27/07/2026
PASTASCIUTTA ANTIFASCISTA
Torna anche quest’anno l’appuntamento con la Pastasciutta Antifascista.
Anpi intercomunale di Gallipoli organizza l’evento che si terrà sabato 1 agosto nel Parco della Filosofia in Via Firenze a partire dalle ore 20:00.
La Pastasciutta Antifascista ricorda la grande festa organizzata dalla famiglia Cervi per la caduta del regime fascista il 25 luglio 1943.
Alla notizia della caduta del fascismo e dell'arresto di Mussolini, la famiglia Cervi festeggiò cucinando quintali di pasta condita con burro e parmigiano che distribuì gratuitamente agli abitanti del suo paese, Campegine, in provincia di Reggio Emilia. Fu un atto di liberazione e di grande speranza unito al desiderio di pace e libertà dopo vent'anni di dittatura.
Quel gesto spontaneo non fu una semplice festa, ma anticipò l'autentico spirito della Resistenza: la capacità di fare comunità, il coraggio della condivisione e l'aspirazione collettiva a una libertà che doveva ancora essere conquistata a caro prezzo nei mesi successivi.
Infatti il 28 dicembre del ‘43 i sette fratelli Cervi furono fucilati per rappresaglia dai fascisti.
In seguito festeggiare mangiando pastasciutta è divenuto un simbolo di libertà e di antifascismo.
L’immagine della tavolata di quella pastasciutta rimanda a una memoria che si rinnova e che parla al presente: la difesa della democrazia e dei diritti non è mai definitivamente conquistata ma richiede un impegno civile condiviso per esercitarli e mantenerli vivi.
Quest’anno la Pastasciutta Antifascista mette al centro la difesa della Costituzione continuamente sotto attacco. Ci saranno momenti di riflessione sullo stato della democrazia e dei diritti, sulla riforma della legge elettorale che introduce di fatto il Premierato attribuendo grandi poteri al Capo del Governo svuotando di senso il Parlamento e il ruolo di garanzia del Presidente della Repubblica, trasformandolo in un mero esecutore di decisioni di potere concentrato nelle mani di una sola persona, con grave rischio di una deriva autoritaria.
Particolare attenzione sarà dedicata al tema del femminicidio, che il Generale Vannacci considera un omicidio come altri. Il femminicidio è l’uccisione della donna in quanto tale, è odio, violenza, discriminazione di genere, controllo e possesso del corpo della donna, radicati nella cultura patriarcale, maschilista e di disuguaglianza.
Ospite d’eccezione della serata sarà la Sindaca di Specchia, Anna Laura Remigi. Un’amministratrice che conosce bene il valore della difesa dei principi democratici.
La Sindaca Remigi porterà una potente testimonianza di coraggio civile, raccontando la decisione di revocare l'intitolazione di una via cittadina al generale Luigi Cadorna, uomo militare, per dedicarla a Gino Strada, medico, fondatore di Emergency e simbolo universale di pace. Una scelta di memoria attiva che rivendica la sostituzione dei simboli di guerra con i valori della solidarietà, nonostante le controversie legali scaturite dalla reazione degli eredi del Generale.
Il tutto in una serata di convivialità con buon cibo e musica dal vivo.
Antonella Bentivoglio
Presidente Anpi Gallipoli