Insieme Ad Andrea Si Puo'- Onlus

Insieme Ad Andrea Si Puo'- Onlus INSIEME AD ANDREA SI PUO’ - ETS. Associazione contro le leucemie infantili. Per dire BASTA ai bambini che muoiono. INSIEME AD ANDREA SI PUO’ - Onlus.

Associazione contro le leucemie infantili -
E' un associazione di volontariato senza scopo di lucro. Nasce per volontà di Laura e Mauro Bassi, per ricordare la prematura scomparsa di loro figlio Andrea. La finalità che si propone l'associazione è quella di contribuire nel ricordo di Andrea a sostenere la ricerca e gli studi volti alle cure e delle leucemie infantili presso l'ospedale S.Gerardo di

Monza. Promuovendo con il proprio contributo l’assistenza medica e psico-sociale più qualificata al fine di garantire ai piccoli malati le più elevate possibilità di guarigione e la miglior qualità di vita. Sperando di contribuire con il tempo e il nostro impegno a far abbassare la percentuale del 20% di morte infantile per leucemia. COME AIUTARCI
Insieme ad andrea si può - associazione contro le leucemie infantili -
Via U. Foscolo 3/a
21040 Jerago con Orago (VA)

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Ricordo Racconto di Andrea ❤️La tua bicicletta è ancora lì in attesa di essere pedalata ancora una volta, forse anche le...
16/06/2026

Ricordo
Racconto di Andrea ❤️
La tua bicicletta è ancora lì in attesa di essere pedalata ancora una volta, forse anche lei aspetta un’altra possibilità, un ultimo giro, un ultimo saluto e quel tuo ultimo sorriso felice.
Era la tua compagna inseparabile, la tua adrenalina dell’alta velocità, ricordo ancora tutte le volte che tornavi a casa con le ginocchia sbucciate, sempre pieno di botte e di lividi, o quando dovevo venirti a recuperare perché’ davvero la caduta era stata importante da farti male sul serio, perché se il terreno su cui pedalare era tutto in discesa e frastagliato era più divertente.
Ricordo anche quella volta che tornasti a casa con la bici in mano e un po’ spavento mi raccontasti una bugia “ mamma una signora in bicicletta mi ha investito “ anche quella volta ti medicai dalle sbucciature quotidiane e il giorno dopo venni a sapere la verità, che in realtà eri stato tu che andando troppo veloce per le vie del paese non eri riuscito a frenare in tempo finendo addosso alla povera vecchietta.
Ricordo e mi manca tanto poterti chiedere di andarmi a comprare il pane, quasi tutte le mattine con il sacchettino sul manubrio sbrigavi volentieri le mie commissioni 😊
Ma giorno dopo giorno, anche lei invecchia, si riempie di polvere e di ruggine rimanendo in attesa del suo compagno d’avventura.
Ci hai lasciato troppo prematuramente da non credere che per davvero potesse succedere.
Mi manchi amore mio ❤️

Capitolo 11 vita rubata 02 ottobre 2011Oggi pomeriggio, ho portato Andrea e i suoi fratelli, alla festa dei nonni e all'...
16/06/2026

Capitolo 11 vita rubata

02 ottobre 2011
Oggi pomeriggio, ho portato Andrea e i suoi fratelli, alla festa dei nonni e all'apertura dell'oratorio feriale. E' stato bellissimo. C'erano tanti bambini, genitori, nonni, palloncini, giochi gonfiabili. Andrea era felicissimo e scatenato. Vedere la sua gioia e quanta felicità provava in quel momento mi ha emozionata tantissimo, ho dovuto trattenere le lacrime. E' proprio vero che nella vita hanno più valore le cose semplici e vere.

