Nuove Rigenerazioni Umbria

Nuove Rigenerazioni Umbria 🟩 Luogo di confronto sui temi del costruire sostenibile.Promuoviamo azioni concrete sul territorio

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09/06/2026

🟥⚽ In campo per l'inclusione: torna a Perugia il Mondialito per la Pace

Fischio d’inizio sabato 13 giugno, per la terza edizione del Mondialito per la Pace, il torneo di calcio interculturale che fino al 26 luglio riempirà terreno e spalti del campo sportivo "Alfio Branda" di Prepo a Perugia.

🏟️13 le squadre che indosseranno, ogni fine settimana, maglie e scarpini con i colori delle diverse comunità nazionali che vivono e lavorano in Umbria: Albania, Camerun, Congo, Costa d'Avorio, Ecuador, Gambia, Guinea, Guinea Bissau, Italia, Mali, Nigeria, Senegal e Africa United, pronte a dimostrare tutta la loro passione per lo sport e il desiderio comune di pace.

L'iniziativa, nata nel 2024, ha visto un crescendo di adesioni e riconoscimento, sapendo trovare, nel calcio, un linguaggio comune di integrazione, dialogo e partecipazione giovanile.

L’associazione organizzatrice Mundialito per la Pace ASD APS ha infatti raccolto nel tempo il sostegno di numerose realtà associative, istituzionali e sociali del territorio, fra loro, anche la Fillea Cgil Umbria che sostiene sin dall’inizio il progetto, condividendone i valori di inclusione e coesione sociale.

L'edizione 2026, presentata ufficialmente ieri a Palazzo dei Priori a Perugia, si inserisce inoltre nel progetto "Voci in Rete - Insieme per il benessere e il protagonismo delle nuove generazioni", promosso dalla Provincia di Perugia nell'ambito del programma nazionale ProvinceXGiovani, finanziato da UPI, Unione delle Province d’Italia con fondi del Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale, con il patrocinio della Regione Umbria e il patrocinio e supporto del Comune di Perugia.

Un percorso finalizzato alla promozione del benessere psico-fisico e del protagonismo giovanile, attraverso esperienze concrete di socializzazione e confronto, quale è il Mondialito per la Pace, un torneo che avvicina e unisce persone e storie diverse, contrastando marginalità e discriminazioni e dimostrando, come dimostra lo sport, che fare squadra rispettando le differenze è fondamentale in campo come nella vita.

https://www.filleaumbria.it/eventi-news/in-campo-per-linclusione-torna-a-perugia-il-mondialito-per-la-pace

09/06/2026

Chissà se fuori…

Il 10 e 11 giugno a Rovereto, città della memoria e della pace, torna la 29ª Festa nazionale di LiberEtà: due giorni per incontrarsi, riflettere, emozionarsi e guardare insieme un po' più lontano.

Con la partecipazione real gli altri di Neri Marcorè, Lella Costa e Monir Ghassem, insieme a tante voci del mondo della cultura, del sociale e dell'impegno civile.

Perché oggi, più che mai, abbiamo bisogno di uscire dall'isolamento, aprire lo sguardo e riscoprire la forza dello stare insieme.

📍 Rovereto | 10-11 giugno

09/06/2026

La Camera ha dato il primo via libera al disegno di legge delega sul cosiddetto "nucleare sostenibile".
Una mossa che, secondo molti osservatori, ha più il sapore di una manovra elettorale che di una vera strategia energetica: nessun Comune ha mai alzato la mano per ospitare un reattore o un deposito di scorie, e i circa 78.000 metri cubi di rifiuti radioattivi già esistenti restano ancora privi di una collocazione definitiva.
In questo scenario, greenreport.it rilancia una proposta concreta: un nuovo referendum nazionale che rimetta al centro le energie rinnovabili e chiuda definitivamente i conti con l'ipotesi atomica. Gli italiani si sono già espressi due volte, nel 1987 e nel 2011, con percentuali schiaccianti. Nel frattempo, 110 grandi progetti rinnovabili restano bloccati da veti e ricorsi, mentre il ritardo accumulato rischia di costare al Paese oltre 137 miliardi di euro entro il 2050.
La domanda è semplice: perché inseguire una tecnologia lontana decenni, costosa e senza territorio disposto ad accoglierla, quando sole, vento e acqua sono già a portata di mano?

Leggi l'articolo completo su greenreport.it. Link nei commenti!

05/06/2026

In Italia il 10% delle famiglie detiene il 60% della ricchezza complessiva, secondo uno studio diffuso da Bankitalia.

La disuguaglianza risulta in aumento rispetto al 2024, secondo l’indice specifico è passata dal 71,5 del 2024 a 72,2 nel 2025.

