Comitato NO biodigestori a Frosinone - Valle del Sacco

Comitato NO biodigestori a Frosinone - Valle del Sacco Su questa pagina si trattano solo argomenti legati ai biodigestori. Tutto il resto sarà rimosso.

Frosinone e la Valle del Sacco soffocano nello smog ogni inverno. La causa principale non è il traffico: è il riscaldame...
14/06/2026

Frosinone e la Valle del Sacco soffocano nello smog ogni inverno. La causa principale non è il traffico: è il riscaldamento domestico a biomassa, lo dicono i dati CNR, ARPA Lazio e Università La Sapienza.
Per questo comitati e associazioni del territorio hanno chiesto formalmente a Regione Lazio, ministeri e amministrazioni comunali la revisione del piano di risanamento della qualità dell'aria, con misure strutturali: incentivi per la sostituzione delle stufe e dei caminetti con tecnologie moderne, controlli più capillari, monitoraggio in tempo reale.
Oggi Il Messaggero di Frosinone riporta l'iniziativa.
Come Comitato No Biodigestori, vogliamo ringraziare Luciano Bracaglia di Frosinone Bella e Br**ta (Blog) di cittadini attivi per la tenacia con cui ha portato avanti questa battaglia, e Giorgio M Minotti per il monitoraggio costante dei livelli di PM su Frosinone e la Valle del Sacco, un lavoro di ricerca e documentazione che dovrebbe competere agli organi istituzionali, non essere lasciato a volontari.
Un ringraziamento particolare al direttore Stefano Di Scanno di per aver reso possibile la collaborazione tra le associazioni.
Siamo grati ai media che stanno dando voce a questa iniziativa. Il nostro impegno è contribuire a un'informazione libera, indipendente e fondata sui dati affinché cambi finalmente la narrazione pubblica sulle cause delle polveri sottili: finché si parlerà solo di traffico i cittadini continueranno ad avere idee confuse su cosa inquini davvero l'aria che respirano e a subire l'inefficacia delle soluzioni adottate finora nel tutelare la salute della comunità.

🔴 𝑭𝒓𝒐𝒔𝒊𝒏𝒐𝒏𝒆 𝒔𝒐𝒇𝒇𝒐𝒄𝒂. 𝑳𝒂 𝑹𝒆𝒈𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒔𝒂. 𝑵𝒐𝒊 𝒂𝒈𝒊𝒂𝒎𝒐.𝑪𝒂𝒓𝒊 𝒄𝒊𝒕𝒕𝒂𝒅𝒊𝒏𝒊 𝒂𝒕𝒕𝒊𝒗𝒊,Gli studi esistono. Li hanno prodotti enti scientif...
15/05/2026

🔴 𝑭𝒓𝒐𝒔𝒊𝒏𝒐𝒏𝒆 𝒔𝒐𝒇𝒇𝒐𝒄𝒂. 𝑳𝒂 𝑹𝒆𝒈𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒔𝒂. 𝑵𝒐𝒊 𝒂𝒈𝒊𝒂𝒎𝒐.
𝑪𝒂𝒓𝒊 𝒄𝒊𝒕𝒕𝒂𝒅𝒊𝒏𝒊 𝒂𝒕𝒕𝒊𝒗𝒊,

