20/04/2026
SAN FRANCESCO
San Francesco a 800 anni dalla morte. Se ne è parlato stasera con il poeta e scrittore Davide Rondoni al teatro Verdi di Cesena durante un interclub con Cesena, Cesena-Valle del Savio e Forlì-Tre Valli.
Alla conviviale ha preso parte anche il governatore Guido Abbate. Hanno partecipato anche il past governor Adriano Maestri e il governatore nominato per l'annata 2027-2028 Riccardo Vicentini.
Un centinaio le presenze in sala, tra cui le tre presidenti, nell'ordine: Ombretta Sternini, Cristina Bambi e Lorella Mignogna.
Per nomina del Governo, Rondoni è anche il presidente del Comitato nazionale per le celebrazioni. Per un'ora tratteggiato la figura del santo di Assisi come quella di "uno imitabile, capace di commuoversi, che ha definito Dio altissimo, onnipotente e buono". E dire buono non sempre è facile, in particolare quando la vita non corrisponde alle attese.
Per Rondoni Francesco non è uno da solo, un eremita, ma uno che cerca altri con cui condividere un'amicizia. Infatti, prima di tutto, chiama con sé Bernardo, Chiara, Rufino.
[Francesco, insiste Rondoni, è anche un ponte tra oriente e occidente, "come l'Italia che non ha peso geopolitico, ma ha un compito: siamo una terra di incontro". Parla di pace il poeta oggi giramondo che ha le sue origini a Forlì. "Il Signore ti dia la pace. Non te la dà l'Onu", incalza l'uditorio provocando sull'attualità. "Senza perdono non va avanti nulla, come accadde da noi nel dopoguerra.
Lo capirono benissimo Togliatti e De Gasperi. Solo il Risorto può dare la vera pace. Gli altri possono assicurare tregue, che ci vogliono. La pace è la Risurrezione ed è per tutti, anche per le vittime. Altrimenti per loro sarebbe una presa in giro".