A.N.P.I Formia

A.N.P.I Formia L'Anpi nasce ovunque ci sia bisogno di Antifascismo, Costituzionalità e Senso Civico.

La Sezione ANPI di Formia si unisce alla sezione ANPI Gaeta nel saluto agli equipaggi di mare e di terra della Flotilla ...
05/06/2026

La Sezione ANPI di Formia si unisce alla sezione ANPI Gaeta nel saluto agli equipaggi di mare e di terra della Flotilla che oggi ripartiranno da Gaeta e ribadisce il suo impegno a sostenere le iniziative di sensibilizzazione e raccolta fondi attraverso i progetti umanitari “100 porti - 100 città” e “Dove cresce un ulivo, resiste un popolo”.

L’ANPI condanna fermamente le azioni illegali perpetrate dall’esercito israeliano in acque internazionali e in aree di mare di responsabilità UE contro gli equipaggi delle imbarcazioni in navigazione verso Gaza per portare conforto e aiuti umanitari alla popolazione civile palestinese della striscia di Gaza;
ricorda che gli abbordaggi, i sequestri dei membri degli equipaggi, la loro detezione, le violenze, le torture e gli abusi subiti dagli equipaggi in acque internazionali e nelle carceri israeliane sono atti gravissimi contrari al diritto del mare, al diritto internazionale ed alle convenzioni internazionali sui diritti dell’uomo.
Ma, come sappiamo tutti, le gravi violazioni subite dagli attivisti della Flotilla sono poca cosa di fronte al genocidio del popolo palestinese, agli oltre 75mila morti e 120mila feriti, cui 50mila sono bambini.

Tra le poche organizzazioni umanitarie, a cui il governo israeliano ha concesso di rimanere operative nei territori, c’è ancora l’Unicef, di cui riportiamo un bollettino medico:

“Dall'ottobre 2023, la situazione a Gaza è catastrofica. Decine di migliaia i civili uccisi o feriti a causa delle violenze, molti dei quali bambini, con abitazioni ed infrastrutture essenziali in rovina, le famiglie sfollate ripetutamente e rifugiate in scuole ed ospedali, anch’essi oggetto di attacchi indiscriminati. La popolazione rimane privata dalle forniture vitali di acqua, cibo, medicine e altri beni essenziali, compreso l'accesso sicuro agli ospedali, con la carestia che rimane una minaccia incombente.

Dopo la prima pausa nei combattimenti a Gaza del 24 novembre 2023, che ha permesso lo scambio di ostaggi tra le parti in conflitto, la ripresa delle ostilità del 1° dicembre ha ridato inizio ad uno spargimento quotidiano di sangue e ad uno sfollamento costante di civili, tra cui un numero senza precedenti di bambini. Le operazioni militari e la chiusura del valico di Rafah dal 7 maggio 2024, il rilevamento della polio a fine giugno e l’avvio il 6 ottobre dell'assedio nel nord di Gaza hanno reso l’emergenza ancor più drammatica”.

Ci chiediamo come sia possibile rimanere indifferenti di fronte a questa catastrofe umanitaria. Ci chiediamo come sia possibile che i governi occidentali non procedano con atti concreti per fermare i crimini che lo Stato di Israele continua a perpetrare contro la popolazione civile e come mai non vogliano esercitare la pressione diplomatica ed economica di cui dispongono per colpire l’economia del genocidio, per usare le parole di Francesca Albanese, Relatrice Speciale delle Nazioni nei Territori occupati, e fermare così concretamente la macchina militare israeliana, che dipende fortemente dalle importazioni estere.

Ci chiediamo come mai in particolare il governo italiano si opponga al ritiro del suo veto alle sanzioni europee contro Israele, si opponga al riconoscimento dello Stato di Palestina e continui ad esportare armi o parti meccaniche per la costruzione di armamenti, in violazione della Legge 185/1990 che proibisce esplicitamente la vendita di armamenti a Paesi in stato di conflitto armato e soprattutto contro l’articolo 11 della nostra Costituzione che, giova ribadirlo, recita:

“L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo”.
Non possiamo più continuare a girarci dall’altra parte se non vogliamo diventare complici di un governo criminale,colpevole di genocidio di un intero popolo innocente, composto in larga parte da bambini.

