Sos mama ODV

Sos mama ODV SOS MAMA è un'associazione di mamme volontarie, formate per offrire sostegno nella maternità e nell'allattamento. Insieme siamo più forti!

Associazione di volontariato a sostegno della maternità e dell’allattamento, attraverso supporto gratuito a domicilio, consulenza, formazione e informazione sui temi dell'accudimento e della genitorialità su tutto il territorio modenese Cosa offre SOS MAMA:

Consulenza personalizzata: Hai bisogno di sostegno e/o ascolto? SOS MAMA offre un servizio gratuito di consulenza telefonica e supporto diret

to, sia a domicilio che presso la nostra sede. Incontri informativi: SOS MAMA offre incontri di formazione e informazione, in presenza o online, per approfondire temi come l'allattamento, la cura del bambino, il benessere della mamma e molto altro. Una rete di mamme: Entra a far parte della nostra comunità e condividi esperienze, dubbi e gioie con altre mamme. Perché scegliere SOS MAMA? Gratuità: Tutti i nostri servizi sono completamente gratuiti. Professionalità: Le nostre volontarie sono formate in area perinatale e costantemente aggiornate. Prossimità: Presente nell'area del territorio modenese (specificare la zona)
Flessibilità: con varie modalità: telefonica, domiciliare o di gruppo.

05/09/2026

𝐏𝐞𝐫𝐨̀, 𝐩𝐞𝐧𝐬𝐢𝐚𝐦𝐨𝐜𝐢.

Oggi sei mamme su dieci (circa) non riescono ad allattare quanto avrebbero voluto. La motivazione più ricorrente è che “non c’era abbastanza latte” o non ce n’era del tutto.

Quindi sei mamme su dieci in Italia hanno un problema alle ghiandole mammarie. E nessuno si preoccupa? Nessun medico, esperto, scienziato dice nulla?

Se sei italiani su dieci avessero un problema alle ghiandole, che so, surrenali, salivari, lacrimali o altre, sarebbe emergenza sanitaria.

Come abbiamo fatto a lasciarci convincere che fosse normale non poter nutrire i nostri figli? Il latte materno ha garantito la sopravvivenza della specie dall’alba dei tempi, perché mai il corpo femminile dovrebbe essersi involuto?

No. Ce l’hanno raccontata sbagliata. Ci hanno fatto credere che il problema fosse il nostro corpo che non produceva latte, non ne produceva abbastanza o produceva latte non nutriente (!), quando nella maggior parte dei casi il nostro corpo aveva tutte le potenzialità per nutrire al meglio il nostro bambino.

Il problema degli allattamenti non riusciti non sono le ghiandole mammarie. Sono la disinformazione, la mancanza di aggiornamento, la superficialità di chi dovrebbe garantire indicazioni corrette e suggerimenti efficaci alle madri per metterle in condizione di far partire bene l’allattamento. Gli interessi economici. L’incapacità diffusa nella nostra società di offrire sostegno alle madri.

Altro che ghiandole.

🗨️
Gɪᴏʀɢɪᴀ Cᴏᴢᴢᴀ, Gɪᴏʀɴᴀʟɪsᴛᴀ ᴇ Sᴄʀɪᴛᴛʀɪᴄᴇ
𝑡𝑟𝑎𝑡𝑡𝑜 𝑑𝑎 https://www.facebook.com/share/19GZd1qxJh/?mibextid=wwXIfr



📷 oilostudio

05/09/2026

𝐒𝐯𝐞𝐳𝐳𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐚𝐭𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐚 𝐜𝐢𝐜𝐥𝐨 𝐢𝐧𝐯𝐞𝐫𝐭𝐢𝐭𝐨.

L'allattamento a ciclo invertito è uno schema di allattamento, a volte temporaneo, durante il quale i bambini concentrano maggiori poppate durante uno specifico periodo della giornata per compensare poppate saltate durante un altro blocco di tempo.

A volte i bambini acquisiscono naturalmente un'abitudine a ciclo inverso durante i periodi di transizione, sia dello sviluppo che dell'ambiente.

➤ Per esempio, i bambini che iniziano a dormire di più a la notte tendono anche a mangiare più attivamente durante il giorno, compensando i lunghi periodi di sonno notturno.

➤ Ma più frequentemente accade anche il contrario, ossia quando, per vari motivi, poppano di meno di giorno, tendono a richiedere maggiormente il seno alla notte. Ad esempio, quando iniziano il nido, quando la mamma torna al lavoro, quando fa molte poppate distratte e frammentate o durante le prime settimane di alimentazione complementare se ad esempio è stato consigliato di togliere delle poppate inserendo i pasti.

