NIdiL Cgil - SOL - Foggia

NIdiL Cgil - SOL - Foggia NIdiL-Cgil è la struttura sindacale della CGIL che rappresenta i lavoratori e le lavoratrici in somministrazione ed atipici. SOL orientamento al lavoro.

24/04/2025
14/03/2025

Allerta maltempo, Nidil Cgil Firenze chiede interruzione servizio consegna cibo, garantendo il compe

14/03/2025

🔴 , 𝗲𝗰𝗰𝗼 𝗹𝗲 𝗶𝗽𝗼𝘁𝗲𝘀𝗶 𝗱𝗶 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗮𝘁𝘁𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗶 . 𝗣𝗮𝗿𝗹𝗮 𝗧𝘂𝗿𝗶 (𝗡𝗜𝗱𝗶𝗟 𝗖𝗚𝗜𝗟)

"Una delle ipotesi su cui lavoriamo oggi con Assodelivery è il contratto di coordinata e continuativa, che rappresenterebbe un passo avanti rispetto alla ”, spiega Roberta Turi, segreteria NIdiL CGIL.

"Cosa chiedono questi lavoratori? Un salario più alto (72%), maggiori garanzie e tutele (40%), più stabilità e supporto (30%), secondo una recente indagine condotta dal sindacato."

Leggi tutta l'intervista a cura di Edoardo Lisi su 𝑺𝑻𝑨𝑹𝑻 𝑴𝒂𝒈𝒂𝒛𝒊𝒏𝒆
👉 https://bit.ly/4iLWfKk

Il voto è la nostra rivolta!💪🏻🟥
13/03/2025

Il voto è la nostra rivolta!💪🏻🟥

09/03/2025

🟥🏳️‍🌈 𝗟’𝗨𝗡𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗘𝗨𝗥𝗢𝗣𝗘𝗔 𝗢 𝗘̀ 𝗣𝗘𝗥 𝗟𝗔 𝗣𝗔𝗖𝗘, 𝗜 𝗗𝗜𝗥𝗜𝗧𝗧𝗜 𝗘 𝗜𝗟 𝗟𝗔𝗩𝗢𝗥𝗢 𝗢 𝗡𝗢𝗡 𝗘̀.

La CGIL non condivide e intende contrastare l’iniziativa della Commissaria europea e del Consiglio che hanno deciso un piano di riarmo generalizzato delle singole nazioni europee di 800 miliardi, evitando addirittura un voto del Parlamento europeo.

La priorità deve essere . 𝗟’𝗘𝘂𝗿𝗼𝗽𝗮, 𝗱𝗲𝗹 𝗿𝗲𝘀𝘁𝗼, 𝗲̀ 𝗻𝗮𝘁𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗼. Davanti alle sfide inedite e ai nuovi problemi internazionali, è importante non stare a guardare, ma discutere per capire, ascoltarci per unirci e mobilitarci insieme.

La disponibilità al dialogo e il contributo che la vuole offrire ha un obiettivo dichiarato: 𝗳𝗮𝗿 𝗮𝘀𝘀𝘂𝗺𝗲𝗿𝗲 𝗱𝗮 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗶 𝗹𝗼 𝘀𝘁𝗮𝘁𝗼 𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝗹𝗲 𝗾𝘂𝗮𝗹𝗲 𝘃𝗮𝗹𝗼𝗿𝗲 𝗳𝗼𝗻𝗱𝗮𝗻𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗘𝘂𝗿𝗼𝗽𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗴𝗮𝗿𝗮𝗻𝘁𝗶𝗿𝗲 , , 𝗯𝗲𝗻𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲, , , 𝘀𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗮𝗹𝗰𝘂𝗻𝗮 𝗱𝗶𝘀𝗰𝗿𝗶𝗺𝗶𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲. Gli 800 miliardi di euro, di cui 650 fuori dal patto di stabilità e presi dai fondi di coesione, sono invece risorse sottratte allo stato sociale e alla creazione di posti di lavoro anche perché circa il 70 % di queste risorse saranno impiegate per comprare armi che aumenteranno i profitti delle aziende statunitensi. Inoltre, queste risorse e il piano deciso non serviranno né a costruire un esercito europeo né a definire un sistema di difesa europeo.

