24/06/2026
Proviamo a non cadere nella retorica.
Proviamo ad andare al punto.
Quando leggiamo della morte di Francesco , agente della Polizia Locale di Milano morto durante un inseguimento dopo un’auto fuggita all’alt, non riusciamo a vederci solo un fatto di cronaca.
Ci vediamo un Paese che troppo spesso si commuove a senso unico.
Ci vediamo le piazze, le fiaccolate, le analisi indignate, i salotti televisivi e i commentatori pronti a spiegare che chi fugge non va inseguito, che chi forza un controllo va quasi “compreso”, che l’operatore in divisa deve sempre fermarsi un passo prima, anche quando davanti ha chi decide deliberatamente di sottrarsi alla legge.
Ci vediamo la solita doppia morale.
Quando si parla di strumenti operativi come il , c’è sempre qualcuno pronto a dire che le Forze dell’Ordine devono fare meno, intervenire meno, rischiare di più, magari convincere chi delinque con le buone intenzioni e con lo sguardo.
Poi però, quando un uomo in divisa muore facendo il proprio dovere, improvvisamente il silenzio diventa prudente.
Quasi imbarazzato.
Quasi necessario.
Perché Francesco indossava una divisa.
E per una certa cultura quella divisa non rappresenta un servitore dello Stato, un padre, un collega, un uomo che stava lavorando.
Rappresenta solo un bersaglio simbolico.
Comodo da contestare, facile da accusare, utile da usare quando serve alimentare lo scontro.
Noi invece oggi vediamo una cosa semplice:
un Uomo dello Stato è morto mentre faceva il proprio DOVERE.
E chi indossa una divisa sa benissimo cosa significa.
Significa uscire di casa per garantire sicurezza agli altri, sapendo che alla fine potresti essere giudicato comunque: se intervieni, se non intervieni, se insegui, se ti fermi, se usi uno strumento, se non lo usi.
Sempre sotto accusa.
Sempre sul banco degli imputati.
Sempre costretti a giustificare il fatto di esserci.
Ecco perché questa morte non può essere archiviata come una tragica fatalità.
Francesco merita rispetto.
La sua divisa merita rispetto.
Il lavoro di chi ogni giorno prova a far rispettare la legge merita rispetto.
Senza ambiguità.
Senza vergogna.
Senza il bisogno di chiedere permesso a chi si indigna solo quando conviene.
Perché quando cade un Uomo in divisa, non cade solo un Agente.
Cade un pezzo di Stato.
E chi non lo capisce, o non vuole capirlo, ha già scelto da che parte stare.
NOI LO SAPPIAMO
DA SEMPRE
DA CHE PARTE STARE,
Onori a te FRANCESCO IMPREZZABILE.
I❤️POLIZIA