𝗘𝗰𝗰𝗼 𝗽𝗲𝗿𝗰𝗵𝗲́ 𝗮 𝘃𝗼𝗹𝘁𝗲 𝗹𝗮 𝗿𝗲𝗴𝗿𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝘀𝗲𝘀𝘁𝗼 𝗺𝗲𝘀𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝗲̀ 𝘂𝗻𝗮 𝗿𝗲𝗴𝗿𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲.

Cosa succede in questo caso?

➊ Il bambino salta la poppata perché "ha mangiato la pappa".
➋ Durante la notte il bambino richiede il suo apporto di latte.
➌ I risvegli notturni aumentano, il bambino è stanco durante il giorno.
➍ Il bambino tende a recuperare il sonno durante il giorno e per dormire riduce il numero di poppate nelle ore diurne.

È così da capo.

Ricordiamoci che nel primo anno di vita il latte deve rimanere la prima fonte di nutrienti mentre nel secondo anno gradualmente saranno i nuovi cibi ad assumere un ruolo prioritario (fermo restando che l'allattamento può continuare sinché mamma e bambino lo desiderano).

𝗜𝗹 𝗹𝗮𝘁𝘁𝗲 𝘃𝗶𝗲𝗻𝗲 𝘀𝗲𝗺𝗽𝗹𝗶𝗰𝗲𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗹𝗲𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗰𝗼𝗻 𝗮𝗹𝘁𝗿𝗶 𝗰𝗶𝗯𝗶 𝘀𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗮𝗹𝗰𝘂𝗻𝗮 𝘀𝗼𝘀𝘁𝗶𝘁𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲.

★ Questo vuol dire che sarà del tutto normale che il tuo bambino, dopo aver mangiato, chieda di essere allattato, oppure che tu possa allattarlo poco prima del pasto e poi offrirgli degli alimenti, proprio per aiutarlo a familiarizzare con questa novità.

𝗘𝗖𝗖𝗢 𝗣𝗘𝗥𝗖𝗛𝗘́ 𝗘̀ 𝗜𝗠𝗣𝗢𝗥𝗧𝗔𝗡𝗧𝗘 𝗦𝗢𝗗𝗗𝗜𝗦𝗙𝗔𝗥𝗘 𝗜𝗟 𝗡𝗘𝗖𝗘𝗦𝗦𝗔𝗥𝗜𝗢 𝗔𝗣𝗣𝗢𝗥𝗧𝗢 𝗗𝗜 𝗟𝗔𝗧𝗧𝗘 𝗦𝗢𝗣𝗥𝗔𝗧𝗧𝗨𝗧𝗧𝗢 𝗗𝗨𝗥𝗔𝗡𝗧𝗘 𝗟𝗘 𝗢𝗥𝗘 𝗗𝗜𝗨𝗥𝗡𝗘, 𝗥𝗜𝗖𝗢𝗥𝗗𝗔𝗡𝗗𝗢 𝗗𝗜 𝗡𝗢𝗡 𝗦𝗢𝗦𝗧𝗜𝗧𝗨𝗜𝗥𝗘 𝗠𝗔𝗜 𝗟𝗘 𝗣𝗢𝗣𝗣𝗔𝗧𝗘 𝗖𝗢𝗡 𝗜 𝗣𝗔𝗦𝗧𝗜 𝗙𝗜𝗡𝗖𝗛𝗘́ 𝗡𝗢𝗡 𝗦𝗔𝗥𝗔̀ 𝗜𝗟 𝗕𝗔𝗠𝗕𝗜𝗡𝗢 𝗔 𝗥𝗜𝗖𝗛𝗜𝗘𝗗𝗘𝗥𝗟𝗢.

▶️ Fonte:
✍🏻 Dᴏᴛᴛ.ssᴀ Mᴀʀᴛɪɴᴀ Pᴀʀɪsɪ, Psɪᴄᴏʟᴏɢᴀ ᴇsᴘᴇʀᴛᴀ ɪɴ Psɪᴄᴏʟᴏɢɪᴀ Pᴇʀɪɴᴀᴛᴀʟᴇ
https://www.facebook.com/share/1eN7FoCe2f/?mibextid=WC7FNe
✍🏻 Mᴀʀɪᴋᴀ Nᴏᴠᴀʀᴇsɪᴏ, Iʙᴄʟᴄ
https://www.facebook.com/share/1D6ySPYhSR/?mibextid=WC7FNe



📷 mari.foto.grafie

05/09/2026
💛 Ci  vediamo  venerdì   4 settembre ON LINESe vuoi iscriviti
31/08/2026

