modo speciale di guardare il mondo. La storia dà valore all’attenzione, alla lentezza e alla capacità di sentire.
Infine, “Ciao tu, indovinami, scoprimi sappimi” è un libro che parla soprattutto di relazione e di linguaggio come modo per avvicinarsi agli altri. Le parole non servono tanto a spiegare, ma a riconoscere l’altro, se stessi e il legame che nasce cercando di capirsi. Il testo ricorda per sensibilità la poesia di Piumini, ma mantiene una voce propria, più intima e piena di domande, capace di creare momenti di ascolto e di incontro.
In un tempo che spesso chiede risposte rapide e storie ad alta voce, Beatrice Masini ci ricorda il valore delle narrazioni fatte anche di silenzi, che aprono porte intime e lasciano spazio al lettore.
Nel mese di maggio — tempo di crescita visibile e invisibile — leggere Beatrice Masini significa concedersi una storia che cammina accanto.

“Più siamo a raccontarlo, più lontano arriva.”📚 Un genere al mese – Il RomanzoDopo il racconto breve, questo mese entria...
03/05/2026

“Più siamo a raccontarlo, più lontano arriva.”

📚 Un genere al mese – Il Romanzo

Dopo il racconto breve, questo mese entriamo nel romanzo.

E qui cambia tutto.

Il racconto è un lampo.
Il romanzo è tempo.

Tempo per entrare.
Tempo per restare.
Tempo per cambiare.

Il romanzo non ti apre una porta.
Ti fa vivere dentro una stanza.

E all’inizio non sai nemmeno se vuoi restare.
Poi succede.

Ti abitui a quella voce.
A quei pensieri.
A quel ritmo che, piano, diventa anche tuo.

Nel nostro catalogo troviamo storie diversissime tra loro.
Alcune scorrono.
Alcune resistono.
Alcune chiedono di fermarti.

Ma tutte hanno una cosa in comune:

non ti attraversano in fretta.
Ti lavorano dentro.

Il romanzo è:

immersione
presenza
trasformazione

Non si consuma.
Si vive.

E poi c’è un altro modo di entrarci.

Ascoltarlo.

Perché ci sono romanzi che sulla pagina passano…
ma con una voce restano.

Restano nei silenzi.
Nelle pause.
In quello spazio in cui, senza accorgertene, ci sei anche tu.

📖 Lettori ADOV,
qual è il romanzo in cui siete rimasti più a lungo?

Quello che non avete solo letto…
ma abitato?

Un genere al mese.
Una porta ogni volta diversa.

Ma il senso è sempre lo stesso:

non leggere soltanto.
Entrare.


https://www.coop.it/cooperative/coop-liguria/impegno-nel-sociale-biaggini
16/04/2026

https://www.coop.it/cooperative/coop-liguria/impegno-nel-sociale-biaggini

2 home 2 marzo 2026 Noi per il sociale: Monica Biaggini donatrice di voce Molti lavoratori e lavoratrici Coop sono impegnati nel sociale. Tra questi, Monica Biaggini, dell’Ipercoop L’Aquilone di Genova, svolge un’attività importante di sostegno alla lettura per bambini e ragazzi dislessici, ....

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