CNGEI Patti

CNGEI Patti Il Gruppo Scout opera in prov. di Messina, con giovani ed adulti di Patti, Oliveri, Falcone, Furnari, Mazzarrà S.A., Terme V., Milazzo, Barcellona P.G.. B.P.

Per info:
- https://chat.whatsapp.com/EYajBxoZUA10VcV2V3IH6s
- https://t.me/cngeifurnari Lo scoutismo è stato ideato da B.P. (Baden Powell), un avventuroso generale inglese, vissuto agli inizi del 1900, che lasciò la carriera militare, per vivere con noi una nuova vita di avventure, di giochi e di imprese. Così insieme adulti e ragazzi ne combiniamo di tutti i colori, avventure in montagna, nei

boschi, sulla neve, in mare; niente può fermarci! Insieme impariamo gli uni dagli altri molte cose utili, dalle tecniche del TRAPPER, di TOPOGRAFIA, di PIONERISMO, di CAMPISMO, alla scienza dei BOSCHI, etc… Ma quello che è più importante è che impariamo a vivere e a lavorare INSIEME, a conoscere ciascuno le sue capacità e le sue debolezze. ci ha insegnato che nella vita bisogna essere uomini di successo e che il successo nella vita è la felicità. Il metodo scout. Il metodo educativo scout permette di offrire degli strumenti pedagogici che sono stati sperimentati in tutto il mondo e che, ovunque, si sono dimostrati efficaci per la trasmissione di valori e per la formazione di futuri cittadini responsabili, che sanno effettuare delle scelte e che sono in grado di condurre la propria vita secondo principi di rispetto reciproco, fratellanza e impegno personale. Il metodo scout è un sistema di autoeducazione progressiva; che si sviluppa attraverso tre concetti fondamentali:

Legge e Promessa - sono gli strumenti di base per la formulazione dei principi dello scautismo, hanno un forte valore educativo: il/la giovane si impegna personalmente di fronte agli altri a rispettare, al meglio delle proprie capacità, un ben definito codice di comportamento. Imparare facendo - è il concetto di educazione attiva (“learning by doing”): nello scautismo ogni ragazzo/a apprende attraverso un coinvolgimento diretto che passa attraverso l’osservazione, la creatività, la sperimentazione e l’attività personale. Appartenenza a piccoli gruppi - il piccolo gruppo è l’ambiente ideale per l’integrazione del/della giovane nella vita sociale. In esso si può facilmente ottenere la completa conoscenza degli altri e la mutua considerazione all’interno del gruppo. Il piccolo gruppo permette a ognuno di comunicare, di conquistare uno spazio personale di espressione e fornisce la possibilità di esercitare una partecipazione diretta alla vita comunitaria. Questi aspetti agevolano lo sviluppo del carattere dei/delle giovani, rendendoli/e capaci di acquisire progressivamente delle responsabilità e li/le educa alla indipendenza, alla lealtà, alla capacità di cooperare e di guidare. In questo processo l’adulto ha solo funzione di guida: infatti, rispettando la personalità del/della giovane, lo/la aiuta a scoprire le proprie possibilità ed ad assumere responsabilità. I tre concetti di base del metodo scout sono realizzati concretamente attraverso Programmi Progressivi e Stimolanti. Programmi le attività praticate dai/dalle giovani nello scautismo non sono fini a se stesse, ma inserite in quadro programmatico che si basa su specifici obiettivi educativi. Progressivi il programma deve essere ideato in modo da soddisfare le necessità di un graduale ed armonioso sviluppo del/della giovane, che deve essere stimolato/a alla crescita. Ogni ragazzo/a è protagonista della propria crescita, si pone degli obiettivi per migliorare e segue le proprie personali tappe. Stimolanti per poter coinvolgere il/la giovane, il programma deve proporre attività varie, coinvolgenti, basate sugli interessi dei ragazzi (a questo proposito Baden Powel ha lanciato il motto “ask the boy”) e deve anche offrire emozione ed avventura . Gli scenari ideali per l’attività scout sono la natura e la vita all’aria aperta, che offrono contemporaneamente opportunità per attivare lo sviluppo fisico, lo sviluppo intellettuale, lo sviluppo sociale e quello spirituale. La vita a contatto con la natura favorisce anche lo sviluppo di una maturità comportamentale ambientale indispensabile per un futuro cittadino che dovrà affrontare la realtà di uno sviluppo sostenibile. Il fine dello scautismo è quello di favorire lo sviluppo del carattere dei giovani, rendendoli capaci di acquisire progressivamente responsabilità indipendenza, oltre che lealtà e capacità di cooperare, e di imparare a guidare la propria vita.

Oggi, in occasione della ###I Giornata Nazionale della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle m...
21/03/2026

Oggi, in occasione della ###I Giornata Nazionale della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, con i ragazzi ci siamo recati in piazzetta Adolfo Parmaliana.

Abbiamo scelto di fermarci proprio lì per ricordare non solo il significato di questa giornata, ma anche la figura di Adolfo Parmaliana, una persona del nostro territorio che ha avuto il coraggio di denunciare ciò che non andava, pagando un prezzo altissimo.

Per questo momento di riflessione abbiamo lasciato affisso anche un estratto tratto da Wikipedia, citando chiaramente la fonte, perché crediamo che la conoscenza debba essere condivisa e resa accessibile. Proprio per questo ci ha colpito e amareggiato leggere che, in quello stesso spazio, qualcuno abbia messo in dubbio la rilevanza enciclopedica della sua vicenda.

Ci sembra un fatto grave, non tanto per una questione formale o editoriale, ma perché dietro valutazioni del genere si rischia di sminuire il valore civile, umano e educativo di una storia che invece ha ancora moltissimo da insegnare. Come se il coraggio della denuncia, l’impegno contro la criminalità e il prezzo pagato per la verità non fossero abbastanza per meritare memoria pubblica.

Noi crediamo esattamente il contrario.

Crediamo che ricordare Adolfo Parmaliana significhi aiutare i ragazzi a capire che la criminalità non è qualcosa di lontano o astratto, ma una realtà che può riguardare molto da vicino i nostri territori, i nostri paesi, le nostre comunità. E proprio per questo custodire queste storie è un dovere civico.

Fare memoria, per noi, significa anche questo: opporsi all’oblio, dare dignità ai nomi, alle scelte coraggiose e alle vicende che hanno segnato il nostro territorio. Perché ci sono esempi che non possono essere archiviati come marginali, e storie che non devono essere ridotte al silenzio.

Ricordare è già una forma di impegno.


Francesco Iarrera

21/11/2025

Quasi due settimane fa, con i nostri ragazzi siamo andati a fare un’uscita nello splendido comune di Montalbano. Come già capitato altre volte, quando siamo in uscita e proponiamo attività che possono variare di volta in volta, “scopriamo il territorio”.
L’attività di cui vedrete il buon lavoro svolto l’avevamo già realizzata altrove, ma questa volta i gruppi coinvolti si sono davvero superati.

Pertanto pubblichiamo il primo dei tre gruppi che si sono cimentati, nella speranza (recuperando il materiale) di riuscire a condividere anche gli altri.

Indirizzo

Furnari
98054

Orario di apertura

16:30 - 19:00

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