💛 Ci vediamo venerdì 4 settembre ON LINE
Se vuoi iscriviti

✨ SOS MAMA SONNO ✨

Ogni venerdì alle 14.30, 30 minuti insieme su Zoom per parlare del sonno dei bambini 0-3 anni 💤

Uno spazio gratuito di confronto e ascolto, dove i genitori possono porre le loro domande senza sentirsi giudicati.
Non proponiamo metodi preconfezionati, training o pianti programmati: ci affidiamo alla fisiologia e cerchiamo insieme la strada più adatta per ogni famiglia ❤️

👩‍🍼 A cura di Linda Petrillo, consulente del sonno infantile e Maria Rosa Bandieri, mamma formata e aggiornata al servizio delle famiglie.

👉 Incontro online gratuito, ogni settimana.

Nei prossimi giorni info dettagliate per il link a cui collegarsi

23/08/2026
💛 Quanto è importante la sua eredità da portare avanti,
19/08/2026

💛 Quanto è importante la sua eredità da portare avanti,

La Leche League Italia - COMUNICATO STAMPA

𝐋𝐚 𝐦𝐨𝐫𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐝𝐨𝐭𝐭𝐨𝐫𝐞, 𝐬𝐜𝐫𝐢𝐭𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐫𝐢𝐯𝐨𝐥𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐫𝐢𝐨 (𝐞 𝐚𝐦𝐢𝐜𝐨) 𝐌𝐢𝐜𝐡𝐞𝐥 𝐎𝐝𝐞𝐧𝐭 𝐜𝐨𝐥𝐩𝐢𝐬𝐜𝐞 𝐋𝐚 𝐋𝐞𝐜𝐡𝐞 𝐋𝐞𝐚𝐠𝐮𝐞 𝐝𝐢 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐨 𝐢𝐥 𝐦𝐨𝐧𝐝𝐨

Le donne, le famiglie e le Consulenti de La Leche League di tutto il mondo piangono la scomparsa di un grande uomo, che ha contribuito a modificare le modalità del parto nella cultura occidentale, Michel Odent.

Scrittore, ricercatore, medico ostetrico del Primal Health Research Centre di Londra e grandissimo comunicatore, Michel aveva partecipato al nostro Seminario del 2009 per festeggiare con noi i 30 anni dell'esistenza de La Leche League Italia,
In quell'occasione ci aveva parlato de "L'allattamento nell'era del "cesareo sicuro", de "La scientificazione dell'amore", e del sentitissimo problema di allattamento e sostanze inquinanti. Giorgia C***a, autrice per LLLItalia del volume "Allattare e lavorare si può!" lo aveva intervistato, e avevamo potuto ammirarne oltre che le competenze e la saggezza, anche l'ironia e la simpatia infinite.
Impossibile raccontare quanto sia stato importante quest'uomo per tutte noi mamme. Senza Odent e il suo compagno di ricerca Frederick Leboyer, potremmo non aver mai conosciuto il parto in acqua, il parto dolce, le prime ore dopo il parto di incontro pelle a pelle coi nostri bambini e le nostre bambine.

Siamo certe che questa enorme eredità d'amore non andrà perduta ma continuerà a espandersi e a cambiare il mondo una mamma e un bambino alla volta.

Le neomamme hanno bisogno di ricevere💛 informazioni corrette, aggiornate e congruenti.💛 Ascolto attivo💛 Sostegno pratico...
16/08/2026

Le neomamme hanno bisogno di ricevere
💛 informazioni corrette, aggiornate e congruenti.
💛 Ascolto attivo
💛 Sostegno pratico ed emotivo

𝐏𝐞𝐫𝐨̀, 𝐩𝐞𝐧𝐬𝐢𝐚𝐦𝐨𝐜𝐢.

Oggi sei mamme su dieci (circa) non riescono ad allattare quanto avrebbero voluto. La motivazione più ricorrente è che “non c’era abbastanza latte” o non ce n’era del tutto.

Quindi sei mamme su dieci in Italia hanno un problema alle ghiandole mammarie. E nessuno si preoccupa? Nessun medico, esperto, scienziato dice nulla?

Se sei italiani su dieci avessero un problema alle ghiandole, che so, surrenali, salivari, lacrimali o altre, sarebbe emergenza sanitaria.

Come abbiamo fatto a lasciarci convincere che fosse normale non poter nutrire i nostri figli? Il latte materno ha garantito la sopravvivenza della specie dall’alba dei tempi, perché mai il corpo femminile dovrebbe essersi involuto?

No. Ce l’hanno raccontata sbagliata. Ci hanno fatto credere che il problema fosse il nostro corpo che non produceva latte, non ne produceva abbastanza o produceva latte non nutriente (!), quando nella maggior parte dei casi il nostro corpo aveva tutte le potenzialità per nutrire al meglio il nostro bambino.

