24/10/2024
GIORNATA MONDIALE DELLA POLIO - Il Rotary Club Forlì (presidente Giuseppe De Marinis) ha organizzato la serata “Torna la polio?” per celebrare la Giornata Mondiale della Polio 2024. È dal 2014, infatti, che il Club celebra ogni anno, anche in Interclub, questo appuntamento.
Nell’occasione - alla presenza di numerosi soci del Club forlivese, con le delegazioni di quello di Faenza (presidente Scipione De Leonardis) e Cesenatico Mare (presidente Bruno Gobbi) - è intervenuta Alessandra Bentini (Presidente Sottocommissione Polio del Distretto 2072 e socia del Club di Faenza) che ha raccontato “Cosa ha fatto il Rotary contro la polio”: «Nel 1985 il Rotary lanciò il programma PolioPlus e nel 1988 fu fra i tre membri fondatori della Global Polio Eradication Initiative (GPEI), l’iniziativa globale per l'eradicazione della polio». «Grazie a decenni di impegno da parte del Rotary e dei suoi partner - ha proseguito Bentini - oltre 2,5 miliardi di bambini hanno ricevuto il vaccino orale antipolio».
Salvatore Ricca Rosellini (presidente della Commissione Salute distrettuale e della Sottocommissione Polio del Club di Forlì) ha raccontato quanto il Club ha realizzato per il progetto PolioPlus del Rotary, citando tre personalità che, in questo percorso, sono state determinanti: «Luciano Ravaglia, ingegnere (nostro socio) e Sergio Mulitsch di Palmenberg (imprenditore del Club di Treviglio) furono i pionieri di queste vaccinazioni. Il 29 settembre 1979 - grazie alla generosità dei Rotary italiani guidati da Mulitsch - un gruppo di volontari somministrò il vaccino orale antipolio presso un centro sanitario di Guadalupe Viejo, nelle Filippine». Quando nacque nel 1985 il Comitato italiano per la Polio, voluto dal Rotary e presieduto da Multish, racconta Ricca Rosellini «Luciano Ravaglia fu chiamato come vicepresidente». Nel 2013 fu Pier Luigi Pagliarani, ingegnere (socio del Club di Cesena, past governor del Distretto 2070 e socio onorario del Club di Forlì) che, con Franco Fabbri (past president del Club di Forlì), ci indirizzò versò un’attività, intensa e proficua, di sostegno alla lotta contro la polio. «Il Club - conclude Ricca Rosellini - ha organizzato numerose iniziative, come mostre d’arte (2015), concerti (2018) e la “Run to End Polio Now” (2017 e 2019). Il secondo evento, condiviso con il Club Forlì Tre Valli e i Club della Romagna, gli e-Club e il Club di San Marino, organizzato dal past president Bruno Greppi, consentì di raccogliere 33 mila euro interamente versati al Fondo Polio Plus». Su questi temi il Club ha pubblicato il libro di Ricca Rosellini “Vincere la polio. La vera storia” (2014) e il fascicolo “La poliomielite in Italia… come eravamo” (2016). Sia a Luciano Ravaglia (2015) che a Ricca Rosellini (2016) fu conferito, dalla Fondazione Rotary, il prestigioso Regional Service Awards for a Polio-Free World.
Claudio Cancellieri (past president del Club di Forlì) ha invece raccontato “Cosa succede a Gaza?”. «Il recente rilevamento di casi isolati di poliovirus in campioni ambientali e la conferma di un bambino di 10 mesi che ha contratto la polio a Gaza ci ricordano che finché la polio esiste da qualche parte, è una minaccia ovunque» ha così esordito Cancellieri. La crisi in corso a Gaza ha contribuito a ridurre i tassi di immunizzazione di routine e ad aumentare il rischio di malattie prevenibili da vaccino, tra queste la polio. La crisi rappresenta, inoltre, una sfida per la piena attuazione delle campagne di sorveglianza e vaccinazione. «Il Rotary sta impegnando 500 mila dollari per sostenere l'iniziativa. Questo contributo - ha concluso Cancellieri - rappresenta il sostegno finanziario del Rotary all'OMS nella lotta contro la polio a livello globale».
Infine, Enrico Valletta (primario pediatra, socio del Club di Forlì), ha esortato tutti a “Vaccinare i nostri bambini e quelli del mondo!”. Dal 1985, grazie al Rotary, le campagne di vaccinazione contro la polio hanno ridotto i casi di poliomielite di oltre il 99%: da circa 350.000 casi stimati in oltre 125 paesi endemici, a 12 casi in due paesi endemici nel 2023, Afghanistan e Pakistan. «Ad esempio - ha ricordato Valletta affrontando altre malattie - morbillo e pertosse sono in aumento in Europa e in Italia». Il richiamo vaccinale contro il morbillo «è indicato per il personale sanitario, per i pazienti fragili, per le donne che programmano una gravidanza», sottolinea Valletta. «Per quanto riguarda la pertosse, ogni dieci anni l’adulto deve sottoporsi alla somministrazione di una dose triplice di vaccino contro difterite-tetano-pertosse. È necessario proteggersi contro la pertosse, che provoca gravi rischi soprattutto per neonati, pazienti cardiopatici, con malattie respiratorie gravi, diabetici». «Vacciniamo e vacciniamoci contro tutte le malattie infettive prevenibili» è stato l’invito finale di Valletta.
