Associazione Ucraina - Firenze "Lilea" Onlus

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Associazione Ucraina - Firenze "Lilea" Onlus LILEA è un'Associazione Italo-Ucraina con sede a Firenze. Sviluppiamo ponti tra Italia e Ucraina. Facciamo rete.
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Fondata nel 2015 come Onlus, dal 2024 è registrata al Runts come APS. Lavoriamo incessantemente per la Libertà e la Prosperità dell'Ucraina!

21/10/2026

🚑 QUESTA AMBULANZA DEVE ARRIVARE IN UCRAINA. AIUTATECI A FARLA PARTIRE! 🇺🇦
Quella che vedete nel video è la prossima ambulanza che LILEA vuole inviare in Ucraina.
Il nostro obiettivo è farla partire entro la prima metà di novembre. E per riuscirci abbiamo bisogno, ancora una volta, dell’aiuto di tutti voi.
In Ucraina un’ambulanza non è semplicemente un mezzo di trasporto.
È la possibilità di raggiungere chi ha bisogno.
Di evacuare una persona ferita.
Di portare qualcuno in ospedale.
Di salvare una vita.
In questi anni, grazie alla generosità di tantissime persone, siamo riusciti a trasformare le donazioni ricevute in ambulanze, mezzi, generatori e aiuti concreti arrivati realmente in Ucraina.
Adesso abbiamo davanti un nuovo obiettivo.
🚑 Questa ambulanza deve partire. E vogliamo farla arrivare in Ucraina entro la prima metà di novembre.
Anche una piccola donazione conta.
5, 10, 20 euro, insieme a quelli di tante altre persone, possono portarci al traguardo.
E se non potete donare, aiutateci a condividere questo appello. Fatelo arrivare ad amici, colleghi, aziende e a chiunque voglia trasformare la propria solidarietà in un aiuto concreto.
💙💛 Insieme possiamo farla partire.
💓 COME DONARE
Per donazioni con bonifico bancario:
Banca MPS
IBAN: IT 11 X 01030 02818 000000677579
Intestatario: UCRAINA - ITALIA LILEA APS
Per donazioni con carta di credito, bancomat o PayPal - link nel primo commento
Per donazioni con Satispay: Codice Negozio: UCRAINA - ITALIA LILEA APS
Per donazioni con Buy Me a Coffee: link nel secondo commento

🚑🇺🇦 Un’altra ambulanza. Un altro viaggio verso l’Ucraina. Altre vite da proteggere.

Donate.
Condividete.
Aiutateci a farla partire. 💙💛


🇺🇦

18/10/2026

🇺🇦 LA NOSTRA JEEP È ARRIVATA IN UCRAINA! 💙💛
Un altro progetto diventa realtà. Un altro mezzo partito dall’Italia è arrivato dove oggi può essere davvero utile.
🚙 La jeep acquistata da LILEA grazie al generoso contributo di è finalmente in Ucraina.
Dopo un breve controllo tecnico e la preparazione necessaria, il mezzo sarà operativo e verrà utilizzato a supporto della difesa e della protezione del popolo ucraino, là dove ogni veicolo può fare concretamente la differenza.
A Kostantin Zavinovski va il nostro grazie più grande per aver reso possibile questo acquisto. E grazie, come sempre, a tutte le persone che ci aiutano, sostengono i nostri progetti e credono nel valore delle azioni concrete.
Perché ogni volta che un mezzo arriva in Ucraina sappiamo che dietro ci sono tante mani, tanta solidarietà e soprattutto una scelta: non rimanere indifferenti.
🚑 E noi non ci fermiamo.
Abbiamo già avviato una nuova raccolta fondi per acquistare e inviare un’altra ambulanza in Ucraina.
Abbiamo bisogno ancora una volta del vostro aiuto. ( Link e Iban nel primo commento)
💙💛 Donate. Condividete la raccolta. Parlatene con amici, colleghi e aziende.
Anche un piccolo contributo, insieme agli altri, può trasformarsi in qualcosa di molto grande: un mezzo che soccorre, evacua e salva vite.
🇮🇹🤝🇺🇦 Dall’Italia all’Ucraina: trasformiamo la solidarietà in aiuto concreto.
LILEA APS
Progetti concreti. Aiuto reale.
🇺🇦