Il problema degli allattamenti non riusciti non sono le ghiandole mammarie. Sono la disinformazione, la mancanza di aggiornamento, la superficialità di chi dovrebbe garantire indicazioni corrette e suggerimenti efficaci alle madri per metterle in condizione di far partire bene l’allattamento. Gli interessi economici. L’incapacità diffusa nella nostra società di offrire sostegno alle madri.

Altro che ghiandole.

🗨️
Gɪᴏʀɢɪᴀ Cᴏᴢᴢᴀ, Gɪᴏʀɴᴀʟɪsᴛᴀ ᴇ Sᴄʀɪᴛᴛʀɪᴄᴇ
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💛 Da leggere con attenzione
16/08/2026

💛 Da leggere con attenzione


𝐅𝐨𝐫𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢 𝐚 𝐥𝐚𝐭𝐭𝐞 𝐜𝐫𝐮𝐝𝐨: 𝐜𝐨𝐬𝐚 𝐬𝐚𝐩𝐞𝐫𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐢 𝐛𝐚𝐦𝐛𝐢𝐧𝐢.

Allora, partiamo subito chiarendo la differenza tra formaggio ottenuto da latte crudo e formaggio da latte pastorizzato.

▪️Con il termine “latte crudo” si intende un latte che non ha subito trattamenti termici con temperature superiori ai 40°C, come la bollitura o la pastorizzazione.
https://www.facebook.com/share/v/1BT4tqB1zp/?mibextid=wwXIfr

I formaggi a 𝑙𝑎𝑡𝑡𝑒 𝑐𝑟𝑢𝑑𝑜 infatti vengono realizzati senza che il latte venga sottoposto a trattamenti termici con alte temperature. Evitare questo passaggio consente di mantenere inalterati gli aromi e i sapori del latte fresco ma, allo stesso tempo, esiste la possibilità della persistenza di alcuni microrganismi patogeni naturalmente presenti nella bevanda, come Escherichia coli, Listeria monocytogenes, Salmonella spp., Campylobacter spp., Brucella spp., Mycobacterium bovis e Staphylococcus aureus.
Questo ne fa un prodotto meno sicuro, soprattutto per bambini, donne in gravidanza e anziani, che sono notoriamente più sensibili a problematiche di sicurezza alimentare.

▪️La 𝑝𝑎𝑠𝑡𝑜𝑟𝑖𝑧𝑧𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 elimina questi rischi senza compromettere i valori nutrizionali del latte: il latte viene riscaldato a una temperatura alta per conservarlo più a lungo e liberarlo dai germi pericolosi.
Ecco perché le autorità sanitarie raccomandano di scegliere sempre latte e formaggi pastorizzati, soprattutto per i più piccoli: il loro sistema immunitario non è ancora completamente sviluppato, rendendoli più suscettibili alle infezioni.

Una delle patologie più comuni che si possono sviluppare ingerendo prodotti realizzati con latte crudo contaminati è la sindrome emolitico-uremica, un'infezione batterica che porta alla formazione di micro-coaguli di sangue che possono compromettere la funzione di molti organi, reni in primis. Il decorso è dovuto all'azione di particolari tossine prodotte da microrganismi come l’𝐸𝑠𝑐ℎ𝑒𝑟𝑖𝑐ℎ𝑖𝑎 𝑐𝑜𝑙𝑖.


𝒫𝓊ℴ𝒾 𝓁ℯℊℊℯ𝓇ℯ 𝒶𝓃𝒸𝒽ℯ:
Cᴀʀʟᴀ Tᴏᴍᴀsɪɴɪ, Pᴇᴅɪᴀᴛʀᴀ
https://fb.watch/x4QE15_EiR/

▍𝗘 𝗶𝗹 𝗽𝗮𝗿𝗺𝗶𝗴𝗶𝗮𝗻𝗼 𝗲 𝗶𝗹 𝗴𝗿𝗮𝗻𝗮?

Tranquilla, sono un'eccezione! Anche se sono formaggi fatti con latte crudo, hanno una caratteristica che li rende sicuri: il tempo di stagionatura.
La stagionatura per tempi protratti (dai 9 mesi in su per il parmigiano e dai 12 mesi in su per il formaggio grana) permette al prodotto di ridurre il tenore di umidità e, quindi, di rendere inospitale il cibo per i batteri patogeni, impedendo loro di proliferare e sopravvivere.

