Restiamo Umani

Indicazioni Contatta l'organizzazione

Restiamo Umani Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Restiamo Umani, Organizzazione no-profit, Via Pietro Nenni 2, Follonica.

Associazione di promozione sociale che opera per la promozione della cultura della legalità, della pace tra i popoli, della nonviolenza e della difesa non armata, promuove e tutela i diritti umani, civili, sociali e politici.

A Follonica vene intitolata una via ad Oriana Fallaci. Legittimare e diffondere la sua opera intitolandole una via è un ...
11/10/2026

A Follonica vene intitolata una via ad Oriana Fallaci. Legittimare e diffondere la sua opera intitolandole una via è un gesto importante, ma l'affidamento della lettura di Lettera a un bambino mai nato a una voce maschile suscita perplessità e dissenso.
Lettera a un bambino mai nato è un monologo visceralmente femminile. Non si tratta semplicemente di un testo sulla maternità o sulla scelta di dare la vita, ma di un'esplorazione intima del corpo, della responsabilità sociale e del conflitto interiore che appartengono all'esperienza femminile. La narrazione nasce da un soliloquio profondo, quasi viscerale, in cui una donna parla al proprio ventre e al destino di una nuova vita, affrontando con solitudine e coraggio le aspettative e il giudizio di una società patriarcale.
Affidare la drammatizzazione di queste pagine a un attore uomo rischia di snaturare la natura stessa del testo, tanto più quando la si definisce “una conferenza emozionale” e quindi si vuol sottolineare la forza emotiva di questo testo. Il conflitto della protagonista si consuma proprio nel rapporto tra sé, la propria identità di donna e un mondo maschile che spesso pretende di decidere per lei. Far pronunciare quelle parole a un uomo crea un corto circuito linguistico e simbolico che rischia di sterilizzare la carica provocatoria del testo. Sebbene l'arte e il teatro vivano d'immedesimazione, ci sono opere in cui l'identità dell'io narrante è inscindibile dal significato politico ed esistenziale del testo.
La scelta artistica appare dunque una stonatura: in un momento di celebrazione di una delle grandi scrittrici e giornaliste del Novecento, privare la protagonista del suo testo della voce femminile significa depotenziare la natura più intima e autentica della sua testimoni

𝟕 𝐎𝐭𝐭𝐨𝐛𝐫𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟑-𝟕 𝐎𝐭𝐭𝐨𝐛𝐫𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟔Nel terzo anniversario dell'attentato di Hamas, che ha dato il via al sistematico genocidio...
03/10/2026

𝟕 𝐎𝐭𝐭𝐨𝐛𝐫𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟑-𝟕 𝐎𝐭𝐭𝐨𝐛𝐫𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟔

Nel terzo anniversario dell'attentato di Hamas, che ha dato il via al sistematico genocidio del popolo palestinese da parte del governo israeliano, assisteremo al docufilm NAZA che verrà proiettato al Cinema Astra. Continuiamo a condannare i fatti del 7 ottobre, ma non possiamo permettere che quella tragedia diventi la giustificazione di quello che è successo e sta succedendo a Gaza.
Oggi rischiamo di assuefarci alle immagini, alle notizie, alle tragedie. E se il genocidio del popolo palestinese ha smesso di fare notizia, non vuol dire che abbia cessato di esistere.
Noi ci saremo🇵🇸

03/10/2026
13/09/2026

Il presidio organizzato dall’associazione Olympia de Gougeos dal titolo simbolico “Non vogliamo volare giù dai ponti”

12/09/2026

Come associazione che lotta per l'uguaglianza dei diritti di tutte e tutti non potevamo non aderire con entusiasmo alla manifestazione organizzata dall' Associazione Olympia de Gouges APS contro la violenza di genere e in memoria di Lorena Isceri, vittima di femminicidio.
Cerchiamo di esserci, per urlare la nostra rabbia, per chiedere uguaglianza di diritti, per ribadire che No è No, per non essere gettate giù da un viadotto quando interrompiamo una relazione.💔

11/09/2026

Per Lorena Isceri e per tutte le vittime di femminicidio e violenza di genere. Non resteremo mai in silenzio.

20/07/2026

AMERICA FIRST. MA LA COPPA SE LA PRENDE LA SPAGNA 🇪🇸🏆🤡

Donald Trump non assiste agli eventi: li occupa militarmente con la propria presenza.

Lo stadio è americano, il Mondiale è americano, Infantino è praticamente un accessorio della Casa Bianca e quindi, per naturale diritto divino, anche la Coppa dovrebbe essere americana. O almeno trumpiana.

