26/02/2023
L’Istituto delle Suore Stabilite nella Carità è sorto a Firenze il 4 agosto 1589. La sua nascita è dovuta all’opera del sacerdote Vittorio dell’Ancisa, che aveva vissuto un’esperienza comunitaria a Roma, a S. Girolamo della Carità, insieme a S. Filippo Neri. Nel 1584, nominato erede dal fratello, Vittorio tornò a Firenze e, su consiglio di S. Filippo Neri, pensò di usare i beni a beneficio dei pellegrini poveri che dovevano recarsi a Roma e si fermavano a Firenze per un giorno di riposo. Egli chiese ed ottenne dal Granduca del tempo, Ferdinando I dei Medici, l’antico ospedale del Porcellana, in Via della Scala, che chiamò poi con il nome significativo di “Carità”, per suggerimento di S. Filippo.
Dopo aver iniziato ad accogliere pellegrini, nel 1589 gli venne chiesto di dare riparo a fanciulle rimaste sole; dopo l’arrivo della prima fanciulla, si presentò il bisogno di accogliere altre ragazze da sfamare, formare, seguire, educare, togliere dai pericoli.
L’opera fu apprezzata e sostenuta dall’Arcivescovo di Firenze e dai Granduchi di Toscana.
Con l'insegnamento del “leggere e dello scrivere”, con la cura della formazione della donna, furono poste le basi del “conservatorio” cioè di un luogo di educazione che Pietro Leopoldo poi organizzerà in tutta la Toscana. É del 1785, ad opera del “motu proprio” del Granduca, con l’istituzione statale dei conservatori, l’organizzazione delle prime due classi di "scuola elementare" gratuita, per maschi e femmine.