09/06/2026
🚲 𝐂𝐢𝐜𝐥𝐨𝐯𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐀𝐫𝐧𝐨, 𝐏𝐞𝐝𝐚𝐥’𝐀𝐫𝐧𝐨 𝐚𝐜𝐜𝐞𝐧𝐝𝐞 𝐢 𝐫𝐢𝐟𝐥𝐞𝐭𝐭𝐨𝐫𝐢 𝐬𝐮𝐥𝐥’𝐢𝐧𝐟𝐫𝐚𝐬𝐭𝐫𝐮𝐭𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐠𝐫𝐞𝐞𝐧. 𝐔𝐧 𝐯𝐢𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐥𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐬𝐮 𝐝𝐮𝐞 𝐫𝐮𝐨𝐭𝐞, 𝐝𝐚 𝐒𝐭𝐢𝐚 𝐚 𝐏𝐢𝐬𝐚, 𝐬𝐞𝐠𝐮𝐞𝐧𝐝𝐨 𝐢𝐥 𝐜𝐨𝐫𝐬𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐟𝐢𝐮𝐦𝐞 𝐭𝐨𝐬𝐜𝐚𝐧𝐨
Anche 𝐀𝐧𝐛𝐢 𝐓𝐨𝐬𝐜𝐚𝐧𝐚, insieme a Consorzio di Bonifica Alto Valdarno , Consorzio Bonifica 3 Medio Valdarno, Consorzio di Bonifica 4 Basso Valdarno partecipa al 𝐯𝐢𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐬𝐮 𝐝𝐮𝐞 𝐫𝐮𝐨𝐭𝐞 nel cuore della Toscana, seguendo il 𝐜𝐨𝐫𝐬𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐟𝐢𝐮𝐦𝐞 𝐀𝐫𝐧𝐨 𝐝𝐚 𝐒𝐭𝐢𝐚 𝐚 𝐌𝐚𝐫𝐢𝐧𝐚 𝐝𝐢 𝐏𝐢𝐬𝐚, 𝐩𝐞𝐫 𝐚𝐜𝐜𝐞𝐧𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐢 𝐫𝐢𝐟𝐥𝐞𝐭𝐭𝐨𝐫𝐢 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐚 𝐂𝐢𝐜𝐥𝐨𝐯𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐀𝐫𝐧𝐨.
𝐃𝐚𝐥 𝟏𝟎 𝐚𝐥 𝟏𝟒 𝐠𝐢𝐮𝐠𝐧𝐨 𝐚𝐫𝐫𝐢𝐯𝐚 𝐢𝐧𝐟𝐚𝐭𝐭𝐢 𝐏𝐞𝐝𝐚𝐥’𝐀𝐫𝐧𝐨, evento a cura del 𝐂𝐨𝐨𝐫𝐝𝐢𝐧𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐅𝐢𝐚𝐛 𝐓𝐨𝐬𝐜𝐚𝐧𝐚 che dà seguito alle numerose iniziative di Fiab per la progettazione, realizzazione e promozione della Ciclovia dell’Arno, a partire dal primo tracciamento nel 2012 e la prima ciclostaffetta nel 2008. La Ciclopista dell’Arno e il Sentiero della Bonifica sono parte integrante della Ciclovia del Sole Bicitalia 1 e EuroVelo 7 - la Ciclovia internazionale di ECF da Capo Nord a Malta.