17/10/2026

«SE NON IO, CHI?» — una storia che merita di essere conosciuta e ricordata 🇺🇦
Ci sono libri che raccontano una storia. E ci sono storie che ci costringono a porci delle domande.
Durante la presentazione del libro “Se non io, chi?” di Stefano Bufi, abbiamo parlato di Edvard, un giovane svedese che avrebbe potuto continuare la propria vita, il proprio lavoro, i propri progetti.
L'Ucraina non era il suo Paese.
Quella non era, apparentemente, la sua guerra.
Eppure, davanti all'ingiustizia, Edvard ha sentito di non poter semplicemente voltarsi dall'altra parte.
Ed è forse proprio questo l'aspetto della sua storia che ci colpisce di più.
Edvard non era ucraino, ma ha riconosciuto nella libertà di un altro popolo qualcosa che riguardava anche lui.
Libertà, dignità umana, giustizia, solidarietà, rispetto del diritto: sono i valori sui quali abbiamo costruito l'Europa. Ma questi valori acquistano un significato vero quando smettono di essere soltanto parole e diventano scelte, responsabilità, azioni.
La storia di Edvard parla di tutto questo.
E parla anche di umanità.
Per questo ringraziamo Stefano Bufi per aver scelto di raccontarla e tutti coloro che hanno partecipato a questa serata insieme a LILEA.
📖 Vi invitiamo a leggere “Se non io, chi?”.
Per conoscere Edvard. Per comprendere la sua scelta. Per non dimenticarla.
Perché Edvard non è stato l'unico.
Ci sono tante persone come lui. Persone provenienti da Paesi diversi, con vite, famiglie e sogni diversi, che davanti alla sofferenza di un altro popolo hanno scelto di non rimanere indifferenti.
Forse non conosceremo mai tutti i loro nomi.
Ma le storie che possiamo conoscere abbiamo il dovere di raccontarle, custodirle e ricordarle.
Perché dietro ogni nome c'è una persona.
Dietro ogni scelta c'è una storia.
E dietro ogni storia come quella di Edvard c'è una domanda che, prima o poi, riguarda ciascuno di noi:
«Se non io, chi?»
💙💛 Leggiamo queste storie. Raccontiamole. Ricordiamole.




"Piedi freddi" di Francesca Melandri - Bompiani EditoriLINK: https://www.amazon.it/Piedi-freddi-Francesca-Melandri-ebook...
15/10/2026

"Piedi freddi" di Francesca Melandri - Bompiani Editori

LINK: https://www.amazon.it/Piedi-freddi-Francesca-Melandri-ebook/dp/B0DC6Q3GBH/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&dib=eyJ2IjoiMSJ9.LwGYuMFsIS4tbURAKFj6zuN4colXUHElRE5qyACj5ZdbfWBjVTnGia9ZPkQIeQpxuTzIi8yIf57GvYZd6pC-bOLEX2sQxy07PZ1NuOjxN-a57h6z7LkuwkZBKMIQyUKWL4fdI8p2bMOM6vG8su0fi4TvVTyZvBicx2V1hFsanoPtIbOd8O1kymE51QLE4D8n7rh-U1n5VidAbh3EP7dLI5Eny9_vTixXsCXZJ-9OkqYlPWZhTU8vr0fb3HL9ZekIhj0_efUZEQPw_PUC0T1Sj-8rwV5uh3NoBrxkaOVAdpY.G0dnb23Mpns11aWLlLoQultEb74WS84J-gpiuCys-qY&dib_tag=se&keywords=piedi+freddi+melandri&qid=1792053819&sr=8-1

