17/06/2025
A distanza di 10 giorni dall’inizio dei giochi, vorremmo condividere un pensiero “ormai vecchio” rimasto in sospeso, che tirammo giù, emozionati, subito dopo il 2 giugno.
"Dai, forse stavolta è il momento.
Forse stavolta davvero dovremmo toglierci la maschera dei sognatori e degli “eterni bambini”, smettere di pensare al divertimento e pensare seriamente per un attimo.
Lo abbiamo già fatto più volte, da quel 30 ottobre, data della prima riunione.
Ogni giovedì, ci trovavamo e parlavamo seriamente per un po’, un paio di ore, ma sempre con il divertimento e la spensieratezza nella mente, con quella voglia di provarci davvero e di riuscire a trasmetterne un po’ anche agli altri.
Così oggi, il giorno dopo, noi dell’organizzazione ci sentiamo un po’ “poeti”, sì spensierati come sempre, ma più seri..con la necessità di riportare qualcosa nero su bianco, con quell’obbligo di rendere storia una foto, come quando vedi una bella immagine e ne cerchi subito la didascalia sotto per poterne capire di più e far sì che quell’immagine ti rimanga ancora più impressa nella mente ed anche nel cuore.
La foto in questione è stata scattata da un terrazzo che si affaccia proprio sul centro di fornaci, poco di fronte l’ingresso della nostra piazza IV novembre, sulle strisce pedonali che permettono di attraversare quella strada a noi così cara che “divide in 2” il paese.
Stavolta il paese era “diviso in 4” proprio su quella strada, ma più unito che mai.
Il più giovane del nostro gruppo organizzativo ha 19 anni ed il più vecchio…… beh non si dice, ma nessuno di noi aveva mai visto così tanta bellezza in mezzo a Fornaci.
Ok, voi mi direte: gli europei vinti 4 anni fa, i mondiali nel 2006 e chissà quante altre belle feste sono state fatte sulla nostra strada, però questa ha davvero un sapore diverso:
Eravamo 4 colori, tutti insieme ad urlare a squarciagola in mezzo alla strada, gli uni contro gli altri, con il cuore che batteva per il proprio rione.
Un piccolo arcobaleno di 4 colori che vibrava sotto i cori inventati sul momento e dettati dall’adrenalina, ma senza perdere nemmeno un abbraccio tra amici seppur con maglie di colore diverso.
Ed ecco quindi tornare la foto: un paese che può dare tantissimo e che vuole dare tantissimo, che aspettava solo una piccola scossa per potersi riaccendere e che non vedeva l’ora di mettersi alla prova.
Ci sono tante immagini e foto che vorremmo tenere dentro di noi per sempre, come Silvana che per esserci si è fatta tutta via della repubblica con il carrellino ed ha voluto per forza fare la foto con il proprio rione.
Il rispetto silenzioso che c’è stato nel momento in cui lei, chiaramente ultima, si apprestava a piccoli passi ad andare verso la scalinata sotto l’obelisco, sarà un’altra immagine indelebile che rimarrà per sempre negli occhi e probabilmente nel cuore di chi era lì ed, appunto in silenzio, aspettava che si posizionasse per poter scattare la foto.
Prima tutti insieme a saltare ed urlare per il futuro del paese, poi nel silenzio religioso per il rispetto del passato e del presente.
Ogni fornacino, poi, probabilmente avrà calpestato un milione di volte i gradini sotto l’obelisco senza nemmeno accorgersene e dargli peso.
Ma ieri, non vedeva l’ora che il proprio rione venisse chiamato per poterli calpestare ancora una volta ed ergere i propri vessilli dinnanzi gli altri, quasi come a schernire tutti gli altri 3 colori per urlare “qua ora, ci siamo noi!”
Anche questa sarà per sempre una foto della giornata di ieri, che chiunque ci sia stato si porterà dentro.
Non vogliamo essere o sembrare esagerati, ma quello che abbiamo visto ieri ci ha lasciato veramente qualcosa di incredibilmente forte dentro.
Ma siamo certi che non sia soltanto una nostra sensazione, perché il giorno dopo il paese è ancora più vivo di quel 20 marzo in cui fu fatta la prima presentazione: la gente chiede, la gente ci ringrazia e la gente si emoziona raccontandoci il proprio momento che ha fotografato ieri e che abbiamo la presunzione di pensare e credere che si porterà dentro per tanto tempo.
Gli occhi brillano a tutti coloro che ieri erano il paese: ci ritroviamo a lavoro, ci ritroviamo nei bar, nei negozi, per le strade e non si parla di altro se non della giornata incredibile che è stato questo 2 giugno per noi amanti di Fornaci.
Vi siamo grati, perché 7 mesi fa non pensavamo di poter arrivare a questo risultato, ci speravamo certo, ma non credevamo che ci saremmo arrivati con così tanta semplicità.
“Semplicità”, forse questa parola è sbagliata perché unire un paese come fornaci sappiamo tutti che non sia semplice, ma farlo ci riempie ancora di più di orgoglio e gioia.
Ogni sacrificio, ogni corsa per arrivare alla riunione, ogni collegamento web per chi era “fuori sede”, ogni ora tolta al sonno, alla famiglia, al lavoro od ancora la minuziosa e scrupolosa organizzazione per cercare di non commettere errori, ognuna di queste cose e tante altre è stata ripagata dall’incredibile onda di fornacini, e non solo, che ieri si è riversata in via della repubblica prima ed in piazza poi.
I 4 rioni che si incontrano e si intersecano tra loro, come le radici del pino simbolo delle case operaie, od il fiume del caterozzo che incontra le acque del serchio, come le strade del centro od ancora le famose “due strade” di fornaci vecchia.
Tutto questo è stato, ancora una volta, meraviglioso.
Sappiamo che questo è soltanto l’inizio, che non abbiamo ancora fatto niente perché “una rondine non fa primavera” e perché probabilmente sbaglieremo qualcosa e potremo sempre migliorare, ma sappiamo anche che con questo entusiasmo avremo sempre la forza per riuscire a proseguire questo cammino insieme.
Fornaci è questo, “tutto qua”, in una foto scattata da un terrazzo di una famiglia che è arrivata in italia, che è diventata fornacina e, “senza frontiere” ci fatto entrare in casa per permetterci di scattarla.
Siamo all’inizio, non ci montiamo la testa e non abbiamo sicuramente finito né noi organizzatori né voi partecipanti, ma possiamo dirci, TUTTI INSIEME, un grande GRAZIE.
Per chi non c’è più ma avremmo voluto che ci fosse.
Per chi c’è adesso e per chi ci sarà.
FORNACI VIVE."
Grazie Fornaci❤️