24/05/2026
Ogni volta che vedete le foto o i video di cani e gatti finalmente salvati e messi nelle condizioni di vivere una vita dignitosa, ricordatevi che dietro quelle immagini ci sono ore di lavoro, sacrifici, chilometri macinati, emergenze affrontate senza orari e persone che ogni giorno scelgono di esserci.
Essere una guardia zoofila non significa solo “intervenire”: significa correre quando tutti si fermano, affrontare situazioni difficili, caricarsi sulle spalle problemi che troppo spesso le istituzioni ignorano.
Tante volte i cittadini si rivolgono a noi perché le istituzioni restano inermi. Eppure le leggi esistono e andrebbero semplicemente fatte rispettare. Ci sono Comuni virtuosi e Comuni completamente assenti, come Lonate Pozzolo, che due anni fa non si è fatto carico del cane di una persona gravemente malata e indigente e, lo scorso dicembre, ancora una volta di un cane lasciato senza tutela.
Non solo oggi ci ritroviamo a mantenere due cani in rifugio, ma uno di loro, Rocco, un rottweiler dal cuore enorme, l’anno scorso è stato operato per la rottura del crociato e martedì prossimo dovrà affrontare un nuovo intervento per l’asportazione di una cisti alla gola. Tutto questo comporta spese enormi, cure continue e responsabilità che spesso ricadono interamente su volontari e associazioni.
Oppure come accaduto a Venegono Superiore, dove siamo intervenuti per un cane con un tumore maligno in bocca: Polizia Locale assente e noi costretti a chiamare e pagare di tasca nostra il medico veterinario per evitargli ulteriori sofferenze e procedere con l’eutanasia.
E poi i due cani biafra di Carnago, il cane di Malnate che veniva picchiato, il cane di Cassano Magnago, mamma e cuccioli di Angera con la rogna… e potremmo andare avanti all’infinito. Storie diverse, stesso dolore. Situazioni che troppo spesso vengono scaricate interamente sulle spalle di volontari e guardie zoofile.
La differenza è che le associazioni e i volontari sopravvivono grazie alle donazioni, mentre i Comuni hanno disponibilità economiche e strumenti per intervenire. Sarebbe ora che nei bilanci comunali una parte concreta delle risorse venisse destinata anche agli animali, perché la tutela degli esseri viventi non può essere considerata un problema secondario.
E a tutte le persone che chiedono il nostro intervento, ma che non conoscono i retroscena di quello che facciamo, chiediamo una cosa semplice: pensate anche a noi ogni tanto. Mettetevi una mano sulla coscienza e supportateci, ognuno come può. Anche un piccolo gesto può fare la differenza e permetterci di continuare ad aiutare chi non ha voce. ❤️🐾