06/10/2026
Resoconto dei dialoghi urbani accessibili presso le biblioteche fiorentine - 26 settembre 2026
Gentilissimi,
siamo lieti di pubblicare alcune foto della giornata del 26 settembre per l’appuntamento dal titolo “Che spazio lasciano le cose? Trekking urbano nel centro storico.”
La Firenze che evolve, una passeggiata in cui si scopre come si è evoluta a livello paesaggistico e culturale la città d’arte fiorentina.
Sabato 26 settembre 2026 abbiamo preso parte ad una passeggiata dedicata alla scoperta e alla trasformazione degli spazi urbani del centro storico di Firenze.
L’iniziativa ha proposto un itinerario di circa 4,3 km, articolato in cinque tappe, durante le quali è stato possibile conoscere luoghi culturali, artistici e sociali.
La prima tappa è stata la Sala Ex Leopoldine che si trova in Piazza T. Tasso – punto di partenza del trekking dove ci sono stati raccontati i vari periodi storici che la città di Firenze ha avuto e la sua evoluzione, dal periodo romano fino ad arrivare alla grande gloria di essere la capitale d’Italia (1860) e continuando a modificare l’urbanistica che la caratterizza oggi, come ad esempio la statua di Vittorio Emanuele II che da piazza della Repubblica dopo 42 anni sovrasta il Parco delle Cascine.
Nella seconda tappa siamo arrivati in Piazza Ognissanti dove, all’interno dell’Institut Français de Florence, abbiamo ammirato la Mediateca, in cui oltre allo spazio per la lettura si trova anche spazio dove potersi fermare a guardare film francesi anche con sottotitoli in italiano ed alcuni in inglese.
La tappa successiva ci ha immersi nella Street Levels Gallery – è una galleria “a cielo aperto” ovvero tutta Via del Palazzuolo è dedicata all’arte contemporanea e alla cultura urbana, che si può ammirare non solo dentro i negozi ma anche sui bandoni delle varie attività commerciali che colorano questa strada, insomma è un inno alla multiculturalità in tutte le sue forme.
Abbiamo proseguito verso Porta al Prato dove vicino al Brindellone si trovavano Gli Orti Oricellari poiché dentro le mura, che una volta proteggevano la città, c’erano gli orti che venivano protetti da queste poiché in tempo di guerra si difendevano così dagli attacchi nemici e la popolazione poteva ugualmente alimentarsi con le coltivazioni all’interno delle mura fortificate. In questo luogo la famosa famiglia Rucellai grazie alle polveri ricavate dai prodotti degli orti produceva i colori usati per tingere le stoffe che venivano poi commercializzate.
Siamo passati anche per la Stazione Leopolda la ex stazione ferroviaria di Firenze poi sostituita dall’attuale Santa Maria Novella, adesso adibita ad eventi di ogni tipo, al cui progetto lavorò anche la famosa architetta italiana G*e Aulenti (1927-2012).
La passeggiata si è conclusa nella Biblioteca “Fabrizio De André” situata nel quartiere di San Jacopino, dove c’è stato un momento di lettura e di riflessione sul tema della città.
La passeggiata ci ha permesso di attraversare vari angoli della città di Firenze con uno sguardo diverso che ha unito arte, cultura, architettura e spazi pubblici mostrandoci come la trasformazione abbia portato, nei secoli e nei vari periodi storici, innovazione e rivoluzione ma rimanendo sempre ben ancorata alla storia e alle civiltà che in essa hanno vissuto, valorizzando ancor di più ogni quartiere.
Siamo molto contenti della collaborazione tra l’Ente Nazionale Sordi di Firenze e il Comune di Firenze, Direzione Cultura e Sport, PO Biblioteche.
Biblioteche Comunali Fiorentine
Biblioteca delle Oblate