06/08/2026
Comunicato stampa Coordinamento No Inceneritori 06.08.2026
Incendio a Porto Marghera: ARPAV si limiti a fare il suo mestiere, la politica non è affare suo.
E' dura la replica dei comitati No Inceneritori al comunicato di ARPAV del 5 agosto con il quale sono stati resi noti i risultati delle analisi sull'aria a seguito dell'incendio a Porto Marghera il 30 e 31 luglio.
Per il Coordinamento sono inammissibili i toni tranquilizzanti di ARPAV: “Come si fa ad affermare che un livello di benzo(a)pirene di 4,5 nanogrammi al metro cubo (ng/mc) è in linea con le concentrazioni medie invernali, quando sanno benissimo che il limite massimo medio annuo è fissato dalla normativa a 1 ng/mc. I livelli di questo inquinante altamente cancerogeno, sono già molto alti in particolare a Marghera e Malcontenta, dove si registrano negli ultimi anni valori medi di 1,1 -1,2 ng/mc, ma questa situazione è già gravissima di per sé, e non può certo essere considerata come normale.
Per le diossine, che sono microinquinanti organici ancora più pericolosi, persistenti e che si accumulano negli organismi, il dato è ancora più allarmante: si parla per la sera del 31 luglio di 0.6432 picogrammi al metro cubo (pg/mc), mentre a livello internazionale la soglia di attenzione è riconosciuta in 0,15 pg/mc.
ARPAV si limiti a fare il suo mestiere e a restituire i dati per quello che sono invece di tentare di “addolcire la pillola”. Le responsabilità politiche dell'Amministrazione Comunale e di tutti coloro i quali hanno gestito in modo sconsiderato questa emergenza mettendo a rischio l'incolumità della popolazione, sono sotto gli occhi di tutti, e i dati restituiti da ARPAV lo confermano appieno”.
Secondo il Coordinamento è inoltre inaccettabile che non siano state eseguite analisi sui suoli, sulle acque, e sulle coltivazioni ricompresi nella zona di ricaduta della nube tossica, quando sono stati gli stessi amministratori a chiedere alla popolazione di non utilizzare la verdura degli orti. Se è logico aspettarsi che dopo pochi giorni diminuisca sensibilmente l'inquinamento dell'aria, è altrettanto logico chiedersi dove siano finite le sostanze nocive.
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