COSPE onlus

COSPE onlus COSPE nasce nel 1983 ed è un’associazione privata, laica e senza scopo di lucro. Il cambiamento è possibile. Insieme a te.
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Le realtà con cui abbiamo intrecciato relazioni nel corso del nostro lavoro sono il cuore pulsante di COSPE. È grazie al...
04/09/2026

Le realtà con cui abbiamo intrecciato relazioni nel corso del nostro lavoro sono il cuore pulsante di COSPE. È grazie alla loro fiducia, al loro impegno e al cammino condiviso che possiamo continuare a generare cambiamento, insieme.

Leggi il nostro Bilancio Sociale per conoscere i risultati raggiunti e scoprire l’impatto concreto del lavoro di COSPE.

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Il nostro lavoro nei prossimi anni si articolerà su due ambiti strategici: la giustizia climatica, economica e sociale, ...
03/09/2026

Il nostro lavoro nei prossimi anni si articolerà su due ambiti strategici: la giustizia climatica, economica e sociale, e la promozione dell’equità, delle libertà e dei diritti fondamentali.

Continueremo a farlo a partire dal radicamento nei territori e l’impegno su diritti, giustizia, femminismi e antirazzismo, lavorando al fianco della società civile per facilitare il cambiamento, mettendo in discussione i modelli neocoloniali e patriarcali e sostenendo le capacità rigenerative dei territori e delle comunità.

Sfoglia online il nostro Bilancio Sociale 2025, un racconto per mettere in luce la professionalità e la trasparenza dell’operato di COSPE.

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31/08/2026

Carenza di igiene, ambienti squallidi e degradanti, assenza assoluta di attenzione rispetto tema della salute mentale, totale incomprensione, da parte delle persone trattenute, del contesto e della condizione nelle quali vengono costretti: questi, sono soltanto alcuni dei punti che Souleyman, mediatore linguistico - culturale di un Camper per i Diritti MEDU di Firenze, riporta dagli estratti di testimonianze raccolte durante le visite nei due CPR di Gradisca d’Isonzo (Gorizia) e Ponte Galeria (Roma) per il monitoraggio TAI (Tavolo Asilo e Immigrazione) 2025.

Condividi per contribuire a far conoscere ciò che accade nei CPR.

Questo contenuto fa parte della Campagna: Privatə della libertà: No Ai CPR, del Tavolo Migrazioni Firenze, un gruppo di cui anche COSPE fa parte, che è composto da tantissime associazioni e realtà del terzo settore della provincia fiorentina unite nello scopo di contestare fermamente l’apertura di nuovi Centri, sia in Toscana che in altri luoghi d’Italia.

Anelli Mancanti| Arci Firenze| Associazione Studi Giuridici Immigrazione | ASIRI | Cat Cooperativa Sociale | CGIL Firenze | Florence Must Act| LiMo - Linguaggi in Movimento | MEDU - Medici per i Diritti Umani | Nosotras APS | Oxfam Italia| Associazione Progetto Arcobaleno

Cosa significa, in pratica, dover scegliere tra curarsi e prendersi cura della propria salute sessuale?A Sédhiou, in Sen...
29/08/2026

Cosa significa, in pratica, dover scegliere tra curarsi e prendersi cura della propria salute sessuale?

A Sédhiou, in Senegal, chi vive con l'HIV deve spesso rivolgersi a uno sportello per curare l'HIV e a un altro, separato, per la contraccezione, la prevenzione o l'assistenza in gravidanza.

Il progetto FAIES lavora per cambiare questo, integrando i due servizi in un unico percorso più semplice da seguire.

Grazie alla collaborazione tra le Direzioni Regionali della Sanità di Sédhiou e Ziguinchor, il Centro di Salute Globale - Regione Toscanae COSPE, è stato avviato un processo per costruire procedure più vicine ai bisogni reali delle persone.

Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo - Ufficio di Dakar

Ogni clic, ogni commento, ogni conversazione contribuisce a plasmare il mondo digitale che tutti abitiamo.Gli spazi digi...
27/08/2026

Ogni clic, ogni commento, ogni conversazione contribuisce a plasmare il mondo digitale che tutti abitiamo.

Gli spazi digitali, soprattutto per le persone giovani, non sono più solo luoghi in cui connettersi: sono i posti in cui si scambiano idee, si costruiscono comunità e dove può avere inizio il cambiamento sociale. Ma la partecipazione può esserci solo quando tuttɜ si sentono al sicuro, rispettatɜ e liberɜ di esprimere la propria opinione.

Rivendicare gli spazi digitali significa opporsi all’odio, alla disinformazione e all’esclusione, creando comunità online in cui il dialogo, la fiducia e l’inclusione siano al primo posto.

