CERCHIO BLU

CERCHIO BLU Intelligence e Terrorismo. Svolge attività di Ricerca e gestisce vari osservatori.

Ricerca, formazione, supporto psicologico alle Forze dell'Ordine e di Polizia, stress lavorativo, suicidio degli operatori di polizia, e dell'emergenza, formazione personale aeroportuale a seguito di incidenti aerei, gestione della crisi Svolge attività di ricerca in diversi ambiti: Stress Lavoro Correlato e Disturbo Post Traumatico da Stress negli Operatori di Polizia, dell'emergenza e del soccor

so; Sicurezza Aerea Civile e Aeroportuale; Etica di Polizia. Attraverso la sua Scuola di Formazione nella Gestione delle Emergenze SFORGE organizza corsi di Alta Formazione sui temi della Gestione della Crisi, della Comunicazione in Emergenza, della Difesa dei diritti umani. Tra questi l'Osservatorio Nazionale dei Suicidi tra gli appartenenti alle Forze dell'Ordine.

Il 22 maggio Cerchio Blu ha partecipato alla riunione-evento annuale di Giesse Risarcimento Danni, all'AC Hotel by Marri...
05/06/2026

Il 22 maggio Cerchio Blu ha partecipato alla riunione-evento annuale di Giesse Risarcimento Danni, all'AC Hotel by Marriott di Bologna: una due giorni di confronto e formazione dal titolo "La forza di essere propositivi".

Sul palco il nostro presidente Graziano Lori ha raccontato chi siamo e le attività che portiamo avanti come associazione, soffermandosi su un tema che intreccia da vicino il lavoro di Giesse con il nostro: l'assistenza psicologica ai familiari delle vittime di incidenti stradali.

Dietro ogni pratica di risarcimento c'è una persona, e spesso una famiglia, che porta il peso di una perdita o di un trauma. Riconoscere quel peso, dargli ascolto e accompagnarlo con competenza è parte integrante del processo. È su questo terreno che il nostro lavoro e quello di chi tutela i danneggiati possono incontrarsi e rafforzarsi a vicenda.

Grazie a Giesse per l'invito e per la collaborazione che ci lega. Continuiamo a camminare nella stessa direzione.

Ieri pomeriggio, dentro il comando di Ospitaletto, un agente di trentadue anni della Polizia Locale si è tolto la vita p...
31/05/2026

Ieri pomeriggio, dentro il comando di Ospitaletto, un agente di trentadue anni della Polizia Locale si è tolto la vita poco prima di iniziare il turno. È accaduto nel luogo di servizio, con l’arma d’ordinanza. Gli accertamenti sono in corso, e davanti a una storia che non conosciamo fino in fondo le parole devono restare poche e sobrie.

C’è però qualcosa che possiamo dire, e che riguarda tutti noi che lavoriamo accanto a chi indossa una divisa. La divisa non cancella la fragilità: spesso la rende solo meno visibile. Chi è chiamato ogni giorno a garantire sicurezza viene percepito come un presidio di stabilità, e finisce per sentirsi in dovere di esserlo anche quando dentro qualcosa si sta rompendo. Chiedere aiuto, in quel contesto, viene vissuto come una resa. Non lo è. È la cosa più competente e responsabile che si possa fare.

I dati che raccogliamo con l’Osservatorio Nazionale Suicidi Forze dell’Ordine raccontano, per la sola Polizia Locale, 64 casi verificati nel decennio 2014-2024, quasi nove su dieci con l’arma in dotazione. Sono numeri che vanno letti con cautela metodologica ma sono più che sufficienti a dirci che non si tratta di episodi isolati.

Per questo continuiamo a parlare di ascolto, di supporto tra pari, di una cultura dei comandi in cui il disagio possa diventare una domanda che l’organizzazione riconosce, e non un peso da portare in silenzio. La sicurezza delle nostre città dipende anche dalla salute di chi la garantisce.

L’analisi completa di Massimiliano Mancini e il commento ai nostri dati su Ethica Societas:

La morte di un giovane agente della Polizia Locale all’interno del comando di Ospitaletto rappresenta una tragedia umana e istituzionale che non può essere ridotta alla sola dimensione della cronaca. Al di là degli accertamenti ancora in corso sulla dinamica, l’episodio richiama con forza la n...

Oggi abbiamo aperto ufficialmente il progetto "Luoghi di confine" presso la Casa di Reclusione Milano Opera.Cinque colle...
20/05/2026

Oggi abbiamo aperto ufficialmente il progetto "Luoghi di confine" presso la Casa di Reclusione Milano Opera.

Cinque colleghi [Stefania Bartoli, Paolo Rossi, Beatrice Bernardi, Barbara Gorini, Aurida Pardini] di Cerchio Blu hanno allestito corner informativi nei punti ad alta frequenza dell'istituto, con infografiche costruite sui dati raccolti durante la collaborazione precedente con questa realtà. Una giornata per presentare al personale di Polizia Penitenziaria i servizi previsti per i mesi successivi: lo sportello di ascolto individuale, le sessioni di counselling in piccoli gruppi intergenerazionali, i debriefing di reparto.

