Centro per la Pace Forlì-APS intitolato ad "Annalena Tonelli"

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Centro per la Pace Forlì-APS intitolato ad "Annalena Tonelli" Ci occupiamo di diritti umani, nonviolenza, pace, multiculturalita'.+Biblioteca. Soci di Banca Etica.

Il Centro per la Pace Forlì-APS nasce come punto di coordinamento per le associazioni e i cittadini impegnati su temi quali la pace, la nonviolenza, i diritti umani, la cooperazione internazionale, l'immigrazione e l'integrazione di cittadini di Paesi terzi, i rapporti Nord/Sud del mondo, l'educazione interculturale.​ Presso il Centro si organizzano: corsi di formazione conferenze seminari proiezi

oni audiovisive attività di sensibilizzazione.​ Sono sempre graditi contributi, consigli, idee. Siamo d'accordo per istituire presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri il "Dipartimento della difesa civile, non armata e nonviolenta" dal quale dipendano i Corpi Civili di Pace e l'Istituto di Ricerca sulla Pace e il Disarmo, per dare gambe concrete ad un'alternativa alla violenza e alle armi.

“Anch’io ho firmato!”. Volti noti a sostegno della difesa civile e nonviolenta: un’altra difesa è possibile!Volti noti d...
19/06/2026

“Anch’io ho firmato!”. Volti noti a sostegno della difesa civile e nonviolenta: un’altra difesa è possibile!

Volti noti dello spettacolo, dell’informazione e della scienza sostengono la legge di iniziativa popolare per una Difesa civile non armata e nonviolenta. Iniziata una nuova fase di rilancio della raccolta firme a sostegno della Campagna “Un’altra difesa è possibile”

https://retepacedisarmo.org/2026/anchio-ho-firmato-volti-noti-a-sostegno-della-difesa-civile-e-nonviolenta-unaltra-difesa-e-possibile/

Firma anche tu da questo link e fai la differenza

19/06/2026

RITORNA LA LEVA? LA REALTÀ È MOLTO PIÙ PROFONDA 🪖⚠️

Nelle ultime settimane tutti si chiedono se tornerà il servizio militare obbligatorio. La risposta tecnica del Governo è no, ma la realtà è un’altra.

La nuova "Riforma Crosetto" punta a creare una riserva operativa permanente, vincolando migliaia di giovani per 5 anni a essere disponibili in caso di guerra, offrendo in cambio incentivi economici e sconti sulle tasse. Una vera militarizzazione del futuro delle nuove generazioni.

🛑 Ma abbiamo uno scudo. Se la leva venisse riattivata per un'emergenza, tornerebbe subito anche il diritto all’Obiezione di Coscienza (la scelta di pace che facevano i ragazzi di ieri, come il nostro capo!).

Oggi la società civile propone un'alternativa reale: una legge di iniziativa popolare per istituire un Dipartimento della Difesa civile, non armata e nonviolenta.

✍️ METTICI LA FIRMA (Bastano 2 minuti con SPID/CIE):
Puoi firmare direttamente sulla piattaforma ufficiale del Ministero della Giustizia a questo link:
👉 https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6100008

(Trovi il link cliccabile anche nelle nostre Storie in evidenza!)

👇 Tu che ne pensi? Meglio investire miliardi in soldati o nella difesa civile? Parliamone nei commenti.

AVVISO PER LA GESTIONE DEGLI SPAZI DEL CENTRO PACE:si informano i Soci che in caso di feste o di momenti di svago NON è ...
18/06/2026

AVVISO PER LA GESTIONE DEGLI SPAZI DEL CENTRO PACE:
si informano i Soci che in caso di feste o di momenti di svago NON è possibile utilizzare coriandoli di plastica o palloncini di plastica all'interno e, soprattutto, all'esterno del Centro Pace di Forlì. Si richiede quindi l'adesione a questa indicazione per evitare di non poter più concedere in utilizzo gli spazi del Centro. Vi ringraziamo per la comprensione e l'attenzione che avrete nel rispettare questa indicazione-regola.

Grazie

16/06/2026

CHI ERANO GLI OBIETTORI DI COSCIENZA? 🪖❌

Oggi diamo per scontato che, finita la scuola, ognuno sia libero di scegliere la propria strada. Ma fino al 2004, per i ragazzi italiani c’era un appuntamento fisso e obbligatorio: la leva militare.

Non tutti, però, volevano imbracciare un fucile. Chi si rifiutava per motivi etici, religiosi o politici veniva chiamato Obiettore di Coscienza.

All’inizio si rischiava il carcere, poi è arrivata la possibilità del Servizio Civile: un modo diverso, ma altrettanto forte, di servire il Paese senza usare la violenza (e che all'inizio durava persino più del militare!).

Nel reel di oggi vi raccontiamo questa storia attraverso gli occhi del nostro capo, che ha vissuto questa scelta in prima persona. 🫡✨

👇 E voi lo sapevate? Avete storie di genitori o nonni che hanno fatto gli obiettori? Scrivetecelo nei commenti!

In questo importante studio di storia culturale e sociale, Wendy Webster analizza il modo in cui l’idea di “casa” e di a...
16/06/2026

In questo importante studio di storia culturale e sociale, Wendy Webster analizza il modo in cui l’idea di “casa” e di appartenenza nazionale è stata costruita nella Gran Bretagna del secondo dopoguerra, in un periodo segnato dalla decolonizzazione e dal progressivo declino dell’Impero britannico. Attraverso una prospettiva che intreccia genere, razza e identità nazionale, l’autrice mostra come il concetto di nazione sia stato profondamente influenzato da rappresentazioni della famiglia, della maternità e della vita domestica.

