24/03/2026
Anche quest’anno abbiamo partecipato con gioia ed emozione alla Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie, che si è svolta a Torino.
È stato davvero significativo ritrovarsi insieme ai tanti territori presenti, vicini e lontani, uniti dallo stesso impegno.
Angela, Annamaria e Paolo, volontarə della Bottega di Libera a Firenze, ci raccontano il loro 21 marzo:
“La Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie per me è un momento di fiducia nel futuro.
Non era la prima volta che partecipavo, ma quest’anno a Torino mi è sembrato che ci fosse una partecipazione giovanissima ancora più numerosa. Piccoli che per non perdersi si tenevano ad una fune, con la faccia un po’ sorpresa dai molti che li fotografavano – forse ancora non sapendo l’importanza della loro partecipazione. I più grandicelli che con foga gridavano slogan. Poi via via a salire di età, ognuno con la bandiera di Libera o della pace.
Il corteo era sorridente, si sentiva l’orgoglio di esserci.
La lettura dei nomi è stata accompagnata da silenzioso rispetto e il discorso di Don Ciotti da grande attenzione.” Angela.
“Finalmente ho visto tanti giovani e non una maggioranza di teste grige (io fra queste), come mi era accaduto nelle ultime manifestazioni a Firenze. Anche per me è stata un’iniezione di speranza.” Annamaria.
“Per me è stata un’esperienza veramente emozionante. Inoltre, ha molto attenuato il mio attuale pessimismo riguardo all’andazzo generale, nazionale e internazionale, nel senso che ho constatato che ci sono, per fortuna, ancora molte persone che hanno a cuore la democrazia e il benessere del prossimo. Primo tra tutti Don Luigi Ciotti!” Paolo.
“Se abbiamo le mani pulite ma le teniamo in tasca, siamo complici”
Don Luigi Ciotti