Dojo Zen Sanrin

Dojo Zen Sanrin Un dojo Zen è il "luogo in cui si pratica la Via" dando spazio innanzi tutto a zazen. In tal caso, si può farlo tramite bonifico bancario: Banca di Credito Cop.

SPAZIO AL SILENZIO da noi fondato nel 1990
-centro di tradizione Mahayana Zen Soto
-dal 1997 consociato all’Unione Buddhista Italiana

ZAZEN i lunedì (ore 20h) e i sabati (8h15)

Informazioni: [email protected]
via tel.: da lun a ven ore 8:00-18:00 DOJO ZEN SANRIN
Associazione Sanrin - Fossano (CN) - Piemonte - www.sanrin.it
Contatto: via e-mail [email protected]
oppure via posta-Facebook

o Instagram

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"Il vento che attraversa
le porte del dojo,
nessuno lo trattiene." Il Dojo Zen Sanrin è un centro di Dharma, non residenziale, che appartiene alla tradizione buddhista Mahayana Zen Soto, l'antica scuola originariamente fondata in Cina da Tozam Ryokai e Sozan Honjaku, poi, portata in Giappone dal grande Maestro Dogen Zenji Sama (1200–1253), ed infine in Europa alla fine degli anni '60 del secolo scorso dal Maestro Taisen Deshimaru Roshi (1914–1982). Anche se zazen può essere praticato ovunque, il dojo, soprattutto agli inizi, è il luogo più appropriato nel quale praticare sotto la guida sicura di un maestro di riferimento e di insegnanti praticanti ordinati più anziani. Un dojo Zen offre ed esprime le condizioni ideali per la pratica: andare insieme agli altri al di là del proprio "io", al di là delle discussioni, attraverso la concentrazione sulla postura, sui gesti e ogni azione, armonizzandosi con gli altri, con se stessi e con la realtà che ci circonda, seguendo millenarie regole tradizionali. Zazen nella sede del dojo inizia sempre all'ora esatta ed è pertanto necessario ritrovarsi nel dojo per favore almeno un quarto d'ora prima, o all'orario di apertura quando un principiante desidera essere introdotto alla pratica per la prima volta. Questi sono i nostri orari settimanali (attualmente di nuovo ripristinati in questa fase di miglioramento durante la corrente pandemia) :

- lunedì, apertura della sede alle19:15; zazen 20:00-21:30
(martedì, apertura alle19:45; zazen 20:30-22:00 ORA TEMPORANEAMENTE SOSPESO)
- sabato, apertura alle 7:30; zazen 8:15-9:45

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Oltre agli orari di zazen, il Dojo Zen Sanrin da molti anni offre anche altre attività parallele alla pratica le quali, però, a causa della pandemia sono rimaste sospese quest'anno sin dal mese di marzo: la pratica del rilassamento "la ciotola vuota" eseguita con le campane nepalesi-tibetane le quali sono state introdotte anni fa da noi in città, la pratica mensile della calligrafia "shodo", quella dello yoga per bambini, ecc., tutte quante su previa prenotazione visto la limitata capacità della sede di questo dojo Zen e del numero dei monaci che si rendono disponibili a guidare le attività. Quando si sarà certi della conclusione della pandemia e dell’esito della campagna vaccinale in sviluppo, alcune fra quelle attività forse potrebbero ritornare nella programmazione di questo dojo. Attualmente, restiamo comunque presenti e disponibili via online sia tramite e-mail ([email protected]) e sia in tre reti sociali:
► Pagina Facebook: https://www.facebook.com/DojoZenSanrin
► Canale YouTube: https://www.youtube.com/channel/UCiXY5L-Em5rsI86-YARZczA/about
► Pagina Instagram: https://www.instagram.com/dojozensanrin/

Essendo una associazione senza scopo di lucro, in accordo con l'INTESA firmata dallo Stato Italiano con l'Unione Buddhista Italiana, si informa che secondo la disposizione di legge è possibile fare donazioni a sostegno del Dojo Zen Sanrin. di Benevagienna BCC - agenzia di Fossano - IBAN: IT61T0838246320000030191951, inserendo nella causale "donazione per il sostegno al culto" e il nome dell'associazione che supporta il dojo ovvero Associazione Sanrin. A mani giunte, in gassho, grazie

Possano tutti gli esseri - in qualunque direzione dello spazio e del tempo o condizioni di rinascita - realizzare la pac...
30/05/2026

Possano tutti gli esseri - in qualunque direzione dello spazio e del tempo o condizioni di rinascita - realizzare la pace interiore e l'amore incondizionato.