Gli studi esistono. Li hanno prodotti enti scientifici autorevoli — 𝑨𝑹𝑷𝑨 𝑳𝒂𝒛𝒊𝒐, 𝑪𝑵𝑹, 𝑳𝒂 𝑺𝒂𝒑𝒊𝒆𝒏𝒛𝒂, 𝑰𝑺𝑷𝑹𝑨 — e dimostrano chiaramente che la principale causa dell'inquinamento da 𝗣𝗠𝟭𝟬 a 𝑭𝒓𝒐𝒔𝒊𝒏𝒐𝒏𝒆 𝒆 𝒏𝒆𝒍𝒍𝒂 𝑽𝒂𝒍𝒍𝒆 𝒅𝒆𝒍 𝑺𝒂𝒄𝒄𝒐 è il riscaldamento a biomasse: camini e stufe vecchie che avvelenano l'aria che respiriamo ogni giorno.
Eppure quegli studi restano nei cassetti. Chi amministra non li cita, non li usa, non agisce. Il vecchio 𝑷𝒊𝒂𝒏𝒐 𝒅𝒊 𝑹𝒊𝒔𝒂𝒏𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒐 𝒅𝒆𝒍𝒍'𝑨𝒓𝒊𝒂 è fallito — e loro lo sanno.
Questo silenzio ha un costo: tumori, chemioterapie, morti premature. Chi non agisce sulle vere cause si assume una responsabilità precisa davanti alla salute pubblica.
Cosa chiediamo? Che la 𝑹𝒆𝒈𝒊𝒐𝒏𝒆 𝑳𝒂𝒛𝒊𝒐 abbandoni un piano inefficace e ne adotti uno nuovo, centrato sulla riduzione drastica delle emissioni da biomasse: fondi concreti per sostituire camini e stufe obsolete con impianti moderni, accessibili a tutti.
Non è utopia. È quello che prevedono le normative europee.
È quello che i dati scientifici impongono di fare.
Con il supporto di 𝑳𝒂𝒃𝒓𝒊𝒐𝒍𝒂𝒃, 𝒅𝒆𝒍 𝒅𝒊𝒓𝒆𝒕𝒕𝒐𝒓𝒆 𝑫𝒊 𝑺𝒄𝒂𝒏𝒏𝒐 e di 𝒂𝒍𝒕𝒓𝒊 𝒄𝒐𝒎𝒊𝒕𝒂𝒕𝒊 𝒆𝒅 𝒂𝒔𝒔𝒐𝒄𝒊𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒊 che si stanno unendo a questa battaglia, questo è il momento giusto per far sentire la nostra voce.
📌 𝑳𝒆𝒈𝒈𝒊 𝒍'𝒂𝒏𝒂𝒍𝒊𝒔𝒊 𝒄𝒐𝒎𝒑𝒍𝒆𝒕𝒂 𝒔𝒖𝒍 𝒃𝒍𝒐𝒈: https://frosinonebellaebrutta.blogspot.com/2026/05/pm10-frosinone-basta-con-la-scusa.html
dove trovi anche, a fine pagina, la 𝑷𝑬𝑪 da scaricare e sottoscrivere per la 𝑹𝒆𝒈𝒊𝒐𝒏𝒆 𝑳𝒂𝒛𝒊𝒐 e restituire a 𝗳𝗿𝗯𝗲𝗯@𝗽𝗲𝗰.𝗶𝘁

Condividi. Ogni voce conta.

🔴 Roma, 22 aprile 2026 #𝗩𝗮𝗹𝗹𝗲𝗱𝗲𝗹𝗦𝗮𝗰𝗰𝗼:  #𝗼𝗴𝗴𝗶 𝗶𝗹 𝗠𝗶𝗻𝗶𝘀𝘁𝗿𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹'𝗔𝗺𝗯𝗶𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗿𝗶𝘀𝗽𝗼𝗻𝗱𝗲 alla Camera dei deputati, durante il qu...
22/04/2026

🔴 Roma, 22 aprile 2026
#𝗩𝗮𝗹𝗹𝗲𝗱𝗲𝗹𝗦𝗮𝗰𝗰𝗼: #𝗼𝗴𝗴𝗶 𝗶𝗹 𝗠𝗶𝗻𝗶𝘀𝘁𝗿𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹'𝗔𝗺𝗯𝗶𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗿𝗶𝘀𝗽𝗼𝗻𝗱𝗲 alla Camera dei deputati, durante il question time, 𝘀𝘂i 𝗿𝗶𝘁𝗮𝗿𝗱𝗶 decennali 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗯𝗼𝗻𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮.
𝗖𝗵𝗶𝗲𝗱𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝘃𝗲𝗻𝗴𝗮 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗿𝗼𝗴𝗮𝘁𝗼 𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲 𝗶𝗹 𝗠𝗶𝗻𝗶𝘀𝘁𝗿𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 #𝗦𝗮𝗹𝘂𝘁𝗲 per il perdurare della grave crisi sanitario del territorio.
Oggi, nel corso del 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗶𝗼𝗻 𝘁𝗶𝗺𝗲 𝗽𝗮𝗿𝗹𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝗿𝗲, il Ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica è chiamato a rispondere sui e sull' che da vent'anni affossano la del del , uno dei siti di interesse nazionale più estesi e più inquinati d'Italia.
𝗜 𝗱𝗮𝘁𝗶 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗶𝗻𝗲𝗾𝘂𝗶𝘃𝗼𝗰𝗮𝗯𝗶𝗹𝗶 𝗲 𝘃𝗲𝗿𝗴𝗼𝗴𝗻𝗼𝘀𝗶: in 21 anni, dal 2005 al 2026, su 7.235 ettari di suolo e falda contaminati lungo 60 chilometri di territorio, è stato bonificato appena lo 0,2%. Solo il 9,8% dell'area è stato anche solo indagato. Nel frattempo i fondi stanziati — oltre 53 milioni di euro — restano senza rendiconto pubblico, il fiume continua a tingersi di verde e si registrano nuove morie di pesci.

