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CerBelli CerBelli mira a costruire una visione condivisa di comunitá inclusiva valorizzando le differenze

Torna anche quest’anno a Foggia il Disability Pride. Ma di cosa si tratta esattamente?Il Disability Pride nasce dalle pe...
24/08/2026

Torna anche quest’anno a Foggia il Disability Pride. Ma di cosa si tratta esattamente?

Il Disability Pride nasce dalle persone con disabilità, che rivendicano la libertà di occupare lo spazio pubblico con dignità, consapevolezza e orgoglio. Sì, orgoglio, in contrapposizione ad un mondo che abusa del termine “inclusione” ma che nei fatti rinnega.

Pride significa incoraggiare le persone con disabilità a non nascondersi, a non vivere la propria condizione come motivo di vergogna o isolamento.

Rendere visibili i corpi, le storie, i bisogni e i desideri delle persone con disabilità significa contrastare una cultura che troppo spesso le ha rese invisibili o le ha raccontate soltanto attraverso la lente dell’assistenza, della fragilità o dell’emergenza.

Disability Pride è affermare che non accettiamo decisioni prese da altre persone riguardanti le nostre vite senza consultarci. E’ rivendicare il diritto di prendere parola, formulare proposte, denunciare discriminazioni e contribuire alla trasformazione della società, fare da guida al cambiamento.
Far sentire la propria voce non è un gesto individuale, ma un atto politico di cittadinanza.

Disability Pride è riscoprire il senso di appartenenza ad una comunità dinamica, fiera, con una cultura propria. Essere grati per tutti gli attivisti e tutte le attiviste che ci hanno precedutə e lottato per aprire una breccia nell’indifferenza di una Storia che ci ha sistematicamente cancellate.

Se vuoi aiutarci a portare avanti questi principi ecco come puoi fare:

👉 Partecipare e promuovere l’evento in tutti luoghi e in tutti i laghi: manifesta con noi, alleatə sono sempre benvenutə! Seguici su https://www.instagram.com/disabilitypridepuglia/

👉 Per organizzare al meglio gli eventi, considera di fare una donazione a questo link: https://associazione-dis-education.s2.yapla.com/it/campaign-16483/detail/disability-pride-puglia/16483 I fondi serviranno per coprire le spese relative al materiale grafico, striscione, bandiere, service suono e luci.

👉 Hai voglia dare una mano concretamente? Diventa volontariə! Compila il seguente modulo per segnalare la tua disponibilità. https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLScY86NRnOadP9OGwLibvCptRDdsWlNpJLGqKhkbq7qQIiYv7g/viewform

👉 Sei un’organizzazione no profit e hai voglia di farti conoscere? Contattaci su [email protected] o compila il modulo su https://forms.gle/WXpTfB6kraUG7yix8

👉 Sei una persona con disabilità e hai voglia di far sentire la tua voce? Partecipa al momento “open-mic” che vedrà come protagoniste le persone con disabilità. Racconta di un diritto che non ti è stato garantito o senti violato, di discriminazioni o pregiudizi. Racconta come vorresti il cambiamento che porti al reale riconoscimento delle tue legittime aspirazioni. Segnala la tua disponibilità compilando la seconda parte di questo modulo https://forms.gle/WXpTfB6kraUG7yix8

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14/08/2026
"Le parole fanno cose" – missione compiutaIeri, 8 luglio, nel pieno di un caldo che non aiutava nessuno, quasi 90 person...
09/07/2026

"Le parole fanno cose" – missione compiuta
Ieri, 8 luglio, nel pieno di un caldo che non aiutava nessuno, quasi 90 persone si sono iscritte da tutta Italia, Diffondere cultura è in nostro obiettivo e possiamo dire che ieri abbiamo fatto centro. Un segnale che non davamo per scontato.