Sono stati giorni di grande riflessione per me e per tutte le persone della Cgil, anche nei vari confronti e dialoghi all’interno del Sindacato europeo e con tutto il mondo associativo laico e cattolico e della società civile del quale il Sindacato è parte. Questo mondo di cui noi ci sentiamo parte attiva è stato protagonista di tante iniziative e mobilitazioni in questi anni che promuovevano le ragioni della Pace in Ucraina come a Gaza e nel resto del mondo, e che rivendicavano un ruolo da protagonista dell’Europa nei processi diplomatici necessari a far cessare il fuoco. 𝗔𝗽𝗽𝗿𝗲𝗻𝗱𝗲𝗿𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗹’𝘂𝗻𝗶𝗰𝗮 𝗶𝗱𝗲𝗮 𝗱𝗶 𝗘𝘂𝗿𝗼𝗽𝗮 𝗰𝗵𝗲 𝗵𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗶𝗻 𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗶 𝗶 𝗚𝗼𝘃𝗲𝗿𝗻𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗨𝗻𝗶𝗼𝗻𝗲 𝘀𝗶𝗮 𝗹𝗮 𝗰𝗼𝗿𝘀𝗮 𝗮𝗴𝗹𝗶 𝗮𝗿𝗺𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗲̀ 𝘂𝗻 𝘁𝗿𝗮𝗴𝗶𝗰𝗼 𝗲𝗿𝗿𝗼𝗿𝗲 𝗲 𝗳𝗮 𝗺𝗮𝗹𝗲 𝗮 𝗰𝗵𝗶, 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝗻𝗼𝗶 𝗱𝗮 𝘀𝗲𝗺𝗽𝗿𝗲 𝗶𝗻 𝗿𝗮𝗽𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘁𝗮𝗻𝘇𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗺𝗼𝗻𝗱𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼, 𝗵𝗮 𝗳𝗮𝘁𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗘𝘂𝗿𝗼𝗽𝗲𝗶𝘀𝗺𝗼 𝘂𝗻 𝘁𝗿𝗮𝘁𝘁𝗼 𝗶𝗱𝗲𝗻𝘁𝗶𝘁𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗲 𝗽𝗿𝗼𝗴𝗿𝗮𝗺𝗺𝗮𝘁𝗶𝗰𝗼.

Le sfide e gli avvenimenti di questi anni stanno mettendo in discussione l’esistenza stessa dell’Unione Europea che sta dimostrando tutta la sua impreparazione e debolezza di fronte alle complessità del nostro tempo. L’Unione Europea è nata a seguito della distruzione che hanno lasciato le due terribili guerre mondiali del secolo scorso, come 𝗰𝗲𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗱𝗶 𝗽𝗮𝗰𝗲 𝗲 𝗰𝗼𝗻𝘃𝗶𝘃𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗽𝗮𝗰𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮 𝘁𝗿𝗮 𝗶 𝗽𝗼𝗽𝗼𝗹𝗶 𝗲 𝗰𝗼𝗻 𝗹’𝗮𝗺𝗯𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗹𝗶𝗯𝗲𝗿𝗮𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗺𝗼𝗻𝗱𝗼 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗴𝘂𝗲𝗿𝗿𝗲.

I ritardi e le fragilità del sistema industriale, incapace di reggere la competizione con le grandi potenze mondiali e di affrontare le sfide della transizione ecologica e di quella digitale, i tagli e le politiche di austerità che hanno causato una del lavoro e della vita non più accettabile e l'arretramento del sistema di welfare pubblico, sono tutte cause che hanno determinato la debolezza del progetto politico europeo che avevano immaginato i suoi fondatori.