Possano i tre veleni mentali - ignoranza/attaccamento/avversione - ugualmente come tutte le emozioni dannose e afflittive - gelosia/invidia/rabbia/... - avere il loro potere karmico totalmente sradicato dalla mente di qualunque essere vivente o morente o rinato.

Possa la saggezza prevalere...
OM VAJRADHARMA HRIH SOHA

🙏

Al Dojo Zen Sanrin la condivisione della pratica di zazen, alla luce del Dharma e fratellanza nel sangha, continua settimanalmente e chiunque con cuore sincero desideri sedersi in silenzio insieme a noi trova aperta la porta:

lunedì sera la sede apre alle ore 19:00
zazen puntualmente inizia alle 20:00

sabato mattina la sede apre alle ore 7:15
zazen puntualmente inizia alle 8:15



May all beings - in whatever direction of space and time or conditions of rebirth - realize inner peace and unconditional love.

May the three mental poisons – ignorance/attachment/aversion – as well as all harmful and afflictive emotions – jealousy/envy/anger/etc. – have their karmic power totally eradicated from the mind of any being living or dying or reborn.

May wisdom prevail.

🙏

At the Sanrin Zen Dojo the sharing of the practice of zazen, though the light of the Dharma and brotherhood in the sangha, continues weekly and anyone with a sincere heart who wishes to sit in silence with us finds the door open:

Monday evening the door opens at 7:00 pm
zazen promptly begins at 8pm

Saturday morning the door opens at 7.15am
zazen promptly begins at 8:15 am

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(Immagine: Sanju Kannon, aka Sahasrabhuja Avalokitesvara, la manifestazione femminile del Bodhisattva della Compassione e Saggezza Amorevole rappresentata nella simbolica forma a Mille Braccia e Mille Occhi e Undici Teste, straordinario opera iconografica attribuita al monaco Ninkai, XII secolo, conservata nel tempio Shōjōke-in situato nel quartiere Kamigyō-ku, Kyoto, Giappone)

🙏...
30/05/2026

🙏...

"Il bodhisattva Homon tranquillo ora prosegue il suo cammino sulla Via del Buddha..."Così a questo sangha è stato inform...
27/05/2026

"Il bodhisattva Homon tranquillo ora prosegue il suo cammino sulla Via del Buddha..."
Così a questo sangha è stato informato con delicatezza da parte del reverendo Yushin, monaco responsabile di questo centro di Dharma, riferendo la.notizia riguardo al caro nostro confratello, amorevolmente curato dai suoi familiari, che mercoledì 27 maggio ha lasciato il proprio corpo terreno, compiuto il karma di questa vita e attraversato il portale del Grande Silenzio...
Il trapasso sereno avvenuto durante ancora il mese lunare del Vesak è interpretato come segno di buon auspicio per la successiva rinascita: possa il suo viaggio spirituale adesso condurre velocemente la sua essenza, accompagnata da infinite benedizioni, verso la continuazione della pratica de Dharma in una nuova rinascita fortunata attraverso un affettuoso grembo materno umano e sempre vicino ai Maestri!

Al Dojo Zen Sanrin sabato mattina lo zazen, la recita dei sutra e la Dedica funebre pertanto saranno offerti a beneficio di Paolo Homon Volpi: la cerimonia avverrà alle ore 9:30, chiunque desideri parteciparvi spiritualmente può aggiungersi alle nostre preghiere in sintonia silente insieme a noi da dovunque siate.
Sin da ora questa pagina fino ad allora resta in silenzio🙏

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“Fra tutte le impronte quella dell’elefante è la più grande.
Fra tutte le meditazioni, la consapevolezza della morte è la suprema.” (Buddha Shakyamuni / Mahaparinirvana Sutra)

