FIMMG Lecce

FIMMG Lecce FEDERAZIONE ITALIANA MEDICI DI MEDICINA GENERALE

Caro/a Assistito/a,in questi giorni si sta discutendo di possibili cambiamenti nell’organizzazione della medicina genera...
04/05/2026

Caro/a Assistito/a,
in questi giorni si sta discutendo di possibili cambiamenti nell’organizzazione della medicina
generale e del ruolo del medico di famiglia.
Si tratta di un tema che riguarda direttamente anche i cittadini, perché il medico di famiglia
rappresenta da sempre un punto di riferimento vicino, continuativo e personale per la tutela della
salute, in particolare per anziani, persone con patologie croniche, pazienti fragili e famiglie.
Non si tratta soltanto di una rivendicazione della categoria medica: è una questione che riguarda la
qualità dell’assistenza, la possibilità di continuare ad avere un medico che conosce la storia clinica
dei propri pazienti e la tutela di un rapporto di fiducia costruito nel tempo.
Per questo, desidero condividere con TE la campagna promossa dal Codacons “Non toccate il
medico di famiglia”, nata per richiamare l’attenzione sull’importanza di preservare e rafforzare il
rapporto di fiducia tra medico e paziente e l’assistenza sanitaria di prossimità.
Puoi leggere la campagna a questo link:
https://codacons.it/sanita-non-toccate-il-medico-di-famiglia-codacons-lancia-la-mobilitazione/
Grazie per l’attenzione.
Un cordiale saluto,
Il Tuo medico di famiglia
Antonio G. De Maria

Riforma disastro del Ministro Schillaci: Fimmg non lo permetterà!!!
26/04/2026

Riforma disastro del Ministro Schillaci: Fimmg non lo permetterà!!!

25/04/2026

Lettera aperta alla politica nazionale e ai Presidenti delle Regioni sul progetto di riforma della Medicina Generale

Cè un’Italia che non fa rumore, ma che ogni giorno tiene insieme le comunità.
È l’Italia degli ambulatori aperti anche quando fuori è buio.
È l’Italia delle telefonate alle 7 del mattino e dei messaggi dei pazienti che “scusi dottore, so che disturbo”.

È l’Italia dei medici di famiglia.

In questi giorni , in quest’Italia silenziosa, qualcosa si è incrinato.
Molti medici di medicina generale guardano alla riforma della medicina territoriale con un nodo alla gola. Non per paura del cambiamento, ma per paura di perdere ciò che li rende ciò che sono: la fiducia delle persone.

Perché il territorio non è un concetto tecnico.
È una signora che entra tremando e dice “mi aiuti”.
È un ragazzo che torna dopo anni e ti dice “lei mi ha salvato”.
È un anziano che non ricorda il nome dei figli, ma ricorda il tuo.
È una comunità che si fida.

E allora fa male vedere una riforma che, secondo molte letture, sembra nascere lontana da chi il territorio lo vive davvero. Fa male pensare che si possa creare un sistema parallelo, che rischia di indebolire la Medicina Generale e spezzare quel filo invisibile che tiene insieme medico e cittadino.

Fa male perché le Case della Comunità e gli Ospedali di Comunità non sono solo strutture del PNRR: sono luoghi che i medici di famiglia avevano già immaginato, costruito, abitato.
Molto prima delle norme.
Molto prima dei finanziamenti.
Molto prima dei titoli sui giornali.

Sono nate dal basso, dalla volontà di essere vicini alle persone.
Sono nate perché la cura non è un atto burocratico: è un gesto umano.

Oggi tanti colleghi — giovani e meno giovani — si chiedono se tutto questo verrà ascoltato o se verrà travolto. Si chiedono se il rapporto fiduciario, costruito in anni di presenza, potrà sopravvivere a modelli che rischiano di allontanare la cura dalle persone.

Per questo rivolgiamo un appello che non è tecnico, non è politico, non è corporativo.
È umano.