04 ottobre 2011
Ieri abbiamo trascorso la giornata intera in day hospital, per controllo valori ed eventuale ricovero per nuovo blocco di terapia chemioterapica. I medici hanno deciso di non iniziare, hanno riscontrato dalla tac un'infiammazione all'intestino di cui non è chiara la natura. Prima di andare avanti vogliono fare degli accertamenti più approfonditi. Il blocco delle terapie comporta un avanzamento della malattia, ma procedere potrebbe diventare pericoloso per la vita di Andrea, in caso l'infezione aumentasse. Questa complicanza mi spaventa, non c'è la faccio più, ho troppa paura... il fatto che neanche i medici sanno esattamente come muoversi è tremendo. Loro dicono che ogni paziente è un caso a sé, che tutte le decisioni, e le cure vengono personalizzate, uscendo là dove è necessario dai protocolli per cercare di dare la miglior cura al bambino leucemico. Spesso mi sono sentita dire che la bacchetta magica non ce l'hanno, fanno il possibile, ma non ci sono garanzie. Per il momento devono capire se la natura dei suoi dolori addominali è dovuto ad appendicite, a un'infiammazione cronica o a qualcos'altro. L'ultima mi sta divorando l'anima e preoccupando seriamente, anche perché i medici stessi lo sono. Non se la sentono di andare avanti con le terapie, gli antibiotici potrebbero non fare più effetto su un'altra infiammazione. Per il momento decidono per pastiglie chemioterapiche a basso dosaggio (cinque solo per stasera), per rallentare l'avanzamento della malattia. Facciamo una pausa di dieci giorni dalle cure e vediamo come evolve la situazione, dopo di che si ripeterà l'ecografia addominale, gli esami del sangue più approfonditi, si ascolterà il consiglio di un gastroenterologo e, una volta che avranno il quadro completo della situazione, si deciderà il da farsi. La dottoressa mi riferisce anche che dal laboratorio non è ancora arrivato il risultato dell'esame del midollo, ma sembra che morfologicamente sia pulito: nessuna cellula cattiva invade il sangue di mio figlio, ma solo i risultati dal laboratorio potranno confermarlo. A parte la bella notizia del midollo, oggi non è stata una buona giornata... ho ricevuto una bruttissima notizia... il piccolo Luca, un bambino, pure malato di leucemia, ci ha lasciato la scorsa settimana. Mi sento male: Quando si ricevono queste notizie così tristi e ingiuste perdo le forze e la grinta per andare avanti, aumenta la paura e lo sconforto, diventa più duro affrontare tutto questo, perché si entra sempre di più in una realtà tremenda e speri con tutto il cuore che il destino di tuo figlio sia diverso da quello di Luca. Ho cominciato a piangere per lui, per Andrea, per la paura, per il destino che il Signore ha in serbo per lui.
Mamma Laura
Il libro è acquistabile su Amazon oppure posso spedire io, mandando un WhatsApp al 346 3592361

GIORNATA DELLE FAMIGLIE – SICUREZZA E SOLIDARIETÀ 📅 Domenica 21 giugno 2026📍 Centro di Busto Arsizio🕘 Dalle 9:00 alle 19...
15/06/2026

GIORNATA DELLE FAMIGLIE – SICUREZZA E SOLIDARIETÀ

📅 Domenica 21 giugno 2026
📍 Centro di Busto Arsizio
🕘 Dalle 9:00 alle 19:30

Una giornata speciale dedicata alle famiglie, ai bambini, al volontariato e a tutte quelle persone che ogni giorno lavorano per proteggerci e aiutarci.

In zona chiesa San Giovanni, Incontra da vicino, la caserma dei Carabinieri di Busto Arsizio, la Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Croce Rossa Italiana,, Protezione Civile e AREU e scopri il loro prezioso lavoro attraverso momenti di incontro.

In Via Cardinal Tosi troverai laboratori creativi e Associazioni dedicate al mondo dell'infanzia.
Insieme Ad Andrea Si Puo'- ETS sarà li.

alla fine della via Cardunal Tosi troverete Volandia con la sua mongolfiera: tutti i bambini riceveranno un biglietto omaggio per visitare il museo!

In zona Santa Margherita spazio alla cinofilia con cani bagnini, cani di salvataggio, cani guida per le persone non vedenti,, dimostrazioni operative e attività dedicate ai più piccoli.

In Piazza Vittorio Emanuele e dintorni saranno presenti esposizioni di moto e auto moderne e d'epoca.

In Via Milano vi aspettano gli hobbisti con le loro creazioni e tante curiosità da scoprire.

Non mancherà l'area gastronomica per condividere insieme una giornata di festa.

Un grande evento per conoscere chi si prende cura della nostra comunità, valorizzare il volontariato e vivere il centro cittadino in un clima di amicizia, inclusione e solidarietà.

❤️ Vi aspettiamo numerosi per una giornata ricca di emozioni, divertimento e incontri speciali!