𝗣𝗲𝗿 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗲 𝗿𝗮𝗴𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗮𝗯𝗯𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗽𝗲𝗻𝘀𝗮𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗿𝗶𝘀𝗽𝗼𝗻𝗱𝗲𝗿𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗽𝗿𝗼𝗽𝗼𝘀𝘁𝗮 𝗱𝗶 𝗺𝗼𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮𝗿𝘀𝗶 𝗽𝗲𝗿 𝗿𝗶𝗮𝗳𝗳𝗲𝗿𝗺𝗮𝗿𝗲 𝗹’𝗶𝗺𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮𝗻𝘇𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗘𝘂𝗿𝗼𝗽𝗮 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝗱𝗼𝘃𝗲𝗿𝗲 𝗲 𝗻𝗲𝗰𝗲𝘀𝘀𝗶𝘁𝗮̀. 𝗟’𝗨𝗻𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗘𝘂𝗿𝗼𝗽𝗲𝗮 𝗼 𝗲̀ 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗮 𝗽𝗮𝗰𝗲, 𝗶 𝗱𝗶𝗿𝗶𝘁𝘁𝗶 𝗲 𝗶𝗹 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼 𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝗲̀.

Non possiamo accettare che un presidente degli Stati Uniti come Donald Trump passi per pacifista mentre cerca di depredare l’Ucraina delle sue risorse e fare di Gaza un resort sulla pelle dei popoli martoriati da morte e distruzione. E 𝗿𝗶𝗳𝗶𝘂𝘁𝗶𝗮𝗺𝗼 𝘂𝗻’𝗶𝗱𝗲𝗮 𝗱𝗶 𝗘𝘂𝗿𝗼𝗽𝗮 𝗰𝗵𝗲 𝗮𝗴𝗶𝘀𝗰𝗲 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝘀𝗲 𝗹𝗮 𝗴𝘂𝗲𝗿𝗿𝗮 𝗳𝗼𝘀𝘀𝗲 𝘂𝗻𝗼 𝘀𝘁𝗿𝘂𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗴𝗶𝘂𝘀𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗿𝗲𝗴𝗼𝗹𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗶 𝗰𝗼𝗻𝗳𝗹𝗶𝘁𝘁𝗶.

Nel momento più difficile per l’Unione, pensiamo sia doveroso intraprendere un’azione da vera comunità politica, economica e democratica di tutti gli Stati membri, che possa definire politiche europee comuni non solo su difesa, ma su e , e , anche attraverso la creazione di fondi che contrastino i licenziamenti e tutelino e qualifichino i lavoratori e le lavoratrici nei processi di transizione ecologica e digitale. E che sia protagonista nella 𝗿𝗶𝘀𝗼𝗹𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗶 𝗰𝗼𝗻𝗳𝗹𝗶𝘁𝘁𝗶 𝗰𝗼𝗻 𝗴𝗹𝗶 𝘀𝘁𝗿𝘂𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗰𝗵𝗲 𝗱𝗮 𝘀𝗲𝗺𝗽𝗿𝗲 𝗰𝗶 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗮𝗱𝗱𝗶𝘀𝘁𝗶𝗻𝗴𝘂𝗼𝗻𝗼: 𝗹𝗮 𝗰𝗼𝗼𝗽𝗲𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲, 𝗶𝗹 𝗱𝗶𝗮𝗹𝗼𝗴𝗼 𝗲 𝗹’𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶𝗽𝗹𝗼𝗺𝗮𝘁𝗶𝗰𝗮.

Considero ancora valido l’insegnamento di Enrico Berlinguer: 𝘀𝗲 𝘃𝘂𝗼𝗶 𝗹𝗮 𝗽𝗮𝗰𝗲 𝗰𝗼𝘀𝘁𝗿𝘂𝗶𝘀𝗰𝗶 𝗹𝗮 𝗽𝗮𝗰𝗲.

