04/08/2025
𝐒𝐞𝐩𝐚𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐞 𝐒𝐩𝐞𝐫𝐚𝐧𝐳𝐞: 𝐬𝐠𝐮𝐚𝐫𝐝𝐢 𝐝𝐢 𝐮𝐧’𝐞𝐬𝐩𝐞𝐫𝐢𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐜𝐮𝐫𝐚
La Giustizia: nell'immaginario comune Re Salomone è rappresentato con la spada che vuole dividere il figlio tra le due madri che se lo contendono, come purtroppo può accadere in una separazione tra genitori in cui i figli diventano soggetti di contenziosi, ripicche, oggetti su cui rivendicare il proprio potere, dimenticando che sono loro i principali soggetti che subiscono impotenti.
Sono arrivato la prima volta nel gruppo Re Salomone ricercando questa Giustizia, per me, per mio figlio, con la testa piena di domande, lo stomaco contorto e il cuore affaticato dai tanti pensieri dalla burrascosa separazione che ho avuto con la madre di mio figlio.
Sono stato accolto dal calore di una mano tesa e dalla compassione di sguardi che non giudicano e, come davanti a Re Salomone, mi sono ritrovato ad avere uno sguardo diverso sulla situazione che vivevo e a rispondere a tante domande che ancora non mi ero posto.
Il gruppo Salomon si ritrova circa una volta al mese, ed è in questo momento composto da tante madri e due padri, che si incontrano con vissuti, esperienze, affetti anche molto diversi, ma che hanno come obiettivo comune la comprensione dei propri figli, il loro sviluppo personale, la crescita nella genitorialità, la risoluzione dei conflitti. La guida della nostra "facilitatrice" Antonietta e il supporto della dott.ssa Sandra Morgagni ci permettono ad ogni incontro di portare i nostri vissuti, aiutandoci a fare crescere e comprendere meglio le relazioni con i nostri figli. Quest'anno i temi principali condivisi negli incontri sono stati il lutto in famiglia, l'uso dei social, la socialità e la possibilità di aprirci alla solidarietà, le nostre attese e proiezioni sui nostri figli, le crisi e le sorprese che questi ci riservano, il dialogo tra sessualità e affettività, e sono stati posti diversi interrogativi di cui vorremmo discutere nei prossimi incontri, come l'apertura al dialogo quando si fanno "scintille" tra caratteri simili, o le discussioni quando leggiamo nei nostri figli i tratti dell'altro genitore che non ci piacciono.
In questi anni grazie alla condivisione nel gruppo mi sento di essere cresciuto nell'empatia con mio figlio, ormai adolescente, ma anche nella comprensione di sua madre, grazie al punto di vista delle altre mamme con cui ho l'occasione di confrontarmi, e mi sento di aver portato, oltre alle mie esperienze personali, anche un aiuto alla comprensione delle figure degli altri padri, sentendomi accolto, compreso, ma anche ricevendo sostegno nelle difficoltà e aiuto nella crescita relazionale.
Voglio lasciare un messaggio di Speranza a chi vive un momento di crisi e difficoltà, perché grazie agli altri genitori che ho avuto il piacere di incontrare e alle guide che fanno luce ai nostri dubbi, nella condivisione con gli altri ho trovato sollievo e sostegno.
Francesco