Biblioteca Pietro De Seta

Biblioteca Pietro De Seta Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Biblioteca Pietro De Seta, Organizzazione no-profit, Via Lattari 5, Fuscaldo.

L'associazione culturale Biblioteca Pietro De Seta nasce per promuovere la produzione letteraria di Pietro e Gianni De Seta e valorizzare il patrimonio librario di famiglia attraverso la catalogazione degli 8.000 volumi presenti.

Dietro ogni iniziativa riuscita ci sono sempre persone che lavorano con discrezione, passione e senso profondo di appart...
10/05/2026

Dietro ogni iniziativa riuscita ci sono sempre persone che lavorano
con discrezione, passione e senso profondo di appartenenza.

La nostra associazione, impegnata
nella valorizzazione del patrimonio
librario e culturale di Pietro e Gianni De Seta e nella promozione della cultura come spazio vivo di comunità, non potrebbe esistere senza l’energia, il tempo e l’amore che i suoi soci
scelgono di dedicare ogni giorno
a questo percorso.

Per questo sentiamo il bisogno di dire grazie ad Anna Oro e Antonella De Seta che hanno accompagnato l’organizzazione di “Note di Seta”
con un impegno prezioso e autentico.

Ad Anna Oro, vicepresidente dell’associazione, presenza costante
e indispensabile, lontana dai riflettori
ma fondamentale in ogni passaggio.
Con sensibilità, equilibrio e grande capacità umana è stata una sapiente tessitrice di relazioni, bisogni ed energie
contribuendo a rendere possibile ogni dettaglio della serata.

E grazie ad Antonella De Seta, docente apprezzata e instancabile
profondamente legata ai suoi ragazzi
paolana di nascita ma fuscaldese di adozione. Ha abbracciato questo progetto con partecipazione sincera
trasmettendo a tutti emozione, cura
e il valore profondo dell’essere parte di una memoria che continua a vivere attraverso il racconto condiviso.

Un ringraziamento speciale a Fuscaldo Apartment al Divina ristorante
Al CSV Cosenza ETS, a 3Z Fuscaldo
Affiliato Coop.

Ci sono persone che aiutano a organizzare eventi.
E poi ci sono persone che, con la loro presenza, aiutano a costruire senso.

Grazie a tutti, di cuore.

La musica è entrata in punta di piedi durante Note di seta - sul palcoscenico dei ricordi, finendo poi per attraversarei...
10/05/2026

La musica è entrata in punta di piedi durante Note di seta - sul palcoscenico dei ricordi, finendo poi per attraversare
il palco con eleganza, intensità
e una straordinaria capacità
di entrare in sintonia con il pubblico.

L’esibizione di Valeria Bastone
ed Eugenio Aiello ha rappresentato
un passaggio raffinato e coinvolgente.

La scelta del repertorio non è stata casuale: accanto alle arie operistiche, hanno trovato spazio le grandi
canzoni della tradizione napoletana
che Pietro De Seta amava particolarmente trasformando
il concerto in un viaggio emotivo
tra memoria, identità e sentimento.

Sul palco, il soprano ha mostrato non solo qualità vocali importanti, ma anche una presenza scenica intensa e naturale.
La sua interpretazione ha saputo unire tecnica ed emozione, conquistando il pubblico con autenticità e sensibilità.

Accanto a lei, il pianista ha
accompagnato ogni passaggio con grande finezza musicale, costruendo insieme al soprano un dialogo artistico continuo, vivo, mai scontato.

Tra voce e pianoforte si è creata
un’intesa capace di rendere
ogni brano qualcosa di più
di una semplice esecuzione.

Ci sono momenti che, quando accadono,riescono a restituire il senso più autentico di una comunità, dell’amore che la leg...
10/05/2026

Ci sono momenti che, quando accadono,
riescono a restituire il senso più autentico di una comunità, dell’amore che la lega alle proprie radici e a una storia che continua a vivere nei luoghi, nelle parole
e nella memoria collettiva.

La serata dedicata a Pietro De Seta è stata questo: un’occasione di
partecipazione intensa, capace di riportare al centro la memoria,
le storie e l’identità di .