Come dice Zagrebelsky, dobbiamo scegliere tra un’Europa che preservi le sue ragioni fondative e una che, attraverso la guerra, le dimentichi. 𝗡𝗼𝗶 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗻𝗱𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗱𝗶𝗳𝗲𝗻𝗱𝗲𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗮 𝘁𝗿𝗮 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗲, 𝘂𝗻’𝗶𝗱𝗲𝗮 𝗱𝗶 𝗘𝘂𝗿𝗼𝗽𝗮 𝗮𝗹𝘁𝗲𝗿𝗻𝗮𝘁𝗶𝘃𝗮 𝗮 𝗾𝘂𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗰𝗵𝗲 𝗰𝗶 𝘀𝘁𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗽𝗿𝗼𝗽𝗶𝗻𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗶𝗻 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗶 𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗶, 𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮𝗻𝗱𝗼𝗹𝗮 𝗶𝗹 𝗮 𝗥𝗼𝗺𝗮 𝗶𝗻 𝗣𝗶𝗮𝘇𝘇𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗣𝗼𝗽𝗼𝗹𝗼 𝗰𝗼𝗻 𝗹𝗮 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲𝗰𝗶𝗽𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗖𝗴𝗶𝗹.

So bene che non ci sarà un unico punto di vista in quella piazza ma proprio per questo sento il dovere di portare quello per cui da sempre la Cgil è impegnata e, raccogliendo l’invito della Sindaca di Perugia, 𝘀𝗮𝗿𝗲𝗺𝗼 𝗶𝗻 𝗽𝗶𝗮𝘇𝘇𝗮 𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲 𝗰𝗼𝗻 𝗹𝗲 𝗯𝗮𝗻𝗱𝗶𝗲𝗿𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗽𝗮𝗰𝗲.

Costruire la pace non è un lavoro facile, e il confronto democratico anche aspro ne è parte essenziale.
Proprio per questo proponiamo che, nel mese di marzo, si organizzi un grande incontro pubblico che riunisca tutti i soggetti che vogliono progettare un futuro di pace affinché si costruisca una rinnovata cultura europea della pace che abbia una continuità anche rispetto agli appuntamenti di piazza. 𝗣𝗲𝗿 𝗹𝗮 𝗽𝗮𝗰𝗲, 𝗶𝗹 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼, 𝗹𝗮 𝗹𝗶𝗯𝗲𝗿𝘁𝗮̀ 𝘀𝗼𝗹𝗶𝗱𝗮𝗹𝗲 𝗲 𝗹𝗮 𝗴𝗶𝘂𝘀𝘁𝗶𝘇𝗶𝗮 𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝗹𝗲.

Maurizio Landini

10/02/2025

🟥 𝗗𝗟 𝗖𝗨𝗟𝗧𝗨𝗥𝗔 | 𝗖𝗚𝗜𝗟, 𝗙𝗣, 𝗡𝗜𝗱𝗶𝗟: 𝗖𝗔𝗠𝗘𝗥𝗔 𝗛𝗔 𝗔𝗣𝗣𝗥𝗢𝗩𝗔𝗧𝗢 𝗔 𝗠𝗔𝗚𝗚𝗜𝗢𝗥𝗔𝗡𝗭𝗔 𝗣𝗘𝗦𝗦𝗜𝗠𝗢 𝗗𝗘𝗖𝗥𝗘𝗧𝗢. 𝗕𝗶𝗯𝗹𝗶𝗼𝘁𝗲𝗰𝗵𝗲, 𝗲𝗱𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮, 𝗶𝘀𝘁𝗶𝘁𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗰𝘂𝗹𝘁𝘂𝗿𝗮𝗹𝗶, 𝗮𝘃𝗿𝗲𝗯𝗯𝗲𝗿𝗼 𝗯𝗶𝘀𝗼𝗴𝗻𝗼 𝗱𝗶 𝘂𝗻𝗮 𝘃𝗶𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗰𝗵𝗶𝗮𝗿𝗮 𝗲 𝗱𝗶 𝗿𝗶𝘀𝗼𝗿𝘀𝗲 𝗰𝗲𝗿𝘁𝗲 𝗻𝗲𝗹 𝘁𝗲𝗺𝗽𝗼.

