Salviamo le Apuane

19/08/2026

Sono anni che l’Europa richiama l’attenzione su ciò che sta accadendo nelle Alpi Apuane, a discapito dell’ambiente, del territorio e dell’interesse di tutti. È il momento di lottare con ancora più forza per un futuro diverso.
Chiediamo l’approvazione del Piano del Parco delle Alpi Apuane e ci rivolgiamo direttamente ai consiglieri regionali dei Verdi, Massimiliano Ghimenti e Diletta Fallani, affinché sostengano con determinazione questo passaggio fondamentale.

Sono passati trent'anni. Allora fu un evento drammatico e straordinario. Oggi fenomeni meteorologici di quella portata s...
19/06/2026

Sono passati trent'anni. Allora fu un evento drammatico e straordinario. Oggi fenomeni meteorologici di quella portata sono sempre più frequenti, mentre noi continuiamo imperterriti ad aumentare la vulnerabilità del territorio e ad aggravare il rischio idrogeologico.

Ricordare significa imparare da ciò che è accaduto, mettere in sicurezza il territorio e avere il coraggio di proporre alternative.

Ricordare solo per strappare qualche like è, invece, follemente triste. Alluvione della Versilia e Garfagnana 19/06/1996

19/06/2026

Ci sono sere in cui la natura mette in scena un dramma silenzioso.

Ho scattato questa foto da circa 150km di distanza dalla cima del Monte Lignano , qui sui nostri Appennini aretini. Quello che vedete laggiù, sospeso contro un cielo rosso sangue, è il profilo delle Alpi Apuane. Ma per me, quella linea scura all'orizzonte non è solo un panorama. È una ferita aperta che conosco bene.
​Quelle montagne le ho vissute, respirate, camminate. Ho percorso gli antichi sentieri del CAI, lasciando i miei passi su vie che sanno di storia e di fatica. Sono stato nella pancia delle Apuane (le Grotte del vento), ho accarezzato le creste del Corchia e ammirato il mare dalla Pania della Croce, ho guardato la Costa Azzurra dal Sagro. Chi conosce questi luoghi sa che non sono solo roccia: sono giganti con un'anima.

​Ma il mio viaggio è andato oltre la bellezza. Ho voluto vedere. Sono entrato dentro le cave, ho camminato nei luoghi del disastro e ho visto con i miei occhi l'orrore dello scempio efferato che si compie ogni giorno, da anni.
​Ho visto cattedrali di pietra millenarie ridotte a fette, polverizzate, cancellate per sempre. Ho visto la montagna svuotata, privata del suo cuore per logiche di profitto immediato che non lasciano indietro altro che macerie, polvere e sorgenti avvelenate.

È un lento inesorabile martirio.

​Oggi, guardandole da quassù, da questa distanza che dovrebbe proteggerle e che invece fa solo da testimone, quel tramonto infuocato assume un significato doloroso. Quel cielo non è solo rosso: sembra il sangue di quelle montagne sorelle che stanno scomparendo sotto i colpi dei macchinari.

​Gli Appennini oggi guardano le Apuane e piangono con loro. Perché la Terra è un organismo unico, e quando feriamo una sua parte, sanguiniamo tutti. La bellezza ci è stata data in custodia, non in proprietà.


[FOTO: Il profilo delle Alpi Apuane che si staglia contro uno skyline rosso sangue, ripreso dalla cima del Monte Lignano, Arezzo.]

Salviamo le Apuane
Salviamo le Apuane
Fabio Gentili Innocenti

15/06/2026
11/06/2026

Articolo 41 della Costituzione italiana

L'iniziativa economica privata è libera.

Non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale o in modo da recare danno alla salute, all’ambiente, alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana.