Giuseppe Dinapoli

Capitolo La 10 vita rubata 31 agosto 2011Nonostante Andrea si senta bene, sia vivace, allegro, sereno e con la voglia di...
15/06/2026

Capitolo La 10 vita rubata

31 agosto 2011
Nonostante Andrea si senta bene, sia vivace, allegro, sereno e con la voglia di fare tante cose, neanche oggi, dopo un'intera giornata in day hospital, siamo riusciti a fare terapia, perché i valori del sangue e i globuli bianchi sono ancora bassi. Che maledetta malattia! A guardare Andrea penso che finalmente sia guarito, ma i valori ti dicono il contrario. Che delusione oggi!

09 settembre 2011
Finalmente abbiamo ripreso le terapie. Stasera gli farò l'ultima iniezione di Ara-c e lunedì il ricovero di 24 ore per l'Endoxan, (terapia chemioterapica). Il bambino sta sempre meglio, almeno ai miei occhi, vive e si comporta come un ragazzino di undici anni. Oggi, però, ha avuto un po' di tristezza e ha versato qualche lacrima... i preparativi per l'inizio della scuola dei fratelli lo rendono malinconico. Anche lui vuole tornare a scuola, ma sa che non può. Ho provato a consolarlo, anche senza escluderlo dagli acquisti di materiale scolastico. Gli ho ordinato i libri, comprato il diario, l'astuccio e i quaderni e gli ho detto che anche lui tra un po' di tempo tornerà a scuola, di avere pazienza, che l'importante ora è la sua salute. Gli ho anche consigliato di vedere i lati positivi della situazione, potrà dormire di più la mattina, non avrà pagine su pagine da studiare, che le scuole medie sono piuttosto dure, e quindi di godersi questo periodo di relax dai libri, perché dopo non c'è ne saranno più. Un po' si è consolato, ma so che nel suo cuore la voglia di tornare a scuola con i suoi amici è grande.

15 settembre 2011
Lunedì, il ricovero per l'Endoxan, a cui ha reagito abbastanza bene, a parte un po' di nausea e un episodio di vomito. Andrea continua ad avere un ottimo umore e oso dire, anche fisicamente, a stare meglio. Finalmente, dopo un cammino di cure molto tortuoso, siamo riusciti a finire la prima fase: "l'induzione." Adesso non ci resta che fare l'esame del midollo, sperando che non ci siano tracce di cellule cattive. Se da una parte non vedo l'ora che glielo facciano, dall'altra ho tanta paura di un risultato negativo.

26 settembre 2011
Sono quattro giorni che Andrea è ricoverato. Giovedì sera, il bambino ha ricominciato ad avere dolori all'addome, maggiori nella parte destra. Gli ho chiesto, come fanno sempre i medici, da uno a dieci, quanto gli facesse male. Mi ha risposto: "nove". Lui stesso mi ha chiesto di telefonare all'ospedale. Il ricovero è assicurato, il medico che risponde alla mia telefonata mi dice di portarlo immediatamente da loro. Il chirurgo, dopo averlo visitato decide per il digiuno (durato due giorni), dopo avergli diagnosticato un forte sospetto di appendicite, con forti dosaggi di antibiotici, cercano di sfiammare l'infezione. Siamo in attesa di tac con contrasto, per capire se il suo dolore è realmente appendicite o qualcosa di diverso.

01 ottobre 2011
Andrea è stato dimesso. I dolori sono spariti con l'aiuto degli antibiotici, giovedì ha fatto la tac e martedì l'esame del midollo, quello del 78° giorno. Tra una decina di giorni sapremo come è andata questa prima fase di terapia. Siamo in attesa di questi due esami importanti. L'altra sera ho avuto un crollo, dopo una piccola cattiveria di mio marito ho pianto tutto il giorno e tutta la sera. Ho pianto per mio figlio, ho pianto per mia madre anche lei malata di tumore e soprattutto ho pianto per paura. Questi ultimi due esami mi stanno torturando, l'attesa dei risultati mi sta divorando l'anima, il non sapere mi spaventa. Ho paura che il midollo risulti sporco, che mi confermino che Andrea è un alto rischio, ho paura che dalla tac possa risultare qualcosa di più serio di una appendicite. Guardo mio figlio, lo vedo bene, ma ancora oggi lamenta momenti di stanchezza e questo mi fa pensare che la malattia c'è ancora. Spero di sbagliarmi, ma la sensazione è forte. Ho paura dei risultati, ma nello stesso tempo ho bisogno di sapere. Prego il Signore che tutto vada bene perché sto crollando.
Per acquistare il libro su Amazon oppure posso spedire io, contattando con un WhatsApp al 346 3592361
Mamma Laura
www.insiemeadandreasipuo.org