Il volume mette in evidenza come l’inglesità sia stata sempre più associata all’idea di una casa ordinata, stabile e implicitamente bianca, mentre le esperienze delle donne migranti e delle comunità provenienti dalle ex colonie venivano spesso collocate ai margini di questa narrazione nazionale. Attraverso fonti orali, autobiografie, letteratura e cultura popolare, Webster restituisce la complessità delle esperienze di appartenenza e di esclusione vissute da donne bianche e nere nella Gran Bretagna del dopoguerra.

Uno degli aspetti più interessanti del libro è la capacità di mostrare come questioni apparentemente private come la famiglia, il lavoro domestico e la maternità, siano in realtà profondamente politiche e legate ai processi di costruzione dell’identità nazionale. L’autrice dimostra come colonialismo e razzismo abbiano influenzato non solo le politiche pubbliche, ma anche l’immaginario collettivo e le rappresentazioni della vita quotidiana.

In conclusione, l’opera offre un contributo storiografico e sociologico estremamente significativo ed incisivo per comprendere non solo la storia della Gran Bretagna del dopoguerra, ma anche le radici storiche dei dibattiti contemporanei su cittadinanza, immigrazione e identità nazionale.

📖 Il volume entrerà appena possibile a far parte della biblioteca del Centro Pace.

15/06/2026

🌍 Cambiare le cose a costo zero si può.

I Corpi Civili di Pace sono un’alternativa concreta e nonviolenta per intervenire nei contesti di conflitto e costruire ponti dove ci sono muri.

Sostenere questo progetto non ti costa nulla: ti basta inserire il codice fiscale del Centro Pace Forlì nello spazio dedicato al 5x1000 della tua dichiarazione dei redditi.

✍️ CODICE FISCALE: 92055920406

Condividi questo reel per aiutarci a diffondere una cultura di pace! 🕊️

vuoi fare volontariato?lo puoi fare proprio da noi!vieni in Via Andrelini 59 e unisci a noi in questa nuova stradaper ul...
11/06/2026

vuoi fare volontariato?

lo puoi fare proprio da noi!
vieni in Via Andrelini 59 e unisci a noi in questa nuova strada

per ulteriori informazioni, chiedici pure in privato

Il giorno 10/06 abbiamo avuto l'occasione di intervenire su temi legati all'impegno civile, alla partecipazione e al cam...
11/06/2026

Il giorno 10/06 abbiamo avuto l'occasione di intervenire su temi legati all'impegno civile, alla partecipazione e al cambiamento non violento, in occasione dell'incontro "La differenza fa la pace" tenutosi presso l'Ex asilo Santarelli.

Attraverso l'intervento del nostro coordinatore, Raffaele Barbiero, abbiamo dialogato e condiviso importanti spunti di riflessione insieme a Michela Ceccorulli (Prof.ssa di Relazioni Internazionali presso l'Università di Bologna) e Andrea Bassi (Prof. di Sociologia Generale presso l'Università di Bologna).

Un momento prezioso di confronto e cittadinanza attiva che ha visto la preziosa collaborazione e il patrocinio del Comune di Forlì. Grazie a tutti coloro che hanno partecipato!

📸 LA LOTTA, IL CORAGGIO E L'AMORE Arriva al Centro per la Pace di Forlì la mostra fotografica di Antonio De Matteo e Amn...
11/06/2026

📸 LA LOTTA, IL CORAGGIO E L'AMORE

Arriva al Centro per la Pace di Forlì la mostra fotografica di Antonio De Matteo e Amnesty International Italia.

Dodici storie intense che raccontano la violenza di Stato attraverso immagini e testimonianze. Un viaggio profondo nei diritti umani che non lascia indifferenti.

📅 Dal 15 giugno al 2 ottobre 2026
📍 Centro per la Pace di Forlì (Via Andrelini 59)
🕒 Orari di apertura:
Lunedì, Giovedì: 14.00 - 18.00 Martedì: 9.00 - 13.00 e 14.00 - 18.00 Venerdì: 9.00 - 13.00

eccetto chiusura nel mese di Agosto

Ingresso libero. Ti aspettiamo. 🕊️

🌈 Sabato 6 giugno eravamo in piazza anche noi! 🕊️Abbiamo partecipato con gioia ed entusiasmo al Pride di Forlì, perché s...
08/06/2026

🌈 Sabato 6 giugno eravamo in piazza anche noi! 🕊️

Abbiamo partecipato con gioia ed entusiasmo al Pride di Forlì, perché siamo convinti che non possa esistere una vera cultura della pace senza il riconoscimento dei diritti, dell'uguaglianza e della libertà di essere se stessi.

Scorri la gallery per rivivere insieme a noi i momenti più belli, i colori e i sorrisi di una giornata straordinaria. Grazie a tutta la comunità per l'energia e l'accoglienza! 🏳️‍🌈✨

Indirizzo

Via Fausto Andrelini 59
Forlì
47121

Orario di apertura

Lunedì 14:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 13:00
14:00 - 18:00
Giovedì 14:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 13:00

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