Infatti, nel quarto trimestre del 2025, la ricchezza netta, che comprende immobili e attività finanziarie, delle famiglie italiane ammontava a 453 mila euro per famiglia, mentre nel 2024 si attestava a 431 mila euro.

L’articolo competo su Collettiva.it

05/06/2026
05/06/2026

Rimarrà in vigore fino al 15 settembre l’ordinanza regionale contro il rischio caldo nei luoghi di lavoro all’aperto. Il provvedimento, firmato il 27 maggio da Palazzo Donini e sostanzialmente identico – date a parte – a quello adottato un anno fa, introduce il divieto di svolgere attività...

🟩🟥Costruire sviluppo e coesione: il ruolo dell'edilizia nell'Umbria di oggiIl settore delle costruzioni è un comparto pr...
03/06/2026

🟩🟥Costruire sviluppo e coesione: il ruolo dell'edilizia nell'Umbria di oggi

Il settore delle costruzioni è un comparto produttivo fondamentale dell’economia regionale e nazionale che tiene insieme tanti ambiti come la sicurezza, le infrastrutture, la transizione energetica, l’integrazione e la tenuta sociale delle comunità e dei territori. Per questo, parlare oggi di edilizia significa interrogarsi sullo stato di salute dell’Umbria e sulla capacità del Paese di programmare sviluppo, qualità del lavoro e diritti.

“La fine della fase espansiva legata agli incentivi fiscali, ed in particolare al Pnrr, - afferma la segretaria generale Cgil Umbria, Maria Rita Paggio - apre una fase delicata in cui l’edilizia potrebbe trovarsi davanti ad un rallentamento importante, che rischia di produrre nuova instabilità occupazionale. Per questo è necessario che il settore non sia sostenuto solo da incentivi temporanei, ma da politiche strutturali di rigenerazione urbana, messa in sicurezza sismica, efficientamento energetico, riqualificazione del patrimonio edilizio pubblico e privato, contribuendo così a contrastare lo spopolamento e a creare nuove prospettive di sviluppo.

Ma il Governo appare miope, - rincara Paggio - oscillando tra condoni edilizi, allungamenti dell’età pensionabile e un Piano casa, tanto sbandierato, quanto inadeguato in termini di risorse e capacità di risposta ai problemi reali dei cittadini. Tenendo conto che l’edilizia può diventare uno dei motori principali della transizione ecologica, ma solo se accompagnata da qualità del lavoro e legalità”.

In Umbria, il comparto edile coinvolge circa 18 mila dipendenti, un patrimonio di professionalità e competenze cui si deve poter garantire continuità e stabilità.

Un terzo dell'economia del Paese dipende da quello che accade nell'edilizia e nell'immobiliare, un contributo valutabile intorno al 32% del valore aggiunto nazionale. Indebolire questo sistema significherebbe quindi, produrre effetti ben oltre il perimetro dei cantieri (...)

“L’aumento dei costi dei materiali, la fine dei principali strumenti straordinari, i ritardi nei rimborsi e l’assenza di una strategia nazionale stabile – evidenzia la segretaria generale Fillea CGIL Umbria , Elisabetta Masciarri - rischiano di scaricare le difficoltà su Comuni ed enti pubblici, mentre centinaia di migliaia di famiglie attendono un alloggio e il costo dell’abitare assorbe quote crescenti dei redditi. Per questo il diritto alla casa non può essere affidato alla sola logica del mercato(...)

L’introduzione del badge di cantiere nel cratere del sisma 2016, – aggiunge la segretaria Masciarri – rappresenta una buona pratica in grado di rafforzare trasparenza, tracciabilità e sicurezza nei luoghi di lavoro. Uno strumento che sottolinea il valore della bilateralità come presidio di lavoro regolare e sicuro e che meriterebbe di essere progressivamente esteso anche ad altri ambiti produttivi”.

Lo scorso anno, l’Umbria si è confermata tra le regioni con maggiore incidenza di morti sul lavoro. I dati Inail regionali, aggiornati al primo bimestre 2026, indicano un aumento degli infortuni in occasione di lavoro del 3,6% e una crescita delle malattie professionali del 9,2%. Numeri parziali, ma sufficienti a ricordare che la sicurezza sul lavoro deve essere organizzata, finanziata e condivisa.

“Su questo, – proseguono Paggio e Masciarri – chiediamo un maggiore coordinamento fra istituzioni, enti ispettivi, Inail e parti sociali, agendo su prevenzione, formazione, qualificazione delle imprese, legalità nei cantieri e contrasto al lavoro irregolare.

È tempo di scelte, investimenti e responsabilità se vogliamo parlare di sviluppo e di futuro.

L’Umbria, deve poter guardare al domani iniziando a costruirlo da oggi”.



