DOMUS GIGANTUM è un progetto di ricerca-azione articolato in azioni materiali e immateriali volte a ridurre la marginalità e il degrado sociale, a migliorare la qualità del decoro urbano e del tessuto sociale ed ambientale. Prevede una serie di azioni strutturali volte alla realizzazione di una nursing home come segno tangibile di percorsi orientati a un nuovo modello di comunità, ospitale e solid
ale, in cui le esigenze di cura e di integrazione dei soggetti vulnerabili vengono soddisfatte attraverso la generazione di lavoro ed economie locali. Un sistema di sviluppo circolare, fluido, organico e sostenibile, utile a fronteggiare lo
spopolamento e costruito in coerenza con le vocazioni del territorio. Prevede anche 5 azioni immateriali che mirano allo sviluppo di una piccola comunità delle aree interne, operosa e consapevole, capace di trovare nel passato, nei saperi e nelle pratiche della comunità locale la forza di sostenere il presente e l’audacia di affrontare le sfide del prossimo futuro. Le 5 azioni immateriali sono: la mappa di comunità, la custodia sociale, l’orto-terapia, la musicoterapia, le officine artigiane. Il progetto, nel suo complesso, mira:
- alla creazione di una comunità coesa e consapevole delle proprie potenzialità umane,
culturali ed ambientali, che ambisce al miglioramento della propria qualità della vita,
partendo da quella delle persone più vulnerabili
- allo sviluppo e nell’accrescimento del senso di appartenenza e nella condivisione da parte della comunità delle finalità e della vision delle azioni programmate volte all’avvio di attività economiche funzionali allo sviluppo del territorio
- al design e allo sviluppo di un nuovo modello sociale in cui gli interessi (economici e occupazionali) della parte attiva della comunità si conciliano con l’urgenza di dare risposte ai bisogni di cura ed assistenza delle persone più fragili e superare le situazioni di emarginazione sociale delle fasce più deboli della cittadinanza. La mappa di comunità è volta a conoscere la rappresentazione del territorio locale da parte dei suoi abitanti, a coinvolgerli nel lavoro di progettazione dello sviluppo e delle azioni di animazione e valorizzazione dei patrimoni culturali e ambientali.
È stata realizzata con il diretto coinvolgimento – questionari e interviste in profondità – fino ad oggi di quasi 150 testimoni tra adulti e giovani e si propone di utilizzare ulteriori occasioni e forme di ampliamento di questa ricerca capillare per poter avanzare in un progetto realmente partecipato. Oltre alla creazione della nursing home per l’accoglienza e la cura dei soggetti anziani e fragili della comunità e come luogo di incontro e scambio tra generazioni e soggetti con storie diverse, le azioni immateriali previste dal progetto mirano a costruire in modo partecipato le condizioni di una rigenerazione profonda del tessuto urbano e della socialità diffusa interna alla comunità, rafforzando le relazioni sociali, le appartenenze, l’impegno condiviso. LE 5 AZIONI IMMATERIALI
- MAPPA DI COMUNITÁ
La mappa di comunità è volta ad accrescere il senso di appartenenza dei cittadini alla propria comunità e ad accrescere la consapevolezza dei patrimoni bio-culturali, delle bellezze naturali, della storia e delle diverse forme di espressione artistica e culturale del territorio
- CUSTODIA SOCIALE
La custodia sociale è ovviamente pensata come insieme di servizi rivolti alla persona seguendo le aspettative e le forme di relazione intergenerazionale come risorse per l’attività di mutuo aiuto, come trasferimento fecondo di saperi, come opportunità di costruzione di una comunità più coesa, solidale, capace di tenuta di fronte alle difficoltà e ai cambiamenti.
- ORTO-TERAPIA
L’orto-terapia prevede l’attivazione di nuove attività agricole orientate a costruire una positiva circolazione e trasferimento di saperi tra le generazioni, alla salvaguardia e valorizzazione dei saperi e delle pratiche rurali locali, della biodiversità, della tipicità dei prodotti alimentari, come strumenti di supporto alla popolazione anziana e come opportunità di apprendimento per le giovani generazioni. Un percorso fortemente radicato sul territorio locale e articolato in diverse attività come, ad esempio, la coltivazione di piante officinali nello storico frutteto sperimentale voluto dal celebre studioso, intellettuale, uomo politico Guglielmo Josa che all’inizio dello scorso secolo impiantò proprio in quella porzione di territorio urbano un frutteto sperimentale e la realizzazione di percorsi attraverso il territorio circostante insieme con asini allevati nel territorio.