Ognuno può avere idee diverse riguardo la morte, ma quando un nostro caro se ne va, è naturale provare tristezza e senso di perdita, si condividi il bisogno di trovare conforto.
Il cordoglio, il dolore del lutto, ha molte facce ed è importante permettersi di sentirle e di lasciare che la vita sia così com’è, ad ogni momento presente.
La vita è piena di mistero.
Il morire non è separato dal vivere ed è il suo mistero più profondo.
Nessuno può dire con certezza cosa accada dopo morti. Alcuni di noi hanno storie o credenze confortanti e, altri, ne hanno altre o nessuna storia, ma la saggezza ci suggerisce che morire non è una finale totale, che si continua a imparare e ad amare.
Se impariamo a lasciarci andare nell’incertezza, se impariamo ad aver fiducia nel fatto che la nostra natura fondamentale e quella del mondo non sono differenti, allora, il fatto che le cose non siano solide e fisse e giustificabili diventa una opportunità liberatoria piuttosto che una minaccia, allora siamo liberi di assaporare ciò che la vita ha da offrire, di sentire pienamente la consistenza di ciascun momento, che si tratti di un momento di tristezza o di un momento di gioia. Ciò che è certo è che la nostra relazione con chi se ne va, continua.
Continuerà finché vivremo e ascolteremo i nostri cuori da vicino perché, lì, si continua a sentire parlare il cuore di coloro che lasciano il proprio corpo su questo bellissimo pianeta, migrando verso la Luce attraverso il portale del Grande Silenzio dove rimangono tutte le benedizioni e l’amore che tutto riunisce.
Buon viaggio Homom...
✨🙏✨

- monaca Doju
Dojo Zen Sanrin

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“Voi vorreste conoscere il segreto della morte.
Ma come potrete scoprirlo se non cercandolo nel cuore della vita?
Il gufo, i cui occhi notturni sono ciechi al giorno, non può svelare il mistero della luce. Se davvero volete conoscere lo spirito della morte, spalancate il vostro cuore al corpo della vita, poiché la vita e la morte sono una cosa sola, come una sola cosa sono il fiume e il mare. Solo se berrete al fiume del silenzio, potrete davvero cantare.
E quando avrete raggiunto la vetta del monte, allora incomincerete a salire.
E quando la terra esigerà il vostro corpo,
allora danzerete realmente”. (Kahlil Gibran)

🙏

La Molto Venerabile Rangjung Neljorma Khandro Tseringma Rinpoche è un essere umano di profondo spessore spirituale.Per c...
27/05/2026

La Molto Venerabile Rangjung Neljorma Khandro Tseringma Rinpoche è un essere umano di profondo spessore spirituale.
Per coloro che non la conoscessero ancora, specifichiamo che è una Maestra buddhista riconosciuta e molto rispettata - non solo nella tradizione tibetana - in tutto l'ambito buddhista in cui, in generale, le donne riconosciute come Maestre sono ancora purtroppo rare (non perché non esistano bensì perché non hanno la visibilità che meritano), essendo persino il titolo del ruolo tuttora altrettanto raramente declinato al femminile in Italia, spesso anche dalle donne stesse, come invece è corretto e giusto declinarlo sia come lessico in lingua italiana e sia come simbolo; pensare che solo al maschile esso corrisponda all'altezza del ruolo, permane una idea errata condizionata da una arcaica mentalità patriarcale che rimane invisibile molto sottotraccia anche in ambiti spirituali.

Condividiamo pertanto molto volentieri questo post pubblicato oggi dall'Unione Buddhista Italiana - con all'interno il link del video che contiene le sue parole preziose -, invitando i nostri lettori a guardarlo https://www.youtube.com/watch?v=tK7Af9g0-as.
Siamo particolarmente grati all'UBI per averla invitata al Vesak tenutosi a Milano nei giorni scorsi e, ora, anche per avere divulgato la registrazione video del suo intervento.

🙏

“Come nuvole,vivono gli unsui…lievi, in pace.”🙏La vita è così com'è. Perfetta così com'è.Non è né breve e né lunga, e be...
26/05/2026

“Come nuvole,
vivono gli unsui…
lievi, in pace.”

