Fondazione il Fiore

Fondazione il Fiore Pagina ufficiale della Fondazione il Fiore di Firenze

La Fondazione il Fiore è un Ente Morale riconosciuto dalla Regione Toscana, che ha per scopo quello di sostenere le attività culturali relative alla Letteratura, alla Musica e alle Arti figurative, con particolare riguardo alla Poesia e all’uomo che ne è il soggetto. In oltre venti anni la Fondazione il Fiore è cresciuta, secondo le intenzioni del suo fondatore Alberto Caramella e continua nell’oggi la sua attività aperta allo scambio e all’incontro con Firenze, con l’Italia e con il Mondo.

INAUGURAZIONE del Festival delle Associazioni Culturali FiorentineMartedì 8 settembre 2026 alle ore 16:30Teatro Niccolin...
26/08/2026

INAUGURAZIONE del Festival delle Associazioni Culturali Fiorentine
Martedì 8 settembre 2026 alle ore 16:30
Teatro Niccolini di Firenze
(Via Ricasoli n. 3)
Prenotazione obbligatoria:
[email protected]
o SMS e WhatsApp: 3336886294

🎬 MANCANO POCHI GIORNI!

L'8 𝒔𝒆𝒕𝒕𝒆𝒎𝒃𝒓𝒆 𝒂𝒍𝒍𝒆 17:30, il Teatro Niccolini di Firenze apre le porte all'inaugurazione del 𝑭𝙚𝒔𝙩𝒊𝙫𝒂𝙡 𝙙𝒆𝙡𝒍𝙚 𝘼𝒔𝙨𝒐𝙘𝒊𝙖𝒛𝙞𝒐𝙣𝒊 𝑪𝙪𝒍𝙩𝒖𝙧𝒂𝙡𝒊 𝑭𝙞𝒐𝙧𝒆𝙣𝒕𝙞𝒏𝙚, con il suggestivo Concerto lirico dei solisti dell'Accademia del Maggio Musicale Fiorentino.

📍 Teatro Niccolini, Firenze
🕠 16:30



Amici del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino Città di Firenze Città di Firenze Cultura

24/08/2026

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Ci sono occasioni che nascono da un’esigenza organizzativa e finiscono per trasformarsi in una nuova opportunità.

𝙎𝒆𝙩𝒕𝙚𝒎𝙗𝒓𝙚 𝙞𝒏 𝑪𝙞𝒕𝙩𝒂̀ 𝒆̀ 𝒖𝙣𝒂 𝒅𝙞 𝙦𝒖𝙚𝒔𝙩𝒆.

L’entusiasmo e la disponibilità di tante associazioni a partecipare al Festival del Centro Associazioni Culturali Fiorentine hanno dimostrato quanto sia ricco e vitale il nostro tessuto associativo.

Non essendo stato possibile, per ragioni amministrative e organizzative, inserire tutte le iniziative all’interno del programma ufficiale, si è scelto di dare vita a una nuova rassegna, capace di accogliere altre idee, altre esperienze e altri protagonisti.

Nasce così un calendario che invita cittadini e visitatori a vivere la città in modo nuovo, riscoprendone piazze, spazi e luoghi di incontro attraverso musica, cultura e momenti di condivisione. Ogni appuntamento racconta una storia di impegno, passione e volontariato, espressione di una comunità che sceglie di mettersi in gioco e di costruire insieme occasioni di crescita e partecipazione.

Settembre in Città è un invito a uscire di casa, incontrarsi, conoscere persone e realtà diverse, lasciarsi sorprendere dalla creatività e dall’energia di chi ogni giorno contribuisce a rendere la città più viva e accogliente. Perché una comunità cresce quando nessuna voce resta inascoltata e ogni contributo trova il proprio spazio.