(...)“Non si fa nulla per affrontare il grave problema del che – sottolineano CGIL, FP e NIdiL – si riscontra in tutti i campi che compongono il mondo della . Nel corso degli anni al ministero della Cultura, alle carenze di organico, al blocco delle assunzioni, si è sopperito ampliando la platea dei lavoratori precari. Oggi a molti di loro viene chiusa la porta in faccia”.

“È il caso di 400 lavoratrici e lavoratori a che da anni lavorano presso il ministero e in diverse realtà territoriali, dell’arte, , , , a cui il rapporto di lavoro non è stato prorogato e che dal 31 dicembre 2024 sono fuori. Inoltre, ci sono 350 lavoratrici e lavoratori assunti a tempo determinato che operano in diverse regioni del Mezzogiorno per realizzare i programmi del Pnrr, in scadenza il prossimo 28 febbraio”.

“È una responsabilità grave che si assumono Governo e Ministero e noi continueremo a batterci insieme a queste lavoratrici e lavoratori per cambiare le scelte compiute”, concludono CGIL, FP e NIdiL.

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COMUNICATO INTEGRALE
CGIL, FP, NIdiL nazionali
👉 link nel primo commento

Contro vento ma al fianco di chi lavora.
07/02/2025

Contro vento ma al fianco di chi lavora.

🟥🟩🟦 𝗠𝗜𝗡𝗜𝗦𝗧𝗘𝗥𝗢 𝗜𝗡𝗧𝗘𝗥𝗡𝗢
𝗣𝗿𝗼𝗿𝗼𝗴𝗵𝗲 𝗲 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗶 𝗯𝗮𝗻𝗱𝗶 𝗳𝗶𝗻𝗼 𝗮𝗹 𝟮𝟬𝟮𝟲, 𝗴𝗮𝗿𝗮𝗻𝘁𝗶𝘁𝗲 𝗹𝗮 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗶𝗻𝘂𝗶𝘁𝗮̀ 𝗼𝗰𝗰𝘂𝗽𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗲 𝗹𝗮 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗶𝗻𝘂𝗶𝘁𝗮̀ 𝗱𝗲𝗶 𝘀𝗲𝗿𝘃𝗶𝘇𝗶 𝗽𝗲𝗿 𝗶 𝗺𝗶𝗴𝗿𝗮𝗻𝘁𝗶

Soddisfazione FeLSA CISL NIdiL CGIL UILTemp: “Risultato frutto della determinazione di lavoratrici e lavoratori con organizzazioni sindacali.”

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Roma, 7 febbraio 2025 - Soddisfazione dei sindacati per l’esito dell’incontro che si è tenuto ieri al Ministero dell’Interno sul futuro degli 𝗼𝗹𝘁𝗿𝗲 𝗺𝗶𝗹𝗹𝗲 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗮𝘁𝗿𝗶𝗰𝗶 𝗲 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶 𝘀𝗼𝗺𝗺𝗶𝗻𝗶𝘀𝘁𝗿𝗮𝘁𝗶 𝗱𝗮 𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗻𝗲𝗴𝗹𝗶 𝘂𝗳𝗳𝗶𝗰𝗶 𝗶𝗺𝗺𝗶𝗴𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝘂𝗿𝗲 𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗽𝗿𝗲𝗳𝗲𝘁𝘁𝘂𝗿𝗲 𝗶𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮𝗻𝗲, con contratto in scadenza, senza i quali anche i servizi per le lavoratrici e lavoratori migranti erano a rischio.