Per approfondire 👉

Il settore delle costruzioni è un comparto produttivo fondamentale dell’economia regionale e nazionale che tiene insieme tanti ambiti come la sicurezza, le infrastrutture, la transizione energetica, l’integrazione e la tenuta sociale delle comunità e dei territori. Per questo, parlare oggi di ...

03/06/2026

In Italia ci sono progetti di energia pulita già approvati per un valore di 12 miliardi di euro pronti a tagliare i costi delle bollette per famiglie e imprese, il problema è che questi piani per eolico e fotovoltaico sono bloccati in attesa di essere allacciati alla rete elettrica.

Un nuovo rapporto di Afry e Beyond fossil fuels lancia l'allarme sul fatto che la burocrazia e i colli di bottiglia delle reti locali stanno frenando la transizione ecologica.

Questa situazione pesa direttamente sulle tasche dei consumatori e ci costringe a dipendere ancora dal costoso gas importato. L'infrastruttura attuale, pensata per il passato, non riesce a tenere il passo con il boom delle rinnovabili e delle comunità energetiche. Senza riforme urgenti e una digitalizzazione della rete, l'energia pulita rischia di restare al palo proprio mentre gli obiettivi europei del 2030 si avvicinano.

👉 Leggi la notizia su greenreport.it! Link nei commenti

30/05/2026
29/05/2026

🟥🌡️Caldo estremo e sicurezza sul lavoro: Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil chiedono un tavolo urgente alla Regione

I sindacati delle costruzioni, Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil regionali chiedono alla Regione l’apertura di un tavolo di confronto finalizzato all’attuazione territoriale del Protocollo quadro nazionale (Decreto Ministeriale n. 95/2025) per l’adozione delle misure di contenimento dei rischi lavorativi legate alle emergenze climatiche negli ambienti di lavoro.

La richiesta arriva mentre nel nostro Paese iniziano a registrarsi le prime ondate di calore e gli effetti del cambiamento climatico si manifestano con sempre maggiore frequenza e anticipo.

Un fenomeno che per le organizzazioni sindacali non può più essere affrontato con misure temporanee o emergenziali, ma deve essere ricondotto alla sua dimensione strutturale, se si vuole, come è necessario, considerare la protezione dei lavoratori dai rischi di infortunio connessi alle alte temperature, una priorità.

Gli eventi di calore estremo possono infatti causare problemi di salute significativi come esaurimento da calore, colpo di calore e altre malattie legate allo stress termico. Un fenomeno che causa oltre 4mila infortuni l’anno in Italia, specialmente nei settori più esposti come l’edilizia.

Occorre quindi creare un quadro stabile di norme e tutele che sia in grado di rispondere a un tema che interesserà con sempre maggiore incisività il mondo del lavoro. Secondo l’ILO, l’Organizzazione Internazionale del Lavoro, sono infatti oltre 2,4 miliardi le lavoratrici e i lavoratori esposti a condizioni di calore eccessivo durante l’attività lavorativa, una quota cresciuta dal 65,5% al 70,9% della forza lavoro globale dal 2000 ad oggi.

Per questo Fillea, Filca e Feneal ritengono fondamentale definire strumenti operativi condivisi che consentano di prevenire i rischi legati alle alte temperature, garantendo al tempo stesso la continuità produttiva in condizioni di sicurezza.

Tra gli interventi ritenuti prioritari, le organizzazioni sindacali indicano l’aggiornamento della valutazione dei rischi con particolare attenzione al microclima e allo stress termico, la revisione dell’organizzazione del lavoro nelle fasce orarie più critiche, la previsione di pause, turnazioni e possibili sospensioni delle attività in presenza di temperature estreme, oltre al ricorso agli ammortizzatori sociali in caso di eventi climatici avversi.

Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil ritengono inoltre indispensabile rafforzare formazione, informazione e sorveglianza sanitaria, garantendo adeguate dotazioni di acqua, dispositivi di protezione individuale e strumenti idonei per chi opera nei cantieri, nelle attività svolte all’aperto e negli ambienti industriali più esposti.

Per le organizzazioni sindacali diventa quindi fondamentale aprire un confronto ampio e strutturato che coinvolga istituzioni, parti sociali, associazioni datoriali, enti bilaterali e organismi competenti, con l’obiettivo di definire linee guida regionali condivise valide per tutto il territorio umbro e garantire prevenzione reale, sicurezza e tutela della salute nei luoghi di lavoro.

Regione Umbria

https://www.filleaumbria.it/eventi-news/caldo-estremo-e-sicurezza-sul-lavoro-fillea-cgil-filca-cisl-e-feneal-uil-chiedono-un-tavolo-urgente-alla-regione

Indirizzo

Via Andrea Vici N. 12/c/Località Paciana
Foligno
06034

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