10/06/2026
In ricordo del prof. Pier Giovanni Marzili
Fra gli allievi del prof. Roberto Fazzi (1912-1995), titolare della cattedra di Tecnica Industriale e Commerciale ed indiscusso primo interprete delle discipline aziendali all’ateneo fiorentino, va ricordato, fra coloro che lì hanno insegnato, soprattutto Pier Giovanni Marzili, precursore degli studi di Marketing, conciliando fruttuosamente didattica e professione di commercialista. Il Marzili, nato a Firenze il 2 agosto 1932 e scomparso il 3 settembre 2006, è stato dunque Professore Ordinario di Marketing all'Università degli Studi di Firenze, nonché consulente aziendale (e presidente per molti anni, pur essendo laureato, del locale Ordine dei Ragionieri Commercialisti) e membro di consigli di amministrazione di numerose banche, assicurazioni e primarie imprese.
In vista del ventennale della morte, il nostro Collegio a cui sono iscritti molti suoi ex allievi, fra i quali il sottoscritto (che, fra l’atro, svolse il praticantato per commercialista proprio presso il suo studio di via Lorenzo il Magnifico e fu da lui “dirottato” verso l’organizzazione aziendale, inducendolo ad abbandonare fallimenti e mere contabilità), avrebbe intenzione di indire un convegno in ricordo del Professore, ma intanto, con queste poche righe, vuole riassumerne l’attività ricordandone l’impegno, gli insegnamenti, la professionalità e la presenza nella realtà economica, sociale e culturale fiorentina e non solo.
Certo il sottoscritto non ha la competenza per valutare appieno l’opera del professor Marzili come studioso delle scienze aziendalistiche, potendo solo prendere atto dei prestigiosi attestati conferitigli nell’attività accademica e nella ricerca e ricordando i suoi preziosi interventi nella scelta di tattiche e strategie, i suoi suggerimenti in occasione di contenziosi giudiziari, di piani industriali o riorganizzazioni aziendali, ivi inclusa l’individuazione di capacità professionali delle persone, ridisegnando organigrammi dirigenziali, magari anche con l’estromissione di qualche manager definito (l’ho sentito con le mie orecchie!) una cariatide.
Il suo percorso di studi incentrato sul marketing e, in genere, sugli strumenti rivolti all’efficienza imprenditoriale, lo portava a valutare ogni decisione in chiave di risultato, e non solo di mero rispetto formale: nei suoi scritti evidenzia come, al giorno d’oggi, i cambiamenti imprevisti impongano alle aziende di non adagiarsi sugli allori ma di aggiornarsi e prendere atto delle nuove realtà.
L’apertura alle novità ha comunque sempre caratterizzato sia le sue indiscusse capacità di aziendalista che la passione, non inusuale anche in questo tipo di professionisti, che aveva per ogni espressione artistica, in particolare per la poesia, la musica e, soprattutto, per l’arte contemporanea: l’appassionato di arte contemporanea si muove infatti con fantasia ed inventiva, affidandosi alle proprie emozioni piuttosto che non alla tradizione; in linea con questa passione, il Professore, poco prima della sua scomparsa, volle spiritosamente donare alla Galleria del Costume di Palazzo Pitti, la sua curiosa collezione di un migliaio di cravatte, assolutamente non anonime e più che vivaci, con animali, fiori, forme geometriche od in stile psichedelico, che serviranno a farlo ricordare non solo agli appassionati di tali accessori ma anche a chi lo conobbe come innovatore aperto ad ogni iniziativa aziendale finalizzata all’efficienza.
Adolfo Cappellani, Presidente del Collegio Toscano Periti Esperti Consulenti
giugno 2026