Questo libro è per noi, nati e cresciuti nella pace. Per noi, che stiamo al sicuro nelle nostre tiepide case e guardiamo la guerra attraverso gli schermi degli smartphone. È stato proprio di fronte alle prime immagini dell'invasione russa dell'Ucraina all'inizio del 2022 che Francesca Melandri ha cominciato a collegare quegli eventi ad altri più lontani nel tempo: i luoghi dove la guerra tra eserciti stava rientrando in Europa per la prima volta dopo ottant'anni sono gli stessi che hanno segnato per sempre la vita di suo padre e di decine di migliaia di nostri padri e nonni, tra il 1942 e il 1943, durante la ritirata di Russia. Anche per merito di un paio di valenki, le sovrascarpe di feltro che impedirono ai suoi piedi di congelarsi, Franco Melandri fu uno dei fortunati che dalle steppe ucraine riuscirono a tornare; e nella lunga vita che ebbe in sorte in tempo di pace cercò più volte di raccontare la immane tragedia a cui aveva preso parte. In questo libro le sue parole risuonano, ma soprattutto a parlarci sono i suoi silenzi, le opacità di un uomo che come tanti altri della sua generazione si trovò a combattere dalla parte sbagliata. Questo romanzo è così al tempo stesso il viaggio di una scrittrice alla ricerca della verità di un padre e una meditazione sulla guerra che oggi torna a lambire l'Europa, imponendoci di riflettere su cosa significa davvero la parola "pace".
Muovendosi indietro e avanti nel tempo Francesca Melandri scopre ricordi rimasti sepolti sotto la neve, li collega a fatti e volti del presente e scava nelle nostre coscienze con la forza della letteratura. Piedi freddi è un libro di alto valore civile, che nel raccontarci due guerre ci racconta ogni guerra, nel ripercorrere il destino di un uomo delinea quello dell'umanità intera, nel rievocare emozioni non rinuncia a ragionare, a voler capire, a trovare il coraggio per prendere posizione.

"Navalny contro Putin: Veleni, intrighi e corruzione. La sfida per il futuro della Russia" di Anna Zafesova - Paesi Ediz...
15/10/2026

"Navalny contro Putin: Veleni, intrighi e corruzione. La sfida per il futuro della Russia" di Anna Zafesova - Paesi Edizioni

LINK: https://www.amazon.it/Navalny-contro-Putin-intrighi-corruzione-ebook/dp/B095XDSV1D/ref=sr_1_3?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&crid=38FX3JTXWPZ1Q&dib=eyJ2IjoiMSJ9.0sKBNydXK8n0cdbOaOkJ-cbUV5bJ58LGrQnRWjnC_A2FFA-bDTo5-_HVU6oBi3HLRXfAwUUKFZoYcRpp6qpv8kwUEXWRneNuG7HqtybS8Gv-IaeCdOS5-sOzpBb6wlD_h0RTJ1uWdMRGB5ErhTp35C-6wVViV8wlhfbSWfzSBbM.CKDDCkyPuStQVr2LSighwVX5ovKU9RjLcLKV6-23A94&dib_tag=se&keywords=zafesova&qid=1792045928&sprefix=zafesova%2Caps%2C158&sr=8-3

L'inizio della fine della Russia di Putin comincia il 20 agosto 2020, quando Alexey Navalny sviene su un aereo che lo sta riportando a Mosca da un tour elettorale in Siberia. È stato avvelenato da un agente nervino uscito dai laboratori militari sovietici, il Novichok. Ma sopravvive, e questo cambia tutto. Putin e Navalny sono così i due protagonisti di uno scontro politico - ma anche una battaglia culturale e un conflitto generazionale - che trent'anni dopo la fine dell'Urss torna a riproporre i dilemmi che il conservatorismo post-traumatico di Putin sembrava aver ormai rimosso: la libertà, la democrazia, la prospettiva di una Russia che sogna un futuro europeo, invece di un passato che oggi rende Mosca il faro dei reazionari e dei sovranisti di tutto il mondo.

