07/11/2025
Solidarietà, inclusione... non si fa che farcire e condire progetti e iniziative con questi termini più accattivanti e modaioli che altro e poi le realtà che buttano il sangue per dare opportunità concrete a chi vive la disabilità fra mille difficoltà le lasciamo spegnere e morire.
La cultura attiva per la diversità è stata soffocata da un mondo di parolai che sgomitano per futile visibilità e grandi business sulla pelle dei nostri figli.
Non bastano i "mi spiace" in un momento storico che sta cancellando decine d'anni di impegno, bisogna AGIRE e distinguere chi lavora per i suoi orticelli da chi si batte per i diritti di tutti e un Welfare che tutela i più fragili e non i più furbi.
DINAMIKO VILLAGE NON DEVE CHIUDERE .
Le amministrazioni locali non possono permetterlo.
L’indifferenza pubblica spegne la solidarietà: chiude il Dinamiko Village
Galatina (LE).
Nel silenzio delle istituzioni, si chiude una realtà che ha dato voce e sostegno a chi spesso non ne ha: il Dinamiko Village.
Un luogo nato per accogliere, ascoltare e accompagnare. Un punto di riferimento sociale per il territorio salentino, dove la solidarietà non era parola astratta ma presenza quotidiana.
Il Dinamiko Village non organizzava eventi, ma progetti di vita — e di fine vita. Qui, famiglie con bambini affetti da gravi malattie trovavano accoglienza, ascolto, supporto psicologico e umano.
Accanto a loro, si sviluppavano percorsi di inclusione sociale, sostegno alle famiglie fragili, iniziative per costruire comunità intorno alla cura e alla dignità delle persone.
Era un luogo di umanità concreta, dove la solidarietà si traduceva in gesti, non in slogan. Eppure, proprio la mancanza di attenzione e di sostegno pubblico ha reso impossibile proseguire.
L’indifferenza delle amministrazioni locali — tra burocrazie, silenzi e promesse mai mantenute — ha lentamente spento una realtà che offriva ciò che lo Stato spesso non riesce a garantire: vicinanza, ascolto, amore.
La chiusura del Dinamiko Village non è solo la fine di un progetto: è una ferita per l’intera comunità.
Quando chi governa non riconosce il valore del Terzo Settore, a pagare non sono le strutture, ma le persone più fragili — quelle che il Dinamiko aveva scelto di mettere al centro.
“L’indifferenza pubblica spegne la solidarietà.”
A Galatina si chiude un presidio di umanità, ma resta acceso il dovere morale di non voltarsi dall’altra parte.