🙏

La vita è così com'è. Perfetta così com'è.
Non è né breve e né lunga, e bella o br**ta sono solo imputazioni mentali con le quali l' "ego" illuso si interfaccia mentre si confronta con il karma. Il fondamentale, se si incontra e si prosegue sulla Via del Dharma, è non confondersi e imparare ad applicare gli insegnamenti qualunque sia la condizione da attraversare, vivendo o morendo o rinascendo ad ogni istante. Anche per questo, non va sprecato nemmeno un momento, vivendo o morendo, per mettere in pratica... la pratica. Notizie buone o ugualmente quelle che portano tristezza, la nascita di una vita o la conclusione di quella di un caro o qualunque altro essere a noi sconosciuto, le nostre percezioni ed emozioni e ogni fenomeno non sono che Dharma, non sono che occasioni continue per vedere il Dharma ed esserne veicoli noi stessi, a beneficio di tutti gli esseri incluso noi stessi, occasioni continue di Risveglio.

La parola giapponese "unsui" è quella usata per riferirsi alla condizione di vita di coloro che sono ordinati monastici nella tradizione buddhista Mahayana Zen; significa "nuvola-acqua". In giapponese non c'è la parola "monaco/a" bensì il termine che specifica il manifestarsi, come fa l'acqua o qualsiasi nuvola, fluendo pacificamente fra i fenomeni al di là che essi siano positivi o negativi o neutri, grandi o piccoli.
Particolarmente oggi, questo è l'augurio che dedichiamo a tutti i praticanti nel sangha del Dojo Zen Sanrin, condividiamo ugualmente con i nostri cari lettori e chiunque passi da qui:
che possiate essere come gli unsui e fluire sereni, con gratitudine, nel cielo in cui siamo tutti avvolti, giorno e notte, qualunque siano i fenomeni naturali con i quali siamo interconnessi.

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[ Nota: Per una comunicazione etica, così come da anni è nostra premura interagire sia di persona e sia anche qui via on line, continuiamo a chiedere ancora a tutti coloro che visitano questa nostra pagina e leggono ciò che condividiamo qui:
per favore siate gentili e lasciate sempre segno del vostro passaggio ovvero senza fare i fantasmi in rete - ...fantasmi che continuano qui invece a non rendersi visibili e ai quali chiediamo gentilmente di non frequentare più questa pagina visto il proprio personale rifiuto di esprimere qui il comportamento etico che semplicemente implica l'essere trasparenti reciprocamente.
Grazie. ]

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🙏 Possano tutti gli esseri viventi stare bene, sereni, sani, al sicuro dai pericoli e sempre custodendo pace interiore da condividere.

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(Immagine: nuvole oggi qui nel cielo mattino, foto di DDF)

Questa sera, come settimanalmente da decenni ogni lunedì, la sede apre alle ore 19:00 e zazen al Dojo Zen Sanrin inizia ...
25/05/2026

Questa sera, come settimanalmente da decenni ogni lunedì, la sede apre alle ore 19:00 e zazen al Dojo Zen Sanrin inizia puntuale alle ore 20:00.
Coloro che desiderino parteciparvi alla condivisione del silenzio insieme e recita dei sutra, sono benvenuti: ai principianti è richiesto per favore di informarci prima del proprio arrivo e di arrivare puntuali all'orario di apertura, indossando abiti comodi.

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"Il cuore delle gocce di rugiada"

Uno solo è l'antidoto per i vortici reattivi dell'ego.
È bene non perdete tempo, ma aprire mano immediatamente, abbandonare corpo e mente, offrire spazio ad ogni istante così come accade in zazen: shin jin datsu raku.
Con mente-cuore si accoglie ogni fenomeno come luce che rivela la Via. Gocce di rugiada che riflettono luce.
Accogliete voi stessi, tutti gli esseri e il karma. Come dei Buddha che riflettono luce. Osservate e abbandonate una volta per tutte la paura. Aprite mano, cedete, lasciate cadere. Solo così aiutiamo gli esseri a vedere anche le proprie paure e offriamo loro conforto.
Poi, silenziate.
Amare è come dell'acqua fresca che fluisce e disseta senza avere sete. Kannon ha mille braccia, un occhio per ogni mano, la sua totale resa silenziosa è l'amorevole compassione".
- Zanmai Keiko Roshi (…-1559)