Insomma, il Parmigiano reggiano DOP, il Grana padano DOP e anche altri formaggi stagionati da latte crudo sono considerati sicuri.
https://blog.verdianaramina.com/formaggi-a-latte-crudo-sicurezza-bambini/

▍𝗔𝗹𝘁𝗿𝗶 𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝗴𝗴𝗶 𝗱𝗮 𝗲𝘃𝗶𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗻𝗲𝗶 𝗯𝗮𝗺𝗯𝗶𝗻𝗶.

Oltre al formaggio a latte crudo, per la salute dei bambini è importante evitare anche altre tipologie di formaggi potenzialmente rischiose. Due esempi sono:
➤ i formaggi erborinati (ad esempio gorgonzola, taleggio e roquefort);
➤ i formaggi molli a crosta fiorita, come il brie e il camembert.
Questi alimenti sono più frequentemente esposti alla contaminazione da batteri come la 𝐿𝑖𝑠𝑡𝑒𝑟𝑖𝑎 𝑚𝑜𝑛𝑜𝑐𝑦𝑡𝑜𝑔𝑒𝑛𝑒𝑠, che può causare gravi infezioni alimentari.

▍𝗠𝗶 𝗿𝗮𝗰𝗰𝗼𝗺𝗮𝗻𝗱𝗼, 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼𝗹𝗹𝗮 𝘀𝗲𝗺𝗽𝗿𝗲 𝗹’𝗲𝘁𝗶𝗰𝗵𝗲𝘁𝘁𝗮!

È davvero semplice capire se un formaggio è fatto con latte pastorizzato o no. Se leggi “latte” o “latte pastorizzato” tra gli ingredienti, puoi stare tranquilla: vuol dire che la materia prima è stata trattata con pastorizzazione.

Sai perché? La legge non obbliga i produttori a specificarlo, dato che la pastorizzazione è considerata la norma, quindi non serve dichiararla esplicitamente. Ma attenzione: se invece il formaggio è fatto con latte crudo, questa informazione deve essere scritta per forza in etichetta, proprio perché rappresenta un maggior rischio per alcune persone (bambini piccoli sotto i 5 anni, anziani, donne in gravidanza, persone con sistema immunitario compromesso).

★ 𝗔𝘁𝘁𝗲𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲! Non ci sono solo i formaggi da latte non pastorizzato a cui porre attenzione: carne cruda, pesce crudo, uovo poco cotto possono essere veicolo degli stessi (o di simili) patogeni.


𝒫𝓊ℴ𝒾 𝓁ℯℊℊℯ𝓇ℯ 𝒶𝓃𝒸𝒽ℯ:
𝐀𝐥𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐥𝐞𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞: 𝐜'𝐞̀ 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐜𝐡𝐞 𝐚𝐥𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐚𝐫𝐞𝐛𝐛𝐞 𝐦𝐞𝐠𝐥𝐢𝐨 𝐞𝐯𝐢𝐭𝐚𝐫𝐞?
https://www.facebook.com/share/15sRFwYGBr/?mibextid=wwXIfr

▶️ Fonte:
✍🏻 https://blog.verdianaramina.com/formaggi-a-latte-crudo-sicurezza-bambini/
✍🏻 https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/articoli/alimentazione/latte-crudo-nei-bambini-il-consumo-e-sconsigliato
✍🏻 Cʟᴀᴜᴅɪᴏ Oʟɪᴠɪᴇʀɪ, Cʜɪʀᴜʀɢᴏ Pᴇᴅɪᴀᴛʀɪᴄᴏ
https://www.instagram.com/reel/DAsy3RYAwhq/?igsh=OGFhazc5OTN3cDd0

14/08/2026


𝐆𝐥𝐢 𝐢𝐧𝐬𝐞𝐭𝐭𝐢 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐮𝐧 𝐯𝐞𝐫𝐨 𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐫𝐢𝐨 𝐭𝐨𝐫𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐬𝐭𝐚𝐠𝐢𝐨𝐧𝐞. 𝐂𝐨𝐦𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐭𝐞𝐠𝐠𝐞𝐫𝐞 𝐢 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐢 𝐛𝐚𝐦𝐛𝐢𝐧𝐢?

Le punture di insetto più comuni alle nostre latitudini sono quelle di zanzare e di imenotteri (api, vespe e calabroni).

🦟 Le punture di zanzara sono molto pruriginose, possono causare gonfiore e rossore e, in caso di grattamento, anche una sovrainfezione locale. Raramente causano complicazioni.