Lavorare in un istituto penitenziario significa abitare ogni giorno uno spazio di confine tra il ruolo e la persona, tra l'istituzione e l'umano. Il progetto parte da questa consapevolezza e dall'idea che restituire centralità a chi indossa quella divisa sia una necessità.

La collaborazione con Milano Opera continua.

"La mamma degli imbecilli è sempre incinta."È la frase che una funzionaria della prefettura pronunciò al telefono mentre...
20/05/2026

"La mamma degli imbecilli è sempre incinta."

È la frase che una funzionaria della prefettura pronunciò al telefono mentre sotto la neve di Rigopiano quaranta persone aspettavano i soccorsi. La chiamata di aiuto era arrivata. Era stata catalogata come falso allarme.

Il 18 gennaio 2017, una valanga di decine di migliaia di tonnellate travolge l'hotel Rigopiano, nel cuore del Gran Sasso. L'edificio viene spostato di 48 metri. In meno di due minuti, il silenzio. I soccorsi arriveranno venti ore dopo, quando i mezzi pesanti si bloccano sulla strada impraticabile e gli uomini del soccorso alpino proseguono a piedi, di notte, nell'oscurità.

29 morti. 11 sopravvissuti, tra cui quattro bambini protetti dalla struttura della sala biliardo.

Il video che condividiamo oggi ricostruisce quella notte minuto per minuto, e poi segue il lungo percorso giudiziario fino alla sentenza storica della Cassazione del marzo 2025, che ha confermato le condanne per chi aveva il dovere di agire e non lo ha fatto.

Rigopiano non è stata una fatalità. È stata una somma di errori umani, burocratici, istituzionali. E la sentenza ha stabilito un principio che vale per chiunque gestisca la sicurezza pubblica: non puoi nasconderti dietro la burocrazia.

Valanga a Rigopiano: La ricostruzione completa. Dalla tragedia ai processi, tutta la verità.

Mancano quattro mesi a Riccione. Segnatevi le date tra il 17 e il 19 settembre!Il 17 settembre, alla 45ª edizione de Le ...
19/05/2026

Mancano quattro mesi a Riccione. Segnatevi le date tra il 17 e il 19 settembre!

Il 17 settembre, alla 45ª edizione de Le Giornate della Polizia Locale, apriamo la mattinata con una sessione che si chiama 'L'Uniforme in Cattedra'.

Con noi a Riccione ci saranno il nostro presidente Graziano Lori, Antonio Ragonesi dell'ANCI, Isabella Corvino dell'Università di Perugia, il Comandante Lorenzo Fontolan di Padova, e le nostre psicologhe Francesca Battagli e Silvia Biagioni .

A Riccione torniamo ogni anno da undici anni. È uno dei pochi posti in Italia dove comandanti, operatori e formatori si trovano nello stesso corridoio per tre giorni. Se siete soci e volete esserci con noi, guardate tutto quello che c'è da sapere sulle iscrizioni qui www.legiornatedellapolizialocale.it

Ci si vede lì.

Due articoli hanno raccontato la giornata di giovedì 14 maggio al Salone Internazionale del Libro di Torino, e siamo con...
17/05/2026

Due articoli hanno raccontato la giornata di giovedì 14 maggio al Salone Internazionale del Libro di Torino, e siamo contenti che entrambi abbiano dato spazio alla nostra presenza. FarodiRoma si è soffermata sulla presentazione di Continuità di Corrado Fizzarotti, con un passaggio dedicato al lavoro dell’associazione; la TGR Lazio della Rai ha raccontato il successivo incontro con Dott.ssa Sara Caponigro Medico di Famiglia su Ti spiego il medichese, dove era presente anche il nostro consigliere Elvis Valvano. Entrambi citano lo stand Università telematica Pegaso che ci ospita grazie alla convenzione con l’ateneo. Grazie alle due redazioni per l’attenzione.

https://www.farodiroma.it/il-filosofo-corrado-fizzarotti-al-salone-di-torino-nello-stand-unipegaso-letica-ambientale-di-continuita-tra-umani-animali-e-non-umano/

https://www.rainews.it/tgr/lazio/articoli/2026/05/la-dottssa-caponigro-al-salone-del-libro-di-torino-2026-ec3affbd-684e-499e-8e62-64604fdc3ffa.html

La comunicazione tra medico e paziente al centro del volume “Ti spiego il medichese”. La Regione Lazio presente con editoria e progetti culturali al Salone del Libro

Oggi, al Salone Internazionale del Libro di Torino, abbiamo presentato 'Continuità. Ripensare la nostra relazione con il...
14/05/2026

Oggi, al Salone Internazionale del Libro di Torino, abbiamo presentato 'Continuità. Ripensare la nostra relazione con il non-umano (Mimesis, 2025)', il nuovo libro del nostro socio Corrado Fizzarotti. A condurre la conversazione la prof.ssa Claudia Pintus, coordinatrice della sede torinese di UniPegaso e nostro riferimento di lunga data al Salone.

