Lo Scialle di AMIN

Lo Scialle di AMIN Siamo un’Associazione di Promozione Sociale apolitica, aconfessionale, senza fine di lucro.

Promuoviamo la partecipazione e la solidarietà, contribuendo all'inserimento sociale di persone fragili.

25/03/2026

Voleva dormire per sempre accanto a una giovane donna di nome Anne.
Quando Charles de Gaulle morì nel 1970 il mondo si aspettava un funerale grandioso, degno di un uomo che aveva segnato la storia della Francia.

Ma lui no.

Non volle l’Arco di Trionfo.
Non volle Parigi.
Scelse il silenzio.

Scelse una tomba semplice nel piccolo villaggio di Colombey-les-Deux-Églises.
Per restare vicino a lei.

Anne.

Anne de Gaulle era nata il primo gennaio 1928. Era la più piccola dei suoi figli, e portava con sé una condizione che, in quegli anni, il mondo non sapeva comprendere: la sindrome di Down.

All’epoca bambini come lei venivano nascosti. Allontanati. Erano considerati un peso, una vergogna, qualcosa da tenere lontano dagli sguardi.

Ma Charles e sua moglie Yvonne fecero una scelta diversa.

Scelsero di amarla.

Non la mandarono via. Non la nascosero. La tennero con sé nella loro casa, tra risate, giochi e affetto. Per loro non era un errore. Non era un problema.

Era una benedizione.

E mentre il mondo vedeva in De Gaulle un uomo duro, impenetrabile, quasi scolpito nella pietra… Anne vedeva altro.

Vedeva un padre che si inginocchiava per giocare.
Che cantava.
Che raccontava storie.
Che ballava solo per strapparle un sorriso.

Per i suoi soldati era un generale di ferro.
Per lei era un uomo pieno di luce.

Quando qualcuno gli chiedeva di sua figlia lui rispondeva semplicemente:

“È la mia gioia.”

Non la considerava fragile.
Non la considerava diversa.

Anzi, diceva che era lei ad aver insegnato qualcosa a lui.

Nei momenti più bui della guerra, quando il peso del mondo sembrava schiacciarlo, trovava pace accanto a lei. Perché Anne non conosceva la politica, i confini né il potere.

Conosceva solo l’amore.

E quell’amore bastava.

Dopo la guerra, quel sentimento diventò qualcosa di più grande. Charles e Yvonne decisero di trasformare quell’amore in azione. Fondarono la Fondation Anne de Gaulle, creando un luogo sicuro per giovani donne con disabilità intellettive, spesso abbandonate dalle loro famiglie.

Volevano dare a tutte loro ciò che Anne aveva sempre avuto: dignità.

Ma la vita, a volte, è breve anche quando è piena.

Nel febbraio del 1948, Anne si ammalò di polmonite. Morì tra le braccia di suo padre poco dopo aver compiuto vent’anni.

Lui la guardò, in silenzio, e disse:

“Ora è come gli altri.”

Non era una resa.
Era una speranza.

Come se, finalmente, fosse libera da un mondo che non l’aveva mai davvero capita.

Ma lui non la lasciò mai andare davvero.

Portava sempre con sé una sua fotografia, ogni giorno. Come un legame invisibile che non si spezza.

Nel 1962, durante un attentato, l’auto di De Gaulle fu colpita da diversi proiettili. Uno di essi colpì proprio il punto in cui si trovava la fotografia di Anne.

Lui non ebbe dubbi.

Pensò che fosse stata lei a proteggerlo.

Anche da lontano.

In un’epoca che non sapeva accogliere la diversità, quella famiglia scelse di vedere il valore dove altri vedevano un limite.

E la loro storia ci ricorda qualcosa di semplice, ma essenziale:

la grandezza non si misura con le vittorie, né con i titoli.

Si misura in come trattiamo chi non può darci nulla in cambio.

L’amore vero non è perfezione.
È riconoscere la luce negli altri…
e proteggerla.

Nel secondo progetto 2026 organizzato dalla nostra associazione, i ragazzi stanno trascorrendo uno spensierato fine sett...
28/02/2026

Nel secondo progetto 2026 organizzato dalla nostra associazione, i ragazzi stanno trascorrendo uno spensierato fine settimana nel Parco Nazionale D'Abruzzo.
Vogliamo anche ricordare che oggi è la giornata mondiale dedicata alle malattie rare.

13/02/2026

Alla luce della notizia che una scuola ha vietato a un bambino autistico di frequentare gite scolastiche, sento il bisogno di dire qualcosa in merito. Ci sono ragazzi e ragazze che nessuno invita ai compleanni per esempio, alle cene di classe. Ci sono ragazzi che vogliono far parte di una squadra, ma non vengono scelti perché vincere è più importante che prendersi cura l'uno dell'altro e del valore che "tutti possono partecipare". I bambini con bisogni speciali non sono né rari né strani, vogliono solo quello che vogliono tutti gli altri: essere accettati per quello che sono!
Posso fare una domanda? Qualcuno è disposto a copiare e incollare questo post sulla propria bacheca senza condividere, come ho fatto io per un amica? Grazie milleAlla luce della notizia che una scuola ha vietato a un bambino autistico di frequentare gite scolastiche, sento il bisogno di dire qualcosa in merito. Ci sono ragazzi e ragazze che nessuno invita ai compleanni per esempio, alle cene di classe. Ci sono ragazzi che vogliono far parte di una squadra, ma non vengono scelti perché vincere è più importante che prendersi cura l'uno dell'altro e del valore che "tutti possono partecipare". I bambini con bisogni speciali non sono né rari né strani, vogliono solo quello che vogliono tutti gli altri: essere accettati per quello che sono!
Posso fare una domanda? Qualcuno è disposto a copiare e incollare questo post sulla propria bacheca senza condividere, come ho fatto io per un amica? Grazie mille

10/02/2026

La 52enne Mandato di Aversa (Ce) ha dovuto lasciare il lavoro per seguire i figli che oggi hanno 21 anni. «Vivo alla giornata. La proposta di legge del governo? Non basta»

Ci ha lasciati oggi una cara amica, fondatrice di questa Associazione e colonna portante nell'organizzazione delle attiv...
27/01/2026

Ci ha lasciati oggi una cara amica, fondatrice di questa Associazione e colonna portante nell'organizzazione delle attività.
Addolorati vogliamo ricordarla per la sua intelligenza, per l'arguzia e l'altruismo, per l'energia che dedicava ai nostri ragazzi.
Una vera perdita per l'intera comunità.
Riposa in pace Giuliana.

24/12/2025

🌲BUON NATALE🌲
UN MONDO DI BENE!!!

03/12/2025
Anche questo fine settimana siamo riusciti ad organizzare una breve gita per i nostri ragazzi. Pescasseroli li ha accolt...
22/11/2025

Anche questo fine settimana siamo riusciti ad organizzare una breve gita per i nostri ragazzi.
Pescasseroli li ha accolti con una leggera nevicata.
Ma l'alloggio è accogliente ed il camino ha creato una particolare atmosfera.

02/11/2025

"Quando perdiamo il diritto di essere differenti, perdiamo il privilegio di essere liberi."
(Sergio Mattarella)
Questa bellissima frase era incisa sullo schienale di una sedia che è stata regalata al Presidente Mattarella durante una sus visita ad un ristorante gestito da ragazzi con problemi di disabilità. L'episodio è stato richiamato nel suo discorso di fine anno nel 2019 e stimola una profonda riflessione.

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Via Grotte Dello Stinco, 30
Frascati
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