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[ Nota: Per una comunicazione etica, così come da anni è nostra premura interagire sia di persona e sia anche qui via on line, continuiamo a chiedere ancora a tutti coloro che visitano questa nostra pagina e leggono ciò che condividiamo qui:
per favore siate gentili e lasciate sempre segno del vostro passaggio ovvero senza fare i fantasmi in rete - ...fantasmi che continuano qui invece a non rendersi visibili e ai quali chiediamo gentilmente di non frequentare più questa pagina visto il proprio personale rifiuto di esprimere qui il comportamento etico che semplicemente implica l'essere trasparenti reciprocamente.
Grazie. ]

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🙏 Possano tutti gli esseri viventi stare bene, sereni, sani, al sicuro dai pericoli e sempre custodendo pace interiore da condividere.

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(Immagine: ranocchia in zazen insieme a rugiada, foto del Rev. Ninsho Kakinuma)

- Nulla da lamentarsi, ma solo da ringraziare e gioire -Vi invitiamo a leggere questo kusen, trasmesso ieri dal monaco Y...
24/05/2026

- Nulla da lamentarsi, ma solo da ringraziare e gioire -

Vi invitiamo a leggere questo kusen, trasmesso ieri dal monaco Yushin durante zazen, augurando sia di aiuto perché si abbandoni l'abitudine ed immaturità molto occidentale (dove la grandissima maggioranza delle persone hanno i cinque sensi ed organi vitali che funzionano, piedi che possono camminare e mani da ben usare, un tetto - anche più di uno -, auto - anche più di una -, acqua/cibo/vestiti/scarpe/medicine/sistema sanitario/compagnia di amici/telefono/libri/computer/decine di altre cose utili e moltissime inutili, ecc., hanno la vita, non hanno bombe sulla testa e violenze di ogni genere da cui proteggersi) di lamentarsi continuamente e illudersi che la felicità e le benedizioni siano chissà dove, che arriveranno chissà quando...

Abbiamo, tutti quanti, una enorme quantità di motivi ogni giorno per solo ringraziare e rigioire, ogni giorno, al di là di come si presenti il samsara e si manifesti il karma proprio o collettivo.

Siate sereni. Abbandonate le lamentazioni inutili riconoscendo la buona fortuna e le infinite benedizioni cui ne siate già avvolti.

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Dojo Zen Sanrin di Fossano
sabato 23 maggio 2026, zazen delle 8:15
kusen del monaco Yushin

Cosi ho udito.
Una volta il Beato soggiornava nel Boschetto di Jeta, nel monastero di Anathapindika, presso Savatthi A notte fonda una certa divinità, il cui splendore insuperabile illuminava l'intero Boschetto di Jeta, si recò alla presenza del Beato e, avvicinatasi, lo salutò rispettosamente e si pose al suo fianco. Ritta in quella posizione, si rivolse al Beato con questi versi:
« Molte divinità e molti esseri umani, desiderando la felicità, hanno riflettuto sulle benedizioni. Ti prego, indicami qual è la suprema Benedizione! »
« Non associarsi con gli sciocchi, associarsi con i saggi e onorare coloro che sono degni d'onore, questa è la suprema Benedizione.
Risiedere in un luogo adatto, avere compiuto atti meritori in passato e porsi sul retto sentiero, questa è la suprema Benedizione.
Una vasta istruzione e abilità nell'artigianato, una disciplina altamente qualificata e un eloquio gentile, questa è la suprema Benedizione.
Prendersi cura dei genitori, volere bene alla moglie e ai figli e avere un lavoro onesto, questa è la suprema Benedizione.
Essere generosi, vivere in modo retto, avere cura dei propri parenti e agire in modo irreprensibile, questa è la suprema Benedizione.
Evitare e astenersi dal male, non usare sostanze intossicanti ed essere diligenti nella virtù, questa è la suprema Benedizione.
Rispetto, umiltà, appagamento, gratitudine, opportunità di ascoltare il dhamma, questa è la suprema Benedizione.
Pazienza, obbedienza, frequentare i bhikkhu [ i monaci ], partecipare alle discussioni su temi religiosi nelle occasioni opportune, questa è la suprema Benedizione.
Dominio di sé, vita santa, conoscenza delle Nobili Verità e la realizzazione del nibbana, questa è la suprema Benedizione.
Se la mente di un uomo e priva di dispiaceri, pura e sicura, e non si turba quando e toccata dalle vicissitudini del mondo, questa è la suprema Benedizione.
Coloro che realizzano tutto questo sono invitti ovunque, sono felici ovunque. Queste sono per loro le supreme Benedizioni. »

Questo è il MAHA-MANGALA SUTTA (Il sutra della suprema benedizione).

