Compagnia Giovanni delle Bande Nere

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Compagnia Giovanni delle Bande Nere Associazione culturale di rievocazione e ricostruzione storica, spettacolo ed intrattenimento, punto di riferimento per il panorama rievocativo Italiano.

Tra le tante professioni che avreste visto all’interno di un’accampamento militare del rinascimento italiano ci sarebbe ...
21/10/2026

Tra le tante professioni che avreste visto all’interno di un’accampamento militare del rinascimento italiano ci sarebbe stato l’importante ruolo del medico.
Il mestiere del cerusico era senza dubbio tra quelli più cercati per tenere in piedi la vita all’interno del campo, e di conseguenza di una campagna militare.
La medicina com’era conosciuta nell’Italia del ‘500 apre un vasto argomento che non tratteremo nel dettaglio, ma che si potrebbe riassumere ricordando che fosse principalmente derivato dalla filosofia medica sviluppata dall’antichità greco-romana, con tutti i suoi concetti del bilanciamento dei fluidi corporei, sviluppati dagli eredi di questa scienza nel mondo islamico medievale. A partire del tardo ‘500 avremmo visto un graduale sviluppo nelle scienze della salute umana che avrebbero, piano piano, portato agli sviluppi nell’arco di tre secoli, della medicina moderna, di cui spicca sicuramente la ricerca anatomica del fiammingo Andreas Van Wesel.
📸 Matteo Chirici “T30 Photography”
🗺️ Seminario alla fortezza di Poggibonsi 2016.

Il nostro armigero si presenta adeguatamente equipaggiato, con il caratteristico cappello di ferro, copricapo dotato di ...
18/10/2026

Il nostro armigero si presenta adeguatamente equipaggiato, con il caratteristico cappello di ferro, copricapo dotato di tesa destinato a offrire protezione alla testa senza compromettere eccessivamente la visuale, derivato da un uso già molto frequente nelle fanterie dell’Europa medievale
Accanto a lui troviamo la sua dama, protagonista di una scena intima che precede la partenza per una campale. La sua presenza richiama un aspetto spesso trascurato della storia militare rinascimentale: la partecipazione delle donne alla vita degli eserciti in movimento.
Durante le guerre d’Italia (1494-1559), così d’altronde come in praticamente tutta lastoria, le armate non erano composte esclusivamente da combattenti. Al loro seguito si muoveva una variegata comunità di non combattenti, comprendente donne, familiari, mercanti e personale addetto a diverse attività di sostentamento. Queste presenze, associate alla cosiddetta comunità del campo, contribuivano in modi differenti alla vita quotidiana delle truppe, in un contesto nel quale l’organizzazione dei rifornimenti rimaneva una questione cruciale.
È tuttavia opportuno evitare generalizzazioni: la composizione delle salmerie e la presenza delle donne variavano secondo l’esercito, le circostanze operative e le risorse disponibili. Le fonti documentano inoltre il coinvolgimento femminile non soltanto nella sfera domestica, ma anche nella gestione di approvvigionamenti, equipaggiamenti e altre necessità militari.
📸 Enrico “Taigermen” Bertelli.
🗺️ La Notte d’Isabella 2026.

12/10/2026

Ecco qualche scorcio della battagliola che abbiamo rappresentato all’interno del parco del castello dei Manzoli due fine settimana fa!
Quest’anno ci accontentiamo di una serie di riprese che non mostrano integralmente l’evento, ma ci accontentiamo comunque!
Ringraziamo come sempre l’organizzazione della fiera di San Martino di Soverzano, e le compagnie che ci accompagnano nella manifestazione: la San Giacomo maggiore di Bologna e la società delle spade di Ravenna!
I nostri prossimi appuntamenti sono all’inaugurazione del museo dei Medici presso piazza Brunelleschi in centro a Firenze, e il 7-8 novembre presso Torgiano, in occasione della Guerra del Sale, a presto!
P***e!