L’evento, lungo 𝐮𝐧 𝐢𝐭𝐢𝐧𝐞𝐫𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐜𝐢𝐜𝐥𝐚𝐛𝐢𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐨𝐥𝐭𝐫𝐞 𝟐𝟓𝟎 𝐤𝐦 𝐢𝐧 𝐯𝐢𝐚 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐥𝐞𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐢𝐧𝐢𝐳𝐢𝐚 𝐧𝐞𝐥 𝐏𝐚𝐫𝐜𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐅𝐨𝐫𝐞𝐬𝐭𝐞 𝐜𝐚𝐬𝐞𝐧𝐭𝐢𝐧𝐞𝐬𝐢 𝐞 𝐬𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐥𝐮𝐝𝐞 𝐧𝐞𝐥 𝐏𝐚𝐫𝐜𝐨 𝐝𝐢 𝐌𝐢𝐠𝐥𝐢𝐚𝐫𝐢𝐧𝐨 𝐞 𝐒𝐚𝐧 𝐑𝐨𝐬𝐬𝐨𝐫𝐞, si tiene con il patrocinio e il contributo di Regione Toscana e Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Settentrionale; sono enti patrocinatori Città metropolitana di Firenze, Provincia di Arezzo, Provincia di Pisa, Anbi Toscana e i tre Consorzi di Bonifica che insistono lungo il corso del fiume, Alto, Medio e Basso Valdarno.
«Riunire l’intero corso dell'Arno sotto un’unica pedalata ha un profondo valore politico e istituzionale - commenta Paolo Masetti, presidente del Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno e di Anbi Toscana -. Sostenere Pedal’Arno significa in primis sottolineare l’esigenza di completare la Ciclovia dell’Arno, fondamentale infrastruttura di mobilità dolce e sostenibilità oltre che straordinaria scommessa turistica. Significa anche riaffermare un principio cardine dei nostri Contratti di Fiume: la sicurezza idraulica e la tutela ambientale sono inscindibili dalla valorizzazione e vivibilità delle sponde. Il nostro lavoro quotidiano di prevenzione e gestione del rischio idrogeologico trova quindi una sponda naturale in iniziative come questa; un fiume presidiato, vissuto e amato dalle comunità è per definizione un fiume più sicuro e più protetto dalle ferite dell'abbandono e dell'inquinamento. Un evento che testimonia anche la solidità di un percorso comune: fare rete, unendo forze e competenze, è la strategia più efficace per valorizzare l’Arno e preservare, con lungimiranza, un patrimonio di inestimabile valore per le generazioni presenti e future».
«Il Consorzio di Bonifica 2 Alto Valdarno accompagnerà i ciclisti lungo il percorso, raccontando gli interventi e le attività realizzati dall’Ente per incrementare la sicurezza idraulica del fiume - dichiara Serena Stefani presidente del Consorzio di Bonifica 2 Alto Valdarno e vicepresidente di Anbi Toscana -. Saranno inoltre promossi momenti di incontro e approfondimento dedicati alla valorizzazione delle eccellenze del territorio e al ruolo degli stakeholder che partecipano ai Contratti di Fiume Casentino H2O, Abbraccio d’Arno e Acque d’Arno. Per il Consorzio, la partecipazione di cittadini, associazioni e realtà locali impegnate nell’osservazione, nella tutela e nella rivitalizzazione del principale corso d’acqua del territorio rappresenta un elemento strategico. L’Arno diventa così non solo un’infrastruttura naturale fondamentale per la sicurezza idraulica, ma anche un luogo di incontro, identità e sviluppo per le comunità che vivono sulle sue rive. Un fiume più curato, conosciuto e vissuto è infatti anche un fiume più sicuro».
«Una bellissima iniziativa che sosteniamo perché riteniamo che valorizzi anche il lavoro quotidiano svolto dal nostro Consorzio per la tutela idraulica, gestione delle risorse idriche e del paesaggio - afferma Maurizio Ventavoli, presidente del Consorzio di Bonifica 4 Basso Valdarno -. Pedal’Arno ci permette proprio di porre l’accento sul valore strategico rappresentato dalla Ciclovia dell’Arno, capace di coniugare mobilità sostenibile e sviluppo turistico, valorizzando l’ambiente e le attività potenziali da poter fare. I corsi d’acqua, infatti, non solo dei luoghi da attenzionare ma anche di fruizione per gli amanti di un turismo “lento”».
