25/06/2026
Il 26 giugno 1945 Parri presentò le linee programmatiche del Governo alla Camera: il programma era basato sulla difesa della sovranità dello Stato Italiano a fronte dei due blocchi che caratterizzeranno la 0pĺ Guerra Fredda, sul superamento della mo0narchia per arrivare a proclamare la Repubblica, su una pedagogia popolare, repubblicana, ? e civile, su un antifascismo radicale, sui valori e sulla Memoria della Resistenza e dei suoi Caduti, su un progetto di profonda giustizia sociale, su una forte laicità dello Stato e una netta separazione tra Stato e Chiesa, su un profondo lavoro per preparare la Costituzione, su una decisa lotta alla partitocrazia, su una decisa epurazione dall’amministrazione pubblica di tutti coloro che avevano collaborato con il regime fascista, su una forte riforma agraria e industriale e su tutto l’organizzazione della Costituente per arrivare alla nuova Costituzione dello Stato Italiano.
Il progetto del Governo proponeva di risanare l’economia frenando l’inflazione galoppante; di avviare la ricostruzione materiale del Paese; di avviare la ricostruzione morale attraverso un ampio programma educativo popolare centrato sui valori della Resistenza e del Risorgimento.
La compagine governativa vedeva 4 ministri della DC, 3 ministri del PCI, 4 ministri del PSIUP (partito socialista italiano di unità proletaria), 3 ministri del PLI, 2 ministri e il presidente del consiglio del Pd’A (Partito d’Azione), e 3 ministri del PDL (partito democratico del lavoro).
Vicepresidenti del consiglio erano Manlio Brosio (PLI) e Pietro Nenni (PSIUP). Ministro degli esteri era Alcide De Gasperi (DC), ministro della Costituente era Pietro Nenni (PSIUP), ministro delle finanze era Mauro Scoccimarro (PCI), ministro di Grazia e Giustizia era Palmiro Togliatti (PCI), ministro dell’interno era Ferruccio Parri (Pd’A), ministro della pubblica istruzione era Vincenzo Arangio Ruiz (PLI), ministro della ricostruzione era Bartolomeo Ruini (PDL), ministro dei lavori pubblici era Giuseppe Romita (PSIUP), ministro del Lavoro e della Previdenza sociale era Gaetano Barbareschi (PSIUP), ministro delle Poste e delle Telecomunicazioni era Mario Scelba (DC).