🐝 Le punture di imenotteri sono generalmente molto dolorose e possono provocare reazioni allergiche. Queste reazioni possono essere locali – con gonfiore e rossore nel sito della puntura – oppure, più raramente, sistemiche, con sintomi come difficoltà respiratorie, gonfiore di labbra e volto con cianosi, orticaria generalizzata, nausea, vomito e alterazioni dello stato di coscienza. Si tratta di reazioni gravi ma per fortuna rare, che si verificano più frequentemente in bambini allergici noti e con familiarità.


𝒫𝓊ℴ𝒾 𝓁ℯℊℊℯ𝓇ℯ 𝒶𝓃𝒸𝒽ℯ:
Dᴏᴛᴛ. Gɪᴏʀɢɪᴏ Cᴜғғᴀʀᴏ, Pᴇᴅɪᴀᴛʀᴀ
𝐂𝐨𝐬𝐚 𝐟𝐚𝐫𝐞?
https://www.facebook.com/share/1CrRp3a6iF/?mibextid=wwXIfr

🪳Le punture di zecca sono comuni in ambienti boschivi e si riscontrano ispezionando il corpo e il cuoio capelluto del bambino al rientro da una passeggiata nel bosco. Di norma non sono dolorose né pruriginose, ma possono essere pericolose. Infatti, se non rimosse tempestivamente, alcune specie di zecca possono trasmettere malattie come la malattia di Lyme (o borreliosi di Lyme), che può colpire anche il sistema nervoso.


𝒫𝓊ℴ𝒾 𝓁ℯℊℊℯ𝓇ℯ 𝒶𝓃𝒸𝒽ℯ:
Dᴏᴛᴛ. Gɪᴏʀɢɪᴏ Cᴜғғᴀʀᴏ, Pᴇᴅɪᴀᴛʀᴀ
𝐂𝐨𝐬𝐚 𝐟𝐚𝐫𝐞?
https://www.facebook.com/share/1GBsDddmgK/?mibextid=wwXIfr

🪲Le cimici da letto possono comparire dopo soggiorni in hotel o case vacanza. Non sono pericolose per la salute, ma le punture possono essere fastidiose e talvolta difficili da diagnosticare.

▍𝗖𝗼𝗺𝗲 𝗽𝗼𝘀𝘀𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗽𝗿𝗼𝘁𝗲𝗴𝗴𝗲𝗿𝗲 𝗶 𝗯𝗮𝗺𝗯𝗶𝗻𝗶?

▪️In casa, se possibile, installare zanzariere alle finestre e alle porte.
▪️Effettuare una bonifica delle stanze prima di soggiornarvi, utilizzando dispositivi elettrici o diffusori di repellenti/insetticidi.
▪️In giardini e terrazze, si possono usare piante aromatiche a effetto repellente naturale come salvia, rosmarino, menta, timo e basilico.
▪️I nidi di api, vespe o calabroni devono essere rimossi solo da personale esperto.
▪️Eliminare i contenitori con acqua stagnante in giardino o terrazzo, soprattutto in zone ombreggiate, dove le zanzare depongono le uova.
▪️Coprire adeguatamente i bambini nelle ore in cui gli insetti sono più attivi (es. al tramonto) e evitare profumi intensi, che possono attirare gli insetti. Preferire abiti di colori chiari, che sono meno attraenti per le zanzare.

▍𝗜 𝗿𝗲𝗽𝗲𝗹𝗹𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗱𝗮 𝗮𝗽𝗽𝗹𝗶𝗰𝗮𝗿𝗲 𝘀𝘂𝗹𝗹𝗮 𝗽𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗲 𝘀𝘂𝗶 𝘃𝗲𝘀𝘁𝗶𝘁𝗶 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗲𝗳𝗳𝗶𝗰𝗮𝗰𝗶?

DEET (dietiltoluamide) è la molecola più efficace, disponibile in diversi prodotti a concentrazioni variabili dal 7% fino al 50%, con una protezione che varia dalle 2 alle 8 ore dopo l’applicazione (7-10%: protezione fino a 2 ore; 30%: protezione fino a 5 ore).
Può talora provocare irritazioni cutanee, soprattutto ad alte concentrazioni. Nei bambini può essere utilizzato a una concentrazione massima del 30%.
Può essere usato con attenzione a partire dai 2 mesi in su, rispettando alcune precauzioni:
— non applicare più di una volta al giorno nei bambini piccoli;
— scegliere la concentrazione più bassa in base al tempo da trascorrere all’esterno.