CAPITOLO 9 LA VITA RUBATA 02 agosto 2011Oggi è un bella giornata, non solo perché c’è il sole, ma anche perché è entrato...
14/06/2026

CAPITOLO 9 LA VITA RUBATA

02 agosto 2011
Oggi è un bella giornata, non solo perché c’è il sole, ma anche perché è entrato in mio figlio: è sereno e di buon umore, è attivo, ha voglia di giocare, è sorridente. Insieme abbiamo giocato a carte, alla battaglia dei cuscini, a farci il solletico, a tris, all’ impiccato… è affettuoso con me e cerca i miei baci… oggi sono contenta per me e per lui.

03 agosto 2011
Oggi, Andrea, dopo la terapia in day hospital e la solita rabbia accompagnata dal pianto, in macchina ha avuto uno sfogo non indifferente. Cercavo di fargli capire che nessuno dei dottori o infermieri sono cattivi con lui e che quello che fanno, anche se è doloroso, è solo per farlo guarire. Lui mi ha risposto con un pensiero forte, tra le lacrime, mi ha detto: ”Io nella mia vita sono sempre sfortunato, sono ad alto rischio che la malattia torni, quindi non serve che mi facciano le punture e le terapie” ; Sono rimasta di stucco.
Ecco cosa aveva dentro, la convinzione che lui non possa guarire. Se da una parte sono contenta che si sia aperto, che abbia tirato fuori cosa lo rende triste e arrabbiato, potendo trasmettergli un po’ di ottimismo , per aiutarlo a credere che può guarire, dall’altra parte mi chiedo fino a che punto è bene essere sinceri con lui sugli aspetti della malattia.

09 agosto 2011
Stamattina Andrea si è svegliato di malumore, piange per ogni cosa e continua a dire di essere sfortunato “come posso dargli torto?” penso. Sarà che ieri sera abbiamo ripreso le punture di chemio, le avevamo sospese per qualche giorno, perché non era molto in forma: continui dolori di pancia, mal di testa e valori del sangue bassi. Il suo fisico non era in grado di sopportare le terapie… ieri sera riflettevo sul fatto che perderà due anni della sua vita, che quando tutto sarà finito, si ritroverà già grande, senza aver vissuto la sua preadolescenza serenamente. Già in questi due mesi la sua vita è cambiata radicalmente e in maniera drammatica. Andrea è sempre stato un bambino responsabile e maturo. Se avevo bisogno di comprare il pane, il latte o qualsiasi altra cosa era a lui che chiedevo e lui prendeva la sua bicicletta e volentieri sbrigava le mie commissioni. E’ sempre stato pieno di amici, che regolarmente frequentava. Non c’era più bisogno ormai che io lo accompagnassi a scuola, al parco o da qualche suo amichetto, perché è sempre stato abbastanza responsabile da potermi fidare di lui. Ora invece ho paura a lasciarlo da solo anche per 5 minuti.

14 agosto 2011
Sono un paio di giorni, che l‘umore di Andrea è migliorato. Abbiamo finito il ciclo di ervinase (terapia chemioterapica), quindi in day hospital adesso ci andiamo solo una volta alla settimana, massimo due se i valori del sangue non sono buoni.

