29/10/2026
𝗦𝗔𝗡𝗜𝗧𝗔̀ 𝗣𝗥𝗜𝗩𝗔𝗧𝗔 𝗘 𝗥𝗦𝗔: 𝗖𝗢𝗡𝗧𝗥𝗔𝗧𝗧𝗢 𝗦𝗨𝗕𝗜𝗧𝗢!
𝗜𝗹 𝟭𝟮 𝗻𝗼𝘃𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲 𝗹’𝗮𝘁𝘁𝗶𝘃𝗼 𝗖𝗶𝘀𝗹 𝗙𝗽 𝗟𝗮𝘇𝗶𝗼 𝗮𝗽𝗿𝗲 𝘂𝗻𝗮 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗮 𝗶𝗺𝗽𝗼𝗻𝗲𝗻𝘁𝗲 𝘀𝘁𝗮𝗴𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗺𝗼𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲
Con l’attivo Cisl Fp del 12 novembre si apre nel Lazio una nuova, imponente stagione di mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori della Sanità privata e delle Rsa, in attesa di contratto da 8 e 14 anni.
Dopo i tentativi di riaprire le trattative, vanificati dal vergognoso rifiuto di Aris e Aiop e dalla volontà, ancora più grave, di scaricare sul personale il prezzo delle controversie economiche, ora la protesta alza il livello. La proclamazione dello stato di agitazione nazionale da parte delle federazioni di categoria di Cgil, Cisl e Uil segna l'avvio di una nuova fase della vertenza. E noi siamo pronti a farla crescere.
Non faremo sconti nemmeno alle istituzioni, a partire dalla Regione Lazio, troppo morbide nell’intervenire per imporre alle centrali datoriali l’avvio dei negoziati. E immobili di fronte a strutture sanitarie e sociosanitarie che, pur finanziate con risorse pubbliche, continuano a sottrarsi alle proprie responsabilità, negando alle lavoratrici e ai lavoratori il sacrosanto diritto al rinnovo del contratto.
Retribuzioni, tutele e dignità professionale di chi ogni giorno garantisce la salute delle persone non possono più aspettare. Come non è più accettabile il divario accumulato rispetto ai colleghi della Sanità pubblica.
Il principio deve essere chiaro: stesso lavoro, stesso salario, stessi diritti. E basta dumping, contratti pirata e sfruttamento del lavoro nelle strutture sociosanitarie e socioassistenziali.
Per questo, all’attivo del 12 novembre, definiremo il programma di assemblee, presidi e manifestazioni per dare voce e forza alla rabbia e alla determinazione di operatori e professionisti.
La CISL FP Roma&Lazio è già in campo per una mobilitazione senza precedenti, al fianco dei 25mila lavoratori della Sanità privata e dei 10mila delle Rsa. Persone, professionalità e competenze che assicurano un servizio pubblico e tengono in piedi il 40% delle prestazioni del sistema sanitario regionale.
Il Lazio sarà ancora una volta in prima linea nella mobilitazione nazionale. E non ci fermeremo fino alla firma di un giusto contratto!