In maniera del tutto analoga alle spade da lato, anche le spade a due mani acquisirono tra la fine del XV e inizio XVI s...
09/10/2026

In maniera del tutto analoga alle spade da lato, anche le spade a due mani acquisirono tra la fine del XV e inizio XVI secolo gli anelli come componenti dei fornimenti della guardia. E sempre come nella spada da lato, essi volgono la stessa funzione difensiva, cioè di coprire la mano dell’impugnatore dal ferro avversario che rischia di ferire la mano, specialmente dopo la presa di ferro. Lo scopo difensivo, però, non impediva ai proprietari più sfarzosi di decorarli con elementi stravaganti e sfarzosi, realizzati con costosissima manodopera. Questa evoluzione fa sempre parte del processo che portò le dalle spade cruciformi del basso medioevo alle più moderne spade del rinascimento.
In foto vedete tre dei nostri rievocatori atti a mostrare brevemente un duello di spada a due mani.
📸 Paola Stazzoni
🗺️ Giornata a porte aperte della villa Pecori Giraldi di Borgo San Lorenzo del 2018.

La partigiana è un’arma inastata (assimilabile alla lancia) composta da un lungo ma**co in legno e da una cuspide in met...
05/10/2026

La partigiana è un’arma inastata (assimilabile alla lancia) composta da un lungo ma**co in legno e da una cuspide in metallo, costituita da una larga lama centrale a due taglienti simmetrici e rettilinei che terminano alla base in due alette ricurve. Comparve nella panoplia delle fanterie europee tardomedievali nel XV secolo e si costituì come una variante più maneggevole e “potente” della picca, arma questa atta solamente ad impalare il nemico. Si trattò, con buona probabilità, dell’arma inastata che funse da archetipo per lo spuntone e per il brandistocco (arma questa ibrida tra la partigiana e lo spiedo da guerra). Già alla fine del XVI secolo venne rapidamente relegata al ruolo di arma cerimoniale, molto apprezzata dai corpi di guardia preposti alla difesa della persona del sovrano, come i reparti speciali di guardie svizzere in forza presso diverse entità statali dell’Europa del rinascimento.
📸 Valerio Corazza & Simone Iadevaia.
🗺️ Fiera di San Martino di Soverzano presso il castello dei Manzoli, nelle edizioni 2022 & 2024.

Ogni momento può essere opportunità di aiutarsi nell’igiene personale!Ebbene sì, per quanto nel rinascimento non esistes...
29/09/2026

Ogni momento può essere opportunità di aiutarsi nell’igiene personale!
Ebbene sì, per quanto nel rinascimento non esistesse ancora il moderno concetto di igiene, e la medicina cominciava timidamente ad allontanarsi dalle nozioni sviluppate dagli antichi Greci, gli uomini e le donne di questo periodo tenevano a tenersi puliti e presentabili!
Un modo che testimonia la forte attenzione al tenersi puliti era per esempio nelle cure personali. Le acconciature dei capelli, come testimoniati dai numerosi manuali per le buone maniere per i gentiluomini e nobildonne (successivamente appellate generalmente galatei) e dall’iconografia del periodo, erano al centro della questione, specialmente nella moda femminile.
Le nobildonne passavano tempi infinitamente lunghi a farsi curare il capo dalla servitù, e in base alla classe sociale di appartenenza, frequentemente portavano significati nel linguaggio di classe. Le damigelle non ancora sposate della nobiltà Fiorentina a cavallo tra ‘400 e ‘500 ad esempio, tenevano i capelli lunghi e sciolti, con qualche decorazione modesta in accompagnamento, le dame maritate tendevano ad elaborare ricche decorazioni con i capelli raccolti, mentre quelle che dovevano trasmettere modestia tendevano a coprirle.
📸 Vanessa Ciriminna & Paolo Trapanese
🗺️La notte d’Isabella 2026