àIl Rotary Club Forlì (presidente Giuseppe De Marinis) ha organizzato la serata “Torna la polio?” per celebrare la Giornata Mondiale della Polio 2024. È dal 2014, infatti, che il Club celebra ogni anno, anche in Interclub, questa giornata.
Nell’occasione - alla presenza di numerosi soci del Club forlivese, con le delegazioni di quello di Faenza (presidente Scipione De Leonardis) e Cesenatico Mare (presidente Bruno Gobbi) - è intervenuta Alessandra Bentini (Presidente Sottocommissione Polio del Distretto 2072 e socia del Club di Faenza) che ha raccontato “Cosa ha fatto il Rotary contro la polio”: «Nel 1985 il Rotary lanciò il programma PolioPlus e nel 1988 fu fra i tre membri fondatori della Global Polio Eradication Initiative (GPEI), l’iniziativa globale per l'eradicazione della polio». «Grazie a decenni di impegno da parte del Rotary e dei suoi partner - ha proseguito Bentini - oltre 2,5 miliardi di bambini hanno ricevuto il vaccino orale antipolio».
Salvatore Ricca Rosellini (presidente della Commissione Salute distrettuale e della Sottocommissione Polio del Club di Forlì) ha raccontato quanto il Club ha realizzato per il progetto PolioPlus del Rotary, citando tre personalità che, in questo percorso, sono state determinanti: «Luciano Ravaglia, ingegnere (nostro socio) e Sergio Mulitsch di Palmenberg (imprenditore del Club di Treviglio) furono i pionieri di queste vaccinazioni. Il 29 settembre 1979 - grazie alla generosità dei Rotary italiani guidati da Mulitsch - un gruppo di volontari somministrò il vaccino orale antipolio presso un centro sanitario di Guadalupe Viejo, nelle Filippine». Quando nacque nel 1985 il Comitato italiano per la Polio, voluto dal Rotary e presieduto da Multish, racconta Ricca Rosellini «Luciano Ravaglia fu chiamato come vicepresidente». Nel 2013 fu Pier Luigi Pagliarani, ingegnere (socio del Club di Cesena, past governor del Distretto 2070 e socio onorario del Club di Forlì) che, con Franco Fabbri (past president del Club di Forlì), ci indirizzò versò un’attività, intensa e proficua, di sostegno alla lotta contro la polio. «Il Club - conclude Ricca Rosellini - ha organizzato numerose iniziative, come mostre d’arte (2015), concerti (2018) e la “Run to End Polio Now” (2017 e 2019). Il secondo evento, condiviso con il Club Forlì Tre Valli e i Club della Romagna, gli e-Club e il Club di San Marino, organizzato dal past president Bruno Greppi, consentì di raccogliere 33 mila euro interamente versati al Fondo Polio Plus». Su questi temi il Club ha pubblicato il libro di Ricca Rosellini “Vincere la polio. La vera storia” (2014) e il fascicolo “La poliomielite in Italia… come eravamo” (2016). Sia a Luciano Ravaglia (2015) che a Ricca Rosellini (2016) fu conferito, dalla Fondazione Rotary, il prestigioso Regional Service Awards for a Polio-Free World.
Claudio Cancellieri (past president del Club di Forlì) ha invece raccontato “Cosa succede a Gaza?”. «Il recente rilevamento di casi isolati di poliovirus in campioni ambientali e la conferma di un bambino di 10 mesi che ha contratto la polio a Gaza ci ricordano che finché la polio esiste da qualche parte, è una minaccia ovunque» ha così esordito Cancellieri. La crisi in corso a Gaza ha contribuito a ridurre i tassi di immunizzazione di routine e ad aumentare il rischio di malattie prevenibili da vaccino, tra queste la polio. La crisi rappresenta, inoltre, una sfida per la piena attuazione delle campagne di sorveglianza e vaccinazione. «Il Rotary sta impegnando 500 mila dollari per sostenere l'iniziativa. Questo contributo - ha concluso Cancellieri - rappresenta il sostegno finanziario del Rotary all'OMS nella lotta contro la polio a livello globale».
Infine, Enrico Valletta (primario pediatra, socio del Club di Forlì), ha esortato tutti a “Vaccinare i nostri bambini e quelli del mondo!”. Dal 1985, grazie al Rotary, le campagne di vaccinazione contro la polio hanno ridotto i casi di poliomielite di oltre il 99%: da circa 350.000 casi stimati in oltre 125 paesi endemici, a 12 casi in due paesi endemici nel 2023, Afghanistan e Pakistan. «Ad esempio - ha ricordato Valletta affrontando altre malattie - morbillo e pertosse sono in aumento in Europa e in Italia». Il richiamo vaccinale contro il morbillo «è indicato per il personale sanitario, per i pazienti fragili, per le donne che programmano una gravidanza», sottolinea Valletta. «Per quanto riguarda la pertosse, ogni dieci anni l’adulto deve sottoporsi alla somministrazione di una dose triplice di vaccino contro difterite-tetano-pertosse. È necessario proteggersi contro la pertosse, che provoca gravi rischi soprattutto per neonati, pazienti cardiopatici, con malattie respiratorie gravi, diabetici». «Vacciniamo e vacciniamoci contro tutte le malattie infettive prevenibili» è stato l’invito finale di Valletta.