Durante il torneo hanno perfino reinterpretato le regole dopo una telefonata del presidente sul caso Balogun. Trump chiama Infantino, la squalifica evapora e tutti spiegano che non c’è alcun rapporto tra i due fatti. Più o meno come quando uno entra in banca con una pi***la e il cassiere, per coincidenza, decide di regalargli i contanti.
Fonte: Reuters, luglio 2026.

Il finale ideale era già scritto: Argentina campione, Trump sul palco e Javier Milei in estasi mistica davanti al suo modello politico.
Milei, il fedelissimo del fedelissimo, il presidente che ha trasformato il sostegno a Israele e Netanyahu in una professione di fede, promettendo anche il trasferimento dell’ambasciata argentina a Gerusalemme. Alla finale però non c’era: ufficialmente per scaramanzia.
Ottima scelta. L’Argentina ha perso lo stesso, ma almeno lui non ha dovuto applaudire la Spagna dal vivo.
Fonti: Associated Press e Genesis Prize, giugno-luglio 2026.

Perché a vincere è stata proprio la Spagna di Pedro Sánchez.
La Spagna che Trump aveva insultato ai vertici NATO perché non intende spendere il 5% del PIL secondo il tariffario stabilito dal rappresentante commerciale delle industrie belliche americane.
La Spagna che non ha concesso automaticamente le basi di Rota e Morón per le operazioni statunitensi contro l’Iran.
La Spagna che ha riconosciuto lo Stato di Palestina, ha criticato apertamente Israele per Gaza e ha adottato misure contro il transito di armi destinate al governo Netanyahu.
Fonti: Reuters, Governo spagnolo, 2024-2026.

Insomma, il Paese europeo che avrebbe dovuto essere messo in castigo ha sollevato la Coppa nel salotto di casa del castigatore.
Prima della partita Trump ha dovuto anche stringere la mano a Sánchez, dietro il vetro antiproiettile. Una stretta rigida e sorridente come quella tra due condomini che hanno appena litigato per il posto auto.

Infantino, naturalmente, era in mezzo. Non si capisce se come presidente della FIFA, interprete, testimone o addetto alla sorveglianza.
La fotografia del saluto è rimasta. Sánchez, invece, nelle immagini della partita è praticamente scomparso: mai davvero inquadrato durante i 120 minuti, pur essendo presente nella tribuna ufficiale.
La regia poteva cancellare Sánchez dal televisore. Non poteva cancellare la Spagna dal risultato.

Poi è arrivato il momento più doloroso.
Trump ha dovuto prendere quella Coppa dorata — oggetto che per colore, dimensioni e pacchianeria sembrava progettato appositamente per il suo salotto — e consegnarla al capitano spagnolo.
Al rappresentante della nazione “terribile”.
Di quella che non obbedisce sulla NATO.
Di quella che non concede le basi a comando.
Di quella che riconosce la Palestina.
Il volto di Trump conservava il sorriso istituzionale di chi sta consegnando le chiavi della propria villa all’ex moglie.
Ma non è finita.

Dopo aver dato la Coppa, è rimasto sul palco accanto ai giocatori. Perché Trump non esce da un’inquadratura: viene sfrattato.
Infantino ha dovuto indicargli la via e accompagnarlo lateralmente prima dell’esultanza sp****la. Per alcuni secondi il presidente degli Stati Uniti è diventato un Infantino qualsiasi: porta il trofeo, lo consegna e poi si toglie perché devono festeggiare quelli che hanno vinto davvero.
Fonti: Reuters ed El País, 19 luglio 2026.

Questa è stata la vera sconfitta.
Non quella dell’Argentina di Milei.
Quella dell’uomo che voleva trasformare il Mondiale nell’ennesima puntata di The Donald Trump Show e si è ritrovato a premiare la Spagna più indigesta possibile.
Aveva lo stadio, la sicurezza, i vetri blindati, la regia e Infantino.
La Spagna aveva il pallone.

È bastato.
AMERICA FIRST. ESPAÑA CAMPEONA.

Don Chisciotte, 20 luglio 2026

17/06/2026

La nostra Festa Femminista

Indirizzo

Via Pietro Nenni 2
Follonica
58022

Sito Web

Notifiche

Lascia la tua email e sarai tra i primi a sapere quando Restiamo Umani pubblica novità e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'organizzazione

Invia un messaggio a Restiamo Umani:

Scelte rapide

Condividi