Avere la possibilità di frequentare un centro di Dharma, un tempio, un monastero, un dojo, entrare in contatto diretto con i Tre Tesori, con un Maestro della trasmissione, con l’Insegnamento trasmesso, con una comunità di praticanti, praticare concretamente la Via, non solo aspirarvi intellettualmente, questa è una suprema Benedizione.
Siamo persone fortunate. Non perdiamo il nostro tempo prezioso, perché la vita è breve.

[ Il CANONE PALI è costituito da 3 canestri;
il secondo canestro è il SUTTAPITAKA, Il canestro dei discorsi, che contiene 5 raccolte;
la quinta raccolta è il KHUDDAKA NIKAYA, La raccolta dei testi brevi, che a sua volta contiene 15 libri;
il quinto libro è il SUTTANIPATA, La raccolta dei discorsi, che contiene 5 capitoli;
il secondo capitolo è CULAVAGGA, Il capitolo breve, che contiene 14 sutra;
il quarto sutra è il MAHA-MANGALA SUTTA, Il sutra della suprema benedizione. ]

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[ Nota: Per una comunicazione etica, così come da anni è nostra premura interagire sia di persona e sia anche qui via on line, continuiamo a chiedere ancora a tutti coloro che visitano questa nostra pagina e leggono ciò che condividiamo qui:
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Grazie. ]

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🙏 Possano tutti gli esseri viventi stare bene, sereni, sani, al sicuro dai pericoli e sempre custodendo pace interiore da condividere.

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(Immagine: Buddha in serenità insieme alla realtà del samsara; opera di artista cui la firma non conosciamo)

IL DONO SUPREMO DELL'IMPERMANENZASegue qui una riflessione e condivisione augurando sia di beneficio."Tanti anni fa, in ...
23/05/2026

IL DONO SUPREMO DELL'IMPERMANENZA

Segue qui una riflessione e condivisione augurando sia di beneficio.

"Tanti anni fa, in 3a Liceo accade, per la prima volta nella mia vita, un fatto allora totalmente inatteso, imprevedibile, inesorabile, irrimediabile, fuori completamente dalla consapevolezza riguardo alla vita in quella età: dopo una gita scolastica in un bellissimo luogo vicino al mare tropicale in cui tutta la classe nella giornata del sabato era stata accompagnata da alcuni professori e tutti insieme goduto la gioia e spensieratezza che ci regalava il posto e anche la nostra condizione esistenziale da adolescenti, senza che poi al nostro rientro a casa nessuno del gruppo lo sapesse una nostra cara compagna di classe decise di ritornarci la domenica in quella stessa spiaggia per ancora godere della bellezza naturale insieme a due suoi amici non studenti dello stesso gruppo: al loro ritorno in macchina, ci fu un incidente in auto e nessuno di loro sopravvisse. Dopo un sabato splendido, il lunedì ci siamo ritrovati a scuola con un banco vuoto e i cuori e mente devastati da un lutto che non sapevamo come affrontare, il quale, con il supporto dei docenti – pure sconvolti – abbiamo cercato di superarlo nel modo migliore possibile anche per onorare la gioia che quella nostra amica coetanea aveva sempre espresso, in classe o fuori della scuola, la gioia che ci aveva donato in vita e, senza che nessuno potesse saperlo, l’aveva vissuta anche come ultimo atto insieme a noi: ma nessuno lo sapeva che quella sarebbe stata l’ultima volta.