26 agosto 2011.
Sono due settimane che siamo tornati alla casa di Jerago. Finalmente i medici ci hanno dato il permesso. Abbiamo lasciato con gioia il monolocale di Monza... in questo periodo Andrea è rinato. Vivere nel suo ambiente, nella sua casa, con i suoi fratelli che sono tornati, ha fatto bene al suo umore: è più attivo, più sorridente, più vivace, non dice più di essere sfortunato, è meno stanco e non lamenta più né dolori di pancia, né nausea, né vomito o altro. A vederlo potrei azzardare a dire che è un bambino sano, guarito. Ovviamente non è così; la malattia c'è, ma ora almeno reagisce e questo gli fa bene. Qualche giorno fa mi ha fatto vedere una cosa che mi ha emozionata tantissimo e resa felicissima. Per voi che leggete può sembrare una banalità, ma io e lui l'abbiamo vissuta come un grande traguardo... mi ha chiamata e mi ha chiesto di rimanere ferma in fondo al corridoio di casa, lui distante da me circa tre metri, mi è venuto incontro correndo per poi abbracciarmi stretta e con un grande sorriso mi ha detto: " Mamma, ora riesco a correre". E' stato bellissimo e emozionantissimo... è come se avessi messo al mondo per la seconda volta Andrea... la sua prima corsa, dopo due mesi di depressioni, tristezza e tanta stanchezza fisica... finalmente sto vedendo mio figlio rinascere. Non so se in queste righe sono riuscita a trasmettere la gioia e la speranza che abbiamo vissuto in quell'istante. E' un sentimento profondo e bellissimo. Mio figlio sta reagendo, sta nascendo una seconda volta. Ora gioca, vuole uscire, va anche a casa di qualche amico, riesce anche un po' a correre o andare a fare un giro in bici... parla di più, ride, vedo in lui un bambino di undici anni sano. Mi sento felice e tutti questi progressi positivi mi danno la speranza di una sua guarigione. Adesso mi abbraccia e mi dice: "Mamma ti voglio bene", mi sento contenta e sollevata. Fino a poco tempo fa non era così, soprattutto quando gli facevo la ara-c, le iniezioni di chemio, da fare la sera prima di addormentarsi. Per lui sono motivo di pianto, paura e dolore, reagisce male nei miei confronti... in quel momento mi odia e me lo dice... mi urla anche che sono cattiva, che non mi vuole più bene, e quando non ne può proprio più mi attacca anche con parolacce. Dopo l'iniezione si chiude in bagno per quasi dieci minuti, proibendo a chiunque di entrare , lo sento che piange come un matto, che grida. "Brucia tanto" ripetutamente., Quando finalmente esce dal bagno, con la rabbia negli occhi sale in camera sua, si mette nel letto, con grandi singhiozzi, mi impedisce di stargli vicino e di consolarlo. Mi caccia via. Di queste iniezioni ne abbiamo già fatte tre blocchi da quattro, manca ancora un blocco che probabilmente venerdì, se i valori del sangue sono buoni, ricominceremo. Dopo di che, finalmente si farà il prelievo del midollo, così sapremo a che punto è la malattia. La mia sensazione, guardando Andrea, è che la chemio, dopo un periodo iniziale non molto buono, ora sta facendo bene il suo lavoro... adesso riesce ad andare in bicicletta, l'altra sera siamo arrivati fino in piazza con le bici, pedalava senza dare segni di stanchezza, era, contentissimo tanto da chiedermi di fare la passeggiata tutte le sere. Solo l'esame del midollo può confermare le mie speranze o distruggerle nuovamente.
Prego il Signore che tutto vada bene.

Per acquistare il libro su Amazon oppure posso spedire io, contattandomi con un messaggio privato WhatsApp al 346 3592361
Mamma Laura per la lotta contro le leucemie del bambino.
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Nulla muore per sempre.Tempo fa avevo dipinto questo vaso per Andrea e ci avevo messo una pianta grassa. Con il passare ...
13/06/2026

Nulla muore per sempre.
Tempo fa avevo dipinto questo vaso per Andrea e ci avevo messo una pianta grassa. Con il passare del tempo la pianta è morta
Oggi sono andata a trovare il mio pulcino e ho trovato una meravigliosa sorpresa, da quel vaso è nata una nuova vita.
La pianta non è più quella di prima ha cambiato aspetto, ma è ancora lì, viva.
E mentre la guardavo ho pensato a te, Andrea, non ti vedo ma ci sei in altra forma,
quella dell amore eterno.
La tua mamma ❤️

Domenica 21 giugno presso le vie del centro di Busto Arsizio,  con insieme ad Andrea si può-ETS. Una domenica ricca di i...
13/06/2026

Domenica 21 giugno presso le vie del centro di Busto Arsizio, con insieme ad Andrea si può-ETS.
Una domenica ricca di iniziative per adulti e bambini.
Non mancate, vi aspettiamo numerosi

CAPITOLO 8 LA VITA RUBATA28 luglio 2011 sera.Ho appena finito di fare la seconda iniezione di chemio (ara-c) ad Andrea, ...
13/06/2026