💬 Qual è un’azione che tuttɜ noi possiamo intraprendere per rendere gli spazi digitali più rispettosi e inclusivi?

ln Italia l'accesso alla procreazione medicalmente assistita (PMA) è un diritto riservato esclusivamente alle donne spos...
25/08/2026

ln Italia l'accesso alla procreazione medicalmente assistita (PMA) è un diritto riservato esclusivamente alle donne sposate o conviventi con un uomo.

COSPE sostiene la proposta di legge promossa dall' Associazione Luca Coscioni per garantire l’accesso alla procreazione medicalmente assistita anche alle donne single e alle coppie di donne. La genitorialità non deve essere un privilegio.

✍ Le firme raccolte sono già oltre 37.000, firma anche tu per raggiungere le 50.000 firme necessarie a portare la proposta in Parlamento. Link diretto nel primo commento.

23/08/2026

🇮🇹 ​Oggi, 23 agosto, è la Giornata internazionale per il ricordo della tratta delle persone schiavizzate e della sua abolizione. La data ricorda la rivolta degli uomini e delle donne schiavizzate a Saint-Domingue (attuale Haiti) nella notte tra il 22 e il 23 agosto 1791: uno degli eventi che aprirono la strada alla fine della tratta transatlantica degli schiavizzatɜ.

Selma dos Santos Dealdina Mbaye, attivista quilombola della CONAQ (Coordenação Nacional de Articulação das Comunidades Negras Rurais Quilombolas), riflette su ciò che quella storia ha lasciato: popoli separati, identità e cognomi cancellati, e la difficoltà, per gran parte della diaspora, di sapere da quale parte dell'Africa proviene.

Il razzismo di oggi è una conseguenza diretta di quella storia, e affrontarlo è un impegno quotidiano che riguarda tutte e tutti.

🇪🇸​ 23 de agosto – Día Internacional del Recuerdo de la Trata de personas esclavizadas y de su Abolición.

La fecha recuerda la rebelión de los hombres y las mujeres esclavizadas en Saint-Domingue, en la noche del 22 al 23 de agosto de 1791: uno de los acontecimientos que abrieron el camino hacia el fin de la trata transatlántica de personas esclavizadas.

Selma dos Santos Dealdina Mbaye, activista quilombola de la CONAQ (Coordenação Nacional de Articulação das Comunidades Negras Rurais Quilombolas), reflexiona sobre lo que esa historia dejó: pueblos separados, identidades y apellidos borrados, y la dificultad, para gran parte de la diáspora, de saber de qué parte de África proviene.

El racismo de hoy es una consecuencia directa de esa historia, y enfrentarlo es un compromiso diario que nos concierne a todas y todos.

🇵🇹​ 23 de agosto – Dia Internacional da Memória do Tráfico de Escravizados e da sua Abolição

A data lembra a revolta dos homens e das mulheres escravizadas em Santo Domingo, na noite entre 22 e 23 de agosto de 1791: um dos acontecimentos que abriram caminho para o fim do tráfico transatlântico de pessoas escravizadas.

Selma dos Santos Dealdina Mbaye, ativista quilombola da CONAQ (Coordenação Nacional de Articulação das Comunidades Negras Rurais Quilombolas), reflete sobre o que essa história deixou: povos separados, identidades e sobrenomes apagados, e a dificuldade, para grande parte da diáspora, de saber de que parte da África provém.

O racismo de hoje é uma consequência direta dessa história, e enfrentá-lo é um compromisso diário que diz respeito a todas e todos.

22/08/2026

Quanto conosciamo davvero il suolo che coltiviamo?

In Ecuador, la salute della terra si misura in base a quanto è viva sotto la superficie.

Nell'ambito del progetto Sustain Ande, agricoltori e tecnici si sono ritrovati sul campo per osservare i suoli e capire insieme come renderli più ricchi e capaci di rigenerarsi.

Guardare la terra con attenzione, lavorare con la natura invece che contro di essa: è questa l'agroecologia che Caritas Italiana, Cáritas Ecuador, Fundación SEDAL e COSPE stanno costruendo passo dopo passo.

🌍 Crisi climatica, difesa della terra, dell'acqua e delle sementi sono state al centro del Forum Sociale Mondiale di Cot...
21/08/2026

🌍 Crisi climatica, difesa della terra, dell'acqua e delle sementi sono state al centro del Forum Sociale Mondiale di Cotonou (Benin) che ha riunito i movimenti sociali, le associazioni e le organizzazioni della società civile da oltre 100 paesi.

Il Forum ha mostrato la forza e la maturità raggiunte dai movimenti sociali e dalle organizzazioni della società civile africana nel costruire una Convergenza attorno alla difesa delle risorse.

Le alternative esistono già nei territori e nelle relazioni fondate sul protagonismo delle comunità, sulla sovranità dei popoli e sulla capacità di decostruire insieme i rapporti di potere ed elaborare risposte alle crisi.