Da allora sono passati molti decenni, ma quel insegnamento è rimasto profondamente radicato in me – anche grazie al fatto di essermi spostata di frequente geograficamente in giro per il mondo e di avere vissuto altre volte il fatto di incontrare e salutare qualcuno che, in una prossima volta ritornando nello stesso posto, non c’era invece più: come una insegna luminosa lampeggia serenamente nella coscienza “...non si sa mai quando è l’ultima volta che si vede qualcuno in vita – nella loro e anche in quella mia”.
L’impermanenza è presente continuamente e non la si vede con chiarezza, oppure inconsciamente la si vuole evitare a causa del meccanismo dell’attaccamento tramite il quale l’“io” sfugge alla separazione, al dolore che ne provoca, all’illusione di volere pensare che tutti e tutto esista per sempre nella nostra quotidianità.

Invece, tutto e tutti siamo transitori, ci trasformiamo continuamente, sorgiamo, ci manifestiamo e ci estinguiamo fisicamente mentre sottilmente la trasmigrazione continua – pur se non sempre e non tutti sono in grado di percepirla, di accoglierla e di accompagnarla pacificamente, evolutivamente dal punto di vista spirituale.
Siamo tutti inconsistenti, non perituri come qualunque altro fenomeno, formati dalla stessa essenza impalpabile e intrattenibile, innafferrabile, mobile e mutevole, espressione di puro spazio libero e luminosità.

L’impermanenza è una pervasiva Legge Universale, cosmica.
Non è “una cosa buddhista”, né un concetto astratto o tanto meno un pensiero intellettuale.
L’impermanenza è la vita stessa, è una geniale espressione della dinamica atavica che regge la dimensione dentro la quale ne siamo tutti immersi, alla quale tutti apparteniamo e siamo soggetti al suo svolgere.

Esserne consapevoli, tenerla a mente, non è una morbosità né mai dovrebbe causare sofferenza, al contrario, è la eccellente chiave luminosa che fa luce, appunto, nel vissuto della nostra quotidianità, nelle nostre relazioni e interrelazioni con esseri viventi, morenti, defunti, situazioni, fatti, luoghi e condizioni: se ne siamo consapevoli, davvero consapevoli, non ci si lascerebbe portare da emozioni negative, non ci si arrabbierebbe con nessuno e, se ci si arrabbia, velocemente ci si riappacifica, ci si radica nel benvolere, nel comprenderci, nel godere ogni attimo insieme perché – comunque – ogni attimo di vita non è raro bensì unico e può essere pure l’ultimo nell'interrelazione fra esseri viventi in questo meraviglioso pianeta che ci è Madre.

L’impermanenza è uno fra i più luminosi profondi strumenti universali in aiuto della nostra immatura coscienza umana che anela la realizzazione della Saggezza Amorevole, che anela il Risveglio.
Sia che siamo o no praticanti della Via del Dharma, teniamo cara l’impermanenza e lasciamo che ci guidi nel vivere la vita e il morire – altrui e nostro proprio – nel modo più luminoso e pacifico possibile.

Possano tutti coloro, ad ogni momento nel pianeta, che si accingono ad abbandonare la condizione fisica del corpo essere pacificati e serenamente trovare il portale del Grande Silenzio da attraversare sostenuti dall’amore di tutti noi – conosciuti o sconosciuti che siano. Possa procedere in pace chi se ne sta andando, e trovare pace e conforto chi resta ancora qui.
- monaca Doju"

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[ Nota: Per una comunicazione etica, così come da anni è nostra premura interagire sia di persona e sia anche qui via on line, continuiamo a chiedere ancora a tutti coloro che visitano questa nostra pagina e leggono ciò che condividiamo qui:
per favore siate gentili e lasciate sempre segno del vostro passaggio ovvero senza fare i fantasmi in rete - ...fantasmi che continuano qui invece a non rendersi visibili e ai quali chiediamo gentilmente di non frequentare più questa pagina visto il proprio personale rifiuto di esprimere qui il comportamento etico che semplicemente implica l'essere trasparenti reciprocamente.
Grazie. ]

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🙏 Possano tutti gli esseri viventi stare bene, sereni, sani, al sicuro dai pericoli e sempre custodendo pace interiore da condividere.

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(Immagine: opera fotografica di autore/autrice cui la firma non conosciamo)

Indirizzo

Via Don Minzoni N° 12 FOSSANO (CN)
Fossano
12045

Orario di apertura

Lunedì 19:00 - 22:00
Sabato 07:15 - 10:00

Telefono

+393386965851

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