"Pietroburgo: Dagli assassini degli Zar al cuoco di Putin" di Anna Zafesova - Paesi EdizioniLINK: https://www.amazon.it/...
15/10/2026

"Pietroburgo: Dagli assassini degli Zar al cuoco di Putin" di Anna Zafesova - Paesi Edizioni

LINK: https://www.amazon.it/Pietroburgo-Dagli-assassini-degli-cuoco-ebook/dp/B0F1CYF72D/ref=sr_1_2?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&crid=38FX3JTXWPZ1Q&dib=eyJ2IjoiMSJ9.0sKBNydXK8n0cdbOaOkJ-cbUV5bJ58LGrQnRWjnC_A2FFA-bDTo5-_HVU6oBi3HLRXfAwUUKFZoYcRpp6qpv8kwUEXWRneNuG7HqtybS8Gv-IaeCdOS5-sOzpBb6wlD_h0RTJ1uWdMRGB5ErhTp35C-6wVViV8wlhfbSWfzSBbM.CKDDCkyPuStQVr2LSighwVX5ovKU9RjLcLKV6-23A94&dib_tag=se&keywords=zafesova&qid=1792045928&sprefix=zafesova%2Caps%2C158&sr=8-2

Lenin e Pietro I, Nicola II e Zhdanov, Putin e Rasputin, Diderot e Cagliostro, Dostojevskij e Dovlatov, Potiomkin e Prigozhin, navigatori, rivoluzionari, scienziati e avventurieri, poeti e generali, sovrani e favoriti, riformatori e golpisti, ballerini e bombaroli, architetti e spie, santi e guru del rock, filosofi e banditi: la lista dei personaggi che hanno reso celebre la capitale degli zar, dei bolscevichi e degli oligarchi putiniani è sterminata. Anna Zafesova ci accompagna in un viaggio letterario unico nella Piter meno battuta dalle pagine di storia.

"Russia l'impero che non sa morire: Il passato di Mosca, il futuro di Kyiv" di Anna Zafesova - Rizzoli EditoreLINK: http...
15/10/2026

"Russia l'impero che non sa morire: Il passato di Mosca, il futuro di Kyiv" di Anna Zafesova - Rizzoli Editore

LINK: https://www.amazon.it/Russia-limpero-che-non-morire-ebook/dp/B0F62FYJX7/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&crid=38FX3JTXWPZ1Q&dib=eyJ2IjoiMSJ9.0sKBNydXK8n0cdbOaOkJ-cbUV5bJ58LGrQnRWjnC_A2FFA-bDTo5-_HVU6oBi3HLRXfAwUUKFZoYcRpp6qpv8kwUEXWRneNuG7HqtybS8Gv-IaeCdOS5-sOzpBb6wlD_h0RTJ1uWdMRGB5ErhTp35C-6wVViV8wlhfbSWfzSBbM.CKDDCkyPuStQVr2LSighwVX5ovKU9RjLcLKV6-23A94&dib_tag=se&keywords=zafesova&qid=1792045928&sprefix=zafesova%2Caps%2C158&sr=8-1

«A guardarla da fuori sembra che la Russia sia cambiata troppo poco, ma i russi credono che sia cambiata eccessivamente, anche perché prima era rimasta immutata per decenni.» Con queste parole cominciava un libro di Anna Zafesova pubblicato esattamente vent'anni fa. Era un'altra fase storica, se è vero come è vero che gli ultimi decenni sono stati scenario di un'accelerazione del mutamento politico, sociale e tecnologico che ha coinvolto il mondo intero. È il future shock su cui questo libro si concentra: per capire «la testa» dei russi di oggi, per indagare le dinamiche di potere attive nel regime di Putin, per spiegare come l'aggressione all'Ucraina del 2022 ha reso ancora più evidente «la sete di passato di un Paese che non vede un futuro». Sulla linea di questa dicotomia Zafesova insiste, indicando nella biforcazione storica degli anni Novanta il momento sliding doors: la narrazione putiniana, per certi versi rassicurante, della restaurazione della potenza sovietica (senza reali assunzioni di responsabilità rispetto a settant'anni di dittatura), opposta a quella ucraina, capace di dare le «colpe» al passato coloniale e cementare dal basso un'identità nazionale cresciuta nel tempo per contrasto a Mosca e per affinità al sogno europeo. «Nessuno possedeva il manualetto di istruzioni per la costruzione di una nazione post-sovietica» scrive Zafesova, eppure l'Ucraina è riuscita in questo processo ben prima dello scoppio della guerra. E ha già vinto una battaglia per la propria esistenza che quindi non si svolge solo sul campo, ma sul piano dell'autonarrazione, del rapporto con la verità, della reale possibilità di autodeterminazione dei due popoli.