- MUSICOTERAPIA
La musicoterapia si incentra sulla rilevante presenza delle attività condivise di tipo musicale a Gambatesa, una vera colonna portante della socialità e della coesione comunitaria. Da un lato la ricchezza delle pratiche tradizionali di espressione musicale che trovano nelle Maitunat di Capodanno il cuore pulsante del ciclo cerimoniale della comunità locale accanto ai canti di lavoro e alla presenza di una fiorente Scuola di Maitunat che diviene l’emblema della circolarità e integrazione intergenerazionale perfetta realizzata a Gambatesa attraverso la musica. Accanto a questo, una storica presenza di bande e musicisti per banda presenti a Gambatesa che non solo sono stati ricostruiti e valorizzati, ma oggi vengono chiamati nuovamente a dar vita a un progetto bandistico di ampio raggio come Gamba Music Fest, un evento che ha inteso aggregare tutti i gambatesani - residenti ed emigranti - in un grande concerto bandistico in occasione delle celebrazioni in onore della Madonna della Vittoria 2022 e che si intende ripetere anche nell’estate 2023. Il percorso di realizzazione di questo evento è esso stesso parte del progetto di rigenerazione, perché gli incontri che hanno accompagnato la riattivazione del gruppo bandistico, i contatti riattivati con gli emigrati, le prove sono state e sono parte integrante del processo virtuoso di ricostruzione di un senso di comunità attraverso la musica. La terza attività centrata sulla musica è il Festival della musica dialettale Song’ de Jammates (Canzoni di Gambatesa / Sono di Gambatesa). Si tratta di un percorso al tempo stesso di animazione e vivacizzazione delle attività culturali nel territorio e di riappropriazione e rafforzamento del senso di appartenenza a questa terra, alle sue storie, al suo dialetto che si fa forte di una lunga tradizione di rassegne della musica dialettale organizzate a Gambatesa. Ne risulterà una registrazione di brani selezionati e realizzati in modo partecipato e condiviso dai gruppi locali che si presteranno a collaborare. Tra l’estate del 2022 e Agosto 2023 si dipaneranno le azioni e le attività quotidiane di formazione, selezione, preparazione degli eventi menzionati che sono stati e saranno puntualmente seguiti e restituiti alla popolazione attraverso gli strumenti di comunicazione interni ed esterni al progetto.
- OFFICINE ARTIGIANE
Le officine artigiane sono dei percorsi formativi volti alla rigenerazione delle attività artigianali storicamente presenti sul territorio, oggi in parte dismesse, e all’inserimento, nel tessuto sociale gambatesano, di attività artigianali presenti in culture differenti da rivitalizzare attraverso azioni specifiche di formazione, trasferimento di saperi e saper-fare, organizzazione di occasioni di presentazione e disseminazione / commercializzazione dei prodotti del territorio attraverso la preziosa interazione e collaborazione tra generazioni e diverse componenti socioculturali della comunità in un’ottica di piena integrazione e coesione comunitaria. La fase progettuale ha visto la realizzazione di un questionario distribuito tra la popolazione gambatesana e gli ospiti dello SPRAR locale. Ne è emersa una lista di interessi e attenzioni verso specifiche attività artigianali, in special modo la conservazione di cibi, gli abiti e il make-up tradizionali africani e la lavorazione dei metalli e del legno. A seguito delle risposte pervenute sono stati individuati cinque Maestri artigiani, responsabili della formazione dei partecipanti nel quadro di laboratori finalizzati all’apprendimento di saperi e tecniche inerenti le diverse produzioni artigiane (sartoria africana, trasformazione agroalimentare, lavorazione del polistirolo e lavorazione artigiana del legno). Le fasi che accompagneranno l’apprendimento dei corsisti saranno: la scoperta delle RADICI STORICHE dell’attività, i laboratori di LEARNING BY DOING, le BOTTEGHE D’ISPIRAZIONE e i WORKSHOP CREATIVI in cui i partecipanti potranno mettersi alla prova creando un prodotto finale sulla base di ciò che è stato appreso dai Maestri Artigiani.