01/06/2026
Immaginate di vivere in un mondo senza suoni e senza immagini.
E' stata una serata interclub intensa e vissuta, insieme agli amici dei RC Vercelli, Biella, Viverone-Lago e Vallemosso, quella di giovedì 28 maggio nella nostra sede.
La dott. ssa Luigina Carrella ci ha introdotto nelle attività ordinarie svolte dalla Lega del Filo d'Oro, associazione a sostegno delle persone sordocieche e pluridisabili sensoriali. La Lega, fondata nel 1964 da Sabina Santilli, è una realtà non ancora presente nella nostra area, salvo una recente istituzione di una sede territoriale a Novara. Quale migliore occasione quindi per farla conoscere.
Dal punto di vista sanitario l'intervento sull'utente preso in carico viene condotto da una equipe multidisciplinare, composta da figure professionali diverse (operatori educativo- riabilitativi qualificati, medici terapisti, psicologi, assistenti sociali) che conducono una valutazione completa e accurata e il cui scopo è quello di elaborare un piano di lavoro personalizzato, di metterlo in atto e di valutare i risultati nel tempo.
Ottocento dipendenti in tutta Italia, che nel 2025 si sono presi cura di 1400 persone.
Una attività molto gravosa, che arriva in certe situazioni ad impegnare due operatori per ogni singolo utente.
La dott.ssa Carrella, con la sua esperienza di Direttore educativo riabilitativo della sede di Lesmo, ci ha mostrato i principali sistemi di comunicazione non verbale utilizzati per i sordociechi, metodi alla maggior parte di noi totalmente sconosciuti, quali il metodo Malossi, che associa le lettere a punti specifici delle dita e del palmo della mano, il metodo Braille e il Tadoma, ormai caduto in disuso specie dopo il Covid, che fa porre per comunicare le dita sulle labbra, sulle guance e sulla gola di chi parla.
Difficile trattenere emozioni mentre si guardano certe immagini, ma la determinazione che traspare nelle persone nel perseguire l'obiettivo, siano utenti o operatori, è veramente qualcosa di incredibile.
Logica ha voluto che la relatrice è stata successivamente sottoposta a una
miriade di domande, informative ma soprattutto tecniche.
Avanti così, più si ha conoscenza e meglio sarà il nostro mondo.