Comunicato stampaApuane, auto vandalizzate dopo la passeggiata: non basta indignarsi, la Regione approvi il Piano del Pa...
08/06/2026

Comunicato stampa

Apuane, auto vandalizzate dopo la passeggiata: non basta indignarsi, la Regione approvi il Piano del Parco

Eros Tetti, fondatore di Salviamo le Apuane: “Chi vive il territorio sa bene cosa succede e come succede. Ma la risposta non deve essere lo scontro con gli abitanti: deve essere una scelta politica chiara della Regione Toscana.”

Quanto denunciato dalla consigliera regionale Diletta Fallani al termine dell’iniziativa sulle Apuane promossa da Apuane Libere, con la partecipazione di circa 300 persone, è di una gravità enorme. Il vandalismo contro le auto dei partecipanti non può essere derubricato a semplice episodio di inciviltà: assume il profilo di un atto intimidatorio verso cittadini che hanno preso parte a una passeggiata pubblica, pacifica e democratica.

Chi vive e conosce le Apuane sa perfettamente cosa accade, come accade e quale clima si crea ogni volta che si prova a mettere in discussione lo status quo. Allo stesso tempo, per noi di Salviamo le Apuane resta fondamentale evitare lo scontro frontale con gli abitanti dei territori, spesso trascinati dentro una contrapposizione utile solo a chi vuole che nulla cambi. Il problema non sono le comunità locali. Il problema sono i marionettai che alimentano paura, dipendenza economica e conflitto sociale per continuare a difendere un modello ormai insostenibile.

Per questo diciamo con chiarezza che le denunce sono necessarie, ma non bastano. L’indignazione pubblica, da sola, produce rumore per qualche giorno e poi lascia tutto com’era. Oggi serve un atto politico concreto.

Chiediamo quindi ai consiglieri regionali di AVS Lorenzo Falchi, Massimiliano Ghimenti e Diletta Fallani di assumere una iniziativa forte e immediata per portare all’approvazione il Piano del Parco delle Alpi Apuane, già approvato dalla Giunta regionale e poi sparito dai radar istituzionali. Un Piano evidentemente scomodo per chi vuole conservare l’attuale equilibrio di potere sulle Apuane.

Quel Piano non è un atto ideologico contro il territorio. È, al contrario, uno degli strumenti più seri per aprire una prospettiva diversa: sviluppo economico alternativo, lavoro durevole, valorizzazione del patrimonio ambientale e paesaggistico, turismo sostenibile, filiere locali, chiusura delle cave più impattanti dentro il Parco.

Se davvero si vuole rispondere agli atti intimidatori, la strada è questa: legalità, presenza democratica e decisioni istituzionali coraggiose. Non basta dire che la paura non fermerà il confronto democratico. Bisogna dimostrare che le istituzioni non si fanno fermare da chi ha interesse a lasciare le Apuane prigioniere del passato.

Salviamo le Apuane sarà al fianco di chi subisce minacce, intimidazioni o danneggiamenti per aver difeso pacificamente questo territorio. Ma chiediamo alla politica regionale un salto di qualità: meno dichiarazioni rituali, più atti concreti.

Le Apuane non hanno bisogno di altra indignazione. Hanno bisogno di scelte. E la prima scelta è approvare il Piano del Parco.

Eros Tetti
Fondatore di Salviamo le Apuane

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La Via del Volto Santo si rafforza grazie al fatto che il suo tracciato, collegandosi alla Via degli Abati a Pontremoli, è stato scelto come il tracciato di un Cammino internazionale (addirittura intercontinentale, fino ad Haifa in Asia) e cioè il Cammino di San Michele Arcangelo-Cammino di Cammini. Il tratto Pavia-Lucca (San Michele in Foro) sarà uno dei più suggestivi, la Via Langobardorum.

La scelta è stata fatta dal Comitato Promotore San Michele-Cammino di Cammini che ha creato l'azione e sta costruendo questo nuovo straordinario cammino spirituale e culturale.

Il 28 febbraio verrà illustrata la proposta che gli Enti dovranno discutere.

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Gallicano

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