Il prossimo fine settimana del 3 e 4 ottobre saremo presenti alla fiera di San Martino in Soverzano presso il castello d...
25/09/2026

Il prossimo fine settimana del 3 e 4 ottobre saremo presenti alla fiera di San Martino in Soverzano presso il castello dei Manzoli, vicino Minerbio (tra Bologna e Ferrara)!
Oltre alla sagra del cotechino e dell’unto, troverete le Bande Nere, la compagnia di San Giacomo Maggiore, la Compagnia del Montone e un piccolo corpo della socieetà delle Spade di Ravenna, accampate presso la dimora signorile a resistere contro le temibili orde lanzichenecche provenienti da nord!
Saremo a vostra disposizione per tutta la durata dell’evento a fare didattica sul periodo che rappresentiamo, a intrattenervi a giro per il parco del castello, e a tenervi al sicuro mantenendo la guardia ai punti d’ingresso della dimora del signore.
Domenica dopo pranzo avrà luogo la dimostrazione della battaglia rinascimentale, assieme ai duelli scenici. Vi aspettiamo!
📸Simone Iadevaia ed altri bandoli.
🗺️Fiera di San Martino 2023 & 2024

il 12 settembre scorso, un pugno di uomini sono andati in visita dai nostri amici dell’Historica Lucense, in occasione d...
22/09/2026

il 12 settembre scorso, un pugno di uomini sono andati in visita dai nostri amici dell’Historica Lucense, in occasione dell’annuale evento dell’Occhio di Lucca, dove viene mostrato al pubblico il sistema di difesa dello stato Lucchese nella prima età moderna, dai bastioni ai monti della cosiddetta svizzera pesciatina, chiamato appunto omonimamente alla manifestazione.
Aiutati dagli intrepidi colleghi della San Giacomo Maggiore da Bologna e altre tre associazioni, abbiamo regalato uno spettacolo dignitoso al pubblico con dimostrazioni di manovre militari e di armamenti presenti nell’Italia del rinascimento.
Questo segna l’ultimo dei quattro eventi di quest’anno tenuti nella meravigliosa città murata di Lucca. Ci vedremo l’anno prossimo!
📸 E. Argenio
🗺️ Occhio di Lucca 2026

Il prossimo 27 settembre saremo ad accogliervi al castello dei vicari di Lari come prossima tappa nelle nostre rievocazi...
19/09/2026

Il prossimo 27 settembre saremo ad accogliervi al castello dei vicari di Lari come prossima tappa nelle nostre rievocazioni di quest’anno. Saremo posti in cima alla rocca a farvi brevi dimostrazioni sui nostri armamenti, insieme a tanta didattica sul periodo che rievochiamo.
Vi aspettiamo!
📸 Silvia Marsico
🗺️ Castello dei vicari di Lari

La cappa permetteva di resistere ai tagli affilati delle armi in ferro. Nel rinascimento, questo strumento difensivo div...
15/09/2026

La cappa permetteva di resistere ai tagli affilati delle armi in ferro. Nel rinascimento, questo strumento difensivo divenne talmente diffuso tra i gentiluomini delle cittadine della pen*sola, che vennero presi numerevoli provvedimenti per scoraggiare, o addirittura mettere fuori legge, dalle autorità. I bandi delle armi proibite da tenersi dentro le mura delle città sono fonti di questo conflitto tra le istituzioni e consuetudini sociali.
Detto questo, l’accompagnamento della cappa con le armi bianche non era una pratica tabù. Numerosi trattati di scherma e altre fonti testuali del periodo mostrano come fosse una pratica particolarmente diffusa. L’importante era distinguere tra i malfattori che portavano la cappa in modo da poterla sciogliere al volo, e chi la indossasse alla maniera più “innocua”.
📸 Arash Tavallay Rudasari
🗺️Giochi di Carnasciale 2015

Indirizzo

Florence

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