𝒫𝓊ℴ𝒾 𝓁ℯℊℊℯ𝓇ℯ 𝒶𝓃𝒸𝒽ℯ:
𝐂𝐨𝐦𝐞 𝐬𝐜𝐞𝐠𝐥𝐢𝐞𝐫𝐞 𝐮𝐧 𝐫𝐞𝐩𝐞𝐥𝐥𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐞 𝐳𝐚𝐧𝐳𝐚𝐫𝐞 𝐚𝐝𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐚𝐢 𝐛𝐚𝐦𝐛𝐢𝐧𝐢.
facebook.com/112682480266971/posts/347622520106298

▶️ Fonte:
✍🏻 informatorecoopfi.it/blog/salute-in-pillole/come-proteggere-i-bambini-dalle-punture-degli-insetti/
✍🏻 santagostino.it/2020/05/29/punture-insetti-bambini-neonati
✍🏻 www.ospedalebambinogesu.it/punture-di-insetto-80312/
✍🏻 www.amicopediatra.it/come-fare-per/come-scegliere-un-repellente-per-le-zanzare-adatto-ai-bambini_morsi-e-punture-di-animali_sicurezza-e-prevenzione



📷 teplushaa_

14/08/2026


𝐈 𝐭𝐫𝐢𝐦𝐞𝐬𝐭𝐫𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐞𝐬𝐨𝐠𝐞𝐬𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞.

La percezione corporea nel post parto rispecchia l’andamento adattamento-espansione-separazione legato ai differenti trimestri dell’esogestazione, proprio come abbiamo riscontrato nel vissuto relativo alla gravidanza (endogestazione).

È, però, allo stesso tempo, un’esperienza più confusa e più ricca, perché il bambino ora è presente: una persona da accudire, capire e con cui il legame evolve giorno dopo giorno.

❶ 𝗣𝗮𝗿𝗹𝗶𝗮𝗺𝗼, 𝗽𝗲𝗿 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗮 𝗰𝗼𝘀𝗮, 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗽𝗲𝗿𝗰𝗲𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘃𝗶𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗰𝗼𝗿𝗽𝗼 𝗺𝗮𝘁𝗲𝗿𝗻𝗼 𝗻𝗲𝗹 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗼 𝘁𝗿𝗶𝗺𝗲𝘀𝘁𝗿𝗲 𝗱𝗼𝗽𝗼 𝗶𝗹 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗼.

Quello della madre è un corpo che ha portato, che è passato per una prova impegnativa e a volte ne è uscito rinvigorito, ma anche lacerato, talvolta sofferente, spesso diverso da come era prima. I segni di tutto questo sono ben visibili e narrati dalle donne, soprattutto quando ci sono state lacerazioni, episiotomie o tagli cesarei, i quali comportano punti e una più lunga ripresa.

A volte, ma non sempre, come invece viene proposto dalla maggior parte della letteratura sulla maternità, le donne sentono “la nostalgia della pancia”, collegata alla nostalgia dell’avvertire il bambino muoversi dentro sé, ma anche a tutta la serie di attenzioni e coccole ricevute in gravidanza, che sembrano ve**re meno nel momento in cui si diventa madri.

Quanto detto viene riassunto ed espresso in un generale senso di benessere o malessere che si intreccia costantemente con la gestione delle necessità del bambino, alla ricerca di un equilibrio che possa soddisfare tutti il più possibile: il primo trimestre è infatti quello dell’adattamento.

La felicità del ritrovarsi finalmente il proprio bimbo fra le braccia si mescola alla preoccupazione per il futuro, alla stanchezza e alle difficoltà che può portare il prendersi cura di un essere così piccolo e indifeso, che richiede cure continue e prossimità fisica, al bisogno di organizzarsi.

L’interazione con il neonato passa, nei primi tempi, principalmente per questa gestione dei suoi bisogni fondamentali (tra cui vogliamo ricomprendere non solo il nutrimento in senso stretto, ma anche quello affettivo). A seconda delle esperienze, i bisogni del piccolo risultano più o meno comprensibili ed evidenti nelle modalità di manifestazione e soddisfazione.

La gestione del neonato e della relazione con lui si nutre anche dell’ambivalenza tra vicinanza e lontananza, tra voglia di stare sempre uniti e necessità di staccare anche solo per qualche momento.

L’allattamento è all’inizio, tutto da avviare, sperimentare, consolidare: questo è il periodo in cui purtroppo è più facile avere ragadi e in cui il bambino viene continuamente monitorato e pesato, di settimana in settimana, per verificarne la crescita.
La soddisfazione della donna che nutre il proprio piccolo e riesce in questo compito biologico si alterna alla fatica di avere un neonato costantemente addosso.

❷ 𝗜𝗹 𝘀𝗲𝗰𝗼𝗻𝗱𝗼 𝘁𝗿𝗶𝗺𝗲𝘀𝘁𝗿𝗲 𝗲̀ 𝗾𝘂𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗲𝘀𝗽𝗮𝗻𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲.

