26/06/2026
Video clip tratto dalla serata “Salento in …canto” del 21 Giugno u.s., organizzata dalla Pro Loco di Gallipoli con cui ha partecipato alla 32^ edizione della “Festa della Musica”. In questa edizione si è celebrato il tema “La voce dei luoghi”, dedicato alle corali e alle identità dei territori italiani, dove tradizioni, cultura e comunità continuano a vivere anche attraverso le note. L’evento, seguito da un folto e partecipe pubblico, si è svolto presso il Largo Marinai D’Italia nel giorno del solstizio d’estate sotto un cielo stellato e. accarezzato da una leggera brezza ristoratrice.
Protagonista della serata è stato il “Coro Pro Loco Gallipoli” diretto magistralmente dal maestro Lorenzo Ferraro che lo accompagnava alla tastiera; alla chitarra il giovanissimo e bravo Ludovico Piccolo; Carmine Boccardo ai fiati; al tamburello Fabrizio Serio, tamburellista d’eccezione. Alcuni canti sono stati arricchiti dalle coreografie di Laura Boccadamo, danzatrice di pizzica.
Ai canti si sono alternati i versi dei poeti gallipolini Carmelo Scorrano (Presidente ANMI), Caterina De Vita, Luigi Liaci, Raffaele Liaci e Luigi Bottazzo con i quali hanno saputo “dipingere” aspetti della nostra cultura, dei nostri usi e costumi, personaggi tipici gallipolini, la bellezza della nostra Gallipoli.
Le canzoni, tipiche della tradizione popolare salentina, hanno raccontato l’amor nelle sue tante sfaccettature, il lavoro, la bellezza della natura, i rapporti sociali, ecc.
Dopo i saluti istituzionali del neoeletto sindaco, Flavio Fasano, la presidente della Pro Loco, Lucia Fiammata, ha dato inizio alla kermesse canora con il canto "Beddra ci stai luntanu" a cui sono seguiti: "Sott'acqua e sotto ientu"; "Fimmine fimmine", canto di protesta delle tabacchine; "Bella ci torni", canto d’amore melodico e struggente; "Canzone a mienzu mare"; il canto in griko "Kalinipta" ("Buonanotte"), "Lu pulice"; “Pizzica minore” di Leporano; “L'acqua ci te nde sciacqui alla matina", resa celebre dal tenore leccese Tito Schipa; "Sotta a lidu te San Giovanni" e ancora il celeberrimo "Lu rusciu te lu mare" che narra di un amore impossibile; infine, "Pizzica te core"