13/03/2026
L’uomo che sfidò la povertà con l’educazione.
13 anni fa, all’età di 94 anni, ci lasciava questo padre salesiano che a Corumbá, nel 1958, iniziò a seminare speranza tra i più poveri. Davanti ai tanti bambini che vivevano nella miseria e senza accesso all’istruzione, scelse di non voltarsi dall’altra parte. Decise invece di dedicare la sua vita perché anche loro potessero studiare, crescere e sognare un futuro diverso.
Per realizzare questo sogno non risparmiò energie. Per decenni viaggiò instancabilmente tra il Brasile e l’Europa, incontrando persone, parlando nelle comunità, creando gruppi di sostegno. Continuò questa missione di testimonianza e solidarietà fino all’età di 87 anni, quando fece l’ultimo viaggio in Europa, portando ovunque la voce e le speranze dei bambini di Corumbá.
Grazie a questo impegno nacquero opere che hanno cambiato la vita di migliaia di persone: una scuola capace di accogliere 2000 alunni, un complesso di doposcuola e avviamento al lavoro per 400 ragazzi, una chiesa e numerose iniziative di sostegno alle famiglie.
Nel 1961 avviò inoltre una delle prime esperienze di “adozione a distanza”: un ponte di solidarietà tra chi voleva aiutare e chi aveva bisogno di una possibilità. Ancora oggi questa iniziativa sostiene materialmente e moralmente migliaia di famiglie nel loro cammino per liberarsi dalla povertà.
A distanza di 65 anni, quell’opera continua a vivere.
Il seme piantato da Padre Ernesto è diventato un albero che continua a dare frutto nella vita di generazioni di bambini, giovani e famiglie.
Ricordarlo oggi significa anche questo: credere che il bene seminato con amore non muore mai.
Se vi fa piacere scoprire come è nata e cresciuta questa straordinaria opera, potete leggere la storia completa qui: https://www.cidadedombosco.org/progetto-corumba/