𝑨𝒏𝒕𝒐𝒏𝒊𝒂 𝑰𝒅𝒂 𝑭𝒐𝒏𝒕𝒂𝒏𝒂 𝑷𝒓𝒆𝒔𝒊𝒅𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒅𝒆𝒍 𝑪𝒆𝒏𝒕𝒓𝒐 𝑨𝒔𝒔𝒐𝒄𝒊𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒊 𝑪𝒖𝒍𝒕𝒖𝒓𝒂𝒍𝒊 𝑭𝒊𝒐𝒓𝒆𝒏𝒕𝒊𝒏𝒆 𝑨𝑷𝑺

Fondazione CR FirenzeRegione Toscana

20/08/2026

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Con l’𝐸𝑠𝑡𝑎𝑡𝑒 𝐹𝑖𝑜𝑟𝑒𝑛𝑡𝑖𝑛𝑎, fiore all’occhiello della nostra città, torna anche il 𝙁𝒆𝙨𝒕𝙞𝒗𝙖𝒍 𝒅𝙚𝒍 𝑪𝙚𝒏𝙩𝒓𝙤 𝘼𝒔𝙨𝒐𝙘𝒊𝙖𝒛𝙞𝒐𝙣𝒊 𝑪𝙪𝒍𝙩𝒖𝙧𝒂𝙡𝒊 𝑭𝙞𝒐𝙧𝒆𝙣𝒕𝙞𝒏𝙚, un appuntamento che celebra la ricchezza del tessuto associativo e la forza della collaborazione, dando voce a esperienze, linguaggi e sensibilità diverse.

Il Festival propone un calendario di oltre quaranta eventi distribuiti nell’arco del mese: mostre, conferenze, concerti, visite guidate, spettacoli, incontri e momenti di approfondimento animeranno spazi e luoghi della città, offrendo occasioni di scoperta, confronto e partecipazione aperte a tutti.

Il Festival nasce dalla convinzione che la cultura sia un bene condiviso, capace di creare relazioni, valorizzare competenze e rafforzare il senso di comunità. Ogni iniziativa è il risultato dell’impegno delle circa 60 associazioni aderenti, che con passione e creatività contribuiscono a costruire un programma ricco e variegato, in grado di coinvolgere pubblici di ogni età e interesse.

Partecipare al Festival significa esplorare nuovi percorsi artistici e culturali, incontrare persone, condividere idee e vivere la città, talvolta i suoi luoghi meno noti, attraverso i suoi protagonisti. Un invito a lasciarsi sorprendere dalla vitalità del mondo associativo e a scoprire, evento dopo evento, quanto la cultura possa essere uno spazio di dialogo, crescita e partecipazione. Insieme ai presidenti delle Associazioni e ai due preziosi co-organizzatori Antonio Palma e Alessandro Campus,
Auguro a tutti Buon festival.

𝑨𝒏𝒕𝒐𝒏𝒊𝒂 𝑰𝒅𝒂 𝑭𝒐𝒏𝒕𝒂𝒏𝒂 -𝑷𝒓𝒆𝒔𝒊𝒅𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒅𝒆𝒍 𝑪𝒆𝒏𝒕𝒓𝒐 𝑨𝒔𝒔𝒐𝒄𝒊𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒊 𝑪𝒖𝒍𝒕𝒖𝒓𝒂𝒍𝒊 𝑭𝒊𝒐𝒓𝒆𝒏𝒕𝒊𝒏𝒆 𝑨𝑷𝑺



Città di Firenze Cultura

18/08/2026
BUONA ESTATE agli Amici della Fondazione il FioreFoto di ©Michele Baraldi
01/08/2026

BUONA ESTATE
agli Amici della Fondazione il Fiore
Foto di ©Michele Baraldi

31/07/2026

NONNA NEI RICORDI
Pieghi e stendi camicie
come a legare e slegare il tempo.
Qui le calze e la scatola da scarpe
da questa parte il giubbotto per il freddo della sera
il vestito scuro per la festa delle ombre
e quel rosso per raddolcire la pena.
Nel baule dormono
il velo d’infanzia
e il velluto degli anni.
La sottoveste ricamata festeggia tra le lenzuola
e il fazzoletto di seta custodisce reliquie di un ricordo.

La casa che porti
avvolta in te
è un casolare di tempo
e un patio di ciliegi
è la cena servita nella notte di tutti
bambini nei giardini e un segreto occulto.
Pagine dove ci sono versi
preghiere e sogni.
Un mazzo di violette
che profumano di gelsomino
di yerbabuena
di vento.

