Nel mese di maggio del 1838 il Granduca Leopoldo II° di Toscana decise di effettuare un viaggio nella maremma Grossetana per inaugurare un ponte sull'Ombrone, avere una visione completa delle bonifiche in corso e assistere alla consacrazione della Chiesa della Ghisa di Follonica. Il giorno giovedì 10 maggio, insieme alla sua consorte, la Granduchessa Maria Antonietta , l'Arciduchessa Maria Luisa s
ua sorella e le figlie Carolina ed Augusta, il Granduca presenziò alla consacrazione della chiesa ed alla messa officiata dal Vescovo Giuseppe Maria Traversi davanti alla corte fiorentina ed alle maestranze della Magona. La giornata di festa proseguì con " varii momenti di giubilo quando furono assegnate ad altrettante fanciulle appartenenti a famiglie dei lavoranti al servizio di quella fonderia, 8 doti matrimoniali. Inoltre vi fu uno spettacolo di fuochi d'artificio e si terminò la festa con la benedizione dei navigli che per la prima volta si costruivano su quella spiaggia". Nella giornata di festa si svolsero corse di cavalli alla " tonda" e gare di destrezza e forza tra i lavoranti che rappresentavano i rispettivi territori d'appartenenza. ASSOCIAZIONE FOLLOS 1838
Nei primi giorni del mese di gennaio dell'anno 2000, alcuni rappresentanti di associazioni culturali follonichesi si riunirono per dare vita ad un progetto che ricordasse le origini ottocentesche di Follonica prendendo come data-simbolo la consacrazione della Chiesa di S. Leopoldo avvenuta il 10 maggio 1838. I personaggi in questione erano Rino Magagnini per la Fondazione Noi del Golfo, Claudio Fucich ed Emilio Cellini per la Libera Fonderia Artistica Follonica, Nevio Cerri per il Centro Ippico Palazzi, Gianni Fiorella e Don Enzo Greco per la Parrocchia S. Leopoldo, Emilio Bonifazi e Alberto Marenzi per il Comune di Follonica. A questo Comitato promotore si aggiunsero altri volontari tra cui Antonino Vella che vestirà, per tre anni consecutivi, il personaggio del Granduca Leopoldo II° insieme ad Anna Toigo nelle vesti della Granduchessa Maria Antonietta. Inizialmente l'associazione prese il nome di " FOLLOS 2000 " per ricordare l'anno di inizio, ma successivamente si è pensato, giustamente, di intitolare l'Associazione FOLLOS 1838 per ricordare la ricorrenza da cui far partire la storia moderna di Follonica.