👉 𝐆𝐥𝐢 𝐨𝐛𝐢𝐞𝐭𝐭𝐢𝐯𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐢𝐧𝐢𝐳𝐢𝐚𝐭𝐢𝐯𝐚
Il cicloviaggio sarà l’occasione per monitorare lo stato di completamento della ciclovia, segnalare i punti critici e l’eventuale presenza di rifiuti lungo l’asta fluviale. Obiettivo di Pedal’Arno, è infatti richiamare l'attenzione su quattro aspetti principali della Ciclovia. Il primo è “𝐜𝐨𝐦𝐩𝐥𝐞𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐞 𝐫𝐞𝐭𝐞”, per sollecitare le amministrazioni ad ultimare l'infrastruttura, rendendola una "dorsale" continua che connetta efficacemente i centri urbani e le aree interne.
E poi “𝐜𝐮𝐥𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐦𝐨𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀”, promuovendo la bicicletta come scelta quotidiana e turistica, incentivando uno stile di vita attivo e un approccio "lento" alla scoperta del paesaggio; “𝐬𝐯𝐢𝐥𝐮𝐩𝐩𝐨 𝐬𝐨𝐜𝐢𝐨-𝐞𝐜𝐨𝐧𝐨𝐦𝐢𝐜𝐨”, per valorizzare il patrimonio locale e rafforzare le sinergie tra pubblico e privato per generare nuove opportunità economiche legate all'indotto cicloturistico; “𝐦𝐨𝐧𝐢𝐭𝐨𝐫𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐞 𝐦𝐚𝐧𝐮𝐭𝐞𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞” così da garantire la fruibilità e segnalare criticità come interruzioni, frane, erosioni, rifiuti, sversamenti.
In quest’ottica, 𝐥𝐚 𝐜𝐢𝐜𝐥𝐨𝐯𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐀𝐫𝐧𝐨 𝐫𝐚𝐩𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐚 𝐪𝐮𝐢𝐧𝐝𝐢 𝐮𝐧’𝐢𝐧𝐟𝐫𝐚𝐬𝐭𝐫𝐮𝐭𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐥𝐞𝐠𝐚𝐭𝐚 𝐚𝐥 𝐟𝐢𝐮𝐦𝐞, 𝐮𝐧 𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐦𝐚 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐠𝐫𝐚𝐭𝐨 𝐜𝐡𝐞, 𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐯𝐨𝐥𝐠𝐞𝐫𝐞 𝐥’𝐞𝐜𝐨𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐦𝐚 𝐬𝐩𝐨𝐧𝐝𝐚𝐥𝐞, 𝐧𝐞 𝐩𝐞𝐫𝐦𝐞𝐭𝐭𝐞 𝐮𝐧𝐚 𝐯𝐢𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐮𝐧𝐢𝐭𝐚𝐫𝐢𝐚 𝐞 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐢𝐭𝐮𝐢𝐬𝐜𝐞 𝐮𝐧 𝐩𝐮𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐨𝐬𝐬𝐞𝐫𝐯𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐭𝐞𝐠𝐢𝐜𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐚 𝐬𝐮𝐚 𝐬𝐚𝐥𝐯𝐚𝐠𝐮𝐚𝐫𝐝𝐢𝐚. I ciclisti e i pedoni che percorrono questa infrastruttura possono essere utili “sentinelle” per il rilevamento delle situazioni critiche che possono minacciare l’ecosistema, quali frane, erosioni, sversamenti, inquinamento, discariche di rifiuti, ecc., contribuendo così alla salvaguardia del fiume e del mare, dove confluiscono tutte le plastiche disperse.
