01/10/2025
M31 galassia di Andromeda ripresa ieri dal cielo urbano con il fantastico SeeStar S50 .
Andromeda è la galassia più vicina a noi e naturalmente molto osservata e visibile ad occhio n**o, però in cieli bui e in assenza della Luna. Come si fa ad individuarla? Bisogna prima di tutto individuare il ben noto quadrante di Pegaso al cui vertice è la stella alfa And e cioè la stella più luminosa della costellazione di Andromeda, Alpheratz, a partire da questa si trova l’allineamento da sud-est verso nord ovest delle stelle alfa, delta, beta e gamma. Giunti alla stella beta And si giri ad angolo retto verso nord ovest e si incontra prima la stella μ And poi la ν And, a 1,5° si trova la galassia di Andromeda come una nebulosità allungata. M 31 è una galassia a spirale, dista solo 2,25 milioni di anni luce e, probabilmente, è il membro più cospicuo del gruppo locale. Con strumenti potenti svela la sua struttura a bracci di spirale e le aggregazioni stellari e di materia interstellare sia luminose che oscure. Nella foto sono presenti altre due galassie satelliti: la M 32, galassia ellittica nana ed NGC 205, galassia ellittica M110. M31 è citata dall’astronomo Al Sûfi vissuto nel X secolo, ma fu solo nel 1923 che Hubble scoprì diverse variabili pulsanti definite cefeidi attraverso le quali si determinò la distanza e si rivelò che M 31 era un oggetto extragalattico e non una nebulosa. Altre due galassie sono più vicine alla Via Lattea, alla distanza di circa 1 milione di anni luce, ma sono visibili soltanto nell’emisfero australe, in prossimità del polo sud e sono chiamate Nubi di Magellano.