Tanta gente ha scelto di esserci per rendere omaggio a un uomo che ha saputo raccontare il Sud, Fuscaldo,
I suoi vicoli, i suoi portali, le sue architetture e soprattutto l’anima della comunità che li abitano.

Partecipato il ricordo condiviso dal Sindaco Giacomo Middea, cresciuto proprio tra quei vicoli di Fuscaldo Paese che Pietro De Seta ha saputo trasformare in racconto, memoria e identità collettiva.

Profondo anche l’intervento dell’architetto Gianfranco Ramundo, ex sindaco di Fuscaldo, che ha ricordato il privilegio
di essersi formato accanto al De Seta
raccontando come quell’amore
per la “pietra”, per i palazzi storici
e per il patrimonio del borgo abbia influenzato le sue scelte professionali
e il suo percorso umano.

E poi i versi di Pietro De Seta.
Veri protagonisti della serata.

Interpretati magistralmente da
Francesco Trifilio e intrecciati
attraverso la lettura solenne di
Maria Elena De Luna, alle note di Chopin eseguite al pianoforte da Luigia De Seta.

Un momento particolarmente intenso
e simbolico: proprio come accadeva
anni fa, quando Pietro De Seta
scriveva ascoltando la sua adorata
Gina suonare il pianoforte.

Un dialogo tra memoria, musica e parola che ha restituito ai presenti non soltanto
il ricordo di uno studioso, ma il senso
vivo di una eredità culturale e umana
che continua ancora oggi
ad attraversare Fuscaldo.

09/05/2026
Siamo impazienti di assistere all’esibizionesul palco di Note di Seta del soprano Valeria Bastone accompagnatadal pianis...
06/05/2026

Siamo impazienti di assistere all’esibizione
sul palco di Note di Seta
del soprano Valeria Bastone accompagnata
dal pianista Eugenio Aiello.

Due artisti che, nonostante la giovane età
hanno già costruito percorsi di altissimo
livello tra premi internazionali, festival prestigiosi
e importanti esperienze artistiche.

Valeria Bastone, soprano lirico leggero, ha già conquistato
primi premi in concorsi nazionali e internazionali
distinguendosi per espressività e maturità vocale.

Attualmente perfeziona i suoi studi presso il
Conservatorio “P. I. Tchaikovsky” di Nocera Terinese
frequentando il Biennio Accademico di II Livello
in Canto Lirico e in Musica Vocale da Camera.

Dal repertorio operistico alla musica da camera
fino alle esperienze artistiche trasmesse su RAI 1
e realizzate in collaborazione con RAI 3
il suo percorso racconta una giovane voce
in continua crescita, capace di emozionare
con eleganza e profondità.

Eugenio Aiello, pianista lametino classe 2000
si è distinto in numerosi concorsi
nazionali e internazionali, affermandosi sia come solista
che nella musica da camera.
Diplomato con il massimo dei voti e la lode, ha collaborato
con realtà di grande rilievo come il Festival della Valle d’Itria
il Teatro Rendano di Cosenza
e importanti progetti operistici e formativi
sviluppando una sensibilità musicale raffinata e intensa.

La loro presenza renderà ancora più intensa
una serata pensata non solo
per ricordare Pietro De Seta, ma per trasformare
la memoria in qualcosa di vivo
condiviso e profondamente umano.

Vi aspettiamo sabato 9 maggio alle 19
presso l’Auditorium M. Reitano di Fuscaldo

Il 4 maggio 1976 ci lasciava Pietro De Seta.Un tempo lungo eppure non abbastanza da allontanare ciò che ha lasciato.In a...
04/05/2026

Il 4 maggio 1976 ci lasciava Pietro De Seta.

Un tempo lungo eppure non abbastanza da
allontanare ciò che ha lasciato.
In attesa di ritrovarci il 9 maggio per “Note di Seta”
scegliamo di ricordarlo così:
attraverso i suoi versi, attraverso ciò che più amava.

Il mare e il suo paese.

Due presenze costanti, profonde, che attraversano
la sua scrittura e raccontano un legame
che non si è mai spezzato.

Oggi non celebriamo solo una memoria.

Riascoltiamo una voce.
E forse, tra quelle parole, ritroviamo ancora un pezzo di noi

IL MIO MARE

A vederlo da qui, dalla collina alta, lo sguardo
raccolto, il mare dona una calma stupita
fatta di un vivere assorto, di crepuscoli dolci
sfumati su cieli remoti.

