Risponderemo il prima possibile! UN PO' DI STORIA
Circa 50 anni fa il Parroco di Pratolungo di allora, don Gino Cambiaso, decise di iniziare ad accogliere i ragazzi delle parrocchie vicine per vivere con loro l'esperienza di un campo estivo. Così, adattando una vecchia stalla e pochi altri ambienti, li rese adatti ad accogliere su qualche letto raccolto qua e là questi primi "pionieri di Pratolu
ngo". Un inizio molto umile, dunque, ma le cose grandi spesso nascono così. Attorno a questo "campo" don Gino è riuscito a poco a poco, a galvanizzare l'interesse anzitutto dei parrocchiani di Pratolungo, e via via dei ragazzi delle zone vicine. Sempre più numerosi ragazzi, giunti anche da lontano, attendevano con ansia il momento del "campo" dove don Gino, con il suo cuore di prete e di "papà" sapeva rivolgere a tutti con simpatia e amicizia la parola di Gesù. Alcuni dei ragazzini di allora sono ormai adulti e collaborano ancor oggi alla riuscita del campo, che, come è tradizione, si svolge negli ultimi giorni di giugno. A poco a poco, grazie anche all'opera di molti volontari, sono stati adattati ad accogliere i ragazzi altri ambienti, fra cui il famoso "Palazzo del Cappellano", fino a ieri la "casa" per antonomasia di Pratolungo. Ma occorrevano lavori molto più radicali e don Gino ha lavorato s**o in tutti questi anni per raccogliere i fondi necessari per provvedere alla ristrutturazione completa delle due case. La morte lo ha però colto quasi all'improvviso lo scorso 17 febbraio 2000, all'età di 71 anni, lasciando incompiuto il suo progetto. Oggi questo sogno del Don è realizzato: grazie ai risparmi di anni e ad un contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, sono terminati i lavori di ristrutturazione della casa più piccola, che abbiamo scelto di intitolare a lui. Nel 2010 è sono state ultimate la ristrutturazione e l'ampliamento del cosiddetto "Palazzo del Cappellano", o "Casa Zerbo" dal nome della famiglia che, nel 1859, la donò alla Parrocchia. Ringraziamo tutti quelli che hanno messo a disposizione offerte più o meno grandi e le loro capacità di lavoro. In particolare un grosso "grazie" lo diciamo ai parenti di don Gino per la loro offerta di € 61500, frutto dei risparmi personali di una vita di don Gino, a cui hanno scelto di rinunciare perché si possano concretizzare nel progetto a lungo accarezzato dal loro zio prete. Siamo certi che don Gino continua a vegliare sulla "sua" Pratolungo e sui tanti ragazzi che ogni anno ritornano al "campo", nonché su tutti quelli che, provenienti da altre parrocchie, gruppi o associazioni, hanno trascorso in allegria a Pratolungo un periodo più o meno lungo. In sua memoria è stata composta anche una canzone, divenuta l'inno conclusivo del "campo".