Come Coalizione Azione Terrae - di cui COSPE fa parte - abbiamo preso parte alla XVII^ edizione del Forum Sociale Mondiale (4-8 agosto 2026). Leggi di più per approfondire ⤵

🌍 Forum Sociale Mondiale di Cotonou: si è chiuso l'incontro, ma continua l'impegno per "un altro mondo possibile".
L'8 agosto si è concluso il World Social Forum, che ha visto Azione TerrAE rappresentata da Paola de Meo di Terra Nuova e Achille Yotto Tepa, di Mani Tese ETS Benin.

Temi principali sono stati:
🌱 Terra, acqua e sementi. Il Forum ha celebrato i 10 anni della "Convergenza contro gli accaparramenti", che unisce organizzazioni contadine, di pastori, pescatori e movimenti sociali in una piattaforma comune, dal locale al globale.

💰 Debito definto "illegittimo", che limita le scelte dei governi africani e alimenta politiche di dipendenza.

🚶Migrazioni: denunciate la disumanizzazione e la strumentalizzazione politica di chi cerca sicurezza e condizioni di vita migliori.

🤝 Decolonizzare la cooperazione, ossia riconoscere che esistono conoscenze e proposte capaci di rispondere alle crisi, senza sostituirsi ai movimenti, ma rafforzandoli.

Leggi l'articolo completo qui 👉 https://azioneterrae.com/forum-sociale-mondiale-di-cotonou-concluso-lincontro-prosegue-limpegno-per-un-altro-mondo-possibile/

è formata da ACRA , Agroecology Europe, Deafal ONG, Mani Tese ETS, Rete Semi Rurali ETS, CISV, COSPE onlus, Terra Nuova, LVIA

Sono passati 5 anni dalla “presa di Kabul” da parte dei talebani in Afghanistan. Dopo l’iniziale indignazione internazio...
15/08/2026

Sono passati 5 anni dalla “presa di Kabul” da parte dei talebani in Afghanistan. Dopo l’iniziale indignazione internazionale, su questo paese è calato un silenzio che oggi possiamo definire complicità.

E nel silenzio e nella complicità vengono approvate leggi aberranti e discriminatorie che violano il diritto internazionale dei diritti umani e in particolare i diritti delle donne, smantellando anche quei meccanismi giuridici e istituzionali formali che garantivano una cornice di legalità.

Dopo l’arrivo dei talebani avevamo chiesto corridoi umanitari sicuri per far uscire dal paese gli attivisti e le attiviste ancora a rischio di vita, ma oggi a 5 anni da loro insediamento, vediamo che l’intera popolazione è a rischio.

La comunità internazionale deve allora smettere di essere complice e farsi sentire, fare pressione sul governo talebano, chiedere il ripristino di leggi democratiche e il riconoscimento dei diritti delle donne afghane. Non trattarci per i rimpatri, come fa l’Italia.

Dal 2021, secondo i report delle Nazioni Unite, sui 470 i decreti emanati dal governo talebano, 79 sono rivolti specificamente contro donne e ragazze. L’ultimo in termini di tempo è del 14 maggio 2026, il “Codice sulla separazione giudiziale dei coniugi”. Un testo estremamente lesivo della dignità delle donne, si legittimano i matrimoni combinati fin dall’infanzia, normalizzando di fatto i matrimoni precoci, si annulla il concetto di consenso, si rende praticamente impossibile la separazione da parte delle donne e si riduce la possibilità di denunciare o anche semplicemente di definire la violenza domestica (le donne devono provare di essere state picchiate con lividi e contusioni evidenti, ma allo stesso tempo non possono andare all’ospedale da sole).

Quello che temevamo è dunque accaduto: la società civile afghana tutta è oggi schiacciata da leggi che variano a seconda dell’appartenenza sociale (i ricchi e i religiosi di fatto non vengono puniti), il dissenso politico è punito con frustate e carcere, e milioni di donne stanno progressivamente sparendo dallo spazio pubblico e civile: non possono studiare, non possono lavorare, non possono uscire da sole per strada, non possono decidere chi sposare.

In questo scenario apocalittico COSPE continua a sostenere l’associazione Hawca - Humanitarian Assistance for the Women and Children of Afghanistan che con coraggio e determinazione continua a lavorare organizzando seminari, workshop, incontri, e a fornire sostegno psicologico e sanitario per donne e bambine di Kabul.

Non dimentichiamoci delle donne e delle bambine afghane. DONA ORA! https://donazione.cospe.org/page/FUNLQWSWJLE

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📷n.3 Mohammad Husaini e n.4 Mr. Great Heart / Unsplash

Indirizzo

Via Scipio Slataper, 10
Florence
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Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
14:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 13:00
14:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 13:00
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Giovedì 09:00 - 13:00
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Venerdì 09:00 - 13:00
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Telefono

+39055473556

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