"Filosofi e tiranni" di Giorgio Arfaras - Paesi EdizioniLINK: https://www.amazon.it/Filosofi-tiranni-Giorgio-Arfaras/dp/...
15/10/2026

"Filosofi e tiranni" di Giorgio Arfaras - Paesi Edizioni

LINK: https://www.amazon.it/Filosofi-tiranni-Giorgio-Arfaras/dp/B0DGR9QBVX/ref=sr_1_3?crid=7CZ3FFYMUDLG&dib=eyJ2IjoiMSJ9.eqkSSvgODcmzm_MguL751gprQKASB0GyAHdCVmeMZTiQ2A4vrrlXijHXVK9UwgsoaBL0JZLeOEVk2KWph4DV0yJvnA_C8ZbInsBT-oTH-ZnpXLvK02T3ROAVMGAQxpHQmv3fuD9ukP1yqhOVz-t3WcSjwmLWKX2l1pLmf_-mi3w.avHWSaZZE_d2ENJfi1mfkaNKbSG5Ox-NpYwutZhK7AU&dib_tag=se&keywords=arfaras+giorgio&qid=1792045760&sprefix=arfara%2Caps%2C144&sr=8-3

Il travolgente dominio dell'Occidente è come noto all'origine della trasformazione politica, culturale, linguistica, economica e sociale dell'intero pianeta. Quasi ovunque lo Stato nazionale ― il prodotto della evoluzione interna dell'Europa ― è diventato il pilastro della vita politica e ha via via sostituito le città-Stato, i regni, i califfati che costellavano il globo. Questo "impero occidentale" ha poi intrapreso la strada del declino per effetto delle trasformazioni che esso stesso ha scatenato nel mondo. Ma il declino (e poi il collasso) imperiale non è necessariamente preceduto da un declino secolare. L'Impero romano era l'organismo politico più grande e longevo che l'Eurasia occidentale avesse mai conosciuto, e una sua metà crollò nel giro di pochi decenni dal picco di potenza politica ed economica. Si ha un parallelo tra la storia di Roma e quella dell'Occidente moderno. Per entrambi, la crisi ha iniziato a colpire a partire dai momenti di massima prosperità. Questo libro riflette su quanto complicato sia il percorso dell'economia e della politica, quanto sia poco o per niente prevedibile, quanti crocevia oggi stesso potrebbero aprire dei percorsi diversi.

"La gente normale non va in giro armata. Pensieri sul pacifismo, quando il tuo paese viene invaso" di Artem Chapeye - Al...
15/10/2026

"La gente normale non va in giro armata. Pensieri sul pacifismo, quando il tuo paese viene invaso" di Artem Chapeye - Altrecose Editore

LINK: https://www.amazon.it/normale-armata-Pensieri-pacifismo-quando/dp/B0GP9B3QPZ

Artem Chapeye è uno scrittore e giornalista ucraino che si è sempre ritenuto pacifista e di sinistra. Ma il 24 febbraio 2022 è costretto a salire in fretta su una macchina di amici con la sua famiglia per scappare da Kyiv, dove sono iniziati i bombardamenti russi. E nei giorni successivi decide di arruolarsi per difendere il suo paese, malgrado le diffidenze che ha sempre avuto per i nazionalismi: perché è il suo paese, perché è stato attaccato, perché c’è una questione di libertà in ballo che riguarda tutti quanti. E non riesce a credere che alcuni intellettuali occidentali che sono sempre stati per lui un’ispirazione, e molte persone dei paesi europei, si sottraggano a questa difesa della libertà di tutti. Si tratta di poter guardare allo specchio se stessi e di guardare in faccia la propria moglie e i propri figli.

La gente normale non va in giro armata è il racconto della vita quotidiana di un europeo costretto alla guerra in questi anni, ma anche una condivisione di riflessioni sulle contraddizioni del pacifismo, del patriottismo, e persino del femminismo vissuto da un uomo. Tutte cose che andranno affrontate quando la guerra sarà finita, dice Chapeye, ma a cui è bene cominciare a pensare da subito.

Indirizzo

Via Claudio Monteverdi, 19
Florence
50144

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