CAPITOLO 8 LA VITA RUBATA

28 luglio 2011 sera.
Ho appena finito di fare la seconda iniezione di chemio (ara-c) ad Andrea, che è sul letto e piange disperatamente. Non mi vuole, è arrabbiatissimo con me. Ho impiegato più di un quarto d’ora per fargliela, perché ha cominciato a scappare, a piangere a dirotto e a urlare dalla paura. Ho dovuto bloccarlo con tutte le mie forze, mentre lui cercava di divincolarsi piangendo e gridando, pregandomi di aspettare, ma più aspettavo e peggio era. Ad un certo punto ho dovuto tirargli uno schiaffo per cercare di calmarlo e riuscire a fargli la puntura, è stato come se l’avessi tirato a me… mi sento in colpa e mi fa male. Non ho mai alzato le mani su mio figlio, se non qualche sculacciata quando era piccolo. Non se lo aspettava, e penso che questo l’abbia amareggiato e che ce l’abbia ancor di più con me. Adesso è sul letto, nascosto quasi completamente dalle lenzuola. Solo i suoi occhi escono fuori e mi guardano con rabbia e odio, mentre continua a piangere disperatamente e ciò mi rende tremendamente triste.
Vicino a lui vuole solo la sua bacinella in caso di vomito… Un attimo dopo essere riuscita a fargli l’iniezione, mi ha gridato: “ P***a, vattene via, siete tutti cattivi con me e io non c’è la faccio più.”.
Mi sento male, ho voglia di piangere, ma non posso, vorrei abbracciarlo, consolarlo, ma ora non me lo permette. Mi sento tanto triste e mi chiedo se dopo tutto questo incubo, questa sofferenza, questo dolore, pianto e rabbia, Andrea ce la possa fare. Sarebbe ingiusto se non riuscisse a sopravvivere. Ho paura che tutto sia inutile

30 luglio 2011
Mi trovo nel mio letto, quello della mia vera casa, ci sto bene. Rifletto su quanto mi manca la mia vita, quella di cui mi lamentavo tutti i giorni, la solita routine: alzarsi, portare i bambini a scuola, le faccende di casa, la spesa, i compiti, e giornate tutte uguali e monotone. Non mi rendevo conto di quanto invece ero fortunata. Basta farsi un giro negli ospedali, magari nei reparti oncologici pediatrici, per rendersi conto di quanto la vita che lamentavo era bella. Ora pagherei per riaverla come prima, con il mio bambino che stava bene e senza questo incubo che vive con me ormai da più di un mese. Continuo a guardare Andrea, lo osservo e ho sempre paura che mi possa lasciare. Mi sento male al solo pensiero, quel pensiero che non mi abbandona mai tutte le volte che lo guardo. E’ anche il momento che cominci a pensare ad Alessia e Michael. Tra un po’ torneranno a casa… Li abbiamo mandati in Puglia dalla nonna, per gestire al meglio la malattia del fratello, visto che ci porta a frequenti ricoveri e giornate intere in day hospital. La situazione ci ha obbligati a mandare gli altri figli lontano da casa, ma non possono starci per tanto. Qui hanno la loro vita, i loro amici, la scuola, la loro famiglia e soprattutto il loro fratello che non vede l’ora di rivederli. Gli mancano tanto e senza di loro si sente solo. Anche a me mancano un mondo, non vedo l’ora di poterli riabbracciare, ma mi rattrista il fatto che anche con loro non sarà più come prima, almeno fino a quando Andrea non sarà guarito, non avrò molto tempo per amarli e godermeli come una mamma sente il bisogno di fare. Devo trovare una persona che si occuperà di loro, perché io starò a Monza per molto tempo…
Mi fa male il pensiero che non ci sarò per accompagnarli a scuola, preparare loro il pranzo, aiutarli con i compiti o augurargli la buona notte.
Dio che ingiustizia! Come può la vita darci tutta questa sofferenza? I bambini ancora non sanno di tutti questi cambiamenti e io ho voglia di stare con tutti e tre i miei figli, come quando eravamo una famiglia, senza questo grande incubo.
Il libro diario lo potete trovare su Amazon o da me personalmente, scrivendo un WhatsApp al 346 3592361.
Mamma Laura ❤️

CAPITOLO 7" LA VITA RUBATA"21 luglio 2011Ieri Andrea è uscito dall’ospedale, prima della dimissione abbiamo avuto entram...
12/06/2026

CAPITOLO 7" LA VITA RUBATA"
21 luglio 2011
Ieri Andrea è uscito dall’ospedale, prima della dimissione abbiamo avuto entrambi un momento di crisi.. il bambino si è svegliato, e, come accade quasi tutte le mattine, è molto taciturno e arrabbiato. Gli ho detto che sarei andata a bere un caffè e a fumare una sigaretta, ma lui non voleva e si è arrabbiato molto … ha cominciato a gridarmi: “Vattene via, tu sei cattiva!” Ho cercato di spiegargli che avevo bisogno di fare colazione per svegliarmi, ma lui continuava a ripetermi la stessa frase gridando.
Ci sono rimasta molto male e me ne sono andata nascondendo le lacrime e il dolore che mi stava dando, ma pensavo: “Non è lui: è il cortisone che lo fa essere così intrattabile”.
Dopo 10 minuti, tristissima, sono rientrata nella sua camera, ma lui, ancora arrabbiato nei miei confronti, si è andato a chiudere in bagno. - L’ho raggiunto e abbiamo pianto insieme. Lo abbracciavo, e gli ripetevo che lo amavo tanto e insieme stretti, strettissimi piangevamo.
E’ stato un momento di sfogo, di crisi reciproca: non si riesce sempre a essere forti, di fronte a questa realtà così dura. Purtroppo le cadute di umore ci sono. Subito dopo, ci siamo sentiti più uniti che mai, con la bella notizia da parte della dottoressa che lo avrebbe dimesso.

22 luglio 2011
Stasera mio marito ha portato Andrea dal parrucchiere a rasargli i capelli, perché ora la caduta è troppo evidente. Pensavo che non mi avrebbe fatto effetto vederlo così, ma mi sbagliavo: è come se la sua testolina rasata mi parlasse, ricordandomi in ogni momento che il mio pulcino è malato, che ha la leucemia. E questo mi rende molto triste.
Guardo mio figlio e mi duole il cuore, perché continuo a vedere in lui i segni della malattia: è sempre molto stanco e triste, a volte arrabbiato o annoiato; spessissimo si sente molto solo, barricato dietro il suo invalicabile muro di silenzi. Solo i suoi occhi mi parlano, il mio cuore di mamma sente tanta tristezza da parte sua. Non so come aiutarlo e l’unica cosa che riesco a fare con tutta me stessa è stringerlo forte a me e non lasciarlo mai andare via. Vorrei proteggerlo da questo incubo, per non lasciarlo andare dove la malattia lo vuole portare.

23 luglio 2011
Ci troviamo a Jerago, è un fine settimana, fino a lunedì Andrea non avrà terapie, quindi abbiamo voluto farlo felice, riportandolo per un paio di giorni nella sua casa, nel suo ambiente, lontano da punture, dottori, infermieri e ospedali…
E’ una bella giornata, Andrea ha voglia di fare un passeggiata in bicicletta, gli dico che va bene: possiamo andare. Non è più in aplasia e si sente molto meno stanco dei primi tempi della malattia. Appena ci avviamo con le bici, lui cade: ancora non c’è la fa, non ha ripreso completamente le forze. Lui non prende molto bene l’accaduto: comincia a piangere, è avvilito e, con le lacrime agli occhi, rientra in casa. Il semplice andare in bicicletta, come ha sempre fatto, si è rivelato una grande impresa per lui.

28 luglio 2011
Martedì, siamo tornati nel monolocale di Monza. Andrea ha iniziato una nuova chemio: sono punture sottocutanee nel braccio. Gliele faccio io la sera prima di coricarsi. E’ la prima volta in vita mia che faccio delle iniezioni e, ahimè, la cavia è mio figlio. Non è facile, perché oltre alla mia paura, si aggiunge la sua, con grida, pianto, rabbia e rifiuto di farla. Dopo la puntura il bambino ha nausea e vomito, sta male e questo mi dispiace molto di più. Da quando ha smesso con il cortisone, non mangia quasi più niente. Se non fosse per le mie insistenze non farebbe né pranzo, né cena.
Dice sempre di non avere fame e dimagrisce giorno dopo giorno.
Mamma Laura per la lotta contro le leucemie del bambino.
Il libro lo trovate su Amazon o posso spedire io, inviando un messaggio WhatsApp al 346 3592361
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CAPITOLO 6 DAL LIBRO " LA VITA RUBATA" 16 luglio 2011Domani saranno sette giorni che Andrea è ricoverato di nuovo in osp...
11/06/2026