Ogni cosa è immobile e il silenzio una cavità intatta alla sera
un respiro salmastro, un risveglio del sangue.
Nascosta nell’azzurra prateria è la nostra
sorte, nei suoi cangianti colori
verde bottiglia talvolta, e viola turchese negli autunni
lividi, e blu denso d’estate. Forse quando saremo
larve nel cimitero marino, vagheremo come
fauni alle sue luci, intorno alle lampare e il mare
solitario e amico cullerà sulle vele la nostra sorte,
di gaudiosi gridi d’invisibili gabbiani
ritroveremo il segno che ancora ci rimane
nella memoria: la favola della nostra infanzia.

Ringraziamo Giacomo Cariolo per lo splendido scatto

A 50 anni dalla sua scomparsaPietro De Seta torna al centro della scena.Non solo come ricordo indelebilema come presenza...
27/04/2026

A 50 anni dalla sua scomparsa
Pietro De Seta torna al centro della scena.

Non solo come ricordo indelebile
ma come presenza viva
come eredità culturale che ancora interroga
unisce e costruisce.

“Note di Seta – sul palcoscenico dei ricordi” nasce per questo:
non per celebrare e riattivare
una memoria, per trasformarla in esperienza
in ascolto, in emozione condivisa.

La musica, le voci, gli interventi non saranno
semplici momenti artistici, ma strumenti per attraversare
un tempo, per capire cosa resta, cosa continua
cosa ci riguarda ancora oggi.
Perché ricordare Pietro De Seta oggi
non significa guardare indietro.
Significa capire quanto di lui è ancora presente
nel nostro modo di essere comunità.

Vi aspettiamo sabato 9 maggio alle 19

Non è stato un solo processo.E forse non è stata nemmenouna sola verità.Caifa.Ponzio Pilato.Erode Antipa.Annas.Quattro f...
05/04/2026

Non è stato un solo processo.
E forse non è stata nemmeno
una sola verità.

Caifa.
Ponzio Pilato.
Erode Antipa.
Annas.

Quattro figure, quattro livelli di potere
quattro responsabilità che si
intrecciano in una vicenda che ancora oggi sfugge a una lettura definitiva.

Non un giudizio lineare, ma una sequenza di passaggi, di decisioni rinviate, di paure.

Pilato che esita, che non vuole condannare, che prova a trovare
una via diversa.
Gesù che risponde, resta fermo
a tratti ambiguo, ma umano
fino in fondo, attraversato anche
dalla paura, da un’angoscia
reale davanti alla morte.

E allora la domanda resta lì
più forte di prima:
perché era così pericoloso?

Perché parlava d’amore?
Perché aveva creato un movimento?
Perché metteva in discussione
equilibri troppo fragili per essere
messi in discussione?

La ricerca storica continua a interrogarsi
senza arrivare a una verità definitiva.
Restano ipotesi, interpretazioni
tentativi di capire.

E forse proprio in questo spazio aperto
si colloca il senso più profondo:
non solo un fatto storico
ma un gesto estremo consegnato
alla libertà degli uomini.

Buona Pasqua a tutti!

Tutti pensano di conoscere questa storia.Ma quanti sanno davvero perché Gesù è stato ucciso?Non solo per motivi religios...
02/04/2026

Tutti pensano di conoscere questa storia.

Ma quanti sanno davvero
perché Gesù è stato ucciso?

Non solo per motivi religiosi.
Non solo per quello che diceva.

Gli studi storici e giuridici ci raccontano qualcosa di più complesso:
Gesù fu considerato pericoloso perché aveva creato un movimento
parlava a tutti, metteva in discussione l’ordine costituito e venne accusato anche di minaccia politica
come qualcuno che potesse destabilizzare il potere romano. 

Per le autorità religiose era un problema.
Per il potere politico, un rischio.

E allora la domanda diventa ancora più attuale: quanto può essere scomodo
chi parla davvero di amore
giustizia e cambiamento?

Di questo e molto altro parleremo
sabato 4 aprile alle 17.
Vi aspettiamo!

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Via Lattari 5
Fuscaldo
87024

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