FeLSA CISL NIdiL CGIL UILTemp: “Dopo settimane di incertezza in seguito all'incontro del 18 dicembre scorso, 𝘀𝗶 𝗶𝗻𝘁𝗿𝗮𝘃𝗲𝗱𝗲 𝗶𝗹 𝗽𝗿𝗲𝗹𝘂𝗱𝗶𝗼 𝗱𝗶 𝘂𝗻𝗮 𝘀𝗼𝗹𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗽𝗼𝘀𝗶𝘁𝗶𝘃𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘁𝗿𝗮𝘁𝘁𝗮𝘁𝗶𝘃𝗮 𝗮𝘁𝘁𝗿𝗮𝘃𝗲𝗿𝘀𝗼 𝗹𝗮 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗶𝗻𝘂𝗶𝘁𝗮̀ 𝗼𝗰𝗰𝘂𝗽𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗲 𝗲 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗶 𝗲 𝗰𝗼𝗻 𝗹’𝗮𝘃𝘃𝗶𝗼 𝗱𝗶 𝘂𝗻 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗼 𝗰𝗼𝗻𝗰𝗼𝗿𝘀𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝟮𝟬𝟬 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗲 𝗰𝗼𝗻 𝗿𝗶𝗰𝗼𝗻𝗼𝘀𝗰𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗶 𝗽𝗲𝗿𝗶𝗼𝗱𝗶 𝗱𝗶 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼 𝘀𝘃𝗼𝗹𝘁𝗶. Questo risultato è frutto della pressione delle lavoratrici e dei lavoratori attraverso i sindacati e della capacità di proporre soluzioni su cui il Ministero ha dimostrato apertura e disponibilità, venendo incontro alle nostre rivendicazioni.”

Nell’incontro al Viminale, presieduto dal Capo Gabinetto, con i rappresentanti dei Dipartimenti Personale Libertà Civili e Immigrazione e Pubblica Sicurezza, infatti, l'Amministrazione ha accolto le richieste delle organizzazioni sindacali sul mantenimento del perimetro occupazionale delle lavoratrici e dei lavoratori somministrati.

I Dipartimenti hanno assicurato che 𝗹𝗲 𝗺𝗶𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗶 𝘀𝗮𝗿𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗽𝗿𝗼𝗿𝗼𝗴𝗮𝘁𝗲 𝗳𝗶𝗻𝗼 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗰𝗼𝗻𝗰𝗹𝘂𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹'𝗶𝘁𝗲𝗿 𝗱𝗶 𝗮𝗴𝗴𝗶𝘂𝗱𝗶𝗰𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗱𝘂𝗲 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗲 𝗴𝗮𝗿𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗮 𝘀𝗼𝗺𝗺𝗶𝗻𝗶𝘀𝘁𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲, 𝗰𝗵𝗲 𝘀𝗮𝗿𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗯𝗮𝗻𝗱𝗶𝘁𝗲 𝗮𝗹 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗽𝗿𝗲𝘀𝘁𝗼 𝗲 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗾𝘂𝗲 𝗲𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗶𝗹 𝟭𝟬 𝗱𝗶 𝗮𝗽𝗿𝗶𝗹𝗲 𝟮𝟬𝟮𝟱. Le nuove gare riguarderanno un totale di 900 lavoratrici e lavoratori (450 su ciascun dipartimento), con Fondi Fami, fino a tutto il 2026. Nel caso in cui non ci fossero i tempi tecnici per la pubblicazione del nuovo bando di gara sulla PS (vista la scadenza all'8 marzo) la PS ha dichiarato che la fornitura in essere su tale dipartimento sarà prorogata con quinto d'obbligo fino alla pubblicazione delle procedure di gara, garantendo quindi la continuità dei contratti di lavoro.

Inoltre, l'amministrazione è orientata a 𝗿𝗲𝗰𝗹𝘂𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗶 𝟮𝟬𝟬 𝗮𝘀𝘀𝗶𝘀𝘁𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗽𝗿𝗲𝘃𝗶𝘀𝘁𝗶 𝗱𝗮𝗹 𝗗𝗟 𝗙𝗹𝘂𝘀𝘀𝗶 𝗽𝗲𝗿 𝗶𝗹 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗼𝗿𝗲 𝗶𝗺𝗺𝗶𝗴𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 (𝟭𝟬𝟬 𝗗𝗟𝗖𝗜 𝗲 𝟭𝟬𝟬 𝗣𝗦) 𝗰𝗼𝗻 𝗮𝗽𝗽𝗼𝘀𝗶𝘁𝗮 𝗽𝗿𝗼𝗰𝗲𝗱𝘂𝗿𝗮 𝗰𝗼𝗻𝗰𝗼𝗿𝘀𝘂𝗮𝗹𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗲𝗺𝗽𝗹𝗶 𝘂𝗻 𝗽𝘂𝗻𝘁𝗲𝗴𝗴𝗶𝗼 𝗮𝗴𝗴𝗶𝘂𝗻𝘁𝗶𝘃𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗮 𝗽𝗹𝗮𝘁𝗲𝗮 𝗱𝗲𝗶 𝘀𝗼𝗺𝗺𝗶𝗻𝗶𝘀𝘁𝗿𝗮𝘁𝗶.