𝐔𝐧 𝐨𝐛𝐢𝐞𝐭𝐭𝐢𝐯𝐨 𝐢𝐧 𝐥𝐢𝐧𝐞𝐚 𝐜𝐨𝐧 𝐪𝐮𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐝𝐞𝐢 “𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐚𝐭𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐟𝐢𝐮𝐦𝐞”, 𝐩𝐫𝐨𝐦𝐨𝐬𝐬𝐢 𝐝𝐚 𝐀𝐧𝐛𝐢, 𝐂𝐨𝐧𝐬𝐨𝐫𝐳𝐢 𝐝𝐢 𝐛𝐨𝐧𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚 𝐞 𝐀𝐮𝐭𝐨𝐫𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐢 𝐛𝐚𝐜𝐢𝐧𝐨 𝐃𝐢𝐬𝐭𝐫𝐞𝐭𝐭𝐮𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐀𝐩𝐩𝐞𝐧𝐧𝐢𝐧𝐨 𝐒𝐞𝐭𝐭𝐞𝐧𝐭𝐫𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞, in cui è sviluppata una visione integrata di tutte le problematiche e le opportunità legate al fiume. In particolare ne il “Patto per l’Arno”, che si pone come obiettivi un fiume pulito, sicuro e valorizzato, a cui possono contribuire tutti i portatori di interesse, incluse le associazioni e i singoli gruppi di cittadini.
📅 𝐈 𝐪𝐮𝐚𝐭𝐭𝐫𝐨 𝐢𝐧𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐢 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐢
Il percorso, diviso in quattro tappe da 60/70 chilometri, sarà scandito da altrettanti incontri istituzionali sul tema “La ciclovia dell’Arno. Rilevanza e aspettative”. Gli appuntamenti, moderati da Alberto Paggetti coordinatore Fiab Toscana.
Il primo si terrà il 𝟏𝟎 𝐠𝐢𝐮𝐠𝐧𝐨 (𝐨𝐫𝐞 𝟏𝟕.𝟑𝟎) 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐒𝐚𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐟𝐞𝐫𝐞𝐧𝐳𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐚𝐬𝐭𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐏𝐚𝐥𝐚𝐠𝐢𝐨 𝐅𝐢𝐨𝐫𝐞𝐧𝐭𝐢𝐧𝐨 𝐚 𝐏𝐫𝐚𝐭𝐨𝐯𝐞𝐜𝐜𝐡𝐢𝐨-𝐒𝐭𝐢𝐚. Vi parteciperanno Nicola Niccolai presidente Fiab Arezzo; Luca Santini sindaco di Pratovecchio Stia; Emanuele Ceccherini presidente dell’Unione dei Comuni montani del Casentino; Serena Stefani presidente del Consorzio di Bonifica 2 Alto Valdarno; Angelo Fedi consigliere nazionale Fiab delegato al cicloturismo su “L’importanza del cicloturismo e la cassetta degli attrezzi Fiab”.
Si prosegue con l’incontro aretino ospitato giovedì 𝟏𝟏 𝐠𝐢𝐮𝐠𝐧𝐨 (𝐨𝐫𝐞 𝟏𝟔.𝟑𝟎) 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐒𝐚𝐥𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐆𝐫𝐚𝐧𝐝𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐏𝐫𝐨𝐯𝐢𝐧𝐜𝐢𝐚 𝐝𝐢 𝐀𝐫𝐞𝐳𝐳𝐨. Interverranno Nicola Niccolai presidente Fiab Arezzo; Alessandro Polcri presidente della Provincia di Arezzo; Serena Stefani presidente del Consorzio di Bonifica 2 Alto Valdarno; Emanuele Ceccherini presidente dell’Unione dei Comuni montani del Casentino; Angelo Fedi consigliere nazionale Fiab delegato al cicloturismo su “L’importanza del cicloturismo e la cassetta degli attrezzi Fiab”.