Si è svolta con grande partecipazione la 5ª Festa Provinciale ANPI di Latina, dedicata quest’anno al tema “Resistenza, P...
24/05/2026

Si è svolta con grande partecipazione la 5ª Festa Provinciale ANPI di Latina, dedicata quest’anno al tema “Resistenza, Pace e Costituzione”, nel ricordo e nella celebrazione degli 80 anni della nascita della Repubblica italiana e della conquista del voto alle donne, tappe fondamentali della storia democratica del nostro Paese.
L’iniziativa ha rappresentato un importante momento di confronto e approfondimento sui valori della Resistenza, sull’attualità della Costituzione e sulla necessità di difendere pace, diritti e democrazia in una fase storica attraversata da conflitti internazionali e da crescenti fragilità democratiche.
Tra gli altri, di grande interesse l’intervento di Dino Spanghero, dedicato al confine italo-sloveno all’indomani dell’8 settembre 1943, che ha offerto una riflessione sulle drammatiche vicende vissute nelle terre di confine durante la guerra e la Resistenza, contribuendo a una lettura storica rigorosa e lontana da strumentalizzazioni.
Particolarmente significativo l’intervento della professoressa Taricone che ha ripercorso il lungo cammino dei diritti femminili: dalla conquista del voto nel 1946 fino alle battaglie contemporanee per la piena parità, la libertà e l’autodeterminazione delle donne. Un contributo prezioso per comprendere quanto i diritti acquisiti debbano essere continuamente difesi e rafforzati.
Di forte impatto,poi, il collegamento audio con un membro della Global Sumud Flotilla, testimonianza diretta dell’impegno internazionale per la pace, la solidarietà e la difesa dei diritti dei popoli nei territori segnati dai conflitti e dalle crisi umanitarie.
Molto apprezzati inoltre gli interventi dei due avvocati Ciervo e Antetomaso dell'Associazione Giuristi Democratici, che hanno affrontato il tema della crescente fragilità della democrazia, richiamando l’attenzione sui rischi derivanti dall’indebolimento della partecipazione democratica, dall’aumento delle disuguaglianze e dai tentativi di ridimensionare i principi costituzionali.
Nel corso della Festa è stato, inoltre, presentato il libro “Cuore Partigiano - I perché di una scelta ancora attuale” di Vincenzo Calò, che, intervistato dalla Giornalista Graziella Di Mambro, di Articolo 21,attraverso le vicende del protagonista Ferdinando, ha riaffermato il valore della memoria della Resistenza italiana, come un ponte tra il passato e l'attualità.
La Festa Provinciale ANPI si conferma così uno spazio aperto di memoria, partecipazione e impegno civile, capace di tenere insieme storia e presente nel segno dei valori antifascisti che sono alla base della Repubblica e della Costituzione italiana.
Resistenza, Pace e Costituzione non sono soltanto parole, ma un impegno quotidiano per costruire una società più giusta, democratica e solidale.

Interessante evento organizzato dall' ANPI Gaeta per sabato 23 maggio.
23/05/2026

Interessante evento organizzato dall' ANPI Gaeta per sabato 23 maggio.

La Sezione A.N.P.I. “Comandante Carlo” celebra la liberazione della città di Gaeta

“19 Maggio 1944: La liberazione di Gaeta e la resistenza dei bambini sempre e ovunque”

SABATO 23 MAGGIO alle ore 16:30 presso l’Istituto Nautico Caboto

Nel giorno della Liberazione di Gaeta, l’ANPI ribadisce l’importanza del significato storico e civile del 19 maggio 1944, quando la città fu finalmente liberata, dopo nove mesi di occupazione nazifascista, mettendo fine all’atroce sofferenza della popolazione colpita da bombardamenti, fame e lutti.

Al ritorno degli sfollati, Gaeta apparve devastata: oltre il 76% delle abitazioni risultava distrutto o gravemente danneggiato. Centinaia di famiglie avevano perso casa, lavoro e affetti, mentre molti cittadini furono feriti, deportati e perseguitati. La popolazione civile pagò un prezzo altissimo in termini di vite umane, si calcola che furono circa 800 le vittime della guerra e dell’occupazione nazifascista, 500 i deportati, più di duemila i feriti.

L’A.N.P.I. ricorda con fermezza che la responsabilità di quella tragedia fu del regime fascista di Benito Mussolini, che trascinò l’Italia nella Seconda guerra mondiale al fianco della Germania nazista di Adolf Hi**er, ma che molti anni prima di quella scelta colpevole e scellerata si era macchiato di violenze e omicidi contro chiunque si rifiutava di aderire al partito fascista.

Gli squadristi fascisti picchiavano a morte e perseguitavano oppositori di ogni orientamento politico: Matteotti fu ucciso nel 1924, nel 1926 Piero Gobetti morì per le ripetute percosse subite e il Tribunale Speciale Fascista condannò ad anni di carcere e sofferenza già nel 1926 Terracini e Gramsci. Quest’ultimo già cagionevole di salute, non ricevendo in carcere le cure necessarie, dopo due anni di ricovero presso una clinica di Formia, morì nel 1937 a Roma.

Nel 1940 l’Italia entra in guerra e viene sconfitta. Dopo la resa incondizionata alle truppe anglo americane dell’8 settembre 1943, il fascismo continua la sua infame missione di morte e soprusi come Repubblica Sociale Italiana e per più di due anni si rese complice insieme ai reparti nazisti di torture, omicidi, deportazioni e stragi di civili innocenti, donne, bambini, anziani, sacerdoti.

Ma dalle macerie di Gaeta e di tante città italiane e da quelle atroci sofferenze del popolo italiano nacquero la Repubblica e la Costituzione della Repubblica Italiana, fondate sui valori democratici dell’antifascismo, dell’uguaglianza e della giustizia sociale.

Oggi, nel ricordare la Liberazione di Gaeta, l’A.N.P.I. rinnova il proprio impegno a difendere sempre e ovunque i valori dell’antifascismo, di opporsi ad ogni tentativo di attacco alla Costituzione e ai suoi valori democratici alla base dello Stato di diritto e contro ogni forma di autoritarismo e di revisionismo storico.

A chi oggi infatti tenta di riscrivere la storia del nostro Paese, di attenuare o addirittura di cancellare le responsabilità del fascismo, l’ANPI risponde con fermezza: la verità storica non è negoziabile.

La memoria delle vittime impone rispetto e rigore non negoziabili per convenienza politica o tornaconto elettorale e partitico.

Per ricordare tutte le vittime delle guerre ed in particolare dei bambini, le vittime più fragili e indifese di tutte le guerre, la Sezione A.N.P.I. di Gaeta “Comandante Carlo” organizza per

SABATO 23 maggio alle ore 16:30, presso l’Istituto Nautico Caboto, un incontro pubblico che vuole approfondire il tema della guerra e dell’occupazione attraverso lo sguardo dei bambini che di tutte le guerre sono le vittime più piccole e innocenti.

Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare e portare la propria testimonianza, allora come adesso. Perché ricordare è necessario se vogliamo che tragedie simili non si ripetano ancora.

23/05/2026
Domenica 24 Maggio tutti a Latina presso il Parco San Marco, per la nostra 𝟓ª 𝐟𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐯𝐢𝐧𝐜𝐢𝐚𝐥𝐞 𝗔𝗡𝗣𝗜.I temi centrali del...
13/05/2026

Domenica 24 Maggio tutti a Latina presso il Parco San Marco, per la nostra 𝟓ª 𝐟𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐯𝐢𝐧𝐜𝐢𝐚𝐥𝐞 𝗔𝗡𝗣𝗜.
I temi centrali dell’evento saranno la Pace, bene dell’umanità, la Repubblica, la Resistenza e la Costituzione, il voto delle donne, risonanti anche dalle voci e la musica del gruppo “Fogli Sparsi” con Sara Modigliani.

𝗩𝗶 𝗮𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗶𝗮𝗺𝗼!

Sandro Pertini in un suo discorso disse:"Secondo lei, un uomo senza lavoro, che ha fame, che vive nella miseria, che è u...
01/05/2026

Sandro Pertini in un suo discorso disse:
"Secondo lei, un uomo senza lavoro, che ha fame, che vive nella miseria, che è umiliato perchè non può mantenere i propri figli.... questo per lei è un uomo libero? No, che non lo è !!! Sarà libero di imprecare, ma questa non è la libertà come la intendo io. La libertà senza giustizia sociale è una conquista vana."

29/04/2026

Straordinaria mattinata presso il Liceo Scientifico “Alberti” di Minturno per parlare di democrazia e pericoli vecchi e nuovi di compressione dei diritti. L’accoglienza dell’Istituto è andata oltre ogni aspettativa e ha avuto momenti estremamente importanti nell’intervento del Dirigente S...