La discussione si è mossa dall'etica ambientale ma non vi è rimasta. Si è parlato di cosa significa convivere con prospettive legittime e inconciliabili. Si è parlato del passaggio dalla decisione del singolo alla policy, e di quanto una regola può semplificare prima di tradire la realtà che dovrebbe governare. Si è parlato dell'idea che la mente non stia chiusa dentro la testa ma si svolga nella relazione con l'ambiente e di cosa questo significhi per i luoghi di lavoro, che sono ambienti a tutti gli effetti: incidono sul modo di pensare, sulla tenuta, sul benessere di chi li attraversa.

Sono terreni che ci appartengono, anche quando non li nominiamo con queste parole.

Lo stand è uno spazio che frequentiamo da anni, grazie alla convenzione con UniPegaso e all'estensione di quella collaborazione a Mercatorum e San Raffaele Roma. È stato anche, in queste ore, un punto di ritrovo: soci che si sono incontrati di persona, conversazioni iniziate ai margini della presentazione e proseguite altrove. È una parte importante di come l'associazione si tiene insieme.

Grazie a Claudia Pintus, alle Università che ci ospitano, a Corrado, e a chi è passato.

140 persone. Una notte di nebbia. Trent'anni di domande senza risposta.L'11 aprile 1991, nel porto di Livorno, il traghe...
12/05/2026

140 persone. Una notte di nebbia. Trent'anni di domande senza risposta.

L'11 aprile 1991, nel porto di Livorno, il traghetto Moby Prince entra in collisione con la petroliera Agip Abruzzo. È il più grave disastro marittimo civile della storia italiana. Ma la vera tragedia, quella che ancora oggi interroga chiunque si occupi di emergenze, fu ciò che accadde dopo.

I soccorsi si concentrarono sulla petroliera, ferma e visibile. Il traghetto, in fiamme, andò alla deriva nell'oscurità. Nessuno coordinò un intervento sistematico. Le famiglie aspettarono notizie che non arrivavano. Il buio informativo fu totale.

Il nuovo video sul nostro canale ripercorre quella notte attraverso il dossier forense più recente [immagini satellitari declassificate, analisi balistiche, atti parlamentari] e smonta trent'anni di spiegazioni ufficiali. L'equipaggio non andò nel panico. Eseguì una risposta d'emergenza pianificata. Fu il sistema a fallire intorno a loro.

Quella notte ha lasciato una cicatrice. E ci ricorda ogni giorno perché il coordinamento del soccorso non è un dettaglio tecnico: è la differenza tra salvare vite e perderle. Questo è uno dei temi che affrontiamo più spesso come Cerchio Blu all’interno delle nostre formazioni.

1 like, 1 comment. "il disastro del Moby Prince"

Stamattina, a Pontedera, la sala era di nuovo piena. Circa 110 persone, arrivate da mezza Toscana: da Siena, da Volterra...
11/05/2026

Stamattina, a Pontedera, la sala era di nuovo piena. Circa 110 persone, arrivate da mezza Toscana: da Siena, da Volterra, dalla provincia di Massa.
Operatori in divisa, amministratori, persone che lavorano ogni giorno in situazioni dove le procedure contano e dove un errore, oggi più che prima, può avere conseguenze concrete.

Graziano Lori ha guidato la mattinata su TSO e A*O dopo la Sentenza 76/2025 della Corte Costituzionale: una pronuncia che ha cambiato obblighi, tempi e responsabilità per chiunque sia coinvolto nell'esecuzione di questi provvedimenti. Non teoria. Strumenti.

Un grazie particolare al Comandante Francesco Frutti, che ha voluto fortemente questa iniziativa e ha reso possibile tutto il resto.

Anche quest'anno Cerchio Blu è al Salone Internazionale del Libro  di Torino, allo stand R18-S17 del Padiglione 3: lo sp...
11/05/2026

Anche quest'anno Cerchio Blu è al Salone Internazionale del Libro di Torino, allo stand R18-S17 del Padiglione 3: lo spazio dove da anni le Università telematica Pegaso, Università Mercatorum e Università Telematica San Raffaele Roma ci ospitano grazie alla convenzione di lunga data con UniPegaso e alla collaborazione con la prof.ssa Claudia Pintus, coordinatrice della sede torinese.

Giovedì 14 maggio, alle 17:00, in quel nostro angolo di Salone, presentiamo il nuovo libro di un socio: Corrado Fizzarotti, ricercatore CNR e docente di Etica ambientale all'Università di Urbino, parlerà di Continuità. Ripensare la nostra relazione con il non-umano (Mimesis, 2025). A introdurre sarà la stessa Claudia Pintus.

Il libro si muove su un terreno diverso da quelli su cui lavoriamo quotidianamente, ma è il lavoro di un socio, ed è il tipo di lavoro che vale la pena attraversare insieme. Per chi di noi sarà a Torino in quei giorni, è anche un'occasione per ritrovarsi: vedersi di persona, scambiare due parole, abitare per un po' uno spazio che è anche un po' nostro.
Vi aspettiamo.

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Florence
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