10/10/2026
Sono passati due mesi esatti da quando, lo scorso 10 agosto 2026, un terremoto di magnitudo 7.4 ha colpito la Colombia. Ad oggi sono oltre 220 le morti accertate, più di 700 le persone ferite e almeno 3.000 le persone disperse.
Pur tra mille difficoltà, le organizzazioni della società civile e i collettivi giovanili si sono mobilitati nella Valle del Cauca, nel Chocó e nell’Eje per allestire punti di raccolta e di assistenza umanitaria in città come Cali, Buenaventura e Quibdó.
Un esempio concreto di primo intervento è arrivato attraverso azioni di bioedilizia, per offrire un rifugio sicuro e dignitoso, attraverso strutture leggere, pieghevoli e pratiche da utilizzare come abitazione, cucina o spazio sicuro per bambini e anziani.
Come sottolinea Camila Penagos, del collettivo Cali Biodiverso: «Più che limitarci a realizzare le iurte e a mettere un tetto, si tratta di capire come tutto questo possa aiutarci anche a costruire la società, a creare reti e avviare un nuovo dialogo».
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📷 Foto n.1/4 fotografo Jaime Gómez IG: