Nel 1993 è nata a Firenze l'Associazione per i popoli minacciati, sezione italiana dell'omonima organizzazione tedesca. Nel 2000, in seguito a divergenze sulla guerra del Kosovo, abbiamo lasciato l'associazione tedesca e abbiamo assunto la denominazione attuale. Ma il nostro obiettivo è rimasto lo stesso: sensibilizzare l'opinione pubblica affinché conosca i problemi delle minoranze e dei popoli i
ndigeni. Dal Sudan al Pacifico, dall'Amazzonia all’Europa, questi sono coinvolti in numerosi conflitti contemporanei. In molte parti del mondo ci sono popoli che lottano contro la pirateria genetica, l’inquinamento ambientale, la repressione dei diritti linguistici e religiosi, il colonialismo nucleare, l’industrializzazione selvaggia. Il centro di documentazione si trova a Firenze, all'interno del Circolo Vie nuove. È il primo archivio italiano interamente dedicato ai problemi delle minoranze, dei popoli indigeni e delle nazioni senza stato. Raccoglie migliaia di pubblicazioni – riviste, libri, tesi universitarie, film – in varie lingue: italiano, inglese, spagnolo, francese, tedesco, turco, catalano, romeno, esperanto, friulano, etc. In 24 anni di attività abbiamo organizzato oltre 50 conferenze sui popoli di tutto il mondo: dagli Indiani del Nordamerica ai Kurdi, dagli indigeni della Siberia alle minoranze europee. Abbiamo collaborato con le istituzioni locali di Firenze, Greve in Chianti, Monsummano Terme, etc. e con altre associazioni, fra le quali Amnesty International, Centro di studi sull'Irlanda, Circolo Vie nuove, Kiwani, SMS Rifredi, Soconas Incomindios, Testimonianze, Transafrica e Xena. Abbiamo partecipato a conferenze organizzate da altri, come il Primo Congresso Mondiale Berbero (1997). La nostra rivista quadrimestrale, "La causa dei popoli", è la sola pubblicazione dedicata ai temi suddetti. La nostra mailing list "Popoli", attiva dal 1996, contiene aggiornamenti su libri, riviste, conferenze, mostre, film e altre iniziative organizzate in tutto il mondo.