Un’icona dal fondo luminoso
dorme nella sala
e la parola aspetta
nella porta d’entrata
con la coppa di vino
una tovaglia di due lettere
e la campana che rintocca ricordando i morti.
La casa che porti
intessuta nel silenzio piega e stende
il tuo sonno e la tua veglia.
(Luz Mary Giraldo, traduzione di Silvia Favaretto)

30/07/2026

Ritornava il borghese alla sua casa
pel mezzogiorno. In riva al fiume amico
un ragazzo operaio sue guerriere
voglie sfogava nel lanciare all'acque
sassi veloci. Ora al borghese piacque
nel sole il giuoco. E a lui disse parole
di cauta simpatia. Ma s'accigliò l'operaio
non uso a confidenze.
Insistere dovette con suoi modi
amorosi il borghese a fare il chiaro.
Quando in fine apparì dietro l'altera
espressione una luce limpidissima –

ma quanto limpida.
Tornò il borghese
alla sua casa con la nuova luce.
(Sandro Penna)

29/07/2026

LE PRIME ORE
Le prime ore del mattino. Ancora non scrivi
(anzi, non provi nemmeno a scrivere) leggi solo pigramente.
Tutto è fermo, tranquillo, pieno, ma
come per un regalo della musa della lentezza,

come tempo fa, nell’infanzia, in vacanza, quando a lungo
si studiava una mappa colorata prima della gita, una mappa
che prometteva così tanto, stagni profondi nel bosco
come occhi luminosi di farfalla, prati di montagna coperti di erba pungente;

oppure un momento prima di addormentarsi, quando ancora non ci sono sogni,
ma già si sente il loro arrivo da ogni parte del mondo,
la loro marcia, il pellegrinaggio, la loro veglia al letto del malato
(malato per davvero) e il vigore tra sculture medievali

rannicchiate in sé nell’eterna immobilità sopra la cattedrale;
le prime ore del mattino, silenzio
- ancora non scrivi,
ancora capisci così tanto.
La gioia è vicina.
(Adam Zagajewski, traduzione di Paola Malavasi)

28/07/2026

Come un fiume
D’altro no, non ho voglia che d’amare
e te, te sola, basti a questo cuore,
nient’altro cerco, nessun altro amore,
a una valle un sol fiume può bastare.

Tu sei fatta per me della misura
della mia solitudine infinita,
altra cosa non chiedo dalla vita
ch’avere in te la mia tana sicura.

Con te fuggire voglio il mondo intero
vivendo insieme d’un solo pensiero
e non vedere con gli occhi del cuore

che quel che di te spero ogni minuto
e d’un tempo a tua immagine vissuto
sempre al riparo di ciascun dolore.
(Sabino Caronia)

27/07/2026

Oh mia pietà camina, quan' che '1 trèma
a möv i pass medàn di fjö slattâ,
oh fiâ, pudèl giütà se ‘na quàj scala
scilòster d'infinê se derva, e i man
te cérchen l'aria o l'umbrìa che gh'era
d'un òm che ciar nel sû pareva 'ndà.

Me prèm vedèl, tuccàl, respirà liénda
la vita che piang via, j ögg che tas,
cume amulìn de nìula de scendra
la vus cum'un suspir de lüs sül mar.

Trèma i sò spall, me trèma i oss la sera:
ulsa esístensa mia, sfrisa '1 duman!
Mór el reggiùr, se slengua 'me la cera,
denter se s'cinca i stringh mè bèj di ann.

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Oh mia pietà cammina, quando lui trema / nel muovere i passi come i bimbi appena slattati, / oh fiato, poterlo aiutare se una qualsiasi scala / come un lungo cero d'infinito si spalanca, e le mani / ti cercano l'aria o l'ombra che pure c'era / d'un uomo che chiaro e sicuro nel sole sembrava camminare. / Ali preme vederlo, toccarlo, respirare a lungo e lentamente / la sua vita che se ne va piangendo, gli occhi che tacciono, / come un'ampollina di nuvole di cenere / la sua voce come un sospiro di luce sul mare. / Tremano le sue spalle, mi tremano le ossa la sera: / ubriàcati, esistenza mia, accosta il domani! / Muore il genitore, si scioglie come la cera, / dentro si strappano le stringhe più belle dei miei anni.
(Franco Loi)

Indirizzo

Via Giovanni Prati, 19
Florence
50124

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