Il seminario organizzato con Csv Foggia, in collaborazione con Graphema Foggia ed ASD ELPIS , ha ospitato una delle voci più autorevoli della divulgazione linguistica in Italia: Vera Gheno.
Il tema: il potere delle parole nel mondo della disabilità.
Vera Gheno parla di linguaggio ampio. Non "corretto", non "
inclusivo": ampio. E la differenza conta.
Alcuni punti fermi che ci portiamo a casa:
🔹 Un linguaggio ampio è una prospettiva, non una costrizione. Aggiunge, non sostituisce.
🔹 Tiene conto della varietà umana. Vede la differenza come una risorsa, non come un accollo.
🔹 Al centro va messa la persona intera, con diritti, sogni, aspettative. Non l'etichetta diagnostica, che fotografa un solo aspetto e finisce per sostituirsi all'identità.
🔹 Autistico, disabile, handicappato: parole sbagliate , perché tolgono centralità alla persona.
🔹 Anche un concetto come "inclusione" ha un limite: presuppone un gruppo dominante che decide di includere una minoranza. Serve qualcosa di più ampio — la convivenza delle differenze.

Un grazie speciale a Gruppo Asperger Aps, che ha messo a disposizione la piattaforma Zoom permettendo la diretta online del seminario.
Le parole fanno cose. E oggi ne abbiamo la conferma.

✨ Le parole fanno cose. E possono cambiare il modo in cui guardiamo il mondo. ✨Ci sono parole che costruiscono ponti. Pa...
06/07/2026

✨ Le parole fanno cose. E possono cambiare il modo in cui guardiamo il mondo. ✨

Ci sono parole che costruiscono ponti. Parole che accolgono. Parole che feriscono. E parole che possono fare la differenza, soprattutto quando si parla di neurodivergenza.

Per questo CerBelli APS, con il sostegno di CSV Foggia, è felice di invitarti a un appuntamento davvero unico:

🎙 "Le parole fanno cose. Volontariato per la cultura della neurodivergenza"
Ospite d'eccezione sarà Vera Gheno, una delle più autorevoli sociolinguiste italiane, ricercatrice dell'Università di Firenze, già collaboratrice dell'Accademia della Crusca e autrice di numerosi saggi dedicati al linguaggio, alla comunicazione e all'inclusione. Da anni si occupa di raccontare come le parole influenzino il nostro modo di pensare, relazionarci e costruire una società più rispettosa e consapevole.
📅 8 luglio 2026
🕔 Ore 17:00
💻 Online su Zoom
🎟️ Partecipazione gratuita
Sarà un'occasione preziosa per riflettere insieme sul valore del linguaggio e sul suo ruolo nella promozione di una cultura realmente inclusiva della neurodivergenza.
📌 L'evento è realizzato in partnership con ASD ELPIS e Graphema Foggia – Associazione di Grafologia.

💙 Le parole non descrivono soltanto la realtà: la creano. Scegliere quelle giuste significa scegliere il rispetto, la consapevolezza e l'inclusione.

👉 Segna la data e condividi questo evento con chi crede che il cambiamento possa iniziare anche da una parola.

👉 Iscriviti: https://forms.gle/UMofEqqKuDyX89bk7
(il link Zoom arriva via email a chi si iscrive)
Un progetto CerBelli APS — condividi! 💬

23/06/2026

Due anni di attesa: quando la burocrazia nega il diritto al sostegno

“Quando mi sono presentato per prenotare la visita, mi hanno detto che il primo appuntamento disponibile era nel 2027. Pensavo di aver capito male”. A parlare è un padre che chiede di rimanere anonimo per tutelare il proprio figlio. La sua storia, però, è simile a quella di molte altre famiglie che si trovano a fare i conti con tempi d’attesa incompatibili con le esigenze degli studenti che necessitano di sostegno scolastico.
Per ottenere o aggiornare la documentazione necessaria all’assegnazione delle ore di sostegno, le famiglie devono passare attraverso i servizi dell’ASL. Ma oggi il sistema sembra essere arrivato a un punto di forte criticità: le liste d’attesa si allungano fino a due anni e, nel frattempo, i ragazzi rischiano di perdere opportunità educative fondamentali.
Il padre che ha deciso di raccontare la propria esperienza descrive un percorso fatto di rinvii, appuntamenti lontanissimi nel tempo e continue difficoltà burocratiche. “Non stiamo chiedendo un favore, racconta, ma il riconoscimento di un diritto previsto dalla legge. Ogni mese che passa senza una valutazione adeguata è un mese perso per nostro figlio”.
La situazione appare ancora più problematica quando è la scuola a segnalare per la prima volta la necessità di una valutazione specialistica. Tra la segnalazione, l’avvio della pratica, la prenotazione e la visita possono trascorrere anche due anni. Un tempo che, nel caso degli alunni della scuola secondaria di primo grado, coincide praticamente con l’intero ciclo scolastico.
Così può accadere che uno studente completi il percorso delle scuole medie senza riuscire a ottenere il supporto di cui avrebbe avuto bisogno. Solo all’ingresso nella scuola superiore arriva la documentazione aggiornata, quando ormai gli anni trascorsi non possono più essere recuperati.
“Chi trova una strada per accelerare le procedure spesso ottiene risposte in tempi più brevi. Chi segue esclusivamente i canali ordinari, invece, resta bloccato. Per non parlare poi della rigidità dell’Ufficio Scolastico Provinciale (USP) che conosce la situazione e non va incontro alle scuole…”, osserva il genitore. Una situazione che alimenta un senso di profonda ingiustizia e che rischia di creare disparità tra le famiglie.
Il problema non riguarda soltanto la sanità o la scuola considerate separatamente. Riguarda il diritto all’inclusione, il diritto allo studio e la capacità delle istituzioni di garantire pari opportunità a tutti gli studenti, indipendentemente dalle condizioni economiche o dalla capacità delle famiglie di orientarsi in procedure sempre più complesse.
La testimonianza di questo padre anonimo non vuole essere una denuncia individuale, ma un appello alle istituzioni affinché affrontino una criticità che sta assumendo dimensioni sempre più preoccupanti. Perché dietro ogni pratica in attesa non c’è un fascicolo da smaltire, ma un ragazzo che sta crescendo e che ha bisogno di risposte oggi, non tra due anni.

Una situazione che ha del paradossale 😔
23/06/2026

Una situazione che ha del paradossale 😔

“Quando mi sono presentato per prenotare la visita, mi hanno detto che il primo appuntamento disponibile era nel 2027. Pensavo di aver capito male”. A parlare è un padre che chiede di rimanere anon…

Un occasione da non perdere.Da anni noi di CerBelli sosteniamo il metodo analogico che è un metodo naturale di apprender...
22/06/2026

Un occasione da non perdere.
Da anni noi di CerBelli sosteniamo il metodo analogico che è un metodo naturale di apprendere

Si sono conclusi i quattro laboratori realizzati dalla nostra associazione nell'ambito del progetto "Foggia Città che Le...
18/06/2026

Si sono conclusi i quattro laboratori realizzati dalla nostra associazione nell'ambito del progetto "Foggia Città che Legge", un'esperienza ricca di scoperte, creatività e partecipazione.

Abbiamo animato gli spazi della meravigliose biblioteche parrocchiali BiblioVita, BiblioVoce, BiblioCep e BiblioPace trasformando la lettura in un'occasione di gioco, apprendimento e crescita condivisa.

Dal calcolo mentale al volo, passando per le storie della simpatica lu**ca "dammi fretta non c'è fretta" passando dal libro "di che colore è un bacio" e "Il Prato di Tulet", ogni incontro è stato un viaggio tra racconti, emozioni, fantasia e laboratori esperienziali.

Abbiamo proposto attività stimolanti, inclusive e profondamente creative, pensate per valorizzare le capacità di ogni bambino e favorire la partecipazione di tutti.

Portiamo con noi sorrisi, curiosità, nuove scoperte e la consapevolezza che leggere insieme significa costruire comunità, immaginazione e futuro.

Grazie a tutte le socie e volontarie di CerBelli che hanno reso possibile questa meravigliosa avventura. Alla prossima storia da vivere insieme! 📚✨

❤️
18/06/2026

❤️

Indirizzo

V.le Degli Aviatori 126
Foggia
71122

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