19/06/2026
LUNGA E INTENSA ONDATA DI CALORE IN VISTA
Dopo il precoce e straordinario evento caldo di fine maggio, ora - proprio a ridosso del Solstizio d'estate - è in vista un secondo episodio di calura, che nuovamente si annuncia più marcato in termini di anomalia al Centro e soprattutto al Nord Italia. Già oggi le temperature massime sono salite diffusamente a 32-35 °C in Pianura Padano-veneta con punte anche superiori dall'Alessandrino all'Emilia-Romagna.
Ma la fase canicolare più intensa prenderà avvio 𝗱𝗮 𝗱𝗼𝗺𝗲𝗻𝗶𝗰𝗮 𝟮𝟭 𝗴𝗶𝘂𝗴𝗻𝗼 𝗰𝗼𝗻 𝘂𝗻'𝗶𝗺𝗽𝗼𝗻𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗮𝘃𝘃𝗲𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗮𝗿𝗶𝗮 𝗰𝗮𝗹𝗱𝗮 𝘀𝘂𝗯𝘁𝗿𝗼𝗽𝗶𝗰𝗮𝗹𝗲 (isoterme intorno a 22 °C al livello isobarico di 850 hPa - circa 1600 m - sulla regione alpina, 7-8 °C sopra media), e si prolungherà probabilmente a gran parte della prossima settimana proponendo 𝗽𝗲𝗿 𝗻𝘂𝗺𝗲𝗿𝗼𝘀𝗶 𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗶 𝗰𝗼𝗻𝘀𝗲𝗰𝘂𝘁𝗶𝘃𝗶 𝘁𝗲𝗺𝗽𝗲𝗿𝗮𝘁𝘂𝗿𝗲 𝗺𝗮𝘀𝘀𝗶𝗺𝗲 𝗲𝘀𝘁𝗲𝘀𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝘁𝗿𝗮 𝟯𝟱 °𝗖 𝗲 𝟯𝟴 °𝗖 𝗶𝗻 𝗽𝗶𝗮𝗻𝘂𝗿𝗮 𝗲 𝘃𝗶𝗰𝗶𝗻𝗲 𝗮 𝟮𝟱 °𝗖 𝗶𝗻 𝗺𝗼𝗻𝘁𝗮𝗴𝗻𝗮 𝗮 𝗾𝘂𝗼𝘁𝗲 𝗱𝗶 𝟮𝟬𝟬𝟬 𝗺. Saranno da mettere in conto pure svariate 𝗻𝗼𝘁𝘁𝗶 "𝘁𝗿𝗼𝗽𝗶𝗰𝗮𝗹𝗶" (temperature minime non inferiori a 20 °C), soprattutto in pianura e in particolare nei centri urbani, ma anche sui versanti collinari e di media-bassa montagna fino ad almeno 1000-1500 m (più fresco notturno nei fondovalle soggetti a inversione termica).
La canicola interesserà 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗮 𝗹'𝗘𝘂𝗿𝗼𝗽𝗮 𝗰𝗲𝗻𝘁𝗿𝗼-𝗼𝗰𝗰𝗶𝗱𝗲𝗻𝘁𝗮𝗹𝗲 all'interno di una configurazione anticiclonica di blocco che - salvo modeste flessioni - potrebbe rinnovarsi a lungo sul continente.
Allegata, la carta delle anomalie termiche medie previste da ECMWF per la prossima settimana (22-29 giugno), che mostra notevolissime deviazioni dalla norma tra +6 °C e +10 °C tra la Pen*sola Iberica e la Francia, e in parte anche al Nord Italia.
E' possibile che tra Alpi e Pianura Padana vengano quanto meno avvicinati i primati di fine giugno 2019, ma di questo daremo eventualmente notizia strada facendo. Al di là dei valori di temperatura raggiunti in singole giornate, quel che più conta è che si tratterà di un 𝗲𝗽𝗶𝘀𝗼𝗱𝗶𝗼 𝗰𝗮𝗹𝗱𝗼 𝗿𝗮𝗴𝗶𝗼𝗻𝗲𝘃𝗼𝗹𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝘁𝗿𝗮 𝗶 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗲𝘀𝘁𝗿𝗲𝗺𝗶 𝗽𝗲𝗿 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗻𝘀𝗶𝘁𝗮̀ 𝗲 𝗱𝘂𝗿𝗮𝘁𝗮 𝗼𝘀𝘀𝗲𝗿𝘃𝗮𝘁𝗶 𝗶𝗻 𝘂𝗻 𝘀𝗲𝗰𝗼𝗹𝗼 non solo a fine giugno, ma in generale nella stagione estiva.
Eventi canicolari come questo alle porte sono di entità che era pressoché sconosciuta fino a un paio di decenni fa (niente a che vedere con la normale statistica delle ondate di caldo del clima europeo e mediterraneo...), e ora si presentano con crescente frequenza e intensità a delineare via via una nuova e inquietante normalità climatica, con pesanti ricadute sul benessere umano e animale, sulla produzione agricola e sugli ecosistemi, sui consumi di energia e sul ciclo dell'acqua.
Infatti la calura 𝗮𝗻𝗱𝗿𝗮̀ 𝗮 𝗽𝗲𝗴𝗴𝗶𝗼𝗿𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝘀𝗶𝘁𝘂𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝘀𝘁𝗿𝗲𝘀𝘀 𝗶𝗱𝗿𝗶𝗰𝗼 𝗶𝗻𝘀𝗼𝗿𝘁𝗮 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗲 𝘂𝗹𝘁𝗶𝗺𝗲 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗶𝗺𝗮𝗻𝗲 nei bacini fluviali del Nord Italia, dovuta a una primavera calda e secca con precoce fusione della neve in montagna, deflussi ridotti e in ulteriore calo, e livelli di falda inferiori al consueto in molte regioni.