Federcaccia Sezione Comunale Forlì

Federcaccia Sezione Comunale Forlì del settembre del 1928.

Organizzazione senza fini di lucro federata alla Federazione Italiana della Caccia, associazione storica dei cacciatori italiani, nata nel gennaio del 1900 e riconosciuta con D.L.

25/04/2026

Immissioni di lepre da altri emisferi: criticità fisiologiche, scarsa efficacia gestionale e impatto sulla credibilità del modello venatorio

29/03/2026
25/03/2026


Partecipa all'incontro pubblico del Coordinamento Colombaccio Italia!
Faremo il punto sui progetti, ricerca e collaborazione per il futuro del Colombaccio a quasi un anno dal nascita del gruppo.

📅 Domenica 29 marzo 2026 alle 11.00
📌 EOS SHOW Parma - Sala meeting padiglione 4

SALUTI ISTITUZIONALI
🎙 Massimo Buconi – Presidente Nazionale Federcaccia
🎙 Marco Castellani – Presidente Nazionale ANUU Migratoristi

INTRODUZIONE
🎙 Gherardo Ambrosini – Coordinatore Nazionale Colombaccio Italia

FOCUS PROGETTI & PROSPETTIVE
🎙 Simone Capriotti – Coordinatore Tecnico Scientifico Coordinamento Colombaccio Italia
🎙 Michele Sorrenti – Responsabile Ufficio Studi e Ricerche Federcaccia.

12/03/2026

GESTIONE DEL COLOMBACCIO IN EMILIA-ROMAGNA: SCIENZA E COLLABORAZIONE PER LA TUTELA DELLA SPECIE E DELLE COLTIVAZIONI AGRICOLE

Il Coordinamento Colombaccio Italia prosegue con determinazione il proprio percorso di confronto costruttivo con la Regione Emilia-Romagna.

Al centro del dialogo vi è l'analisi retrospettiva sull’applicazione del Piano di Controllo del Colombaccio, la cui attuazione si è avviata nell’anno 2025: un tema che richiede un approccio basato su evidenze scientifiche e una visione gestionale di lungo periodo.

Desideriamo innanzitutto ringraziare l'Amministrazione Regionale per l'apertura al dialogo, e per le recenti decisioni in merito alla scorsa stagione venatoria: in presenza di un Piano di controllo volto al contenimento delle popolazioni, interpretiamo l'incremento del carniere giornaliero da 15 a 25 capi, come un primo passo di valorizzazione della caccia quale attività di gestione faunistica della specie.

Questa, e altre scelte che confidiamo a ve**re, non sono solo concessioni ai cacciatori, ma rappresentano una visione strategica: la gestione della specie può e deve passare anzitutto attraverso lo strumento della caccia ordinaria, quindi di quella in deroga, e solo in ultima istanza tramite all’adozione di piani di controllo.

La nostra posizione tecnica è chiara: per tutelare efficacemente l’agricoltura e contenere l’espansione incontrollata delle popolazioni, è necessario interve**re anzitutto sull'incremento utile annuo della popolazione (i giovani nati nell'anno); solo laddove strettamente necessario, in forma puntuale e rigidamente controllata, si potrà limitare il capitale (i riproduttori).

In tal senso, l'aumento delle giornate, degli orari di caccia e dei relativi carnieri nel mese di settembre sin dalla preapertura, potrebbe essere lo strumento più efficace; a ciò va aggiunto che un’intensificazione del prelievo venatorio nel mese di settembre svolge azione utile alla tutela delle colture agricole sensibili, che in questo periodo sono oramai giunte a maturazione.

Interve**re direttamente sui riproduttori durante il periodo primaverile ed estivo rischia invece di mettere in seria difficoltà la specie a livello conservazionistico.

Il ruolo del Coordinamento è quello di monitorare con rigore scientifico gli effetti degli interventi gestionali. Per farlo, operiamo in stretta sinergia con il mondo accademico, garantendo che ogni dato raccolto rispetti i più alti standard di attendibilità.

Il nostro obiettivo è quello di fornire alla Regione Emilia-Romagna un quadro chiaro, fornendo i dati raccolti dal Progetto Monitoraggio Nidificanti 2025 (vedi immagine allegata) che verranno messi a confronto con quelli che saranno raccolti nel 2026.

Se da questa analisi comparativa emergerà che l'impatto del piano di controllo sulla popolazione nidificante è eccessivo o dannoso per la stabilità della specie, richiederemo ufficialmente alla Regione una rivalutazione e una razionalizzazione del piano di controllo, per garantire un equilibrio sostenibile tra agricoltura e biodiversità.

Perché questa strategia sia vincente, i nostri dati devono essere solidi. Più stazioni di ascolto vengono monitorate, più il dato diventa preciso e affidabile: invitiamo tutti i cacciatori e gli appassionati a partecipare attivamente al Progetto Monitoraggio Nidificanti. Abbiamo bisogno di nuovi rilevatori, soprattutto nelle province attualmente meno coperte, per mappare in modo capillare la realtà del nostro territorio secondo il protocollo tecnico (censimenti al canto tra il 1° maggio e il 30 giugno).

Il monitoraggio è l’unica arma scientifica che abbiamo per difendere il Colombaccio e la nostra passione non perdendo di vista la necessità della tutela del reddito agricolo e delle loro produzioni. Dimostriamo con i numeri il valore del nostro impegno.

Contatta il tuo referente regionale o scrivi a [email protected] per ricevere la scheda di rilevamento e le linee guida.