L’Amministrazione ha comunicato che la futura riduzione dai 1.080 in essere ai futuri 900 somministrati è legata alla richiesta della Corte dei Conti di cambiare passo rispetto all'utilizzo di lavoro non stabile, ponendo quindi come condizione per la pubblicazione dei nuovi bandi di somministrazione lavoro di ridurre il numero di contratti. Riguardo a questa situazione, inoltre, i sindacati hanno proposto ulteriori soluzioni di continuità occupazionale sull’avvio di altri servizi in somministrazione già in programma presso lo stesso Ministero.

👉𝗟𝗲 𝗢𝗢.𝗦𝗦 𝗺𝗼𝗻𝗶𝘁𝗼𝗿𝗲𝗿𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗹'𝗲𝘀𝗲𝗰𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗽𝘂𝗻𝘁𝘂𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗴𝗹𝗶 𝗶𝗺𝗽𝗲𝗴𝗻𝗶 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗶 𝗱𝘂𝗿𝗮𝗻𝘁𝗲 𝗹'𝗶𝗻𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼.

12/01/2025

🟥 𝗣𝗮𝘁𝗿𝗶𝘇𝗶𝗼 𝗦𝗽𝗮𝘀𝗶𝗮𝗻𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝗱𝗼𝘃𝗲𝘃𝗮 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗹𝗶̀, 𝗽𝗲𝗿𝗰𝗵𝗲́ 𝗲𝗿𝗮 𝘂𝗻 𝘁𝗶𝗿𝗼𝗰𝗶𝗻𝗮𝗻𝘁𝗲. 𝗡𝗼𝗻 𝗲̀ 𝗹𝗮 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗮 𝘃𝗼𝗹𝘁𝗮 𝗰𝗵𝗲 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗼 𝘀𝘂𝗰𝗰𝗲𝗱𝗲 𝗲, 𝘀𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗶 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝘃𝗶𝗲𝗻𝗲, 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗮𝗿𝗮̀ 𝗹'𝘂𝗹𝘁𝗶𝗺𝗮.

La legge vieta che chi è in formazione con un tirocinio svolga attività autonomamente in assenza del tutor dell'azienda ospitante. Eppure non è bastato a evitare la tragedia. Ora il governo intervenga come chiediamo da tanto su questo versante: 𝘃𝗮 𝘃𝗶𝗲𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗶 𝘁𝗶𝗿𝗼𝗰𝗶𝗻𝗮𝗻𝘁𝗶 𝗽𝗼𝘀𝘀𝗮𝗻𝗼 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗶𝗺𝗽𝗶𝗲𝗴𝗮𝘁𝗶 𝗶𝗻 𝗮𝘁𝘁𝗶𝘃𝗶𝘁𝗮̀ 𝗱𝗲𝗳𝗶𝗻𝗶𝘁𝗲 "𝗮 𝗿𝗶𝘀𝗰𝗵𝗶𝗼 𝗺𝗲𝗱𝗶𝗼 𝗲 𝗮𝗹𝘁𝗼".

La morte di un lavoratore è sempre una tragedia ma è ancora più inspiegabile in situazioni come questa, peraltro in un'azienda dove solo qualche giorno fa si era verificato un altro incidente. Sempre un appalto, sempre la stessa storia.

Buon Natale..di speranza
24/12/2024

Buon Natale..di speranza

Indirizzo

Via Della Repubblica N. 68
Foggia
71121

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00

Telefono

+390881351818

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