Emozionante Lettura teatrale, per la regia di Diego Sasso, di alcune delle oltre 100 lettere scritte da Partigiani e Par...
27/04/2026

Emozionante Lettura teatrale, per la regia di Diego Sasso, di alcune delle oltre 100 lettere scritte da Partigiani e Partigiane e tratte dal libro ' Io sono l' ultimo" .
Un racconto corale dell' amore, del coraggio, della paura di quei giovani che hanno combattuto per donarci libertà e democrazia,
un racconto emozionante, vivo che arriva dal passato per parlare ai giovani " affidando loro il testimone " che sia di forza di futuro, continuità di sogno ed impegno per realizzarlo.

Meravigliosa mattinata, quella di oggi, trascorsa presso il Liceo Scientifico “L.B. Alberti” di Minturno.L’accoglienza d...
27/04/2026

Meravigliosa mattinata, quella di oggi, trascorsa presso il Liceo Scientifico “L.B. Alberti” di Minturno.
L’accoglienza dell’Istituto è andata oltre ogni aspettativa e ha avuto momenti estremamente importanti nell’intervento del Dirigente Scolastico, prof. Polidoro, ma soprattutto nella attenta partecipazione degli studenti e nelle loro puntuali domande.
La coincidenza di ricorrenze altamente significative per la storia democratica del nostro paese, come l’80^ anniversario della nascita della Repubblica e del primo voto esercitato dalle donne, ha motivato il progetto “Nuove Resistenze” che l’ANPI di Formia e di Minturno, in stretta collaborazione con ARTICOLO 21, propone ai nostri territori. Parlare di Resistenza oggi impone una chiarezza: non siamo difronte ad un mero ritorno al passato, ad un rigurgito fascista, ad una temporanea regressione: una semplificazione questa che impedisce di cogliere la complessità del fenomeno dei totalitarismi delle nuove destre la cui riorganizzazione è strutturale e passa attraverso un lento e inesorabile svuotamento di ogni presidio democratico e di ogni forma di partecipazione.
Questo il punto focale dell’intervento della prof.ssa Donatella De Cesare, autrice del libro “Tecnofascismo”.
Il fascismo non è un periodo storico ma si pone più che mai come categoria politica, paradigma nuovo, interno alla democrazia di cui esprime una patologia e tuttavia ad essa estraneo, che si attua, da una parte, attraverso la progressiva sostituzione della partecipazione e della deliberazione politica con la gestione tecnocratica elitaria della politica, ridotta in ultima analisi a governance. Dall’altra, il potere normalizza esclusioni e gerarchie, codifica regimi di guerra: si producono nemici, individuati come tali, esseri superflui e di cui bisogna sbarazzarsi, senza che possa importare il mezzo attraverso il quale lo si fa. Il sangue e il suolo, come spettri del passato, ritornano a essere principi di selezione, generando un nuovo ordine etnocratico che si presenta come naturale e necessario in cui le etnie predominano sulle comunità aperte e sui popoli in cammino per la loro autodeterminazione.

Le nuove Resistenze non hanno bisogno di esemplificazioni e di riscritture della storia: anzi “la conoscenza di ciò che è accaduto ieri getti luce sugli eventi di oggi” (Dalla premessa libro “Tecnofascismo”).
Esse non possono prescindere dalla riappropriazione del pensiero critico e libero; dalla partecipazione ed occupazione degli spazi possibili di confronto in cui cogliere riflessioni e sfumature diverse; dalla presenza attiva, collettiva e condivisa della progettualità politica e della difesa dei valori fondanti della nostra Costituzione , valori e principi non negoziabili, ed a cui dare piena attuazione. Le nuove Resistenze impongono vigilanza, scelta di appartenenza: “…Vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano” (Antonio Gramsci).


Non rimane che ringraziare tutta la comunità scolastica del Liceo Scientifico L.B. Alberti, la moderatrice Graziella Di Mambro, la Prof.ssa Donatella Di Cesare, la Presidente Provinciale ANPI Teresa Pampena e Maria Rosaria Battaglia del Coordinamento Donne ANPI Formia per aver reso indimenticabile questo evento.

Indirizzo

Piazza Vittoria 3, Presso C. G. I. L. Di Formia
Formia
04023

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