08/06/2026
Comunicato stampa
Apuane, auto vandalizzate dopo la passeggiata: non basta indignarsi, la Regione approvi il Piano del Parco
Eros Tetti, fondatore di Salviamo le Apuane: “Chi vive il territorio sa bene cosa succede e come succede. Ma la risposta non deve essere lo scontro con gli abitanti: deve essere una scelta politica chiara della Regione Toscana.”
Quanto denunciato dalla consigliera regionale Diletta Fallani al termine dell’iniziativa sulle Apuane promossa da Apuane Libere, con la partecipazione di circa 300 persone, è di una gravità enorme. Il vandalismo contro le auto dei partecipanti non può essere derubricato a semplice episodio di inciviltà: assume il profilo di un atto intimidatorio verso cittadini che hanno preso parte a una passeggiata pubblica, pacifica e democratica.
Chi vive e conosce le Apuane sa perfettamente cosa accade, come accade e quale clima si crea ogni volta che si prova a mettere in discussione lo status quo. Allo stesso tempo, per noi di Salviamo le Apuane resta fondamentale evitare lo scontro frontale con gli abitanti dei territori, spesso trascinati dentro una contrapposizione utile solo a chi vuole che nulla cambi. Il problema non sono le comunità locali. Il problema sono i marionettai che alimentano paura, dipendenza economica e conflitto sociale per continuare a difendere un modello ormai insostenibile.
Per questo diciamo con chiarezza che le denunce sono necessarie, ma non bastano. L’indignazione pubblica, da sola, produce rumore per qualche giorno e poi lascia tutto com’era. Oggi serve un atto politico concreto.
Chiediamo quindi ai consiglieri regionali di AVS Lorenzo Falchi, Massimiliano Ghimenti e Diletta Fallani di assumere una iniziativa forte e immediata per portare all’approvazione il Piano del Parco delle Alpi Apuane, già approvato dalla Giunta regionale e poi sparito dai radar istituzionali. Un Piano evidentemente scomodo per chi vuole conservare l’attuale equilibrio di potere sulle Apuane.
Quel Piano non è un atto ideologico contro il territorio. È, al contrario, uno degli strumenti più seri per aprire una prospettiva diversa: sviluppo economico alternativo, lavoro durevole, valorizzazione del patrimonio ambientale e paesaggistico, turismo sostenibile, filiere locali, chiusura delle cave più impattanti dentro il Parco.
Se davvero si vuole rispondere agli atti intimidatori, la strada è questa: legalità, presenza democratica e decisioni istituzionali coraggiose. Non basta dire che la paura non fermerà il confronto democratico. Bisogna dimostrare che le istituzioni non si fanno fermare da chi ha interesse a lasciare le Apuane prigioniere del passato.
Salviamo le Apuane sarà al fianco di chi subisce minacce, intimidazioni o danneggiamenti per aver difeso pacificamente questo territorio. Ma chiediamo alla politica regionale un salto di qualità: meno dichiarazioni rituali, più atti concreti.
Le Apuane non hanno bisogno di altra indignazione. Hanno bisogno di scelte. E la prima scelta è approvare il Piano del Parco.
Eros Tetti
Fondatore di Salviamo le Apuane