Caritas ha come mission quella di agire con iniziative che mirino all'integrazione e all'accompagnamento delle persone in stato di bisogno. La Caritas della diocesi di Forlì-Bertinoro è l'organismo istituito dal Vescovo al fine di promuovere, anche in collaborazione con altre istituzioni, la testimonianza della ca**tà della comunità ecclesiale diocesana e di quelle parrocchiali, con particolare at
tenzione agli ultimi e con prevalente funzione pedagogica. La Caritas diocesana di Forlì-Bertinoro è lo strumento ufficiale della diocesi per la promozione e il coordinamento delle iniziative caritative e assistenziali nella chiesa locale. La Caritas diocesana di Forlì-Bertinoro è nata nel 1977 su impulso del Vescovo mons. Giovanni Proni, ma il passaggio dalla ODA (Opera Diocesana Assistenza) alla Caritas ha richiesto quasi dieci anni e la sua costituzione ufficiale è avvenuta solo nel 1987 con l'approvazione dello Statuto. In questo periodo, sotto la direzione di don Adriano Ranieri, si è passati gradualmente dalla visione di una Caritas assistenzialista ad un organismo ecclesiale con prevalente funzione pedagogica. Il vero impulso le è venuto dal Sinodo diocesano (1995-97) indetto dal Vescovo mons. Vincenzo Zarri: la verifica delle prassi in atto e la riflessione sistematica sui programmi e sui percorsi hanno posto le basi per un nuovo modo di fare Caritas, più centrato sulle corresponsabilità, sul discernimento, sull'animazione e sul lavoro d'equipe. Tale percorso ha coinciso con il rilancio del Centro di Ascolto e dei servizi collegati, la nascita di un Centro di Spiritualità e, soprattutto, la consegna alla Caritas della Casa Buon Pastore, come segno conclusivo del Sinodo stesso. Questo luogo, dentro la città, è una vera e propria Casa della Ca**tà: sede del CdA (Centro di Ascolto) diocesano e di alcuni servizi collegati; sede della segreteria Caritas e dell'ufficio per il servizio civile, ma anche centro propulsore della necessaria elaborazione culturale della ca**tà, spazio per la socializzazione, l'incontro, la formazione e la cura pastorale delle comunità immigrate; scuola di spiritualità attraverso il Centro di Spiritualità animato dalla Comunità Buon Pastore; luogo per favorire la solidarietà, la comprensione e l'integrazione tra le culture e le diverse espressioni religiose, con l'aiuto dell'Associazione INCONTRI.