𝗠𝗮 𝗹𝗮 𝗯𝗼𝗻𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝘀𝘂𝗼𝗹𝗼 𝗲̀ 𝘀𝗼𝗹𝗼 𝗺𝗲𝘁𝗮̀ 𝗱𝗲𝗹 𝗽𝗿𝗼𝗯𝗹𝗲𝗺𝗮. 𝗟'𝗮𝗹𝘁𝗿𝗮 𝗺𝗲𝘁𝗮̀ 𝗵𝗮 𝘂𝗻 𝗻𝗼𝗺𝗲 𝗽𝗿𝗲𝗰𝗶𝘀𝗼: 𝗹𝗮 𝘀𝗮𝗹𝘂𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗲.

Il rapporto "𝗦𝗲𝗻𝘁𝗶𝗲𝗿𝗶" dell'Istituto Superiore di Sanità ha documentato eccessi di mortalità per tutte le cause tra i residenti del SIN, con particolare allarme per l'aumento di tumori nella fascia 0-19 anni.
Le popolazioni che vivono entro un chilometro dal fiume mostrano concentrazioni elevate di beta-esaclorocicloesano nel sangue.
Il programma regionale di sorveglianza sanitaria, avviato nel 2009, non ha trovato risposte strutturali a livello nazionale.

Per questo rivolgiamo un appello a tutte le forze politiche: non basta interrogare il Ministro dell'Ambiente. 𝗖𝗵𝗶𝗲𝗱𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗰𝗼𝗻 𝘂𝗿𝗴𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗰𝗵𝗲 𝘃𝗲𝗻𝗴𝗮 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗽𝗲𝗹𝗹𝗮𝘁𝗼 𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲 𝗶𝗹 𝗠𝗶𝗻𝗶𝘀𝘁𝗿𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗦𝗮𝗹𝘂𝘁𝗲, 𝗮𝗳𝗳𝗶𝗻𝗰𝗵𝗲́ 𝗿𝗶𝗳𝗲𝗿𝗶𝘀𝗰𝗮 𝗶𝗻 𝗣𝗮𝗿𝗹𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 a che punto sono le indagini 𝘀𝘂𝗹𝗹𝗼 𝘀𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝘀𝗮𝗹𝘂𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗽𝗼𝗽𝗼𝗹𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗿𝗲𝘀𝗶𝗱𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗻𝗲𝗹 𝗯𝗮𝗰𝗶𝗻𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗙𝗶𝘂𝗺𝗲 𝗦𝗮𝗰𝗰𝗼, 𝘀𝘂𝗶 𝗿𝗶𝘀𝘂𝗹𝘁𝗮𝘁𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝗺𝗼𝗻𝗶𝘁𝗼𝗿𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼 𝗲𝗽𝗶𝗱𝗲𝗺𝗶𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗰𝗼 𝗲 𝘀𝘂𝗹𝗹𝗲 𝗺𝗶𝘀𝘂𝗿𝗲 𝗱𝗶 𝘁𝘂𝘁𝗲𝗹𝗮 𝘀𝗮𝗻𝗶𝘁𝗮𝗿𝗶𝗮 𝗰𝗵𝗲 𝗶𝗹 𝗚𝗼𝘃𝗲𝗿𝗻𝗼 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗻𝗱𝗲 𝗮𝗱𝗼𝘁𝘁𝗮𝗿𝗲.

𝗔𝗺𝗯𝗶𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗲 𝘀𝗮𝗹𝘂𝘁𝗲 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗹𝗮 𝘀𝘁𝗲𝘀𝘀𝗮 𝗲𝗺𝗲𝗿𝗴𝗲𝗻𝘇𝗮. Chiediamo 𝗰𝗵𝗲 𝗹'𝘂𝗻𝗮 𝘃𝗲𝗻𝗴𝗮 𝗱𝗶𝘀𝗰𝘂𝘀𝘀𝗮 insieme all’𝗮𝗹𝘁𝗿𝗮.



E' possibile seguire lo svolgimento delle interrogazioni a risposta immediata - question time in 👉 alle ore #15 oppure sulla 👉 della Camera dei deputati https://webtv.camera.it/evento/31043

📣 Tra migliaia di manifestanti riversati nelle strade di  , abbiamo portato la   dei  , da troppo tempi contesi e   dai ...
30/03/2026

📣 Tra migliaia di manifestanti riversati nelle strade di , abbiamo portato la dei , da troppo tempi contesi e dai grandi internazionali, nazionali e locali, dando forma e contesto ai segni della crisi della , da oltre cento anni di .
La potenza del corteo ha mostrato la determinazione di una che non accetta più di pagare il prezzo dello sviluppo altrui, ma ha anche reso evidente il suo limite: l’assenza di un politico forte e riconoscibile tra le diverse anime della Valle del Sacco.
Senza una capace di unire le lotte, costruire e rivendicare con forza e , il rischio è quello di restare frammentati, mentre altri continuano a decidere sui nostri .
È il momento di organizzarsi, convergere, costruire una . 💪🏻

Indirizzo

Frosinone
03100

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Comitato NO biodigestori a Frosinone - Valle del Sacco pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi