13/10/2022
L’Italia è un Paese Meraviglioso, ma piuttosto che “rispettarlo” ed esserne “orgogliosi”, siamo noi Italiani che non la rispettiamo e non la difendiamo con i nostri comportamenti.
A tutti i livelli siamo sempre critici contro chi ci governa, dimenticando che siamo sempre noi a delegare a rappresentarci con il nostro “voto”. Ed esaltiamo chi ci promette un posto di lavoro senza alcun diritto, chi ci fa vincere un appalto in barba agli altri partecipanti, chi costruisce con noi comitati d’affari di fatto con utilizzo di prestanome e/o familiari; con effetto domino il “nostro” rappresentante si guadagna una pletora di consensi e diventa un “portatore” di voti, diventa un “politico” valido.
Ma noi contestiamo e siamo stufi, immediatamente pronti a condannare il malvezzo di parte dei rappresentanti politici! ma chi sono i primi critici? Bè la levata di scudi avviene prontamente dai rappresentanti sindacali, dai comitati a difesa dei consumatori, dalle associazioni di rappresentanza imprenditoriali. Tutti soggetti che dovrebbero avere un’etica e una democraticità nella scelta dei loro rappresentanti, che possa essere anche di esempio alla politica e non solo. Tale indipendenza democratica sarebbe la vera leva per essere giusto stimolo, monito e a guardia severa dei nostri amministratori! Ma purtroppo ormai quasi sempre sono la stessa rappresentazione e forse peggiore della politica: perché tutti i rappresentanti cercano un “posto al sole” per guadagnarsi un posto di lavoro per un loro congiunto, per un amico particolare, un ingresso in gruppo di affari, per diventare “soci” nei comitati di affari della politica stessa.
Quel che è successo in Confcommercio Foggia il 24 settembre, è una vergogna unica. Contravvenendo a tutte le regole che disciplinano una qualsiasi Assemblea, anche di Condominio, si è consumata una farsa che ha visto attori spregiudicati oltre ogni limite e spettatori increduli di partecipare ad una “truffa” ai loro danni; si perché gli spettatori avevano pagato il biglietto, e caramente, ma sono stati tenuti fuori il “teatro” mentre la rappresentazione cominciava e si consumava con i protagonisti, pseudo grandi imprenditori, o come uno dei protagonisti ripete “prenditori” (riferito a lui stesso?) che inscenavano uno degli spettacoli più indegni di una Associazione Gloriosa, e il vanesio eletto bearsi del suo “momento”, paradossalmente conquistato grazie a chi era riuscito “legalmente” a buttar fuori il suo predecessore, sempre guardato a vista dal “suo” past president….di un'altra vita, entrambi volti conosciuti in altre stanze, non sicuramente in Via Miranda!
Ci riempiamo la bocca tutti di parole nobili, trasparenza, democrazia e legalità, ma pur di perseguire un’ambizione sfrenata e/o peggio, far parte di un comitato di affari, calpestiamo gli insegnamenti dei nostri padri e forniamo il peggiore esempio di società ai nostri figli!
Ma io continuo a sperare, continuo a pensare che sia possibile invertire questa discesa inesorabile verso il baratro più oscuro!