Tra madre e figlio e all’interno del loro contesto di vita, si è solitamente instaurato un certo equilibrio ed è più facile vivere insieme, capirsi, godere della presenza dell’altro.

Si instaura nuovamente la simbiosi, il legame si approfondisce, la relazione diventa più intima e gratificante. La donna è totalmente al centro dell’esperienza, vive un senso di pienezza, il bimbo cresce grazie al suo nutrimento.

Il corpo della donna inizia a tornare com’era prima, l’utero ha ormai ripreso le sue dimensioni normali, la muscolatura ha ripreso tono e, a volte, le donne iniziano a perdere i primi chili in eccesso.

Questo è il periodo in cui, generalmente, l’allattamento si stabilizza, perché le madri o i figli hanno preso un proprio ritmo e le donne hanno imparato a capire i segnali dei piccoli.
Ciò non accade sempre, soprattutto quando nel primo trimestre non si è instaurata una buona routine e se l’allattamento non è stato esclusivo e a richiesta.

Purtroppo, già in questo trimestre, alcune donne sono costrette a rientrare al lavoro, anticipando così la fisiologica tendenza alla separazione caratteristica del terzo trimestre e deprivando così mamma e figlio del momento più sereno e fruibile per l’espansione della relazione in direzione della pienezza.

❸ 𝗡𝗲𝗹 𝘁𝗲𝗿𝘇𝗼 𝘁𝗿𝗶𝗺𝗲𝘀𝘁𝗿𝗲, 𝗾𝘂𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘀𝗲𝗽𝗮𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲, 𝗺𝗮𝗱𝗿𝗲 𝗲 𝗳𝗶𝗴𝗹𝗶𝗼 𝗶𝗻𝗶𝘇𝗶𝗮𝗻𝗼 𝗮 𝗱𝗶𝘀𝘁𝗮𝗰𝗰𝗮𝗿𝘀𝗶.

Il corpo della donna è tornato a essere proprio com’era prima del parto, la forma fisica spesso è riacquisita, ritornano le mestruazioni e la donna ha più tempo da dedicare alla propria vita.

Ai piccoli spuntano i primi dentini e così iniziano a mangiare da soli; l’allattamento non è più esclusivo (dai sei mesi circa si ha l’introduzione dei primi cibi e pappe) e spesso viene sospeso entro i nove mesi o l’anno al massimo (ancora poche sono le madri che mettono in atto un allattamento prolungato, anche dopo l’anno).

Il bambino esplora il mondo intorno a sé con maggiore autonomia e spesso la madre ha voglia di staccarsi e tornare a una vita che non sia esclusivamente dedicata al figlio, cosa che passa solitamente per la ripresa del proprio ruolo lavorativo.
I bambini vengono mandati al nido o affidati ai familiari e iniziano a raggiungere un piccolo grado di dipendenza dalla madre, che passa anche tramite il loro allontanamento fisico (almeno per parte della giornata).
Le competenze motorie del bimbo gli permettono prima di gattonare e poi successivamente di camminare sempre un po’ più lontano, tornando alla sua base sicura per ricaricarsi e poi allontanandosi nuovamente dalla mamma.

Non è detto che il distacco sia netto e indolore. A volte per le donne c’è sia la stanchezza del continuare a essere totalmente disponibili per i figli, sia la malinconia del separarsene.

Anche quest’ultimo trimestre è un percorso intenso e porterà alla nascita di un nuovo essere sociale, o meglio di due: un bimbo indipendente, capace di relazionarsi e aprirsi agli altri con fiducia nelle sfide quotidiane (perché ha avuto una base di accudimento sicura nella figura genitoriale), e la sua stessa mamma, che ritornerà alla vita “normale” sicuramente diversa da prima, grazie all’esperienza vissuta in questi mesi.


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𝐈 𝐭𝐫𝐢𝐦𝐞𝐬𝐭𝐫𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐞𝐧𝐝𝐨𝐠𝐞𝐬𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞.
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🗨️
Nɪᴄᴏʟᴇᴛᴛᴀ Bʀᴇssᴀɴ, Eᴅᴜᴄᴀᴛʀɪᴄᴇ ᴘᴇʀɪɴᴀᴛᴀʟᴇ ᴇ ɪɴsᴇɢɴᴀɴᴛᴇ ᴅɪ ᴍᴀssᴀɢɢɪᴏ ɪɴғᴀɴᴛɪʟᴇ AIMI
𝑡𝑟𝑎𝑡𝑡𝑜 𝑑𝑎 https://www.bambinonaturale.it/2018/12/i-trimestri-dellesogestazione/



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Indirizzo

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Formigine
41043

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