Ascoltateci.
Ascoltate le storie.
Ascoltate le comunità.
Ascoltate chi ogni giorno è il primo volto del Servizio Sanitario Nazionale.

Una riforma così profonda non può nascere senza chi la sanità la vive, la respira, la sostiene.
Non può nascere senza chi conosce i nomi, le fragilità, le paure, le speranze delle persone.

Il Paese ha bisogno di una medicina territoriale forte, unita, rispettata.
Ha bisogno di una riforma che non cancelli ciò che funziona, ma che lo valorizzi.
Ha bisogno di una politica capace di guardare negli occhi chi cura e chi è curato.

Questo non è un grido di protesta.
È un atto d’amore verso il nostro Servizio Sanitario Nazionale.
Un invito a costruire insieme, non a dividere.
A rafforzare, non a indebolire.
A mettere al centro le persone, sempre.

Donato Monopoli
Presidente FIMMG Puglia

23/04/2026
12/03/2026
Non si può governare la Sanità con atti monocratici, unilaterali ed autoritari.
05/02/2026

Non si può governare la Sanità con atti monocratici, unilaterali ed autoritari.

COMUNICATO FIMMG PUGLIA - DE MARIA: "BUON LAVORO A PENTASSUGLIA. AUSPICHIAMO CHE PRENDA IN CARICO AL PIU' PRESTO I PROBL...
17/01/2026

COMUNICATO FIMMG PUGLIA - DE MARIA: "BUON LAVORO A PENTASSUGLIA. AUSPICHIAMO CHE PRENDA IN CARICO AL PIU' PRESTO I PROBLEMI DELLA MEDICINA GENERALE"

Bari, 17 Gennaio 2026. “Auguriamo buon lavoro al neo nominato Assessore Donato Pentassuglia. - dichiara Antonio De Maria, Segretario Fimmg Puglia - Auspichiamo che prenda in carico al più presto le problematiche della medicina generale, rassicurando i professionisti che sono al momento in stato di agitazione”.

La situazione critica della medicina generale pugliese è sotto gli occhi di tutti e documentata dai dati, che mostrano carichi di lavoro crescenti per tutti i parametri presi in considerazione.

Nel 2025 il numero medio di assistiti in carico per medico di famiglia è salito da 1.523 a 1.558, mentre il numero medio degli accessi per paziente è cresciuto del 10% (16.353,45 accessi per paziente contro i 14.823,09 del 2024).

Si è allargata anche la platea dei pazienti che fanno ricorso al medico: la percentuale di pazienti visitati almeno una volta nel 2025 per medico di famiglia è del 91,54% (era l’87,83% nel 2024). Ogni medico che fa visite domiciliari ne ha registrate 212 nel 2025. L’intensità del carico di lavoro è ovviamente più rilevante in presenza di malattie croniche, che con la crescita dell’età media colpiscono una fetta crescente della popolazione: in media un paziente diabetico viene visitato 24,74 volte nell’anno dal proprio medico, un iperteso 20,87 volte.

I carichi di lavoro divengono poi frenetici nel periodo del picco influenzale e delle festività natalizie: dal 1 Dicembre 2025 al 7 Gennaio 2026 ogni medico ha registrato una media di 1.582 visite (79 al giorno considerando 20 gg lavorativi) e 70 certificati di malattia (3,5 al giorno). A questo si aggiunge il contributo fondamentale dato alla campagna di vaccinazione antinfluenzale, con l’esaurimento di tutte le dosi messe a disposizione della medicina generale.

“L’Assemblea regionale della Fimmg è convocata per il prossimo 31 gennaio. In quella sede decideremo i prossimi passi - conclude De Maria - siamo ovviamente aperti al dialogo con la Regione ma ci aspettiamo soluzioni concrete a problemi che da troppo tempo non ricevono risposta e che danneggiano i cittadini oltre che i medici”.

Indirizzo

Via Val D'Aosta 39
Galatina

Orario di apertura

Martedì 19:30 - 20:30
Venerdì 19:30 - 20:30

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