24/08/2026
🟩🟥Dieci anni dopo il terremoto: dal cratere una nuova idea di ricostruzione e di lavoro
Dieci anni fa il terremoto sconvolgeva la Valnerina e l'intero Appennino centrale. In pochi secondi sono mutate la vita delle persone, il volto dei nostri borghi, l'economia e il futuro di intere comunità.
A dieci anni di distanza è giusto fare un bilancio della ricostruzione. Ma per noi della Fillea Cgil Umbria ricordare significa interrogarsi su ciò che questa esperienza ha significato per poter guardare avanti.
Noi in questi territori ci siamo stati fin dall'inizio. Abbiamo seguito la ricostruzione quando ancora significava mettere in sicurezza edifici e comunità, e abbiamo continuato a esserci quando sono arrivati i cantieri, le imprese e migliaia di lavoratori.
C’eravamo e abbiamo continuato ad esserci, incontrando gli operai, seguendo le imprese, discutendo con le istituzioni e con il sistema bilaterale e mantenendo centrale una questione molto semplice: non basta ricostruire. Bisogna ricostruire bene, nella legalità e nella sicurezza.
Perché una ricostruzione finanziata con miliardi di euro di risorse pubbliche deve lasciare al territorio non soltanto edifici nuovi e borghi recuperati, ma anche lavoro dignitoso, professionalità, imprese qualificate e regole migliori.
È dentro questa storia che va letto il badge digitale di cantiere, entrato nella fase operativa a maggio 2026 nei cantieri della ricostruzione post sisma 2016.
Non vogliamo attribuirci meriti che appartengono a un lavoro collettivo tra istituzioni, struttura commissariale, organizzazioni sindacali e datoriali, Casse Edili e sistema bilaterale, ma possiamo rivendicare il fatto che la Fillea Cgil questa battaglia l'ha portata avanti per anni.
Quando la ricostruzione entrava nella sua fase più intensa, la Fillea nazionale e le strutture territoriali del cratere, compresa la Fillea Cgil Umbria, chiedevano di rafforzare controlli e prevenzione di fronte all'arrivo di nuove imprese, all'aumento dei subappalti, ai rischi di dumping contrattuale e di lavoro irregolare.
Abbiamo chiesto il rispetto dei protocolli di legalità, il controllo dei flussi di manodopera, il settimanale di cantiere e l'implementazione del badge. Oggi quello strumento esiste e questo è un risultato importante (...)
Se attraverso questo strumento possiamo aumentare legalità e sicurezza, allora la sua applicazione deve diventare patrimonio del Paese.
La Fillea Cgil ha già indicato questa strada: partire dalla ricostruzione, estendere il modello alle grandi opere e alle infrastrutture, ai cantieri finanziati dal PNRR e arrivare progressivamente alla sua applicazione nei cantieri pubblici.
Come Fillea Cgil Umbria vogliamo fare un passo ulteriore e avanzare una proposta precisa: estendere il badge di cantiere almeno a tutti i lavori pubblici, impostando, fin da subito, le condizioni normative e operative necessarie...
🔗Leggi l'intervento della segretaria generale Fillea CGIL Umbria, Elisabetta Masciarri.
Per approfondire 👉 https://www.nuoverigenerazioniumbria.com/post/dieci-anni-dopo-il-terremoto-dal-cratere-una-nuova-idea-di-ricostruzione-e-di-lavoro
Fillea Cgil
Dieci anni fa il terremoto sconvolgeva la Valnerina e l'intero Appennino centrale. In pochi secondi sono mutate la vita delle persone, il volto dei nostri borghi, l'economia e il futuro di intere comunità. A dieci anni di distanza è giusto fare un bilancio della ricostruzione. Ma per noi della Fil...