CAPITOLO 6 DAL LIBRO " LA VITA RUBATA"

16 luglio 2011
Domani saranno sette giorni che Andrea è ricoverato di nuovo in ospedale. Domenica scorsa eravamo a casa a Jerago: una febbre improvvisa ci ha costretti a correre di nuovo in ospedale., Dopo il prelievo della prima visita la diagnosi è stata immediata: appendicite acuta.
I medici, preoccupatissimi, ci mettono al corrente della complicanza seria e pericolosa: "Andrea è in aplasia ed è ad alto rischio di infezioni. Non può essere operato., Con gli antibiotici e i farmaci di crescita cercheremo di bloccare l'infezione e aumentare le sue difese immunitarie".
Il chirurgo e la dottoressa ci spiegano la gravità della situazione e che dovranno tenere Andrea a digiuno solo per l'eventualità di un intervento d'urgenza.
Sono le ore e le notti più dure e spaventose. Questa è la prima complicanza di cui i dottori ci hanno sempre avvertito, perché non solo la leucemia spaventa, ma fanno ancor più paura le complicanze che le terapie comportano. Io mi sento positiva, e mi fido dei medici, so che Andrea c’è la farà.
Cosi è stato: il terzo giorno il chirurgo dà il permesso ad Andrea di mangiare, non lo opera, perché l’infezione è stata bloccata, i valori del sangue sono ottimi, i globuli bianchi sono in rialzo e non è più in aplasia. Il chirurgo ci spiega che, più avanti, quando la situazione sarà più stabile, si rivaluterà per l’intervento all’appendice, per evitare che le prossime terapie possano nuovamente infiammarla.
In questi giorni di ricovero la chemio è stata sospesa. Il problema però è che Andrea da due giorni ha di nuovo la febbre.
La dottoressa ci rassicura che i suoi valori del sangue sono ottimi, ha solo l’emoglobina bassa, che con due trasfusioni di sangue si risolverà. Non si spiega il motivo della febbre, decide per un’altra emocultura, per vedere se ci sono altre infezioni in corso. Dopo un paio di giorni arrivano i risultati: l‘emocultura è negativa e il bambino è dimesso in buone condizioni.

19 luglio 2011
Stasera Mauro mi ha dato il cambio, passa lui la notte in ospedale con Andrea, che è ancora ricoverato, questa volta per terapia.
Io mi trovo da sola nel monolocale di Monza e già il mio bambino mi manca un sacco. E’ difficile stare lontano dal proprio pulcino, mi sento tanto triste, perché nel silenzio della solitudine gli unici pensieri che riesco ad avere sono la malattia di mio figlio e la gravità che sta affrontando: la paura che non c’è la possa fare mi assale, mi divora, mi toglie il sonno. Vorrei stargli accanto, perché mi fa sentire più forte: vicino a lui non ci sono spazio per tristezza e brutti pensieri, ma solo tanto amore e coccole.
Ieri è stata un’altra giornata con notizie poco rassicuranti. I medici ci riferiscono che Andrea è ad alto rischio di recidiva. Questo è un dato che di norma si ha con i tre prelievi di midollo osseo eseguiti nella quindicesima, trentatreesima e settantottesima settimana dalla diagnosi della malattia. In base alla risposta di Andrea alle cure, i medici hanno già capito che è un alto rischio, perciò si intensificano le terapie e il bambino verrà sottoposto a blocchi di chemio di 5 giorni di ricovero., Verrà bombardato di medicinali , di cocktail tossici, avrà più periodi di aplasia e aumenteranno ulteriormente i rischi di infezione.
Domani gli verrà messo il catetere centrale, previsto per i pazienti ad alto rischio, perché farà più prelievi e avrà più entrate di liquidi velenosi. Prego che Dio assista sempre mio figlio..
La dottoressa Fabiola D., ci spiega anche che la leucemia linfoblastica acuta si divide in 2 tipi: la B e la T, Andrea ha la T : la più rara. Ho fatto una ricerca su internet e ho scoperto che questo tipo colpisce il 5% dei bambini ed è anche più resistente alle terapie.
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