11/10/2026
===COMUNICATO STAMPA=====
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VERTENZA ELECTROLUX, UGL ROMAGNA: «PASSO AVANTI IMPORTANTE, MA SERVE UN ULTERIORE SFORZO DELL’AZIENDA PER TUTELARE L’OCCUPAZIONE A FORLÌ»
La nota congiunta di UGL Metalmeccanici e UTL UGL Romagna: «Bene la trasformazione degli esuberi in uscite volontarie incentivate, ma occorre ridurre ulteriormente le eccedenze e garantire prospettive occupazionali solide per il futuro dello stabilimento forlivese».
FORLÌ – «Il risultato raggiunto l' 8 ottobre nell’ambito della vertenza Electrolux rappresenta un passaggio importante per il nostro territorio, frutto di un confronto che, negli ultimi mesi, ha consentito di modificare in modo significativo l’impostazione iniziale del piano aziendale. Tuttavia, il percorso non può considerarsi concluso: serve ancora uno sforzo concreto da parte della multinazionale svedese per ridurre ulteriormente il numero delle uscite previste e offrire maggiori garanzie ai lavoratori».
È quanto dichiarano Antonio Spera, Segretario nazionale UGL Metalmeccanici, e Francesco Stavale, Segretario regionale UGL Metalmeccanici e operaio Electrolux, presenti al tavolo presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT).
La trattativa, avviata nel mese di maggio, era partita da un piano che prevedeva 1.719 esuberi complessivi nei cinque stabilimenti italiani. Il confronto sindacale ha progressivamente modificato la proposta aziendale, fino al ritiro del piano iniziale degli esuberi e alla definizione di un percorso che prevede 1.250 uscite incentivate su base volontaria a livello nazionale.
Per lo stabilimento di Forlì, si è passati dai 400 esuberi inizialmente prospettati a 233 uscite incentivate volontarie, di cui 146 relative agli operai e 87 agli impiegati.
«È innegabile che si tratti di un passo avanti rispetto alla situazione di partenza – proseguono Spera e Stavale – perché il ricorso alle uscite volontarie incentivate modifica l’approccio iniziale alla gestione delle eccedenze. Allo stesso tempo, però, il numero previsto per il sito di Forlì rimane significativo e continua a destare preoccupazione per le possibili ricadute sull’organizzazione del lavoro, sulla tenuta occupazionale e sulle prospettive future dello stabilimento».
L’obiettivo sindacale è ora quello di ottenere ulteriori miglioramenti nel corso degli ultimi incontri previsti nel mese di ottobre.
«Ci aspettiamo che l’azienda compia un ulteriore passo avanti, accogliendo le richieste sindacali e riducendo ancora il numero delle eccedenze. Riteniamo che ci siano margini per migliorare l’intesa e che sia fondamentale proseguire il confronto con responsabilità, concretezza e attenzione alle esigenze dei lavoratori. La questione, infatti, non riguarda soltanto la gestione dell’attuale fase di riorganizzazione, ma anche la capacità di garantire nel tempo una presenza industriale solida sul territorio».
Una posizione condivisa da Filippo Lo Giudice, Segretario territoriale UGL Romagna, che sottolinea il valore strategico dello stabilimento forlivese per l’intera economia locale.
«Per Forlì e per tutta la Romagna è fondamentale preservare lo stabilimento e mantenere al suo interno il numero più alto possibile di lavoratori. Non possiamo limitarci a valutare il risultato nell’immediato: dobbiamo guardare anche ai prossimi anni e assicurarci che le scelte di oggi non creino le condizioni per ritrovarci domani ad affrontare nuovamente problemi occupazionali analoghi».
«Lo stabilimento di Forlì rappresenta una realtà produttiva importante per il territorio, con ricadute che coinvolgono non soltanto i dipendenti diretti, ma anche l’indotto e numerose famiglie. Un organico adeguato è indispensabile per garantire un’organizzazione del lavoro sostenibile, tutelare le professionalità presenti e consentire al sito di affrontare le sfide produttive future. Per questo chiediamo a Electrolux di dimostrare, attraverso fatti concreti, la volontà di investire sulla continuità industriale dello stabilimento forlivese e sulle competenze dei suoi lavoratori».
UGL Metalmeccanici e UTL UGL Romagna continueranno a seguire con la massima attenzione ogni fase della vertenza, mantenendo aperto il confronto e sollecitando risposte concrete da parte dell’azienda.
«Il risultato dell' 8 ottobre è un punto di partenza, non un punto di arrivo. Ci aspettiamo che Electrolux faccia la propria parte fino in fondo, perché la tutela dell’occupazione, la salvaguardia dello stabilimento di Forlì e il futuro industriale della Romagna devono rimanere priorità imprescindibili», conclude Lo Giudice.