📖 Leggi l'articolo sul nostro sito per approfondire la nostra strategia e scoprire come diventare rilevatore:
👉 https://www.colombaccioitalia.it/gestione-del-colombaccio-in-emilia-romagna/

14/01/2026

GRANDE RISULTATO FEDERCACCIA

29/12/2025

🦊 Echinococcosis: a growing wildlife and public health concern in Europe
Echinococcosis is a serious zoonotic disease caused by tapeworms of the genus Echinococcus. Red foxes are the main wildlife hosts, playing a key role in maintaining and spreading the parasite in the environment.
🔬 What is echinococcosis?
The disease is caused by microscopic tapeworm eggs shed in the faeces of infected animals, primarily foxes, but also dogs. In humans, infection can lead to severe, slow-developing organ damage—most commonly affecting the liver and lungs—and may require complex surgery or long-term treatment.
⚠️ How people can become infected
Humans do not get echinococcosis from eating meat. Infection happens through accidental ingestion of parasite eggs, for example:
- eating unwashed wild berries or herbs collected in areas where foxes are present
- touching contaminated soil, grass or forest litter
Even a single exposure can be enough, as the eggs are invisible to the naked eye and highly resistant in the environment.
🌍 Why this matters
In areas with growing fox populations and limited population management, environmental contamination increases. This raises risks not only for people, but also for domestic animals.
🟢 What works
Effective prevention relies on integrated wildlife management:
- regular deworming of dogs
- targeted fox population management
- surveillance and monitoring
- public awareness and hygiene measures
- cooperation between hunters, veterinarians, health authorities and researchers
🧭 The key message
Echinococcosis is not a theoretical risk. It is a real disease with serious consequences.
Echinococcosis is a recognised public-health concern in several European countries, particularly in Central Europe where Echinococcus multilocularis is endemic in fox populations, including Germany, Switzerland, France and Austria, with an expanding presence in Poland, Czech Republic, Slovakia, Hungary, Slovenia and northern Italy, while Nordic and Baltic countries such as Sweden, Norway, Lithuania, Latvia and Estonia remain under active monitoring due to increasing wildlife reservoirs, and in parts of Eastern Europe, including Ukraine and the Balkans.

29/12/2025

𝗦𝗨 𝗚𝗟𝗜 𝗢𝗖𝗖𝗛𝗜𝗔𝗟𝗜, 𝗟𝗜𝗕𝗘𝗥𝗔 𝗖𝗔𝗖𝗖𝗜𝗔!
Unita ad animalisti e anticaccia nelle critiche all’emendamento in Finanziaria riferito alle Aziende Faunistico Venatorie, la Libera Caccia paventa di sentir suonare la campana a morto per la caccia sociale, ma quello che inutilmente l’allarma è solo una modifica tecnico fiscale.

Ci permettiamo un consiglio all’ANLC: un bel paio di occhiali per vedere meglio le esigenze politiche e sociali del Paese. Caccia compresa

Leggi il comunicato su https://www.federcaccia.org/su-gli-occhiali-libera-caccia/

22/12/2025
Francia: aumento delle popolazioni ornitiche insettivore e bando di pesticidi
17/12/2025

Francia: aumento delle popolazioni ornitiche insettivore e bando di pesticidi

A diversi anni dal divieto dei neonicotinoidi in Europa, arrivano buone notizie: in Francia, molte specie di uccelli insettivori stanno lentamente aumentando di numero dal 2018.

L’aumento è piccolo, fino al 3%, ma riguarda ben 57 specie. Un segnale importante per gli equilibri degli ecosistemi agricoli.

I neonicotinoidi erano pesticidi molto discussi. Usati dagli anni ’90, venivano assorbiti dalle colture e rendevano le piante tossiche per gli insetti. Questo ha causato gravi danni a api e fauna degli ambienti rurali.

Dal bando del 2018, gli scienziati hanno controllato quasi duemila aree tra campi e praterie dal 2013 al 2022. Hanno visto aumenti evidenti di specie come fringuelli, merli e capinere, in alcuni casi fino al 12% nelle zone più colpite dai pesticidi.

I ricercatori restano cauti: parte del recupero potrebbe dipendere anche da clima, incendi o cambiamenti del territorio. Parlano quindi di una “debole ripresa”, ma riconoscono il valore del trend.

Secondo Thomas Perrot, “recuperi così graduali sono normali quando si tratta di specie colpite per decenni”. Studi su altri pesticidi mostrano che il ritorno ai livelli normali può richiedere anche 25 anni. Gli esperti sperano che questi segnali aiutino anche a controllare in modo naturale i parassiti agricoli, rendendo la gestione più sostenibile.

Intanto, la Commissione europea sta valutando nuove regole che potrebbero permettere di nuovo l’uso di alcune sostanze attive nei pesticidi, anche se in passato erano state vietate per motivi ambientali o di salute.

La proposta prevede limiti solo se strettamente necessari. Gli Stati potranno scegliere quali sostanze rivedere periodicamente. Questo potrebbe mettere a rischio i benefici ottenuti finora e riportare sostanze nocive negli ecosistemi.

Ti potrebbe interessare anche sapere come cambiano le strategie agricole e quali effetti hanno sulle specie selvatiche.

GESTIONE FAUNISTICA E INNOVAZIONE TECNOLOGICA
16/12/2025

GESTIONE FAUNISTICA E INNOVAZIONE TECNOLOGICA

Indirizzo

Via Eugenio Bertini, 92
Forlì
47122

Orario di apertura

Lunedì 08:30 - 13:00
15:30 - 18:30
Martedì 08:30 - 12:30
15:30 - 18:30
Mercoledì 08:30 - 12:30
15:30 - 18:30
Giovedì 08:30 - 12:30
15:30 - 18:30
Venerdì 08:30 - 13:00
15:30 - 18:30
Sabato 08:30 - 12:30

Telefono

+390543477068

Sito Web

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