Appuntamento quindi a Firenze, 𝐬𝐚𝐛𝐚𝐭𝐨 𝟏𝟑 𝐠𝐢𝐮𝐠𝐧𝐨 (𝐨𝐫𝐞 𝟏𝟏.𝟒𝟓), 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐒𝐚𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐢𝐥𝐢𝐚𝐫𝐞 𝐐𝟒 “𝐓𝐨𝐬𝐜𝐚 𝐁𝐮𝐜𝐚𝐫𝐞𝐥𝐥𝐢” 𝐚 𝐕𝐢𝐥𝐥𝐚 𝐕𝐨𝐠𝐞𝐥 con Lorenzo Sorace presidente Fiab Firenze; Filippo Boniassessore alla mobilità della Regione Toscana; Alessandra Innocenti consigliera della Città Metropolitana di Firenze con delega alle ciclovie; Gaia Checcucci segretario generale dell’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino settentrionale; Paolo Masetti presidente del Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno e Anbi Toscana; Luca Polverini vice presidente Fiab Italia e referente mobilità quotidiana.
Chiusura, 𝐝𝐨𝐦𝐞𝐧𝐢𝐜𝐚 𝟏𝟒 𝐠𝐢𝐮𝐠𝐧𝐨 (𝐨𝐫𝐞 𝟏𝟐) 𝐧𝐞𝐥 𝐠𝐢𝐚𝐫𝐝𝐢𝐧𝐨 𝐝𝐢 𝐏𝐚𝐥𝐚𝐳𝐳𝐨 𝐅𝐫𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞𝐭𝐭𝐢, 𝐬𝐞𝐝𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐨𝐧𝐬𝐨𝐫𝐳𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐁𝐨𝐧𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚 𝟒 𝐁𝐚𝐬𝐬𝐨 𝐕𝐚𝐥𝐝𝐚𝐫𝐧𝐨 𝐚 𝐏𝐢𝐬𝐚. Si passeranno la parola: Leonora Rossi presidente Fiab Pisa; Maurizio Ventavoli presidente del Consorzio di Bonifica 4 Basso Valdarno; Massimiliano Dringoli assessore del Comune di Pisa; Massimiliano Angori presidente della Provincia di Pisa; Lorenzo Bani presidente Parco Migliarino, San Rossore e Massaciuccoli; Alberto Paggetti coordinatore Fiab Toscana.
Ma ci sarà spazio anche per incontri “on the road”: Pedal’Arno si propone infatti come occasione d’incontro con amministratori, associazioni di categoria e realtà del terzo settore per un saluto e un confronto sullo sviluppo del cicloturismo nei territori attraversati, con un invito a partecipare, anche per un tratto, per conoscere la realtà della ciclovia dell’Arno. L’obiettivo è raccogliere feedback diretti sullo stato delle infrastrutture e creare sinergie per il completamento dell’infrastruttura.
📍 𝐈𝐥 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐨𝐫𝐬𝐨
Pedal'Arno è un cicloviaggio nel cuore della Toscana, attraverso paesaggi unici e borghi storici, seguendo il corso del fiume più importante della regione: un itinerario di oltre 250 km lungo la Ciclovia dell’Arno, che inizierà a Stia, nel Parco delle Foreste Casentinesi, e si concluderà a Marina di Pisa, nel Parco di Migliarino-San Rossore. Un percorso in 4 tappe, ognuna di 60/70 km: con ritrovo a Stia mercoledì 10 giugno, da dove si partirà giovedì 11 per Arezzo. Le tappe seguenti vedranno la comitiva percorrere i tratti Arezzo–Rignano sull’Arno (venerdì 12), Rignano sull’Arno–Empoli (sabato 13) ed Empoli–Pisa–Marina di Pisa (domenica 14).
Il percorso si snoderà lungo la ciclovia dell’Arno già realizzata al 70 %, con fondo in sterrato e asfalto, ed integrata con strade a basso traffico e piccoli tratti di strada trafficata Possibilità di supporto dei treni locali per la presenza di circa 30 stazioni ferroviarie lungo il tracciato.